Dopo aver stilato le classifiche delle auto che consumano meno nei vari contesti (vedi link più in basso), stilate sulla base dei consumi reali misurati strumentalmente dal centro prove di alVolante, arriviamo ora alle plug-in hybrid, che nei capitoli precedenti avevamo lasciato fuori deliberatamente. Le ibride ricaricabili rappresentano infatti una categoria a sé: per loro natura possono essere guidate come una normale full hybrid, ignorando la presa di ricarica, oppure sfruttate quotidianamente con la batteria sempre carica, percorrendo decine di chilometri in elettrico puro.
Abbiamo quindi eseguito una doppia misurazione: da un lato i consumi di carburante con la batteria scarica, lo scenario peggiore, in cui la plug-in si comporta esattamente come una full hybrid senza energia elettrica disponibile, dall’altro l’autonomia in modalità elettrica, rilevata nelle stesse condizioni di traffico reale che caratterizzano tutta la serie. I chilometri elettrici, in particolare, variano sensibilmente a seconda del contesto: in città, dove le velocità sono basse e le frenate frequenti, i numeri tendono ad essere più generosi; in autostrada, dove il motore elettrico deve reggere velocità sostenute senza l’aiuto della rigenerazione, il divario si fa sentire.

Le due classifiche vanno lette insieme, non separatamente. Un’auto che primeggia nei consumi a batteria scarica ma offre poca autonomia elettrica è la scelta giusta per chi percorre molti chilometri e ricarica di rado. Al contrario, una vettura con lunga autonomia ma consumi termici mediocri è più adatta a chi ha una wallbox in garage e usa l’auto prevalentemente in città. La plug-in ideale non esiste: esiste quella giusta per il proprio stile di utilizzo.
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|
CV |
Medio (km/l) |
In città (km/l) |
Fuori città (km/l) |
In autostrada (km/l) |
|
Toyota Prius 2.0 Plug-in |
223 |
19,6 |
23,3 |
22,2 |
15,9 |
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Jaecoo 7 PHEV 1.5 T-GDI |
347 |
18,0 |
23,8 |
21,7 |
13,3 |
|
Cupra Terramar 1.5 e-Hybrid |
204 |
17,0 |
18,9 |
20,4 |
13,5 |
|
MG HS PHEV 1.5 T-GDI |
272 |
16,3 |
16,7 |
20,4 |
13,0 |
|
Mercedes GLC Coupé 300 de |
333 |
15,7 |
13,7 |
18,5 |
14,3 |
|
Honda CR-V 2.0 PHEV |
184 |
15,0 |
20,8 |
18,9 |
10,8 |
|
Skoda Kodiaq 1.5 PHEV |
204 |
15,0 |
14,3 |
17,9 |
13,0 |
|
BYD Seal U 1.5T DM-i AWD |
324 |
14,3 |
17,5 |
17,2 |
11,0 |
|
Renault Rafale 1.2 E-Tech 4x4 |
300 |
14,2 |
15,9 |
17,9 |
10,9 |
|
Mazda MX-30 R-EV |
170 |
9,8 |
11,8 |
11,6 |
7,7 |

La Toyota Prius si prende la vetta della classifica dei consumi a batteria scarica con 19,6 km/l di media: un risultato che le permette di distanziare il resto del gruppo con un margine netto. La sua architettura full hybrid di ultima generazione le consente di eccellere proprio nel contesto in cui una plug-in viene utilizzata in modo meno virtuoso. I 23,3 km/l nel ciclo urbano e i 22,2 km/l fuori città la rendono competitiva anche rispetto alle full hybrid non ricaricabili della nostra precedente classifica.

La Jaecoo 7 è forse la sorpresa maggiore: la suv cinese, con 347 CV di sistema, ottiene 18 km/l di media e addirittura 23,8 km/l in città, il miglior dato urbano dell’intera classifica a batteria scarica. Un risultato che racconta quanto la gestione elettronica dei flussi di energia si sia raffinata anche tra i costruttori emergenti.

