Nissan Terrano II 3.0 DiT Wagon Adventure

Pubblicato il 25 gennaio 2015

Listino prezzi Nissan Terrano II non disponibile

Ritratto di M93
alVolante di una
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 140 CV Sport & Style DSG 4Motion
Nissan Terrano II
Qualità prezzo
3
Dotazione
4
Posizione di guida
3
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
3
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
2
Frenata
3
Sterzo
2
Tenuta strada
3
Media:
3.1666666666667
Perché l'ho comprata o provata
La prova di oggi verte su una fuoristrada, più nello specifico una Nissan Terrano II 3.0 DiT Wagon (R20 - Phase 3), in versione Adventure dell'anno 2002, di colore argento metallizzato. La vettura era nota e commercializzata in Giappone (ed altri mercati extraeuropei) come Nissan Mistral, mentre nel Vecchio Continente, dal '93 al '99, era presente anche nei listini Ford con la denominazione Maverick. L' auto, avente un' impostazione generale da 4X4 classica con telaio a longheroni e marce ridotte, è di alcuni amici: ho avuto occasione di guidarla un paio di volte. L'allestimento in oggetto, tra le sue dotazioni annovera: ABS con EBD e sistema Anti Panic, servosterzo, airbag frontali, poggiatesta posteriori, radio CD, chiusura centralizzata con telecomando, climatizzatore monozona a controllo manuale, comandi audio al volante, vetri elettrici azzurrati anteriori e posteriori, correttore assetto fari, immobilizer, bracciolo anteriore, volante in pelle regolabile in altezza, pedane laterali cromate, barre portapacchi sul tetto, retrovisori elettrici e in tinta carrozzeria, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, bull bar anteriore cromato, paraspruzzi anteriori e posteriori, inserti in simil-radica sulla plancia, selleria in pelle, sedile di guida regolabile in altezza, mascherina in tinta carrozzeria, sedili posteriori abbattibili separatamente, tergilunotto, gruppi ottici anteriori fumè, lava-fari a getto, vetri posteriori e lunotto scuri, cerchi in lega, fendinebbia e verniciatura metallizzata. Come è possibile notare, la dotazione di optional è molto soddisfacente, anche tenendo conto dell'età della vettura. La versione Adventure è facilmente riconoscibile grazie ai loghi identificativi specifici, posti lateralmente nel ¾ posteriore. La percorrenza attuale segnata dalla vettura è di 132 mila km e rotti. La foto che ho inserito si avvicina molto all'auto provata, ad eccezione dei cerchi in lega (di diverso disegno) e di altri particolari estetici secondari.
Gli interni
La linea di questa vettura è anonima, ordinaria e senza troppe fantasie o stravaganze: nel complesso, comunque, risulta gradevole. Gli interni, dal design datato, si presentano abbastanza bene, con la plancia bicolore: nera nella parte superiore e beige nella parte inferiore. La stessa ha un design semplice e squadrato e, centralmente, annovera inserti in finta radica piuttosto grossolani e poco riusciti: la resa estetica che ne consegue è discutibile. I materiali utilizzati sono molto economici, e in generale si nota poca cura nella finitura: ad ogni modo, rispetto alle precedenti versioni della Terrano II, si rileva un miglioramento generale per ciò che attiene l'ambiente interno. Le plastiche sono tutte di rigide, di qualità appena passabile, e si rigano con facilità: in certe zone, è possibile notare anche alcune viti a vista. Nonostante ciò, i montaggi tra i vari elementi costituenti gli arredi interni sono ben eseguiti: non si avverte alcun scricchiolio o rumore. I comandi sono ben disposti, comodi e a portata di mano. In alto alla consolle sono ubicate le bocchette di aerazione centrali e poco più sotto l'hazard, la radio con CD e un porta lattine estraibile. Più in basso, trovano posto i comandi della climatizzazione, affidati a 3 manopole e altrettanti tasti adibiti al riciclo dell'aria, allo sbrinatore e all'attivazione dell compressore dell'aria condizionata: a dispetto dell'estetica datata, sono di facile utilizzo. Proseguendo verso il basso, è posizionato l' accendisigari con posacenere e un pratico svuota tasche privo di sportello e rivestimento, inserito di fronte alla leva del cambio. Davanti al passeggero, nella parte alta, vi è la copertura dell'airbag dall'aspetto posticcio e dimesso. Poco sotto si trova un cassetto portaoggetti di buona capienza, privo di illuminazione e rivestimento, ma munito di serratura. La strumentazione, formata da quattro quadranti, è completa ed intuitiva: pur non brillando per originalità stilistica, si fa apprezzare per chiarezza e leggibilità. Il volante, rivestito in pelle, ha quattro razze ed è dotato di comandi per la gestione della radio. Quest'ultima, dotata di lettore CD e 6 altoparlanti, ha una