Opel

Opel
Astra

da 17.650

Lungh./Largh./Alt.

437/181/149 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

370/1.210 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

Completamente rinnovata nel 2015, la Opel Astra, classica berlina “media” della tedesca, è più compatta (e leggera) che in passato: la lunghezza diminuisce di 5 cm e, complici l’altezza ridotta di 2,5 cm e le linee maggiormente scolpite della carrozzeria, l’insieme acquista un maggiore dinamismo. Più marcata la svolta stilistica dell’abitacolo, che si caratterizza per l’ampia fascia con finitura a contrasto che attraversa la plancia. Al centro di quest’ultima c’è il touch screen (di 7” oppure di 8” in base agli allestimenti) del sistema multimediale, integrabile dal navigatore e in grado di offrire sia la funzione di “mirroring” del display di uno smartphone, sia la connessione OnStar. Che assicura il collegamento a un call center: questo può fornire informazioni di vario tipo, inviare soccorsi in caso di necessità e anche individuare la posizione della vettura in caso di furto. Fra gli optional “tecnologici” che incrementano la sicurezza, figurano anche i fari a matrice di led IntelliLux, che quando si incrociano (o si seguono) altri veicoli adattano automaticamente l’illuminazione per non abbagliarne i conducenti. Provvista di sospensioni solide ma non troppo rigide sulle asperità, la Opel Astra è maneggevole e piacevole da guidare fra le curve; ben calibrato anche lo sterzo, leggero (soprattutto nelle versioni a benzina), pronto e preciso. La gamma dei motori a benzina prevede un 1.4 proposto sia in versione aspirata (101 CV) sia turbo (150 CV, che scendono a 110 nella versione con doppia alimentazione benzina/metano), un 1.0 a tre cilindri sovralimentato da 105 CV (abbinabile anche al cambio robotizzato) e un potente 1.6 turbo da 200 CV. In alternativa c’è il 1.6 a gasolio proposto nelle configurazioni da 95 CV (l'unica guidabile dai neopatentati), 110 CV, 136 CV (abbinabile anche a un cambio automatico a 6 rapporti) e biturbo da 160 CV.

 

Versione consigliata

Se non si è grandi macinatori di chilometri e si desidera una berlina brillante e piacevole da usare, nel listino della Opel Astra conviene puntare sulla 1.0 turbo a benzina. Altrimenti la 1.4 turbo a metano (ma attenti alla rete distributiva, almeno in Italia) oppure le diesel, che consumano molto poco. Quella da 110 CV è un compromesso molto equilibrato fra costi e prestazioni, mentre quella da 136 CV assicura un tiro più vigoroso e può avere il cambio automatico.

 

Perché sì

Abitabilità Anche se le dimensioni esterne sono inferiori al passato, è stato guadagnato qualche centimetro di spazio.

Finiture I materiali sono gradevoli al tatto e alla vista, e gli assemblaggi curati; un po' trascurati, però, i portaoggetti.

Guida Complice la riduzione di peso rispetto al vecchio modello, su strada la vettura è maneggevole e precisa, oltre che molto stabile.

Tecnologia di sicurezza Sono disponibili molti dispositivi all’avanguardia, come l’assistenza remota OnStar o gli innovativi fari a matrice di led (optional).

 

 

Perché no

Baule La forma non ne facilita lo sfruttamento (ma anche capacità e accessibilità sono solo discrete).

Linea Per quanto sia più slanciata ed equilibrata, rimane piuttosto simile a quella del vecchio modello: si poteva osare di più.

Manovrabilità del cambio Il manuale a cinque marce della 1.0 è migliorabile nella fluidità degli innesti.

Visibilità posteriore Il lunotto piccolo e alto da terra non la favorisce.

 

 

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