PRIMO CONTATTO

Smart fortwo coupé: agile e silenziosa, a zero emissioni

La Smart fortwo elettrica di nuova generazione è svelta, confortevole e “pulita” nell’uso in città, ma i 160 km di percorrenza promessa non bastano ad azzerare le “ansie da autonomia” fuori dei confini urbani.

21 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.000*
  • Autonomia

    160 km
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Smart fortwo coupé
Smart fortwo coupé electrive drive prime

*prezzo indicativo

Fuori è quasi uguale

A 10 anni dal lancio della prima Smart elettrica, ecco la nuova generazione della Smart fortwo electric drive, ora affiancata anche dalle versioni cabrio e forfour a formare una vera e propria gamma di vetture a zero emissioni della casa tedesca. Sul piano estetico la differenza con le altre Smart è quasi insignificante (solo il logo sulla fiancata e i colori sono specifici), quasi a voler nascondere che sotto il pianale ci sono le batterie e dietro, sopra l’assale posteriore, un motore elettrico da 60 kW (82 CV) e 160 Nm di coppia massima, in grado secondo la casa di far scattare la macchina da 0 a 100 in 11,5 secondi e di imprimerle una velocità massima di 130 km/h (autolimitata, per non pesare troppo sull’autonomia). La batteria, che ha una capacità di 17,6 kWh ed è collocata tra i due assi per tenere basso il baricentro, è composta da 96 celle prodotte dalla coreana LG, ma progettate e assemblate dalla controllata tedesca Accumotive: la capacità non cambia rispetto a quella della precedente Smart elettrica, ma qui sono diversi densità e peso (che cala di 15 kg, per un totale di 160) e i tempi di ricarica (sei ore per l'80% da una presa domestica contro le precedenti sette, e 3,5 ore da una wallbox da 20 A). Per l’autunno è atteso l’inserimento tra gli optional di un caricabatterie più rapido e potente (22 kW), che consentirà di ripristinare l'80% dell’energia in meno di 45 minuti. Passi avanti la nuova Smart fortwo electric drive li ha fatti anche sul piano dell’autonomia, che passa dai 145 km dichiarati della vecchia versione ai 160 dell’attuale: un incremento che non porta la piccola citycar a livello di altre auto elettriche di lancio recente, ma che comunque è sufficiente per la mobilità urbana giornaliera di gran parte dei clienti (la casa afferma che batterie più grandi e potenti avrebbero stravolto il carattere sbarazzino e l’agilità della Smart, aumentandone il peso e il prezzo).

Al mattino la trovi già calda

A bordo della Smart fortwo electric drive coupé non ci si accorge subito di essere sulla versione elettrica della citycar tedesca: l’abitacolo è quello consueto, ampio, luminoso e frizzante, e le finiture non sono male (anche se le plastiche sono rigide), in particolare il gradevole rivestimento della parte superiore della plancia che imita il tessuto. A far capire che ci si trova sulla electric drive c’è uno strumento supplementare a sinistra, sulla plancia, che indica la potenza e il livello di carica della batteria; a richiesta è disponibile il winter pack, con il volante riscaldabile. Per risparmiare energia la Smart electric drive dispone della funzione di preclimatizzazione, che consente di impostare la temperatura desiderata nell’abitacolo quando la vettura è ancora collegata alla presa elettrica in carica, per trovare la macchina già alla giusta temperatura al momento dell’uso. Con l’app “smart control”, inoltre, è possibile accedere ad alcune informazioni della vettura tramite uno smartphone, un tablet o un computer, oltre che azionare a distanza l’ora di inizio della ricarica. Rispetto al modello precedente le opzioni di azionamento sono state ampliate, grazie alla possibilità di programmare due orari di partenza e non uno solo.

