La Hyundai Ioniq 6 è una berlina elettrica assai originale, con il cofano spiovente, il tetto ad arco e il lungo lunotto che termina con uno spoiler. Tanta è la tecnologia che si ritrova nella dotazione di sistemi di assistenza alla guida e nell’abitacolo: nella plancia i due schermi di 12,3” del cruscotto e del sistema multimediale, contrapposti all’essenzialità dei comandi.
A bordo della Hyundai Ioniq 6 si apprezza anche il notevole spazio per guidatore e passeggeri: la sottile batteria agli ioni di litio è sotto il pavimento, che quindi non è troppo distante dalle sedute, soprattutto sul divano, ma c’è agio per distendere le gambe. Per contro, il bagagliaio non è dei più pratici nell’accesso né dei più ampèi (è profondo, ma basso).
L'infotainment della Hyundai Ioniq 6 ha icone intuitive che semplificano la navigazione fra i menù; invece, quelle a sfioramento del “clima” bizona (con pompa di calore) che si trovano sotto il display non sono molto comode: portano a distrarsi mentre si guida. Pratici invece i comandi fisici per il volume della radio e per il menù del navigatore.
Due le versioni della Hyundai Ioniq 6, tutte a trazione integrale AWD: la N Line con due motori elettrici da 325 CV complessivi e la sportivissima N performance con 650 CV. Entrambe hanno batterie da 84 kWh, con autonomie dichiarate rispettivamente di 519 e 487 km.
La batteria al litio della Hyundai Ioniq 6 alle colonnine in corrente alternata accetta una potenza massima di ricarica di 11 kW: in questa maniera per il “pieno” di corrente servono 7 ore e mezza. Decisamente più rapidi i rifornimenti alle colonnine “veloci” in corrente continua. Grazie all’architettura elettrica a 800 V, la Hyundai Ioniq 6 accetta una potenza massima di ricarica di 260 kW: così facendo, in condizioni ideali, secondo la casa si può passare dal 10 all’80% di carica in 18 minuti.
La Hyundai Ioniq 6 scatta molto bene, come ci si può immaginare viste le potenze in gioco. Al contempo, è facile dosare i cavalli e ottenere una marcia fluida. Valido lo sterzo, che è reattivo, leggero e anche diretto. Ben posizionate le palette per la regolazione della frenata rigenerativa: tenendo premuta la leva di sinistra si attiva la guida monopedale (sollevando il piede dall’acceleratore, l’auto rallenta in autonomia fino all’arresto).




































































































