qualità di riproduzione del suono buona. I pannelli porta, a mio avviso, sono gli elementi meno riusciti dell'abitacolo, in quanto costituiti essenzialmente da un unico elemento di plastica rigida preformata beige di aspetto economico. La, per così dire, “monotonia” degli stessi è spezzata da un inserto in tessuto fantasia di colore amaranto, posizionato in alto, vicino all'alza vetro; più in basso, è ubicato anche un piccolo posacenere richiudibile. Le maniglie interne sono realizzate in plastica nera. Solo negli sportelli anteriori sono presenti vani portaoggetti, mentre su tutto il giro porte mancano le luci pozzanghera e quelle di ingombro, nonché catarifrangenti adesivi. Anche le guarnizioni hanno una realizzazione semplice, che bada alla robustezza. I sedili sono un po' duri ma comunque comodi: sono in pelle e tessuto ed hanno una colorazione molto particolare, tra l'amaranto e il viola, con impunture coordinate in colore contrastante: in questo caso, la cromia è il violetto. Tra le poltrone anteriori, appena dietro al freno a mano, c'è un il bracciolo portaoggetti, mentre dietro agli schienali degli stessi vi sono due tasche portacarte. Nella zona del tunnel centrale è ubicata una comoda presa di corrente da 12V. Doverosa, ma per nulla scontata (e per ciò molto apprezzabile), la presenza delle maniglie di appiglio nel cielo abitacolo, ad esclusione del sedile conducente: a ribadire ulteriormente che ci si trova a bordo di una fuoristrada vera, in corrispondenza dei montanti tra la i sedili anteriori e posteriori sono inserite altre due ulteriori maniglie di sostegno. Spazio e abitabilità sono di notevoli, sopratutto nella parte anteriore, mentre nella parte posteriore si sente la mancanza di qualche centimetro in più di spazio in larghezza, visto che il divanetto può ospitare tre persone: potendo, meglio viaggiare in due, per ovviare alla problematica connessa alla limitata larghezza a disposizione. Abbondante, al contrario, lo spazio in altezza e per le gambe, sia davanti che dietro. L'accessibilità è ottima, grazie all'ampio angolo di apertura delle portiere e alla presenza delle pedane con inserto gommato antiscivolo, atte a facilitare la salita e la discesa dalla vettura: un optional molto gradito, vista l'altezza da terra del mezzo. Il battitacco, inoltre, prevede un rivestimento protettivo in plastica. Per il resto, su spaziosità e accessibilità non vi è null'altro da eccepire: la Terrano II è molto pratica e sfruttabile. Luminosità e visibilità sono di buon livello nella parte anteriore e laterale della vettura, mentre lasciano a desiderare nella parte posteriore, a causa del lunotto piccolo che infastidisce. Il bagagliaio è capiente, ha una forma regolare ed è ben sfruttabile: la sua capacità vari da 115 (con tutti i posti disponibili) a 1900 dm3 con i soli sedili anteriori a disposizione. La panchetta di cui è dotata la terza fila di sedili, è adatta a persone di bassa statura o a due bambini. Qualora non fosse necessario avere sette posti, il divanetto si ripiega in avanti, alle spalle della seconda fila: un sistema tutto sommato pratico, che non sottrae troppo spazio al bagagliaio. Considerata l'età progettuale della vettura, risaltante ai primi anni '90, è una soluzione costruttiva tutto sommato apprezzabile, certamente più comoda e meno invasiva del sistema adottato su altre fuoristrada e monovolume del periodo: ovvero la possibilità di piegare ai lati del vano bagagli l'ultima fila di sedili. Questo stesso sistema, a dir poco superato a parere di chi scrive, viene adottato anche sull'attuale Nissan NV200/Evalia-Mitsubishi Delica D:3. Come per l'abitacolo, anche il pavimento del vano bagagli è rivestito interamente di moquette beige e la medesima cromia la si ritrova per la plastica dei fianchetti laterali e dei passa-ruota. Il portellone è incernierato lateralmente a sinistra, e nella parte interna dello stesso trovano posto due pratiche reti elastiche portaoggetti. La ruota di scorta è posizionata sul portellone, ed è munita di una parziale copertura di protezione in plastica, recante la scritta identificativa del modello. La soglia di carico, come lecito per una vettura di questa categoria, è piuttosto alta da terra e la bocca di carico non è rivestita, lasciando esposta la vernice a graffi e abrasioni, che possono crearsi durante le operazioni di carico e/o scarico dei bagagli. Nel paraurti posteriore (come accadeva in molte fuoristrada di qualche anno fa) sono inseriti gli indicatori di direzione e le luci di retromarcia, in una posizione esposta agli urti, sopratutto in terreni accidentati o nei parcheggi. Tutto ciò è acuito anche dalla verniciatura integrale dei paraurti, molto delicata in determinati contesti.
