Opinione

Pubblicato il 4 maggio 2012
Qualità prezzo
2
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
5
Visibilità
5
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.0833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Grazie al mio lavoro nel campo dell'automobilismo, ho occasione di provare auto soprattutto del Gruppo Fiat. Con la Panda 3, prestata dal concessionario Castaldo di Torino, ho partecipato ad una gara di regolarità (per chi non le avesse mai sentite, non sono gare a chi va più veloce ma sono competizioni su strade aperte al traffico dove i partecipanti devono coprire dei tratti di percorso in un preciso arco di tempo e passare ad un controllo orario al minuto e secondo più preciso possibile), la Rapallo-Sestriere nella quale, oltre alla tradizionale categoria "auto storiche" c'era anche quella per le "auto ecologiche". Io ho preso parte alla due giorni con la Panda 1.2 poichè questa ha già montato un impianto GPL aftermarket dal concessionario per sondarne le prestazioni. La Panda 3 è lontana anni luce dalla sua antecedente, pur essendo quest'ultima un progetto ancora molto valido. Ma la nuova Panda ha una armonia nella linea, una cura nelle finiture e una piacevolezza di guida inediti per una Fiat, tantomeno per una Panda. Già a prima vista il muso importante ma non massiccio, tipo qubo ma più lineare, alleggerito dalle luci divise in sei piccoli gruppi, comunica subito robustezza e una sensazione di ottima costruzione. La linea di cintura non differisce molto dalla vecchia ma è più arrotondata e moderna, con grandi vetri e una coda pulita e razionale rimanendo la parte più simile alla precedente con le luci a sviluppo verticale e i paraurti un pò più muscolosi. Le grandi (per una citycar) ruote da 15" sono finalmente adeguati alla vettura, soprattutto come assetto che è diventato molto simile a quello della cugina Grande Punto, quindi piatto e stabile senza rinunciare al confort. La linea da minimonovolume a 5 porte è la soluzione migliore per sposare economicità, spazi ampi internamente e dimensioni ridottissime fuori
Gli interni
Ma il grande salto di qualità è all'interno. Tutto è ispirato ad un leit motif che si ritrova in tutto l'abitacolo, un quadrato con gli angoli smussati. Il volante (che in realtà è rotondo ma ha l'interno della corona quadrangolare) gli strumenti contagiri e contachilometri, la radio, i comandi del clima automatico, addirittura il pomello del cambio e gli appoggiatesta riprendono l'elementare figura geometrica. I sedili sono piccoli e poco conformati ma per il traffico cittadino vanno più che bene. Il tessuto colorato e robusto è adeguato alla classe della vettura ed è poco sporchevole. Trovare la posizione di guida se si viene da un'auto più grande e turistica è un pò difficoltoso: l'impostazione è quella alta che domina il traffico e si ha la sensazione di pestare i pedali più che spingerli. La mancanza della regolazione in profondità del volante (per me ormai indispensabile, guidando con braccia piegate e gambe dritte) non aiuta. Abituati un pò a rimanere un pò impettiti, si guida con piacevolezza. il volante di pelle (optional) con i tanti comandi è veramente da auto superiore ed è un piacere impugnarlo. Stesso discorso per il pomello: se non avete mai impugnato un pomello quadrato, dopo aver provato quello della panda non tornereste mai indietro! E' uno spettacolo, cambiereste marcia continuamente. La frizione è leggera ma non molle e il cambio è preciso, gli innesti corti e i rapporti entrano con un dito: è un piacere manovrarlo. i comandi di alzacristalli e specchietti sono gli stessi, efficaci, Fiat montati su tutti i modelli da ormai penso una decina d'anni. Il clima, il blue and me con innesto per la chiavetta e il clima automatico (efficacissimo, impostati i venti gradi, non va più toccato) sono dotazioni che attualmente, si possono trovare solo sulla Volskwagen Up!, unico modello all'altezza della cura e della dotazione che offre la Panda. Lo spazio per le gambe non molto, ma il tunnel centrale aiuta molto ad appoggiare la gamba destra. Buono l'appoggio per il piede sinistro, anche se non è rivestito in plastica. Buffissimo il maniglione del freno a mano. Bellissima poi, nonostante sia di plastica dura ed economica, la groffatura con scritto "Panda" sulle portiere, da vedere, un'idea geniale. Lo spazio dietro è poco, molto poco se il guidatore è alto come me, c'è poco da dire. Per due persone è una macchina perfetta per una gita fuori porta che di tre, quattro notti, ma in quattro va bene solo per brevi spostamenti in città. Il sedile posteriore rimane spartano, anche se ha i tre poggiatesta molto migliorati rispetto alla vecchia. Il cofano è cresciuto di circa 15 centimetri rispetto alla vecchia Panda e ora è praticamente grande come quello di una Punto Classic o di una Ypsilon.
