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Fiat Panda: più ecologica e sempre pratica

Con il nuovo sistema mild hybrid, la Fiat Panda riduce i consumi e consente l’accesso in alcune Ztl. L’agilità è sempre a misura di città, ma il nuovo 1.0 a tre cilindri è un po’ rumoroso.
Pubblicato 04 febbraio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.100
  • Consumo medio (dichiarato)

    25 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    89 grammi/km
  • Euro

    6d
Fiat Panda
Fiat Panda 1.0 Hybrid Launch Edition
Perde un cilindro

Limitare i consumi di carburante e le emissioni, incluse quelle di anidride carbonica, ormai è d’obbligo per tutti i costruttori di auto: lo chiedono i clienti e, soprattutto, lo richiedono le normative. A questo discorso non si sottraggono neppure le piccole e leggere citycar: ne sono un esempio le nuove Fiat 500 e Fiat Panda ibride (della prima parliamo qui). Emissioni e consumi dichiarati calano fino al 30% grazie all’adozione di un sistema ibrido “leggero”, che abbina al nuovo 1.0 a tre cilindri aspirato da 69 cavalli un motorino elettrico, alimentato da una piccola (0,13 kWh) batteria agli ioni di litio. Il confronto è fatto rispetto al vecchio 1.2 a quattro cilindri e riguarda le versioni Cross (quelle con carrozzeria leggermente rialzata, ma con trazione anteriore) a cui inizialmente questa soluzione è riservata. Le altre (Pop, Easy e Lounge) restano ancora per qualche mese “fedeli” al 1.2, che viene mantenuto anche per i modelli a Gpl. Le varianti a metano e quelle 4x4, invece, si basano sempre sul bicilindrico turbo TwinAir.

Ha una marcia in più

Alla riduzione dei consumi contribuisce anche il nuovo cambio manuale a sei marce (una in più di prima, una rarità fra le citycar) e il fatto che la Fiat Panda Hybrid 1.0 sia stata alleggerita di una ventina di chilogrammi e ribassata di pochi millimetri rispetto alle vecchie Cross, guadagnando ancora qualcosa in termini di efficienza. Ma non c’è dubbio che il primo protagonista sia il sistema ibrido, che, fra l’altro consente l’accesso ad alcune Ztl (come l’area C di Milano). In avviamento e nelle partenze da bassa velocità entra in gioco il motogeneratore elettrico da 5 cavalli: prende l’energia da una piccola batteria al litio a 12 volt, che è nascosta sotto il sedile del guidatore (quella tradizionale, al piombo, rimane nel cofano) e si ricarica nei rallentamenti, quando l’unità elettrica fa da generatore. Inoltre, già sotto i 30 km/h è possibile far spegnere il tre cilindri mettendo il cambio in folle: è lo stesso quadro strumenti a suggerirlo. Il tutto, ovviamente, a beneficio dei consumi. Per ridurre i costi di manutenzione, invece, la distribuzione, a due valvole per cilindro, è affidata a una catena collegata all’albero a camme: non va sostituita, al contrario delle più diffuse cinghie di distribuzione.

Nel traffico è ottima

Nel nostro test sulle strade di Torino abbiamo apprezzato la fluidità di funzionamento del sistema ibrido, anche nei (rapidi) riavvi del motore. Tuttavia, il 1.0 a tre cilindri si fa sentire un po’ in accelerazione, soprattutto se confrontato con il “vecchio” 1.2. Apprezzabile il brio, almeno ad andature cittadine. Ed è sempre in città che si apprezza la grande agilità della Fiat Panda 1.0 Hybrid: non solo per le dimensioni compatte, ma anche per la buona visibilità in tutte le direzioni che consente di muoversi agevolmente nel traffico (oltre che nelle manovre). Confortevole la posizione di guida piuttosto rialzata, con la (ben manovrabile) leva del cambio a ridosso della plancia. Quanto ai consumi, la verifica spetterà alla nostra strumentazione in occasione di una prova completa. Per ora, accontentandoci di quanto indicato dal computer di bordo, non ci sono parsi elevati i 18 km/litro letti a fine prova (il dato di omologazione NEDC parla di 25 km/l).

