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Il Gruppo Volkswagen vuole i dazi per le plug-in cinesi

Pubblicato 28 luglio 2026

Il ceo del Gruppo Volkswagen spinge per l’introduzione di una tassa aggiuntiva sulle ibride ricaricabili provenienti dalla Cina.

Il Gruppo Volkswagen vuole i dazi per le plug-in cinesi

NON C’È PIÙ TEMPO

Da qualche settimana le auto ibride plug-in cinesi sarebbero sotto la lente della Commissione Europea, che starebbe valutando la possibilità di introdurre dazi anche su questa categoria di veicoli dopo quelli imposti sulle elettriche prodotte nella Repubblica Popolare (qui per saperne di più). 

Un’iniziativa che sarebbe accolta con estremo favore dal ceo del Gruppo Volkswagen, Oliver Blume, che anzi mette fretta a Bruxelles. “Non abbiamo più tempo da perdere”, ha detto il numero uno del colosso tedesco agli analisti di fronte ai risultati della prima metà dell’anno, che ha visto le case cinesi conquistare il 28,3% del mercato europeo delle ibride ricaricabili, con un volume di 208.368 unità. 

Così, se nello stesso periodo dello scorso anno la Volkswagen Tiguan era stata la phev più venduta in Europa, nel 2026 la suv media tedesca è scesa al quarto posto, sopravanzata dalla BYD Seal U, dalla BYD Atto 2 e dalla Jaecoo 7. Secondo Blume, i dazi simili a quelli per le elettriche consentirebbero di portare il mercato automobilistico europeo in condizioni di parità.

RAPIDA CRESCITA

Le vetture plug-in hanno contribuito a far aumentare le vendite in Europa dei costruttori cinesi del 101%, arrivando a quasi 700.000 veicoli nel primo semestre del 2026, e portando la quota di mercato al 9,5% rispetto al 5% dell’anno precedente. Le case automobilistiche cinesi vedono nel mercato europeo una possibilità di espansione, mentre quello locale è intasato da una concorrenza estrema, che è sfociata in una durissima guerra dei prezzi.

NESSUNA CONDIVISIONE DI FABBRICHE

Se da una parte Oliver Blume vuole rallentare l’arrivo di auto cinesi, dall’altra resta possibilista sull’importazione in Europa di alcuni dei modelli prodotti in Cina dal Gruppo Volkswagen (qui alcuni esempi). Sebbene il ceo abbia annunciato che quattro stabilimenti tedeschi potrebbero venire chiusi entro il 2030, non arriva nessuna apertura di possibili joint venture con costruttori cinesi per la condivisione delle fabbriche, sulla scia di quanto fatto dalla Ford con la Geely per l’impianto di Valencia (qui la notizia).



