PRIMO CONTATTO

Nissan X-Trail: il 2.0 la rende vivace. Il cambio, però…

Con il nuovo turbodiesel da 177 CV, la Nissan X-Trail è brillante. Lento, invece, il cambio a variazione continua CVT.

2 dicembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 40.450
  • Consumo medio

    16,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    158 grammi/km
  • Euro

    6
Nissan X-Trail
Nissan X-Trail 2.0 dCi 177 Tekna 4WD Xtronic 7 posti
Un turbodiesel brillante

Sono due le novità per la Nissan X-Trail: il motore 2.0 dCi a gasolio da 177 CV (era stato abbandonato al momento dell’uscita di produzione del vecchio modello, nel 2014) e il cambio automatico Xtronic CVT a variazione continua di rapporto abbinato alla trasmissione 4x4. La suv giapponese dallo stile moderno e sportivo era priva, infatti, di un motore turbodiesel capace di offrire una maggiore vivacità (il 1.6 da 131 CV non è un "mostro" di potenza, ma soprattutto è pigro ai bassi regimi), e poteva essere ordinata con il cambio automatico solo in abbinamento alla trazione anteriore. Questa è, insomma, una svolta importante, a lungo attesa dagli estimatori della pratica suv giapponese.

Comoda e spaziosa

Nulla cambia, nella linea della carrozzeria e nell’interno, rispetto alle altre versioni della Nissan X-Trail, pertanto l’abitacolo della 2.0 dCi 4WD Xtronic CVT resta quello ampio e accogliente che già conosciamo, con sedili comodi e ben regolabili, una posizione di guida rialzata, forme armoniose della plancia e comandi principali correttamente posizionati. Lo spazio abbonda anche dietro, dove il divano, scorrevole di 26 cm (anche per facilitare l’accesso all’eventuale terza fila di sedili, optional) e leggermente rialzato rispetto alle poltrone anteriori, consente ai passeggeri di avere la visuale libera pure in avanti. Identici anche i difetti già conosciuti: alcuni dettagli poco curati (alette parasole economiche e materiali sottili nella parte bassa dell’abitacolo), che stonano rispetto alla buona qualità generale, e la scarsa visibilità, dovuta ai larghi montanti anteriori (che limitano la visuale nelle curve a sinistra) e al lunotto piccolo (per fortuna, di serie, ci sono la retrocamera e i sensori per agevolare i parcheggi).

"Effetto scooter" con il cambio CVT

Ma veniamo alla novità più importante della Nissan X-Trail: il 2.0 dCi turbodiesel da 177 CV, abbinato al cambio CVT. Il primo si è dimostrato vivace e con un’erogazione fluida della potenza; ma ciò che si apprezza di più è la capacità di spingere con forza fin dai 1700-1800 giri. Dolce ed efficiente il cambio automatico a variazione continua CVT, che consente di guidare in relax nel traffico, senza affaticarsi; tuttavia, mostra tutta la sua inadeguatezza quando si cerca una guida un po’ più sportiva: se si spinge sul pedale dell’acceleratore, infatti, tiene sempre su di giri il motore, con un “effetto scooter” che alla lunga finisce per diventare fastidioso.

In fuoristrada è tosta

In città, la Nissan X-Trail 2.0 dCi 4WD Xtronic CVT si muove abbastanza bene: il cambio automatico e il volante leggero non affaticano (lo sterzo poco diretto, però, costringe a lavorare parecchio di braccia) e il 2.0 non fa troppo rumore. Sulle strade extraurbane la tenuta di strada sicura e il motore vigoroso consentono di guidare in modo brillante, anche se nei percorsi ricchi di curve sarebbe gradito uno sterzo più rapido. In autostrada si va rilassati, con il 2.0 che a 130 km/h lavora a 2250 giri e si fa sentire poco nell’abitacolo. Efficienti le sospensioni, che filtrano a dovere le imperfezioni del manto stradale. I consumi ci sono sembrati nella norma per una macchina di questo tipo: alla fine del nostro test (che comprendeva anche tratti su sterrati e fango) il computer di bordo indicava una media di 11,6 km/l (il dato ufficiale è di 16,7). La marcia fuori strada è un capitolo a parte. Nonostante l’assenza delle marce ridotte, infatti, la vettura si comporta bene anche su terreni piuttosto difficili. La trazione integrale All Mode 4x4-i consente di scegliere fra tre modalità di funzionamento: in 2WD la coppia viene trasferita solo alle ruote anteriori, in Auto passa anche a quelle posteriori, grazie a un giunto elettromagnetico, e in Lock la spinta si ripartisce in modo uniforme su tutte e  quattro le ruote (50% davanti e 50% dietro), dando un’ottima aderenza alla macchina (oltre i 40 km/h la modalità si disattiva). Notevole la luce a terra, di 21 cm, che limita il rischio di toccare grossi sassi o pietre. La 2.0 dCi sarà in concessionaria da gennaio 2017, a partire da 33.600 euro.