Alla guida
Molto piacevole. Ho avuto la possibilità di guidarla in tutti i casi. L'ho ritirata il venerdì in centro alla città di Torino alle 8 di mattina con traffico e pioggia. La Panda si è sempre conportata benissimo, l'affidabilissimo 1.2 fire è scattante e riprende bene e l'agilità dell'auto garantisce di togliersi d'impiccio senza problemi. Di nuove Panda ce ne sono poche in giro e tutti ti guardano, soprattutto gli autisti di Audi e BMW che "dribblo" senza problemi fra una corsia e l'altra dei corsi che attraversano Torino. Le sospensioni sono rigide ma in città sono assolutamente confortevoli. Il propulsore consuma parecchio (non si va mai sopra i 10, 11 km al litro) ma con l'impianto a GPL possono essere abbattuti notevolmente. Al sabato mattina, inizia il viaggio in Autostrada verso Rapallo. Piove ma c'è poco traffico, posso allungarmi fino ai 150, sfiorare i 160 raggiunti senza grossa difficoltà e sempre rigida e piatta. Il motore fire, di solito sottotono e poco pretenzioso sul lungo, nella Panda sembra cambiare anima: silenziosissima, veloce e progressiva come un 1.6. L'unica pecca è la poca ripresa in quinta, per superare in curva o riprendere dagli 80 km/h, bisogna scalare in quarta. I sedili sono abbastanza comodi e il volante è progressivamente più pesante finchè cresce la velocità. Al Pomeriggio inizia la gara. Si va su per le stradine tutte curve e salite dell'entroterra genovese per scendere nelle colline del monferrato fino ad Acqui Terme. La mattina dopo saliamo verso Sestriere e troviamo anche la neve. La Panda non fa una piega: sale sempre come un mulo (ma questa era già una capacità delle vecchie che la Panda ha sempre avuto) e non c'è bisogno di scalare molto, si può fare tutto in terza con consumi tutto sommato contenuti (se però fate tanti chilometri, prendetela diesel). Nelle curve bagnate del Monferrato, l'assetto non fa una piega e, anche ad un passaggio a livello preso un pò troppo veloce, si scompone per un centesimo di secondo, poi si rimette in carreggiata come nulla fosse successo. La frenata è adeguata perchè l'auto pesa poco e i non si rimpiangono i tamburi dietro. Mi sento di dire che sia stata la Fiat più piacevole che io abbia mai guidato.
La comprerei o ricomprerei?
Si, decisamente, anche se probabilmente andrei sul 1.3 multijet. E' una macchina ottima, soprattutto se si viaggia in città. Ora è diventata anche bella e curata (anche se tutti gli optional che aveva la mia, si pagano e anche cari: un'esemplare come quella che ho guidato, viene sui 16.000 euro) e, con i bellissimi cerchi da 15", è perfino un pò modaiola. La Fiat si rivela ancora una volta la leader indiscussa nel settore citycar.
Fiat Panda 1.2 Lounge 5 posti
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I VOTI DEGLI UTENTI
5
3
2
1
1
VOTO MEDIO
3,8
3.833335
12


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Ritratto di lucaclasseg
24 maggio 2012 - 17:06
Ho l'opportunità di provare auto di tutti i marchi, principalmente... lavoro nella redazione di un giornale di Auto d'Epoca... e poi, il nostro ufficio che è fondamentalmente un ufficio stampa, prima che una redazione, fa anche consulenza a Fiat. In ufficio le Fiat quindi girano sempre
Ritratto di fabri99
25 maggio 2012 - 18:01
4
Ciao e grazie del chiarimento ;)
Ritratto di CICCIOBELON
31 maggio 2012 - 16:10
ALTRO CHE W.W UP .......CHE SE NE VENDONO 2 AL MESE.
Ritratto di MaCiao5
3 gennaio 2013 - 09:28
3
E' LA MAZDA 2 CHE HO ANCHE IO! MICA LA PANDA!
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