Citroën C2 1.4 HDi Perfect Techno

Pubblicato il 22 febbraio 2010

Listino prezzi Citroën C2 non disponibile

Qualità prezzo
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Dotazione
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Posizione di guida
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Cruscotto
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Visibilità
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Confort
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Motore
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Ripresa
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Cambio
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Frenata
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Sterzo
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Tenuta strada
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Media:
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Perchè l'ho comprata o provata
Dovendo cambiare auto, poiché la mia precedente Ford Fiesta 1.2 16v mi aveva abbandonato, nell’anno 2007 mi trovai a visitare alcune concessionarie per trovare l’occasione giusta. Ero indeciso tra una vettura media e una piccola sportiva, ma vista la mia forte passione, la giovane età e il budget limitato a circa 11 mila euro, la ricerca fu più semplice all’interno della seconda categoria di auto, grazie ad un robusto sconto operato dalla concessionaria a cui mi sono rivolto, e dalla purtroppo forte svalutazione che subiscono le vetture di questo particolare segmento, che trovano consensi solo in una ristretta (in termini di età e passione) fascia di pubblico, a cui sono peraltro destinate. Fu così che riuscii a trovare un’ottima offerta su una Citroen C2 VTS nera, che già di per sé, escludendo le ultime arrivate sul mercato (quali 500 abarth, Suzuki Swift Sport e Mitsubishi Colt Ralliart), rappresentava allora uno dei punti di riferimento nelle piccole sportive, sia perché si configurava come erede, in termini di immagine e di prestazioni, della Citroen Saxo VTS, dalla vocazione sportiva ancora più marcata e reduce del forte successo riscosso tra i giovani appassionati e nei Campionati di Rally, sia perché, nonostante sia una vettura senza troppe pretese e a tratti addirittura quasi spartana, in quanto derivante da una semplice citycar, è comunque in grado di offrire emozioni entusiasmanti al volante grazie al motore 1.6 16v a benzina da 125cv ed un allestimento completo ad un prezzo tutto sommato onesto e contenuto. In particolare poi, la vettura da me acquistata, si presentava decisamente ben tenuta e con una bassa percorrenza,ed era già uno dei modelli che aveva subito il restyling a fine anno 2005, con fanali posteriori differenti e griglia a nido d’ape per paraurti anteriore e radiatore, dato che era stata immatricolata l’anno precedente all’acquisto, ovvero nel 2006.
Gli interni
VTS è sinonimo di sportività secondo la Citroen e tutto ciò viene sottolineato dal colpo d’occhio esterno, dove si possono notare alcuni particolari accorgimenti estetici capaci di conferire aggressività alla carrozzeria da citycar della C2, creando una configurazione gradevole e fortemente sportiva, senza risultare troppo vistosa, con cerchi in lega specifici da 16” modello Suzuka dotati di pneumatici a spalla ribassata (che sono un’esclusiva di questa versione) dal paraurti anteriore con griglia a nido d’ape e appendici aerodinamiche inferiori, minigonne,spoiler posteriore sul tetto e terminale di scarico da 90mm cromato. Si respira sportività anche dentro l’abitacolo, con il cruscotto digitale, che sembra rubato ad una moto stradale, la pedaliera e il pomello del cambio in alluminio, il volante sagomato, i sedili in tessuto dalla conformazione sportiva, anche se non molto ben sagomati e il controllo di stabilità disattivabile con l’apposito pulsante. Oltre agli accorgimenti estetici sportivi, a livello di optional interni, la C2 VTS presenta una dotazione abbastanza completa con climatizzatore manuale, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, alzacristalli