Alla guida
Questa Terrano II è equipaggiata con un propulsore quadricilindirico turbocompresso a gasolio, avente una cubatura di 3 litri (2953 cm3, per la precisione) e che eroga una potenza pari a 154 cv a 3600 giri/min. Il tutto è abbinato alla trazione integrale inseribile e al cambio manuale a cinque rapporti più riduttore: attingendo alla lista degli optional, era possibile optare anche per la trasmissione automatica, dotata di quattro rapporti e riduttore. Questa unità propulsiva, con quattro valvole per cilindro e iniezione common-rail, è potente e molto adatta all'auto, il cui peso supera abbondantemente i 1700 kg. Ha buone doti di accelerazione e ripresa, e dimostra anche una certa grinta: la velocità massima è di circa 170 km/h e lo 0-100 viene coperto in poco meno di 14 secondi. Come è logico, i dati vanno contestualizzati alla vettura in oggetto. Se da una parte il brio è sempre assicurato, lo stesso vale per ciò che attiene la rumorosità di marcia, sempre molto evidente, sopratutto nelle partenze a freddo e con il propulsore a bassi regimi. Anche le vibrazioni sono numerose, e arrecano disturbo al comfort malgrado ciò discreto, grazie anche alle sospensioni non troppo rigide. Lo sterzo è lento e poco diretto ma abbastanza leggero durante le manovre; il cambio, pur essendo preciso, ha una corsa lunga e non è troppo agevole da utilizzare. La frizione è sufficientemente morbida da azionare e non affatica troppo. La frenata è di buon livello e, ad eccezione di un po' di beccheggio in quelle più intense, si dimostra sempre adeguata, anche sul bagnato o su terreni a scarsa aderenza: l'impianto annovera dischi autoventilati all'avantreno e tamburi al retrotreno. La stabilità è buona, con un rollio tutto sommato contenuto, visto il corpo vettura alto e stretto. Questa Terrano II dispone normalmente della trazione posteriore ma, qualora sia necessario, è possibile inserire la trazione integrale. Sui percorsi accidentati o sui fondi con scarsa aderenza (ghiaccio, neve, fanghiglia o altro) rivela un'agilità e una motricità invidiabile, come logico attendersi da una fuoristrada, a condizione di avere pneumatici adeguati. Tali caratteristiche sono acuite nella versione a passo corto, ancora più agile e maneggevole. Nei percorsi più difficoltosi ed impegnativi, si può contare anche sulla presenza delle marce ridotte. I consumi, complice la trazione integrale e l'aerodinamica scarsa, non sono bassi: la percorrenza media, sul misto, è di circa 10 km/l. Il serbatoio ha una capienza di 72 litri, che consentono un'autonomia discreta.
La comprerei o ricomprerei?
Pur essendo un'ottima auto, personalmente mi orienterei verso altre tipologie di vetture. Spero che la prova vi sia piaciuta, e ringrazio tutti anticipatamente: alla prossima prova! Un saluto. Marco
Nissan Terrano II 3.0 DiT 5 porte Adventure
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I VOTI DEGLI UTENTI
1
1
3
1
0
VOTO MEDIO
3,3
3.333335
6
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Ritratto di M93
26 gennaio 2015 - 15:03
Grazie Boss600, sono contento che la prova sia piaciuta. Per ciò che attiene ai consumi, guidando con un occhio di riguardo al risparmio, si possono fare (in media) circa 10 km/l e devo dire che, da una parte, mi ha sorpreso, perché mi aspettavo risultati peggiori, per ovvie ragioni. Ma appena si inizia a guidare con un pizzico in più di grinta e decisione, la "sete" di carburante aumenta vertiginosamente, in particolar modo in città, nell'ordine dei 7/8 km/l. Un saluto.
