In un panorama automobilistico che sembra correre senza sosta verso l’elettrificazione totale, Akio Toyoda (nella foto), presidente della Toyota e figura simbolo dell’industria globale, ha scelto di lanciare un messaggio forte e controcorrente. In un’intervista alla testata britannica Carwow, il manager ha espresso apertamente il suo disagio: “Tutti stanno passando ai veicoli elettrici a batteria, e questa è la mia più grande paura”. Il numero uno della casa giapponese ha ammesso di sentirsi molto solo in questa sua battaglia per la difesa della pluralità tecnologica, ricordando come solo pochi anni fa fosse l’unico a dichiarare pubblicamente il proprio amore per i motori termici, il loro suono e persino il loro odore.
Per Akio Toyoda, che spesso sveste i panni del manager per indossare quelli del pilota con lo pseudonimo di Morizo, l’automobile non è solo un prodotto industriale volto alla redditività, ma qualcosa che deve emozionare: “Voglio costruire l’auto che vorrei tenere nel mio garage”, ha dichiarato, sottolineando che un futuro composto esclusivamente da vetture elettriche sarebbe, dal suo punto di vista, privo di entusiasmo. Nonostante riconosca la necessità di ridurre l’impatto ambientale, Toyoda rifiuta l’idea di un’industria focalizzata solo su una singola tecnologia, rivendicando l’importanza di salvaguardare anche i posti di lavoro legati alla filiera dei motori tradizionali.
La visione di Toyoda non è però una semplice nostalgia del passato, ma una strategia aziendale precisa che la Toyota sta portando avanti con decisione. Mentre molti concorrenti puntano tutto sull’elettrico, il marchio giapponese continua a investire su un mix che comprende ibrido, idrogeno e motori a combustione interna. Il presidente del colosso giapponese aveva già previsto che le auto elettriche non avrebbero superato il 30% del mercato globale, citando come ostacolo principale la carenza di infrastrutture di ricarica in molte zone del pianeta. Per questo motivo, abbandonare troppo in fretta il termico e l’ibrido (tecnologia in cui la Toyota è pioniera dai tempi della Prius) sarebbe, secondo il presidente, un errore strategico.
A conferma di questa filosofia, la Toyota non ha intenzione di rinunciare alle emozioni forti. Sono infatti in fase di sviluppo nuove sportive che faranno battere il cuore agli appassionati: dalla GR GT con motore V8 biturbo da 4 litri prevista per il 2027, ai possibili ritorni di icone come la Celica e la MR2. Parallelamente, la casa continua a sperimentare con i motori a combustione di idrogeno per mantenere in vita il cambio manuale e il sound dei pistoni in modo sostenibile. Resta da vedere se questa posizione “solitaria” di Toyoda si rivelerà, nel lungo periodo, una mossa vincente capace di distinguere Toyota in un mercato sempre più standardizzato.






































