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Ritratto di Gordo88
28 luglio 2026 - 19:13
2
Giustamente hanno cambiato rotta, tanto vedono che in Cina va sempre peggio
Ritratto di giocchan
28 luglio 2026 - 19:44
Evidentemente, rispetto a una BYD qualunque, non c'è più tutta questa superiorità motoristica teutonica...
Ritratto di Gordo88
28 luglio 2026 - 19:54
2
Eh ma tanto la direzione è quella, a parte la nicchia il termico vero verrà accantonato quindi fanno bene a proteggersi
Ritratto di giocchan
29 luglio 2026 - 00:33
L'importante è perlomeno non andare a fabbricare il Tavascan in Cina - rivendendolo poi qui senza pagare dazi. Un po' di coerenza insomma non farebbe male... www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/02/10/auto_cinesi_la_commissione_ue_toglie_i_dazi_sulla_cupra_tavascan.html
Ritratto di Gordo88
29 luglio 2026 - 13:50
2
La Tavascan è arrivata prima dei dazi antidumping, forse per questo hanno fatto male i conti e prodotto là.. comunque mi pare di leggere in cambio "l'impegno a investire nella produzione di auto elettriche nella Ue" quindi vediamo
Ritratto di giocchan
29 luglio 2026 - 14:09
Che c'è da vedere? Già oggi se VW vende una Tavascan non paga i dazi. Diciamo che Blume si gira le cose come gli pare, tanto la gente ha la memoria corta. Comunque direi che indirettamente questo è un endorsement a BYD: non si sta lamentando un gruppo low-cost o generalista, ma un gruppo premium / semi-premium (Seat a parte)... vuol dire che la qualità di BYD è comparabile (almeno secondo Blume).
Ritratto di Gordo88
29 luglio 2026 - 16:31
2
Vediamo in futuro, tavascan è 1 su 50 bev/plug in che vende vw..
Ritratto di giocchan
28 luglio 2026 - 19:43
Molto interessante. Ricapitolando: è urgente, con le PHEV cinesi, alzare i dazi attuali (pari al 10%, come per le termiche e le altre ibride). Invece il Cupra Tavascan può essere prodotto in Cina, essere importato qui e venduto SENZA dazi. www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/02/10/auto_cinesi_la_commissione_ue_toglie_i_dazi_sulla_cupra_tavascan.html
Ritratto di MXcinquista
29 luglio 2026 - 09:16
2
Certo, ognuno fa quello che può per spingere acqua al proprio mulino, anche se comporta fare la figura degli ipocriti, del resto quando si è disperati...
Ritratto di Gryp100
28 luglio 2026 - 21:15
Tra un pò chiederanno dazi anche le termiche pure, invece di chiedere dazi ora potevano svegliarsi qualche anno fa.
Ritratto di ziobell0
28 luglio 2026 - 23:23
mossa della disperazione. Evidentemente una changhang duepall è già al livello di una ti-rocchetta
Ritratto di giocchan
29 luglio 2026 - 00:34
Implicitamente, sta ammettendo che una BYD è al livello di una PHEV VW. O che comunque una PHEV VW non vale la differenza di prezzo che c'è oggi.
Ritratto di Santhiago
29 luglio 2026 - 07:41
Più che dazi, io imporrei dei controlli, come le stelle ncap per la sicurezze, relativi all'affidabilità e durata nel tempo di materiali, meccanica e assemblaggi. In una società che deve (dovrebbe!) evitare sprechi, sarebbe importante. Oltre che molto utile per i consumatori
Ritratto di Leonubi75
29 luglio 2026 - 13:52
Il green viene tirato in ballo solo a comodo, in questo caso verso le auto termiche che sono considerate il male del mondo. Tra non molto toccherà agli edifici che diventeranno i nuovi mostri ecologici. In compenso tutti i prodotti di uso quotidiano progettati in obsolescenza programmata che giornalmente vanno a riempire le discariche e a svuotare il portafoglio del cittadino vanno bene!
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 15:02
C’è un’incomprensione. Non è che tra non molto…… Gli edifici sono già in ballo. Da parecchio. Entro il 2030 l’Europa deve abbassare del 16% il consumo medio energetico. Nel 2035 questo valore dovrà essere il 22 %. Almeno la metà di questa riduzione dovrà essere ottenuta ristrutturando gli edifici con le prestazioni peggiori, cioè classi energetiche F e G. Inoltre, dal 1° gennaio 2028 tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero e dal 1° gennaio 2030 l'obbligo di emissioni zero sarà esteso a tutti i nuovi edifici. Vengono tolti gli incentivi per le caldaie a gas ( sono già stati tolti ) ed entro il 2040, l'UE vuole la dismissione totale dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili negli edifici.
Ritratto di Leonubi75
29 luglio 2026 - 15:34
Ho detto tra non molto perchè a Brussel sono talmente idi@ti che non sanno manco loro quel che scrivono e le leggi che fanno. Infatti è stata aperta una procedura d'infrazione nei confronti di tutti e 27 i paesi della comunità per il mancato recepimento della direttiva. Ora se non si accorgono che è una @agata pazzesca, questi personaggi inutili andrebbero rimossi a forza!
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 15:38
I personaggi inutili, li han messi lì, quelli che abbiamo votato noi.
Ritratto di Merletti Felice
30 luglio 2026 - 15:21
Oxy attenzione che nel 2029 ci saranno le elezioni del parlamento europeo, siamo sicuri che continueremo su questa linea?
Ritratto di 02-0xygenerator
31 luglio 2026 - 09:40