Ritratto di Mattia Bertero
26 gennaio 2015 - 15:37
3
Un'ottima prova come le sai fare tu, dettagliata ed esaustiva, bravo Marco. La Terrano non la conosco molto perché non ricordo nemmeno se ci sono salito sopra o meno. Ad ogni modo da quello che scrivi è un bel mezzo, con caratteristiche che rendevano i fuoristrada di una volta degno di questo nome. Purtroppo è una tipologia di macchine che stanno scomparendo piano-piano per fare posto alla moda dei vari SUV e crossover, dalle mie parti farebbero molto comodo questi mezzi visto che siamo pieni di montagne e di strade sterrate. Un saluto Mattia.
Ritratto di M93
26 gennaio 2015 - 16:34
Ciao Mattia, ti ringrazio davvero molto: sono contento che le mie prove riscuotano interesse ;) La vettura in se, devo dire che non mi ha deluso e si è dimostrata molto versatile, grazie anche alla sua impostazione da 4x4 classica. Questo genere di auto, come hai ben detto, sta scomparendo, in quanto soppiantato dai vari suv e crossover, ora tanto di moda. Io abito in Brianza e anche da me, in certe zone, un mezzo del genere potrebbe tornare comodo... Grazie ancora, un saluto. Marco
Ritratto di Vibe00
27 gennaio 2015 - 15:10
E' da tanto che seguo AlVolante, e faccio i miei più sentiti complimenti: sempre esaustivo e molto dettagliato e, almeno per me, mai noioso. Inoltre, come ho potuto recentemente constatare, persona gradevolissima con cui condividere opinioni. Il fuoristrada in questione l'ho solo potuto vedere dal vivo, ma credo faccia parte di quei mezzi, oramai non più prodotti a causa di un'utenza alla continua ricerca, giustamente, di comodità in tutte le situazioni, che fuori dall'asfalto si dimostrano inarrestabili. Un cordiale saluto.
Ritratto di M93
27 gennaio 2015 - 19:33
Grazie mille, davvero sono lieto che la prova (mi permetto, con il rispetto dovuto, di darti del tu) ti sia piaciuta. Quando stilo uno prova, mi piace sempre renderla ricca di dettagli e informazioni, affinché possa essere il più piacevole ed esaustiva possibile per chi la legge, consentendo di avere un chiaro quadro sinottico dell'auto. Anche a me ha fatto molto piacere condividere e scambiare opinioni con te e spero che ci siano ulteriori occasioni similari. Per quel che concerne la vettura oggetto della prova, è uno degli ultimi esempi di fuoristada vero ma allo stesso tempo di garantire, per la tipologia di auto, una certa comodità e comfort anche su strada e nell'uso quotidiano. Un cordiale saluto e buona serata. Marco
Ritratto di Matth_1988
27 gennaio 2015 - 16:16
Da bambino l'ho sempre sognata...complimenti per la prova!
Ritratto di M93
27 gennaio 2015 - 19:38
Grazie mille! Un saluto. Marco
Ritratto di MatteFonta92
27 gennaio 2015 - 18:04
3
Ciao Marco! Ottima prova come al solito; completa, esauriente, precisa e piuttosto scorrevole, complimenti! ;-) Riguardo all'auto, direi che è la classica fuoristrada pratica e senza fronzoli che bada al sodo (direi quasi "tutta d'un pezzo"), che, pur essendo ormai datata, è ancora un'ottima scelta per chi affronta quotidianamente dell'off-road o semplicemente dei percorsi piuttosto accidentati. A questo proposito è ottima la scelta di poter inserire la trazione integrale solo quando necessario, per ridurre (dove possibile) i consumi. Peccato che, come ha detto Mattia, questo tipo di vetture oggi sia "a rischio estinzione", dato che stanno venendo soppiantate dalle più modaiole SUV e Crossover, che però in fuoristrada non garantiscono le stesse prestazioni, anzi. Per questo sono un po' preoccupato per l'erede della Land Rover Defender, ho paura che non sia all'altezza della vecchia, speriamo bene. Complimenti ancora per la prova, un saluto!
Ritratto di M93
27 gennaio 2015 - 19:48
Ciao Matteo, ti ringrazio davvero molto ;) La Terrano II è una fuoristrada vecchio stampo, una tipologia di auto che è sempre meno diffuso. Come dicevi giustamente, la possibilità per questa Nissan di inserire la trazione integrale solo quando necessario aiuta un po' a contenere i consumi di carburante e a ridurre l'usura e il consumo anche dei pneumatici. Grazie ancora, un saluto e buona serata! Marco
Ritratto di TheStig_97
30 gennaio 2015 - 11:23
Davvero esauriente e ricca di dettagli! Si vedono molti Terrano dalle mie parti, io lo preferisco nella versione corta anche se l'ho sempre trovato strano per la presa d'aria decentrata sul cofano.
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