Lanciata nel 2022, l’attuale generazione dell’Opel Astra (la sesta) verrà sostituita da una nuova serie entro la fine del decennio. Il nuovo modello farà parte di un quartetto di novità che il marchio tedesco presenterà da qui al 2030: la prima sarà la Corsa nel 2027 (qui per saperne di più), seguita da una crossover elettrica realizzata sulla piattaforma della Leapmotor (qui la notizia) e una vettura di cui si sa ancora poco ma che dovrebbe sostituire l’attuale Mokka.
La prossima Opel Astra (qui sopra in un nostro disegno ipotetico) continuerà a essere prodotta nella sede centrale a Rüsselsheim, ma adotterà la nuova piattaforma STLA One del gruppo Stellantis. La data del debutto della nuova generazione della media tedesca non è ancora stata annunciata, ma non dovrebbe arrivare prima del 2029.
La nuova Opel Astra sarà radicalmente diversa dal modello attuale: ad annunciarlo è stato il ceo del brand Florian Huettl, che parlando con i media in un evento nel Regno Unito ha sottolineato come i cambiamenti saranno necessari per soddisfare le attuali preferenze dei clienti che guardano al segmento C del mercato, sempre più orientati verso le suv e le crossover. “Ogni volta che immaginiamo cosa debba diventare la nuova generazione di un modello consolidato come l’Astra, l’analisi dell’evoluzione del segmento rappresenta una parte fondamentale del nostro lavoro”, ha detto Huettl.
Così, mentre si assiste a una presenza sempre minore delle hatchback nelle preferenze del mercato, sembra scontato ipotizzare che la prossima Astra possa assumere più l’aspetto di una crossover, piuttosto che la classica berlina a cinque porte che abbiamo conosciuto finora. Del resto anche l’erede di una rivale storica dell’Astra, la Ford Focus, alzerà il suo assetto in nome delle mutate preferenze dei clienti (qui la notizia).
Pur con una probabile posizione di guida più alta, la prossima Opel Astra continuerà a essere proposta anche in versione station wagon (Sports Tourer), una carrozzeria che Huettl conferma essere ancora estremamente popolare, in particolare nel mercato tedesco. Restano ancora da valutare le tipologie di motori da montare. Sarà sicuramente elettrica, ma la piattaforma STLA One consente anche l’adozione di vari tipi di propulsori ibridi: “Stiamo esaminando la giusta calibrazione dell’offerta di gruppi propulsori”, ha promesso il ceo.









































