Volvo V40 T2 Kinetic

Pubblicato il 6 dicembre 2016
Ritratto di sudvaresino
alVolante di una
Volvo V40 T2 Kinetic
Volvo V40
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
5
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.4166666666667
Perché l'ho comprata o provata
Il momento è arrivato, i tre anni di onorata carriera sono terminati ed è arrivata la scadenza. La V40 t2 1.6 turbo benzina trova una degna sostituta. Squadra che vince non si cambia, quindi cosa non osare più di una nuova V40, t2 2.0 turbo benzina. E da qui parte la mia nuova recensione. Informazioni, anche in questo caso, non ce ne sono, o sono pochine e anche in questo caso lo scopo è dare un indirizzo a coloro che si volessero avvicinare a Volvo per la prima volta. La versione scelta è sempre una Kinetic, colore amazon blue, un grigioazzurro carta da zucchero. Colore solido, storicamente Volvo, dal vivo fa una scena completamente differente. Il tentativo era allestirla con diversi pacchetti per avvicinarla il più possibile alla versione precedente, ovvero una business. Tra le varie cose, cerchi in lega, naturalmente da 16 pollici, sensori di parcheggio, cruise control, strumentazione elettronica, ma soprattutto motore rigorosamente benzina. In questo caso, le differenze più importanti sono nel pacchetto che include i fari led mid level, vera novità nel modello, l’impianto sensus connect con pacchetto hifi premium e appunto il motore.
Gli interni
In questo caso, le differenze più importanti sono nel pacchetto che include i fari led mid level, vera novità nel modello, l’impianto sensus connect con pacchetto hifi premium e appunto il motore. Partirei proprio da quest’ultimo. Si tratta infatti del primo motore interamente Volvo, progettato con l’ausilio del reparto ingegneristico e dei soldi della casa madre, la cinese Geely. È un 4 cilindri, 2.0, con turbo che si può trovare in varie declinazioni benzina e diesel su tutti gli ultimi modelli Volvo con potenze da 122 a oltre 300 cv.Altro punto forte è la presenza, finalmente, di fari led all’altezza. Il fascio di luce è potente, bianco. Distrugge la notte con facilità ed è un optional che mi sento di consigliare caldamente. Nella cura e nell’aggiornamento di alcuni dettagli la casa madre ce l’ha messa tutta, come per esempio la grafica del TFT resa più contrastata e scura, il pomello del cambio sempre retroilluminato ma più sobrio, l’impianto stereo con connettività WIFI per internet in car eccellente.Adesso arrivano i punti “critici”. Quello che non amo particolarmente è che tanta raffinatezza si è scontrata con alcune sviste già inaccettabili nella prima serie, figurarsi nel restyling. Parlo delle guide a vista del guidatore e passeggero lato tunnel nella quale inspiegabilmente non è stato messo un copribullone in plastica da pochi centesimi. La seconda cosa è l’assenza del doppio scarico posteriore, presente nella prima versione e forse rimosso per far spazio al ruotino di scorta, optional indispensabile. Il rumore complessivo del motore era migliore precedentemente, ma è un difetto accettabile, visti i precedenti. La terza cosa è la presenza di un hard disk di bordo sul quale salvare mappe, musica e app (solo 2 al momento) con uno spazio disponibile di soli 10 gb, ridicolo per i tempi e costi delle relative parti e che tradisce parzialmente la rapida obsolescenza dei sistemi di bordo delle auto. Anche hackerando, il sistema utilizzato, blindato all’infinito per chissà quale paura, è misero, con interfacce hardware degne degli anni 90 e un hdd complessivo di soli 80 gb. Non sarebbe meglio declinare tutto alle memorie SD? Oggi con 30 euro si possono prendere 64 gb che come velocità e consumi risultano inarrivabili. Mah. Il sistema multimediale comunque può essere aggiornato e abilitato alla navigazione con sovrapprezzo, mentre rimane gratuita la navigazione on-line connessi ad un dongle wifi o al cellulare (ovviamente con il pagamento della connessione), la velocità non è il suo forte però il GPS è preciso. Le mappe, anche quelle online non sempre sono aggiornatissime ed è inspiegabile anche qui la definizione di “connect” con la disponibilità di 2 sole app e nient’altro. Nessun problema invece, con la connettività BT. Forse Volvo qui ha fatto l’errore più grande, perché, a fronte di una macchina matura, eccellente sotto molti punti compreso l’audio, la multimedialità è stata lasciata scivolare verso un declino prematuro e inesorabile.
