Subaru Outback 2.0D Trend

Pubblicato il 14 gennaio 2017
Ritratto di RickBlaine
alVolante di una
Subaru Outback 2.0D Unlimited Lineatronic
Subaru Outback
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
3
Visibilità
4
Confort
5
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
4
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
È stata la mia auto aziendale per 4 anni dal 2012 al 2016 Premetto che, se col tempo posso affezionarmi all’auto che guido, al momento della scelta cerco di valutarla né più né meno nello stesso modo in cui si valuta un investimento: confrontando punti di forza e punti di debolezza, benefici e costi. Per quanto mi riguarda l’auto è un mezzo che deve consentirmi di muovermi in sicurezza, con efficienza (non deve costare più del necessario in termini sia di costi up front che di costi running), con una certa elasticità e resilienza. In altri termini deve permettermi di affrontare il 99% delle strade che potrei dover affrontare senza dovermi preoccupare di spanciare o di rovinare ammortizzatori o di infliggermi un mal di schiena dopo lunghe percorrenze, garantendomi una buona motricità con ogni meteo e di muovermi anche con una decina di cm di neve, a velocità moderata, con le sole gomme termiche. Per quanto riguarda gli interni chiedo una buona insonorizzazione a velocità di crociera, sedili comodi (eventualmente in pelle ma anche un buon tessuto tecnico è accettabile), ergonomia e funzionalità dei comandi, spazio per gli occupanti sia dei sedili anteriori che posteriori, un bagagliaio generoso, qualche portaoggetto ben posizionato, un navigatore con schermo di dimensioni ragionevoli e visibile in tutte le condizioni di luce, un buon sistema audio, materiali robusti e durevoli che mantengano un buon aspetto anche dopo anni di esposizione al sole e al gelo. Quello che a me non interessa sono: i profili in alluminio, le plastiche morbide, il design futurista, le bocchette d’aria di “richiamo aeronautico” e tutte quelle ricercatezze estetiche che contribuiscono a qualificare come premium un’autovettura. Infine, per quanto per motivi professionali e personali ami la tecnologia, non sono neppure un entusiasta dei dispositivi di assistenza alla guida “evoluti”: per come la vedo, forse fra 5-10 anni saranno sufficientemente maturi ma per ora non voglio che la mia sicurezza sia delegata a questi; quindi se sono stanco non guido o mi fermo mezz’ora a prendere una boccata d’aria: se guido voglio essere io a guidare, quindi apprezzo il segnalatore di angolo cieco o di superamento di corsia ma il cruise control preferisco quello tradizionale, non quello attivo. Questo è quello che cerco in un'auto e questo è quello che l'Outback mi ha garantito per quattro anni e oltre 70000 km.
Gli interni
Se non si ha il feticismo della plastica soft touch, secondo me sono più che soddisfacenti e, dopo 4 anni di utilizzo in cui l’auto è stata quasi sempre all’aperto, le plastiche sembravano nuove senza alcuna scoloritura. I sedili in pelle di serie sono morbidi ma anche resistenti. Le finiture sono gradevoli alla vista. Qualche difetto però non manca. Anzitutto l’assenza di bocchette di aerazione posteriori. Quando mi consegnarono l’auto e me ne accorsi, non nascondo che ci rimasi piuttosto male. Fortunatamente a questo difetto con il nuovo modello è stato posto rimedio. Il navigatore non è male, ma la visibilità in giornate particolarmente luminose può risultare un po’ difficile quando il tetto è aperto (purtroppo questo difetto è presente anche sul modello nuovo). Manca una collegamento usb sull’impianto multimediale: con iOS (non ho fatto test con device Android) viva voce e streaming musicale funzionano solo attraverso bluetooth. Anche a questo difetto il nuovo modello ha posto rimedio. Alcuni particolari in plastica che imita l’alluminio spazzolato trovo che stonino: non ho niente contro la plastica, ma se qualcosa sembra alluminio vorrei che fosse alluminio. Una singola maledetta plastica, che non sono mai riuscito ad identificare, scricchiolava a basse velocità quando si cambiava.
Alla guida
L’Outback è decisamente un’auto che si trova a suo agio in autostrada come sulle strade bianche di campagna, sulle stradine sterrate del mare della Sardegna o della Sicilia e non se la cava male neanche nei tornanti in Trentino. Sui tornanti è meglio non esagerare: il motore, molto generoso già in basso, e l’AWD fanno il loro mestiere ma la lunghezza si fa sentire (4.80 non sono pochi) e le sospensioni morbide, se si procede “allegri”, non trattengono il rollio. Se si hanno certe velleità, e se si hanno le adeguate capacità di guida, allora ovviamente è moooolto meglio la WRX. In autostrada, a 130 kmh il contagiri è a 2200 giri nel pieno del regime di coppia massima (350Nm disponibili su un range in effetti piuttosto ampio: fra i 1600 e i 2800) e garantisce ad un’auto da oltre 15 quintali una più che adeguata accelerazione. I consumi a questa velocità sono nell’ordine degli 8 l per 100 km veri: segnalati sia dall’indicatore che misurati personalmente (calcolo km fra due pieni rapportati ai litri rabboccati) con una certa accuratezza visto che da settembre a giugno percorro al 90% solo autostrade. Dove l’Outback non è molto raccomandabile è in città. Lo sterzo (con servo elettrico) è molto morbido ma di nuovo la lunghezza si fa sentire e gli ingombri anteriori non sono facilmente identificabili (per quelli posteriori la videocamera di serie aiuta invece moltissimo). Per inciso: Subaru non offre i sensori di parcheggio neanche come optional; o meglio offre (offriva) dei sensori montati dal distributore italiano che sono però solo acustici che feci installare ma poi ho sempre trovato ben poco utili. Su strade bianche e mulattiere l’Outback invece si sente proprio a casa e per dirla con J.T. Kirk “sa irrompere a passo di carica dove gli angeli esitano ad entrare”. Ricordo che una volta in Sardegna alla ricerca di una caletta, con la mia Outback andavo serenamente a 30 kmh godendomi i sobbalzi ammortizzati egregiamente dalle indulgenti sospensioni mentre SUV blasonatissimi procevano timorosi a forse 10 kmh. L’unico difetto meccanico che a mio avviso si deve segnalare è la frizione un po’ dura i primi mesi di utilizzo. Il mio modello nuovo ha il cambio automatico (il manuale non è più disponibile .. purtroppo) quindi di questo non potrò più lamentarmi.
La comprerei o ricomprerei?
L'Outback mi ha garantito per quattro anni e oltre 70000 km quello che cerco in un'auto. Quando lo scorso anno ho dovuto sostituirla, ho valutato per un po’ la Discovery 4 ma un po’ per avarizia, un po’ per contrarietà della mia compagna ma soprattutto per razionalità, la scelta alla fine è caduta sulla sua erede la Subaru Outback il modello presentato nel 2014 quasi senza esitazioni. I dubbi (spero che Subaru ascolti) sono stati legati all'impossibilità di apportare un po' di "tailor made" Qualche accessorio premium Subaru potrebbe anche offrirlo: ottimi i sedili riscaldabili di serie ma per i lunghi viaggi estivi io li vorrei anche ventilati, la corona del volante riscaldata per le guide in montagna; una surround camera per aiutare in città; … Accanto a questo, sebbene io non lo consideri un problema, penso che per fare breccia nel pubblico europeo sarebbe necessaria una maggiore scelta di motori (e.g. un 2.5 diesel); 110 KW (e soprattutto 350 Nm) non sono pochi, ma capisco che qualche automobilista voglia un po' di brio in più.
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