Col radar sa quanta energia recuperare

Davvero agile in città, la Smart fortwo electric drive coupé si fa apprezzare soprattutto per il notevole spunto in partenza, che consente di scattare con vivacità al semaforo, senza rumore e con un buon allungo (il motore elettrico incomincia a spingere con meno forza solo dopo gli 80 km/h, quindi a una velocità da strade extraurbane). Il comfort sul pavé è accettabile, lo sterzo è leggero e abbastanza preciso, la frenata sicura (nonostante un feeling con il pedale meno sincero rispetto a quello offerto dalle Smart a benzina e a gasolio, perché in rilascio o in frenata il motore elettrico viene trascinato dalle ruote per ricaricare le batterie). Oltre al programma di marcia normale, il guidatore può selezionare la modalità Eco, che consente uno stile di guida più efficiente. Questa funzione prevede la limitazione della velocità massima, una diversa risposta del pedale dell’acceleratore e il massimo livello di recupero dell’energia cinetica dell’auto in frenata, con la conversione in energia elettrica. La nuova Smart e.d. sfrutta anche una funzione di rigenerazione molto avanzata, che si serve di un radar: un sensore nel frontale monitora la circolazione e “controlla” la strada fino a 200 metri di distanza, quindi seleziona il livello di recupero più adatto alla situazione del momento (il sistema sceglie tra cinque gradi di ricarica in base alla distanza dal veicolo che precede, in modo da ottimizzare l’effetto del freno motore ed evitare il più possibile ogni spreco di energia in frenata). E se la strada è libera in rilascio si attiva la funzione “sailing”, con il disaccoppiamento del motore elettrico. Interessante notare che in città, per preservare la sicurezza dei pedoni, la vettura può essere dotata di un avvisatore acustico, con un altoparlante a forma di cubo posizionato a destra dietro la mascherina del radiatore: produce un suono la cui altezza e volume aumentano progressivamente con la velocità della vettura. Al di sopra dei 30 km/h il suono si spegne automaticamente, visto che oltre questa velocità i rumori di rotolamento e quelli aerodinamici prevalgono. Il generatore di suono viene azionato da un interruttore a sinistra del volante.

Qualche “ansia da riserva” lontani da casa

Durante il nostro test, nelle vie di Tolosa e sulle strade extraurbane attorno alla cittadina francese, abbiamo potuto apprezzare la vivacità, la facilità di guida e il senso di sicurezza (nonostante le piccole dimensioni) offerto dalla Smart fortwo electric drive coupé. Anche il comfort non è male, specie per l’assenza di rumore a ogni accelerata (il leggero sibilo che si sente quando si spinge al massimo su pedale dell’acceleratore, o quando di sfreccia alle velocità più elevate, non è assolutamente fastidioso), e per l’efficace lavoro delle sospensioni, che assorbono bene gran parte delle sconnessioni del manto stradale (solo sulle buche più profonde sono un po’ secche) limitando il coricamento laterale della carrozzeria in curva. Quanto all’autonomia, i 160 km promessi non ci sono sembrati fuori dalla portata della vetturetta elettrica: alla fine del breve test (con radio e riscaldamento accesi, e una guida… sbarazzina) la strumentazione indicava ancora 101 km di autonomia dopo una percorrenza di 20 km (in gran parte in città). Con la forfour, invece (che ha un'autonomia ufficiale di 155 km) abbiamo potuto fare un test più lungo, e dopo aver percorso 55 km, il computer di bordo ne indicava altri 49 nel "serbatoio". In entrambi i casi, per una giornata di lavoro in città, anche con qualche spostamento nei dintorni, non ci sono problemi. Se, invece, si vuole usare la macchina anche per la gita domenicale, meglio non avventurarsi troppo lontano da casa: l’ansia da rifornimento non è ancora scongiurata. 

In concessionaria

La Smart fortwo electric drive (i prezzi si conosceranno il 10 marzo) sarà nelle concessionarie ad aprile, nella versione coupé e, per la prima volta, anche forfour e cabrio (quest’ultima arriverà più avanti). I prezzi dovrebbero partire da circa 22.000 euro per la fortwo coupé; la forfour dovrebbe costare circa 700 euro in più, con la possibilità di acquistarla anche online, con o senza colonnina di ricarica (wallbox). Le batterie sono garantite per 8 anni o 100.000 km.

Secondo noi

PREGI

> Guida in città. La vettura mantiene la maneggevolezza delle “sorelle” a gasolio e a benzina, scatta con vigore ed è poco affaticante nel traffico. E nella facilità di parcheggio è imbattibile.
> Sicurezza. Gli occupanti sono ben protetti, la macchina ha un'elevata tenuta di strada e dà una sensazione di sicurezza quasi da berlina.
> Spazio. Piccola fuori e grande dentro: è un’auto comoda per due.

