Mazda MX-5 base

Pubblicato il 10 dicembre 2009

Listino prezzi Mazda MX-5 non disponibile

Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
3
Confort
3
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.3333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Con la mx-5 gli ingegneri della mazda, oltre a creare un auto che seguisse i dettami proferiti da Colin Chapman (creatore della lotus, che vedeva nella leggerezza di un auto la chiave di volta delle prestazioni "auto leggere con motori di piccola cubatura") ha creato un icona che è andata avanti per generazioni fino ad arrivare all'attuale 3°. Con questo nuovo modello la casa è rimasta conservarice, rimodernizzando la vecchia linea, peraltro ancora affascinate, ma dandole un aspetto quasi da muscle car con fianchi bombati e passaruota larghi. La nuova versione oltre a crescere esternamente è cresciuta anche nelle motorizzazioni arrivando fino a 2L e si è pure aggiornata con le relative norme antinquinamento che la vedono omologare come euro 4. La mx-5 è adatta a persone che intendono l’ auto non solo come un mezzo di trasporto per spostarsi da A a B, ma piuttosto per coloro che cercano un anima di sportività che li coinvolga a partire dalla linea esterna e ogni volta che girano la chiave della messa in moto. Se poi oltre alla sportività propria dell'auto vi aggiungete la trazione posteriore ecco che si ottiene la quadratura del cerchio per coloro che adorano la guida sportiva. Senza contare poi la sensazione che dà viaggiare a cielo aperto, lungo le strade statali e perchè no anche in autostrada visto che fino alla soglia dei 140 km/h i vortici d’aria non sono fastidiosi. Chi sceglie una macchina del genere però sa a prescindere che deve scendere ad alcuni compromessi, sia per quanto riguarda l'abitabilità sia per quanto riguarda il portabagagli.
Gli interni
Una volta aperta la portiera si riesce a salire a bordo senza troppi contorsionismi, l'abitacolo è accogliente e ben fatto realizzato con ottimi materiali, le plastiche risultano morbide e ben assemblate, il quadro strumenti è a cinque anelli circolari completo e ben leggibile e come chicca c'è pure il manometro che indica la pressione dell'olio, come sulle auto sportive di un tempo. Il volante a tre razze con comandi dello stereo (lo stesso risulta di diametro un po’ troppo ampio per un auto sportiva). Il cambio è il fiore all’occhiello di questa autovettura, un sei marce ad escursione ridottissima e ben rapportato tra una marcia e l’altra e molto vicino allo sterzo. I sedili risultano un pò rigidi e non molto contenitivi, ma per fortuna ci si trova “incastrati” tra il tunnel centrale e lo sportello. La visibilità anteriore e laterale è buona mentre sul posteriore con la capote chiusa si hanno delle difficoltà sia in manovra che nell’immissione dagli svincoli sulle strade principali
Alla guida
Appena girata la chiave di accensione, si avverte un piacevole scuotimento della vettura e il 4 cilindri comincia a girare silenzioso (forse un po’ troppo per un auto sportiva), ma il sound si rende più cupo ai regimi più alti. Si ingrana la prima e via. Il motore in accelerazione spinge bene fino a quasi 7000 giri, mostrando qualche incertezza ( buchi di coppia) tra i 2500 e i 3500 giri, la stessa sensazione si avverte anche in ripresa quando si richiede subito la potenza (è un motore aspirato euro 4 del resto), per il resto i 160 cavalli fanno il loro dovere e fanno accelerare la vettura da 0 a 100 in soli 7.8 s spingendola fino a quasi 220 km/h. Certo... 160 cavalli spremuti da un 2L non sono poi tanti rispetto alla concorrenza e di certo la spinta di un turbocompressore non avrebbe guastato o per lo meno avrebbe rimediato alle pecche degli aspirati euro 4. Anche se l’alluminio è stato usato a profusione per ridurre il peso della carrozzeria, lo stesso materiale non è stato usato per realizzare il telaio che risulta essere si più rigido di quello della precedente versione ma realizzato in acciaio. Per quanto riguarda lo schema sospensivo la vettura presenta sia all’anteriore che al posteriore un sistema a quadrilateri sovrapposti che rende la guida sensazionale: infatti, l’auto risulta ben piantata a terra e reattiva ad ogni azione sullo sterzo, le ruote anteriori vanno esattamente dove vuole il guidatore, rollio e beccheggio sono quasi assenti, i controlli elettronici (esp-abs-tcs) tengono a bada l'esuberanza del pilota intervenendo solo quando necessario, infatti non risultano invasivi, peraltro gli stessi sono disinseribili singolarmente (tutti tranne l'abs). Con i controlli di guida disattivati si ci può esibire in derapate facilmente controllabili, visto che la macchina risulta intuitiva anche se spinta al limite.
La comprerei o ricomprerei?
Onestamente non mi sono mai pentito della scelta che ho fatto, la macchina mi ha sempre ripagato appieno regalandomi belle sensazioni. La ricomprerei sicuramente.
Mazda MX-5
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I VOTI DEGLI UTENTI
1
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VOTO MEDIO
4,5
4.5
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Ritratto di francesco hp
14 dicembre 2009 - 23:57
effettivamente mi è venuta la curiosità d provarla
Ritratto di FED 88
15 dicembre 2009 - 11:06
Dalla tua recensione si nota che amavi davvero questa macchina... curiosità, e ancora in tuo posesso ho l'hai venduta?
Ritratto di giuseppe79
15 dicembre 2009 - 21:01
no no è ancora in mio possesso....e dato che è l'edizione limitata....(non è la mia in foto)penso proprio che non la venderò
Ritratto di FG
17 febbraio 2010 - 17:00
Scrivi che "la vettura presenta sia all’anteriore che al posteriore un sistema a quadrilateri sovrapposti" In realtà solo la "vera" MX5 (sia NA che NB) aveva i quadrilateri davanti e dietro. La nuova che tu hai descritto (NC) dietro ha un semplice multilink ;)
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