Secondo noi

PREGI

> Guida in fuori strada. Il collaudato sistema di trazione integrale All Mode 4x4 è efficace, anche su terreni piuttosto difficili, nonostante l’assenza delle marce ridotte. 
> Motore. Il nuovo 2.0 a gasolio è potente e pronto nella risposta ai bassi giri.
> Spazio. L’abitacolo è ampio, anche cinque passeggeri stanno comodi. Interessante la possibilità di avere due sedili nel baule per viaggiare in sette.

DIFETTI
 
> Agilità. Lo sterzo poco diretto obbliga a girare molto il volante nelle curve più strette.
> Cambio automatico. Il CVT va bene ad andatura tranquilla, ma quando si accelera più decisamente è lento e fa aumentare parecchio il rumore del motore: fastidioso. 
> Visibilità. I montanti del parabrezza e quelli posteriori sono di ostacolo. Piccolo il lunotto. 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 130 (177)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 380/2000
Emissione di CO2 grammi/km 158
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio CVT a variaz. continua + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 196
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10
Consumo medio (km/l) 16,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 464/182/170
Passo cm 271
Peso in ordine di marcia kg 1665
Capacità bagagliaio litri n.d.-550/1982
Pneumatici (di serie) 225/65 R17
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Ritratto di MAXTONE
2 dicembre 2016 - 20:16
Allora che combinazione, io proprio oggi parlavo con un amico mio che di recente ha cambiato la sua audi a5 tdi del 2008 dotata di cambio multitronic con una nuova audi equipaggiata invece di cambio dsg. Quando gli ho chiesto con quale delle 2 trasmissioni si trovasse meglio mi ha guardato in un modo che era tutto un programma restando muto, al che io gli ho chiesto "meglio il dsg?" e lui "ora che non ho più il multitronic me lo sogno anche di notte".
Ritratto di Miik
2 dicembre 2016 - 21:50
Saranno gusti ma i cvt ammazzano il piacere di guida secondo me ,cosa che uno Zf bmw non fa, anzi ...
Ritratto di MAXTONE
3 dicembre 2016 - 01:38
Eppure vedo.che coi T-Max ci si divertono tanto smanettando nel traffico a più non posso, si lasciano dietro moto 600/1000 senza problemi in ripresa e prima che queste riescano a riprenderli devono sfriziona' di brutto, imho CVT e derivati oggi hanno raggiunto un livello di perfezionamento, affidabilità, comfort ed efficienza nei consumi impensabili da poter raggiungere con cambi a doppia frizione.
Ritratto di Flavio Pancione
3 dicembre 2016 - 01:54
7
Ma di.o santo max é evidente che in moto non ci sei mai salito, bestemmiando, paragonando la ripresa di una sportiva, anche 600 a un tmax..e dai non spariamo cazza.te.. fiero di sfrizionare va.. ma per cortesia, questa specie di blog peggiora a vista d'occhio.. ora parliamo pure di tmax..
Ritratto di Barbepaolo
3 dicembre 2016 - 07:49
Sono un felice possessore di una Ducati Monster M900 prima serie a carburatori, modello "valvoloni" per intenderci: i T-Max non li vedo nemmeno. Anche in mezzo al traffico vanno male perché sono dei barconi, in montagna poi non ne parliamo...
Ritratto di Fxx88
3 dicembre 2016 - 17:24
3
Io ho un ktm 125 da enduro.. Nel corto semaforo semaforo anni addietro stavo davanti ad una monster s4r.. Passati i 110 mi ha sverniciato in souplesse! Che mostro!
Ritratto di Flavio Pancione
4 dicembre 2016 - 10:18
7
Si ma il concetto non é nemmeno "chi é piu veloce". Fortuna i motociclisti sono ancora in moto per divertirsi , e basta. Quelli veri non fanno nemmeno distinzione da "che moto hai , il marchio figo , o "sfi.gato" . La cosa meravigliosa é che si fa gruppo e basta in sella tutti per lo stesso motivo
Ritratto di Fxx88
4 dicembre 2016 - 21:40
3
E' vero. Mi spiace aver abbandonato il mondo delle due ruote, anche se fuoristrada, perché mi divertivo da matti!
Ritratto di Pagani_Z
3 dicembre 2016 - 08:33
1
"Se ci fosse stato un T-Max su questa strada i due bikers avrebbero avuto momenti difficili per recuperare terreno" (cit.) https://www.youtube.com/watch?v=51uaFU0m_ZM
Ritratto di Fxx88
3 dicembre 2016 - 17:26
3
Max i cvt ammazzano il piacere di guida. Già gli automatici ci mettono del loro rispetto ad un manuale.. Figurati un cvt che non senti nemmeno le marce. Per cortesia.. Poi i tmax... Peggior specie di mezzi a due ruote guidati dalla peggior specie di scooteristi..
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