Alla guida
La versione che ho scelto è appunto la motorizzazione di accesso, 122 cv, Turbo a bassissima pressione, suppongo il medesimo del T3 ma con taratura diversa. La differenza, alla guida, rispetto al vecchio 1.6 ecoboost è abissale. Sulla carta non si direbbe dato che i numeri sono simili anche in termini di coppia e distribuzione, quindi si sarebbe portati a pensare di trovarsi su auto comparabili. Assolutamente no. Innanzitutto quello che sorprende al primo approccio è la facilità di questo motore nel portarsi dietro la stazza piuttosto considerevole della V40. L’auto è brillante, soprattutto a bassissimo regime. E’ un piacere guidarla, complice la taratura differente della frizione, che stavolta stacca molto sotto. E’ molto, molto facile trovarsi incollati sul sedile per aver esagerato con il gas. Il vero pregio comunque è la regolarità di funzionamento. l’uso del cambio in molti casi è quasi superfluo o molto limitato. L’auto riprende persino in 5a con una fluidità eccellente da 40 km/h. Il giudizio sui consumi, al momento, è sospeso. Con soli 650 km il motore richiede ancora di essere slegato e potrò dire qualcosa solo dopo almeno 5000 km. In ogni caso la media è sui 13.5 km/l, con una guida e percorso normali.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei? l’ho ricomprata! Certamente. E sicuramente benzina.
Volvo V40 T2 Kinetic
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I VOTI DEGLI UTENTI
5
5
2
0
1
VOTO MEDIO
4,0
4
13
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Ritratto di lucaveyron94
12 dicembre 2016 - 21:52
Non ho capito come mai all'inizio scrivi "Squadra che vince non si cambia, quindi cosa non osare più di una nuova V40, t2 2.0 turbo benzina" per poi iniziare la parte di guida con "La versione che ho scelto è appunto la motorizzazione di accesso, 122 cv, Turbo a bassissima pressione.."
Ritratto di robertoGT
3 gennaio 2017 - 05:41
5
anche io all'inizio ero sorpreso, ma sfogliando i listini sul giornale la motorizzazione d'accesso a benzina (t2) è appunto un 2.0 a benzina turbo, che rimane lo stesso in tutte le versioni, cambiando di potenza ovviamente. la stessa cosa vale per la gamma dei diesel
Ritratto di MC66
31 gennaio 2018 - 00:11
Sono novizio dei Social vi sarei grato di avere consigli per acquistare v40 t2 business nuova vista a infimo olona soprattutto informazioni da sud varesino che noto ben informato ps come si fa a scrivere un commento grazie
Ritratto di studio75
13 dicembre 2016 - 07:27
5
Bella prova. Non nascondo di essere interessato al marchio (ho messo sul desktop la prossima S40)...sicuramente nei modelli futuri metteranno anche loro le pratiche schede SD. Al momento però, allo stesso prezzo, prenderei una Leon 184cv full. che non sarà chic ma può star dietro una porche.
Ritratto di Flavio Pancione
2 febbraio 2017 - 13:24
7
Si? Dietro una cayenne del 2003, forse
Ritratto di studio75
4 febbraio 2017 - 08:47
5
la differenza 80-120 e di 2,3 sec.. (tra la mia 150cv e la cayman II s pdk); non sono nulla se consideri la guida su strade normali con i rallentamenti del caso. Ripeto, allo stesso prezzo della smorta d2 di Volvo, avrei preso ad occhi chiusi la 184cv Leon sacrificando volentieri l'immagine premium.
Ritratto di Pellich
6 febbraio 2017 - 15:20
.. scusami ma quello che dici si applica un po' a tutto il parco circolante allora (in "strade normali con i rallentamenti del caso" avvicinarsi a qualcuno che dispone di un motore più potente del nostro - o peso/potenza più favorevole - è molto più semplice e lascia comunque il tempo che trova). Mettile in pista libera e poi vedi cosa succede.. laddove è lecito davvero correre e dove più a buon senso e seriamente le prestazioni delle auto andrebbero testate..
Ritratto di Flavio Pancione
6 febbraio 2017 - 17:20
7
Apparte che il tempo della ripresa 80 120 lascia il tempo che trova e dice praticamente 0 sulla bontà di un'auto e ancora meno sul divertimento al volante. Inutile dire che di certo non lo prenderei come metro di paragone. Ne mi metto qui a trascrivere le differenze tra la cayman e la leon
Ritratto di studio75
7 febbraio 2017 - 18:07
5
Forse avete frainteso. non sto qui a dire che la Leon è paragonabile ad una Porche ma solo che avendo un'ottima ripresa le può star dietro nella guida di tutti i giorni. Dato che Pancione, al mio primo commento, mi è parso scettico/ironico ho voluto precisare, con qualche dato che ciò era possibile. Per Pelich,la Cayman 325cv dava 9 secondi a giro alla Leon e anche alla Giulia 2.2. 180cv. che gira allo stesso tempo (1.49,40 per entrambe. pista utilizzata da Atuzeitung). Comprerei un auto da 300cv sapendo che nell'uso quotidiano una da 150cv può tranquillamente starmi dietro..SI!! la comprerei! perchè le sensazioni di guida sarebbero sicuramente molto più appaganti.
Ritratto di Pellich
8 febbraio 2017 - 15:57
Onestamente, le auto non sono paragonabili, nè in strada, nè in pista, nè sulla carta. Pertanto il tuo è un discorso che non seguo. Al di là di ogni possibile considerazione, asserire che un 150 cv può stare dietro ad una Porsche con 325 è pura fantasia e, perdonami, presunzione. Questo è quanto per me. Ciao
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