Dato che la piccola elettrica della casa è la 5 E-Tech, la nuova generazione della Renault Clio arriva solo come termica: a benzina con cambio manuale (da € 18.900) o ibrida automatica, full (da € 24.900) sia mild (la seconda 1.2 turbo, anche a Gpl). Niente versioni a gasolio mentre la lunghezza è cresciuta di 7 centimetri (412 in totale) anche per "intercettare" quegli automobisti che vorrebbero una media della casa, dopo che la Mégane è uscita di listino.
La Renault Clio 1.2 Eco-G ha un impianto a Gpl ben integrato, che garantisce un’apprezzabile vivacità. L’auto è silenziosa e ha un dolce cambio robotizzato a doppia frizione; non c’è quella col manuale, che costerebbe meno.
La citycar francese è completamente nuova anche all’interno dell’abitacolo, dove abbondano le nuove tecnologie (ma non mancano pratici elementi analogici) e i materiali “green”.
La nuova edizione della piccola berlina Renault Clio ha un aspetto più grintoso e nella variante full hybrid da 156 CV è scattante ma soprattutto fluida per una guida confortevole. Difetti? Il pedale del freno è duro.
La Renault 4 E-Tech, crossover elettrica, cattura con lo stile rétro e convince per il comfort (fruscii a parte), lo spazio e la tenuta di strada. Ma non brilla nella frenata, che è ben modulabile, ma con spazi di arresto piuttosto lunghi.
Suv ibrida plug-in con forme da coupé, la Renault Rafale è ben fatta e assai spaziosa. Tra i suoi punti di forza anche l’agilità fra le curve e la frenata. La dotazione è ricca, ma l’auto è un po’ cara. E il cambio non convince.