La Mercedes GLC Coupé 300 de introduce una variante interessante: è l’unica diesel plug-in della classifica. Il 2.0 a gasolio la rende meno brillante nei consumi urbani (13,7 km/l in città rappresenta il dato più basso del gruppo) ma le permette di recuperare in autostrada, dove i 14,3 km/l la collocano in seconda posizione assoluta. Per chi percorre molti chilometri autostradali senza poter ricaricare con frequenza, la scelta del diesel si dimostra ancora razionalmente difendibile.

La Mazda MX-30 R-EV merita un capitolo a parte. Con la sua architettura range extender, in cui il piccolo motore rotativo Wankel funge da generatore senza muovere direttamente le ruote, la crossover compatta giapponese ottiene soltanto 9,8 km/l di media a batteria scarica, il dato più basso tra le plug-in convenzionali. Il Wankel non è un motore nato per l’efficienza nei consumi, ma per la compattezza e la fluidità: chi sceglie la MX-30 R-EV lo fa accettando questo compromesso, contando di ricaricarla quasi sempre.
Per le percorrenze in elettrico abbiamo scelto di riportare i chilometri invece dei consumi di corrente. La ragione è pratica: la maggior parte di chi possiede una plug-in la ricarica a casa, dove il costo del kWh è sensibilmente inferiore rispetto alle colonnine pubbliche. Sapere quanti chilometri si possono fare a batteria piena, nei diversi contesti di guida, è un’informazione più immediatamente spendibile nella vita di tutti i giorni.
| CV | Medio (km) | In città (km) | Fuori città (km) | In autostrada (km) | |
|
Cupra Terramar 1.5 e-Hybrid |
204 |
100 |
120 |
130 |
70 |
|
MG HS PHEV 1.5 T-GDI |
272 |
99 |
142 |
115 |
66 |
|
Mercedes GLC Coupé 300 de |
333 |
97 |
99 |
108 |
86 |
|
Jaecoo 7 PHEV 1.5 T-GDI |
347 |
92 |
115 |
105 |
68 |
|
Skoda Kodiaq 1.5 PHEV |
204 |
90 |
100 |
107 |
70 |
|
Renault Rafale 1.2 E-Tech 4x4 |
300 |
78 |
93 |
n.d. |
60 |
|
BYD Seal U 1.5T DM-i AWD |
324 |
72 |
96 |
76 |
53 |
|
Mazda MX-30 R-EV |
170 |
67 |
83 |
76 |
50 |
|
Toyota Prius 2.0 Plug-in |
223 |
66 |
81 |
77 |
48 |
|
Honda CR-V 2.0 PHEV |
184 |
58 |
66 |
70 |
44 |

In elettrico i rapporti di forza cambiano radicalmente. La Cupra Terramar scala la vetta della classifica elettrica con 100 km di media e 130 km fuori città, affiancata molto vicino dalla MG HS PHEV con 99 km medi e un picco di 142 km in città che è il valore più alto dell’intera classifica. Entrambe le auto montano batterie di capacità generosa, e si vede: con questi numeri, per chi li percorre in contesto urbano, il motore a benzina potrebbe restare silenzioso per giorni interi.

La Mercedes GLC Coupé dimostra la coerenza del suo progetto anche in questa graduatoria: terza con 97 km medi, sale fino a 108 km fuori città e mantiene 86 km in autostrada, il dato autostradale più alto del gruppo. La batteria capiente e la gestione termica curata pagano in ogni condizione di utilizzo.

All’altra estremità della classifica, la Honda CR-V si ferma a 58 km di media, con 44 km in autostrada. Numeri che raccontano una scelta progettuale diversa: la casa ha privilegiato l’efficienza del sistema ibrido a batteria scarica, accettando una capacità della batteria più contenuta. Non è necessariamente una scelta sbagliata, dipende dall’utilizzo.
La Toyota Prius, prima nella classifica dei consumi termici, scivola in penultima posizione nell’autonomia elettrica con soli 66 km medi. La sua batteria è dimensionata per integrarsi con il motore termico, non per sostituirlo: la Prius resta un’ibrida sofisticata con la possibilità di ricaricare dall’esterno, non una vera elettrica con generatore di riserva.



