Anche gli interni sono “eco”

La nuova Fiat Panda 1.0 Hybrid è proposta in tre allestimenti: City Cross, Launch Edition e Trussardi (qui tutti i prezzi). A quello intermedio, oggetto della nostra prova, sono riservati alcuni ricercati dettagli: dal logo ad “H” nei due montanti centrali alla tinta verde rugiada della carrozzeria (optional da 600 euro). All’interno, la plancia è verniciata dello stesso colore (in questo caso di serie), ma il leggero effetto a “buccia d’arancia” non è dei più gradevoli alla vista. Sempre la Hybrid Launch Edition ha i sedili in tessuto ricavato da plastiche riciclate e recuperate negli oceani: è certificato dalla Seaqual Initiative, organizzazione attiva nella pulizia dei mari di tutto il mondo. Il colore vivace rende ancora più sfizioso l’abitacolo, che è anche spazioso in rapporto alle dimensioni esterne dell’auto. Peccato che di serie il divano sia omologato solo per due: il terzo posto è a pagamento, come pure lo schienale frazionato.

Secondo noi

Pregi
> Abitabilità. Lo spazio a bordo è davvero buono in rapporto agli ingombri di questa citycar. 
> Cambio. È a portata di mano e ben manovrabile. E ha ben sei marce: una rarità per questo tipo di vetture.
> Manovrabilità. Nel traffico la Panda resta imbattibile, anche grazie alla buona visibilità in ogni direzione.

Difetti
> Divano. Si pagano sia il quinto posto sia lo schienale diviso in due parti.
> Plancia verniciata. Il colore è vivace, ma il leggero effetto a “buccia d’arancia” non è dei più gradevoli.
> Rumorosità in accelerazione. Dando “gas” il 1.0 a tre cilindri si fa sentire, soprattutto se confrontato col vecchio 1.2.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 92/4000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 3,6 (5)/ n.d. giri
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 89
Distribuzione 2 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 155
Accelerazione 0-100 km/h (s) 14,7
Consumo medio (km/l) 25
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 369/166/164
Passo cm 230
Peso in ordine di marcia kg 980
Capacità bagagliaio litri 225/870
Pneumatici (di serie) 175/65 R15

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Ritratto di Blablabla
4 febbraio 2020 - 12:24
L'omologazione nedc fa pena.
Ritratto di deutsch
4 febbraio 2020 - 13:17
4
basta rispettare i limiti ed andare tranquilli e si fanno ottime percorrenze con tutte le macchine (anche se poi dipende dai percorsi e dal traffico), ma molti adottano stili meno tranquilli aspettandosi comunque di avere i consumi dichiarati dalla casa. il vecchio sistema di omologazione era meno realistico ma questo ha ridotto sensibilmente il gap
Ritratto di pikkoz
5 febbraio 2020 - 15:38
". il vecchio sistema di omologazione era meno realistico ma questo ha ridotto sensibilmente il gap" Guarda che il ciclo NEDC ,quello dichiarato da Fiat è quello vecchio e meno realistico giustamente criticato da Blablaba in quanto non dovrebbe essere più in uso . Quello di cui parli è il ciclo WLTP che da gennaio 2020 deve essere presente in tutte le informazioni che la casa da al consumatore
Ritratto di deutsch
5 febbraio 2020 - 18:15
4
si ma il mio pensiero vale sia per nedc che wltp, tanto all'atto pratico il consumo effettivo dell'utente non cambia. ha poi poco senso parlare di un ciclio di omologazione prossimo al pensionamento
Ritratto di pikkoz
5 febbraio 2020 - 18:33
Appunto, ha poco senso parlare di un ciclo di omologazione non più in uso e poco realistico . Qua appunto ci si lamenta che il costruttore nel 2020 lo usa ancora volontariamente al posto del più realistico (e obbligatorio da divulgare), WLTP , a svantaggio del consumatore.
Ritratto di deutsch
5 febbraio 2020 - 19:13
4
poco trasparente questa FCA....
Ritratto di alessio215
5 febbraio 2020 - 21:10
hai ragione
Ritratto di Gordo88
4 febbraio 2020 - 12:25
Per gli interessati consiglio di affrettarsi a prendere le ultime 1.2 disponibili a listino, soprattutto quelle a gpl se si vuole risparmiare..
Ritratto di desmo3
4 febbraio 2020 - 12:36
Resto molto perplesso sulla capacità del guidatore di Panda medio di capire e poi fare caso volta per volta sul display monocromatico a quando l'auto suggerisce di mettere il cambio in folle. Risultato, queste auto viaggeranno col motore acceso sempre. Ma sono ibride.
Ritratto di carmelofinocchiaro
4 febbraio 2020 - 13:24
Si bella auto da città
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