Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid DCT Comfort

Pubblicato il 28 ottobre 2018
Ritratto di Cavolo A Merenda
alVolante di una
Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid DCT Comfort
Hyundai Ioniq
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
3
Confort
5
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
4
Media:
4.5
Perchè l'ho comprata o provata
L'ho comprata per fare un primo passo verso l'elettrico ed essere esente dai divieti per smog, nonché dal bollo per 3 anni (nel Lazio) e dai parcheggi a pagamento (a Roma)
Gli interni
Accesso un po’ difficoltoso per soggetti alti e non troppo magri (come me), ma una volta seduti, sia avanti che dietro, si percepisce uno spazio maggiore di quello che ci si aspetterebbe guardando l’esterno della vettura, che appare bassa e affusolata come una coupé. Sorprendente anche lo spazio per i bagagli. Molto gradevole la strumentazione, con cruscotto e monitor variopinti e intuitivi.
Alla guida
Partenza in elettrico? No grazie! La Ioniq per certi versi funziona al contrario delle ibride Toyota: a 5 km/h attiva il motore a benzina, e una volta stabilizzata la velocità la mantiene facilmente in elettrico, comodamente fino a 110 Km/h, ma per brevi tratti anche a 125! Basta peraltro una leggera discesa per vederla andare in elettrico ben fuori codice italiano! Quando si preme sul pedale, anche poco oltre il classico filo di gas, si attivano sempre entrambi i motori, da 0 alla velocità massima. Solo accarezzando l’acceleratore si procede con un motore solo, che sarà il benzina quando la batteria è insufficiente, e l’elettrico quando la batteria è abbastanza carica. La batteria si carica ogni volta che il motore elettrico non va in trazione, quindi in rilascio, in discesa, in frenata, o quando si marcia col solo motore a benzina. Trovo la Ioniq particolarmente piacevole da guidare soprattutto in extraurbano in pianura a velocità costante, dove sfila silenziosa e liscia più dell’olio: per esempio a 90 Km/h, viaggiando a benzina la batteria sale, e quando arriva al 75-80% il sistema commuta automaticamente la trazione sull’elettrico, che percorrerà circa 3 Km autonomamente, lasciando spento il motore termico. Dopodiché il ciclo ricomincia, realizzando così consumi molto bassi, intorno ai 26-27 Km/L. In città invece ritengo più efficiente il sistema Toyota, grazie soprattutto alla sua trasmissione epicicloidale che consente una più elastica erogazione della coppia e minori interventi del motore a benzina in partenza: nel traffico di Roma la Ioniq sta intorno ai 17-18 Km/L, la Prius forse può fare di meglio. Per contro il cambio a 6 rapporti della Ioniq, con una sesta molto lunga, si rivela più parco non solo in extraurbano, ma anche in autostrada, dove percorre 19-20 Km/L, grazie anche ai continui interventi del motore elettrico e ai frequenti spegnimenti del termico (sì, anche in autostrada il motore a carburante spesso si spegne!!!)
La comprerei o ricomprerei?
Assolutamente sì, anche se per soddisfare la voglia di elettrico ci vuole quanto meno la versione plug-in: con l’ibrida scordatevi di accelerare in modalità elettrica, se non molto dolcemente e solo quando avete la batteria ben carica. Altro “difetto” per così dire, che suppongo riguardi tutte le ibride, è la lunga salita veloce: non la salita di montagna, seppur lunga e ripida, e neppure il breve tratto di salita autostradale, bensì una lunga autostrada che dalla pianura sale in montagna costantemente e velocemente (per esempio da Roma la A24, o al Nord la A22 dopo Bolzano): in questi casi il sistema, percependo lo sforzo, mette in azione entrambi i motori, scaricando pian piano la batteria, il che si traduce in un progressivo calo di potenza.
Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid DCT Comfort
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Ritratto di Cavolo A Merenda
21 novembre 2018 - 10:44
E' LA HYUNDAI IONIQ IBRIDA, NON PLUG-IN! UNA TIRATA DI ORECCHIE ALLA REDAZIONE!
Ritratto di Cavolo A Merenda
21 novembre 2018 - 16:02
TIRATA DI ORECCHIE RITIRATA, HANNO CORRETTO IL TITOLO! GRAZIE!
Ritratto di Simonexc
21 novembre 2018 - 22:19
Ancora non capisco se abbia senso spendere 5000 euro in più di un’auto diesel a pari contenuti. I consumi di un diesel se usato con parsimonia sono vicini a quelli di questa ibrida ma le prestazioni ben superiori. Io in fase di acquisto ero indeciso, tra una ottima i30 dct km zero è una ioniq, ma quasi 9000 euro di differenza in fase di acquisto mi hanno spinto ancora tra le braccia del gasolio. Comunque ottima auto... bellissima
Ritratto di Cavolo A Merenda
22 novembre 2018 - 12:14
"5.000/9.000 euro di differenza tra la i30 diesel e la Ioniq"? "Prestazioni del diesel ben superiori"? Ma quando mai! Capisco l'occasione a Km 0 che forse non hai trovato per la Ioniq, ma io la Ioniq Confort nuova con aggiunta di colore pastello e plus pack l'ho pagata, con lo sconto della casa, 22.450 chiavi in mano (listino attuale 29.100), mentre la i30 Diesel di pari potenza e allestimento (con cambio automatico come la Ioniq) costa di listino 28.300 (solo 800 euro in meno). E peraltro trattasi di vettura un po' più piccola, dalle prestazioni niente affatto superiori come tu credi (non so cosa te lo faccia pensare: nelle prove di Al Volante la Ioniq fa 0-100 in 10,2 e la coppia del motore elettrico spinge anche a regimi bassissimi come nel diesel). E poi l'ibrido è altro pianeta: come scrivo nel mio articolo, esenzione dai blocchi del traffico, esenzione da bollo e parcheggi blu in molte città, e una guida sempre fluida, silenziosa e priva di vibrazioni, nonché, ovviamente, basso impatto ambientale. Comunque sono contento che almeno ti sia piaciuta!!!
Ritratto di Simonexc
22 novembre 2018 - 14:08
Guarda, la ioniq è l’auto dei miei sogni, magari blu, mi fa sbavare . La i30 era a 14000 km zero con cambio automatico chiavi in mano (fronte ritiro mia auto, quindi l’ho pagata sui 18000 finali) là ioniq non essendo a km zero era sui 25000 in su a seconda degli allestimenti. Non ho potuto fare altro. Detto questo, l’unica cosa indegna è il freno stazionamento a pedale, devo dire che la i30 mi soddisfa parecchio, se fosse stata a un prezzo più basso avrei preso ioniq a occhi chiusi.
listino
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