DIFETTI
 
> Autonomia. Anche se per una citycar come questa 160 km possono sembrare tanti, l’autonomia promessa dalla casa migliora solo di poco rispetto i 145 km della precedente Smart elettrica: non abbastanza per una breve gita fuori porta senza il timore di rimanere a pedi.
> Prezzo. Anche se un po’ più basso di prima, gli oltre 20.000 euro per acquistarla non sono pochi.
> Ricarica. È un difetto che hanno tutte le auto elettriche: 6 ore per una ricarica all’80% dalla presa domestica non sono poche, e l’incompletezza della rete di colonnine pubbliche costringe a dotarsi di una “wall box” privata per la ricarica veloce.

SCHEDA TECNICA
Motore elettrico
Potenza massima kW (CV)/giri 60 (82)
Coppia max Nm/giri 160
Emissione di CO2 grammi/km 0
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Tipo batteria ioni di litio
Capacità kWh 16,7
Tempo di ricarica 6 ore (all’80%, da una presa domestica)
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 130
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,5
Autonomia (km) 160
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 270/166/156
Passo cm 187
Peso in ordine di marcia kg 1010
Capacità bagagliaio litri 260/350
Pneumatici (di serie) ant. 165/65 R15 post. 185/60 R15
Smart fortwo coupé
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Ritratto di Mattia Bertero
21 febbraio 2017 - 15:23
3
FORTWO. Questa versione elettrica avrebbe senso se la si usa solamente in città, sia per autonomia che per dimensioni. Però chi spenderebbe 20000 Euro per girare solamente in città?
Ritratto di Zot27
21 febbraio 2017 - 16:28
Ma sarebbe normale acquistare una Smart per andarci fuori dei confini urbani ? (non per niente a Roma c'è il 10% della produzione)
Ritratto di AMG
21 febbraio 2017 - 17:40
Non vedo grandi limiti qui all'elettrico, perché vengono in aiuto i limiti del modello, che è appunto il simbolo primo delle citycar. Allora la cosa acquista maggior senso anche se il prezzo magari per i più potrebbe essere proibitivo in confronto all'immagine più sicura e consolidata di un motore termico convenzionale. Di fatto comunque il modello era atteso con interesse, ed è una naturale evoluzione della Smart, che non poteva esimersi dalla proposta elettrica.
Ritratto di selidori
21 febbraio 2017 - 21:04
3
"6 ore per una ricarica all’80%"? Questa mi è nuova.... forse si è preso per taglio l'80% della carica rapida a 22kW (citata correttamente), mentre quella lenta è sempre al 100%! Se no come si fa a caricare tutta l'auto???
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2017 - 13:41
No, se leggi l'articolo è scritto che le 6 ore sono relative ad una ricarica all' 80% da presa domestica, del resto la capacità delle batterie per questa vettura è di 17,6 kWh.
Ritratto di otttoz
22 febbraio 2017 - 13:55
nonostante i difetti contro l'inquinamento che ci ammazza l'elettrico e l'idrogeno sono le uniche soluzioni!
Ritratto di pako77
2 marzo 2017 - 10:40
ciao a tutti, ho utilizzato la precedente generazione di smart elettrica per circa 2 anni, sia in versione coupe che in versione cabrio, quindi la novità è solo al forfour. Devo dire che l'autonomia dipendeva molto dalla guida, di media si facevano circa 100km con un pieno, ho fatto anche brevi tratti autostradali, 30/40 km ma l'autonomia a 100/110 kmh ne risente tantissimo, il bello di queste vetture è la silenziosità, l'accellerazione sullo 0-50 che è degna di una sportiva ed il fatto che non inquini e non emetta cattivi odori. ritengo che in grandi città come Roma, Napoli, Milano ecc.. sia una valida alternativa alla seconda auto a benzina o gasolio. tenuto conto che un pieno costa circa 1.50€ e che la manutenzione è sicuramente inferiore ad un motore termico, se si ha la fortuna di acquistare con eco incentivazioni alla fine non costa neanche tanto in più della versione a gasolio.