Audi A1 Sportback S1 2.0 TFSI quattro

Pubblicato il 25 gennaio 2021
Ritratto di Jay-Jay
alVolante di una
Audi A1 S1 2.0 TFSI quattro
Audi A1 Sportback
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
4
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
4
Media:
4.3333333333333
Perchè l'ho comprata o provata
Perchè è l'unica autovettura segmento B dotata di un motore 2.0 turbo benzina 4 cilindri e di una trazione integrale.
Gli interni
In una sola parola: Audi. Assemblaggi e materiali di primissima scelta. Non si notano imperfezioni nè riduzioni di qualità, nemmeno nelle zone meno visibili. Nulla è trascurato. Ad esempio, i pannelli porta, anche i posteriori, sono realizzati in materiale plastico morbido al tatto, ed i poggiabracci laterali sono rivestiti in pelle. Ogni pulsante e manopola della plancia ha la medesima precisione e dà la stessa sensazione di solidità di modelli di segmento superiore. Sei in una A1, ma ti sembra di essere in una A5, addirittura meglio sotto alcuni aspetti.
Alla guida
Chi come me ha avuto l'occasione di guidare più volte una normale Audi A1, salendo a bordo della S1 può subito rendersi conto della differenza. Se l'estetica rimane sobria e, agli occhi dei meno esperti, rende forse poco distintiva la S1, le numerose differenze meccaniche relative al propulsore (un 2.0 TFSI, 4 cilindri, turbo benzina ad iniezione diretta ed indiretta, EA888 Gen.3), al telaio, ai freni, alle sospensioni ed alla scatola dello sterzo, rendono quest'auto unica nel suo segmento. La S1 è precisa e composta. Asseconda qualsiasi manovra, anche la più scorbutica, e non fa una piega. L'assetto sportivo, ribassato di 15mm rispetto alla versione normale, dotato di ammortizzatori a taratura elettronica, risulta davvero ben bilanciato. Replica in maniera precisa le asperità del terreno, senza mai risultare eccessivamente rigido o morbido: letteralmente neutro. Ma quando si chiede maggiore appoggio, ecco che l'elettronica indurisce le sospensioni: proprio quando serve! La trazione integrale, su fondo scivoloso oppure forzando un pò la mano sui tornanti e sulle curve, entra in funzione in maniera equilibrata, ripartendo fino al 50% della coppia motrice sull'assale posteriore e garantendo sempre un'ottima tenuta di strada. A coadiuvare la trazione Quattro, poi, c'è il sistema di sospensioni posteriori multilink (mentre sulle A1 normali troviamo il classico ponte torcente), che garantisce maggiori prestazioni, senza sacrificare il comfort. Tutto ciò, unito ad un barra stabilizzatrice maggiorata sull'assale anteriore e ad una barra posteriore, rende l'auto quasi totalmente priva di rollio. Dove non arriva la meccanica, sopperisce l'elettronica, che, grazie ai vari sistemi di stabilità (XDS, ESC, ASR, ecc.) che si avvalgono del sistema frenante per mantenere l'autovettura sotto controllo, conferiscono a chi la guida una sensazione di fiducia e di sicurezza ineguagliabili per la categoria. Sul propulsore bisognerebbe dedicare un capitolo a parte, ma potrei definirlo con la prima affermazione che mi è uscita di bocca la prima volta che ho sfiorato la zona rossa del contagiri: non finisce mai! E' sempre pronto. In qualsiasi marcia. Anche a 1500 giri, di sesta, riprende con un calcio di coppia che ricorda i motori diesel. Ed allunga fino a 6400 giri senza mostrare alcun calo di potenza o coppia. I rapporti del cambio sono molto corti. L'auto ha due anime: sa essere docile se si sfiora il pedale dell'acceleratore in maniera educata. Ma non appena si preme un pò di più, è capace di soddisfare anche la più sfrenata voglia di forza g. In un batter d'occhio le autovettura scompaiono dalla vista dello specchietto retrovisore e ci si ritrova spesso a velocità fuori limite consentito, anche senza volerlo. Crea dipendenza. E' bene saperlo! Il cambio è un 6 marce molto preciso. Gli innesti sono ben spaziati e mai contrastati. Forse l'unica pecca va al pedale della frizione, che ha una corsa forse un pò troppo lunga ed un feeling lievemente filtrato. I freni risultano sempre pronti e potenti. Audi ha, infatti, deciso di installare un cilindro maestro dei freni sovradimensionato per la categoria, con pistoncini interni di ben 25,4mm di diametro (lo stesso dell'Audi RS3 e TTRS). Ciò rende il pedale del freno estremamente reattivo, sostanzioso e con la corsa molto corta, aumentando la confidenza tra auto e guidatore.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei sicuramente. E' un'auto unica nel suo genere, con un potenziale incredibile. Nonostante le grandissime doti meccaniche, non si concede a velleità estetiche che la mettano eccessivamente in mostra, mantenendo sempre un'eleganza, cornita di linee poco modaiole, che rendono intramontabile il design di quest'auto, distinguibile solo da occhi attenti o da chi trovandosela davanti, deve scontrarsi coi suoi 4 terminali di scarico. In poche parole, nonostante l'uscita del nuovo modello, questa S1 invecchia benissimo e, considerato che Audi ha dichiarato già più volte di non essere interessata alla realizzazione di un nuovo modello, potrebbe essere destinata a diventare un'auto da vero collezionista.
Audi A1 Sportback S1 2.0 TFSI quattro
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I VOTI DEGLI UTENTI
22
15
7
5
9
VOTO MEDIO
3,6
3.62069
58


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