elettrici e computer di bordo. Dopo i vari pregi è necessario però enunciare anche i difetti, che forse meritavano più attenzione da parte della Casa costruttrice: l’abitacolo infatti presenta plastiche dall’aspetto decisamente povero, molto rigide e soggette a forti scricchiolii anche a causa di un assemblaggio poco preciso; il cruscotto, seppur molto appariscente, risulta incompleto a causa della mancanza dell’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento, che invece era presente sulla versione antecedente il restyling e non si capisce per quale motivo sia stato eliminato. Occorre infine considerare che la C2 VTS deriva comunque da una citycar: lo spazio per i (4) passeggeri e il volume del bagagliaio, sono di conseguenza fortemente limitati.
Alla guida
Il punto di forza di questa vettura è senza ombra di dubbio il motore. Pur non essendo una sportiva di razza, con il suo 1.6 16v aspirato da 125 CV essa è capace di regalare divertimento ed emozioni, che vengono ancor di più esaltate se si decide di escludere il controllo della stabilità. Il comportamento dinamico è molto reattivo e la risposta all’acceleratore è decisamente pronta, con la lancetta del contagiri proiettata al limitatore e le cifre del tachimetro che salgono velocemente, trasformando il suono del motore da un mite sibilo (che dà quasi l’idea di trovarsi di fronte ad un motore sovralimentato, poiché richiama il “soffio” tipico del motore turbo) ad un rombo pieno e coinvolgente, che fuoriesce dallo scarico posteriore. La tenuta di strada è sicura, l’auto difficilmente si scompone sui fondi regolari, ma le sospensioni risultano essere eccessivamente rigide anche per una vettura sportiva, ma comunque stradale (su altri modelli che ho avuto modo di provare, le Case hanno saputo ottimizzare meglio il compromesso tra comodità, sportività e tenuta di strada), penalizzando notevolmente il comfort soprattutto nell’uso cittadino, in presenza di dossi, irregolarità e pavé; molto efficace é l’impianto frenante, con 4 freni a disco e ABS, consente spazi di arresto sicuri e contenuti anche alle andature meno tranquille. Per questo tipo di auto però, le emozioni vengono pagate in termini di consumo di carburante: con andature regolari e mantenendo il motore al di sotto dei 3 mila giri, è difficile fare (in media) più di 12 km/l ( per percorrere 100 km, indicativamente occorrono 7-8 litri di benzina). Si sente fortemente la mancanza di una sesta marcia di riposo per ridurre consumi, rumorosità e sollecitazioni e, sempre parlando di cambio, esso risulta poco preciso quando si effettuano innesti rapidi.
La comprerei o ricomprerei?
Questa Citroen C2 dal mio punto di vista è stata senza dubbio un acquisto molto soddisfacente in termini di piacere di guida, con un comportamento su strada che ha ben poco da invidiare a vetture di maggiore cilindrata e potenza. Consigliata a chi utilizza più il cuore della ragione, nel ponderare la scelta di una nuova autovettura, per chi, pur non volendo spendere molto, bada alle prestazioni e alla sostanza (i difetti in termini di finiture interne sembrano essere stati eliminati con l’introduzione della nuova DS3, proposta però a prezzi decisamente più elevati) e non si lascia intimorire dagli alti consumi e dalla forte svalutazione sul mercato che caratterizza le vetture sportive.
Citroën C2 1.4 HDi Perfect Techno
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Ritratto di jonathan83
28 febbraio 2010 - 23:43
Ti ho chiesto che macchina avevi per pura curiosità, dato che sei molto ben informato e sembri molto appassionato! bella anche la tua, ce l'aveva un mio amico la TDI 130 cv, i motori diesel Volkswagen vanno molto bene, molto prestanti!
Ritratto di ste85gangy
1 marzo 2010 - 12:30
la conosco bene perchè ci sono salito spesso
Ritratto di edocas
1 marzo 2010 - 20:08
COMPLIMENTI...BELLA PROVA!
Ritratto di jonathan83
1 marzo 2010 - 20:39
Grazie per i complimenti :-) !
Ritratto di emy82vts
8 marzo 2010 - 20:44
quanto ti fa?? (per curiosita)
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