Ah siam sicuri di niente a questo mondo. Neanche di svegliarmi domani mattina. Però si sono convertite aziende in questi anni. Tornare indietro mi sembra difficile. Più facile che capiti in Europa quello che è capitato in America, a mio avviso. Cioè qualcuno che ferma o rallenta il progresso per un tot di tempo. ( cosa che poi accade sempre durante i cambiamenti epocali e questo secondo me, lo è ). Perché chi detiene attualmente il potere economico e rischia di perderlo, in futuro, applica ovviamente delle resistenze a più livelli. Pensiamo solo alle lobbies petrolifere ad esempio. Tornare indietro non so. Si può fare, ma siamo sicuri che l’economia riparta tornando al diesel e la benzina e basta ? I cinesi non spariranno per questo. Siamo sicuri che il petrolio non continui con le solite lotte e guerre per tutto il mondo ? Siamo sicuri che petrolio, gas, metano, etc etc non finiranno mai ? E cosa facciamo in alternativa, se non lo crediamo per la nostra salute, almeno in sostituzione futura di questi elementi che prima o poi, comunque finiranno ? E cosa facciamo con gli arabi che sono diventati un problema, foraggiato direttamente da noi ? E l’Europa ? Restiamo dipendenti in tutto e per tutto dal gas russo e dal petrolio arabo ? Non so. Non mi sembra attuabile. Se e dico se, vogliamo contare qualcosa come Europa, a mio avviso, il governo europeo deve essere più forte e l’Europa autosufficiente a livello energetico. Altrimenti restiamo degli staterelli che contano niente, in balia dei venti e dei peti di un arabo o dell’altro.
Ritratto di Merletti Felice
31 luglio 2026 - 10:52
Oxy non abbiamo abbastanza energia elettrica e nemmeno se installeremmo impianti FV su tutti i tetti e metteremmo le mini turbine eoliche in ogni giardino ne avremmo a sufficienza. In quanto alle mini centrali nucleari apriti cielo propio gli ecologisti hanno gia sollevato decine di obiezioni.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 luglio 2026 - 11:27
Eh ma dobbiamo scegliere. Tutto non si può avere.
Ritratto di Giulk
29 luglio 2026 - 08:01
Che c'è, sono preoccupati di non riuscire a vendere la loro golf full hybrid alla modica cifra di 40mila euro ;) ridicoli
Ritratto di lucio204
29 luglio 2026 - 08:01
Per battere i cinesi l'unica speranza è un meteorite bello grosso... l'auto europea è morta... e abbiamo fatto tutto da soli... complimenti...
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 09:06
Loro, vorrà dire. Noi non c’entriamo nulla. Su malcontate 20 auto comprate da me, 18 erano europee. A noi non possono proprio dire niente. Loro han sbagliato. Tutto quello che potevano sbagliare. Han sbagliato a puntare sul diesel ( venduto solo in Europa ). Han sbagliato ad insistere col diesel. Han sbagliato a truffare per il diesel. Han sbagliato a non investire nel full hybrid. Han sbagliato a credere che potessero passare ad un elettrico fatto male. Hanno sbagliato nello sviluppare un software inadeguato. Hanno sbagliato nel montare lo stesso motore ovunque. Hanno sbagliato il motore montato ovunque e in più non se ne sono presi la responsabilità, se non obbligati. Posso andare avanti ancora……
Ritratto di lucio204
29 luglio 2026 - 09:34
Bastava continuare ad inquinare come fanno tutti, (e sempre di più...) ma noi dobbiamo fare i paladini che salvano il mondo... io ho smesso pure di fare la differenziata, do 30 euro al mese all'omino della raccolta e tutti i lunedì metto tutto fuori alla membro di cane... siamo una dozzina, a fine mese si fa un bell'extra sullo stipendio.....
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 09:43
Il fatto che lei sia un incivile, non vuol dire che lo debbano essere anche tutti gli altri.
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 09:46
O che questo salvi un’economia. Anche ignorando i cinesi, tesla esisteva. E comunque noi in Europa col diesel ci saremmo solo gasati per benino e basta. Perché fuori dall’Europa, non lo compra nessuno
Ritratto di Leonubi75
29 luglio 2026 - 14:04
In europa il Diesel ha avuto anni d'oro grazie a una serie di fattori. Per anni il diesel alla pompa ha goduto di accise più basse, il costo generalmente più elevato dei carburanti rispetto al resto del mondo ha fatto si che le auto diesel fossero più ricercate anche grazie a strategie di marketing mirate, che vendevano allo stesso costo, diesel e benzina. Le case europee avevano praticamente abbandonato il benzina, che per anni non è stato sviluppato. Il Motorsport stesso con Audi a Lemans voleva metterne in evedenza pure l'indole sportiva. Tutto questo ha poi portato all'eccesso, dove perfino le citycar venivano proposte con il diesel e al concessionario gli facevi quasi dispetto a comprare un benzina.
Ritratto di Tistiro
31 luglio 2026 - 10:41
Poi però non lamentarti se sotto casa tua aprono una nuova discarica o un inceneritore.
Ritratto di Estimatore
29 luglio 2026 - 11:09
Si, fondamentalmente hanno sbagliato tutto per arroganza e presunzione. Quando, e non da ieri, i consumatori hanno cominciato ad orientare le loro scelte verso contenuti tecnologici, sono rimasti ancorati alla meccanica, ed alle motorizzazioni tradizionali, basandosi sul concetto che le posizioni conquistate negli anni sarebbero state per sempre inattacabili. L'umilta', questa sconosciuta.....I muri servono solo a ritardare l'inevitabile, prima o poi si sgretolano.....
Ritratto di Fulminato
29 luglio 2026 - 08:20
Quindi per il consumatore cosa significa: aumento generale dei prezzi così dopo le wag te le regalano
Ritratto di Leonubi75
29 luglio 2026 - 14:07
La nuova strategia di lungimiranza. Non essendo in grado di abbassare i prezzi e/o non volendo limarsi i margini, VW punta a far diventare artificialmente più cari i concorrenti. Un buco nell'acqua già scritto e firmato visto che i Cinesi si pappaeranno impianti europei e produrranno qui e probabilmente costeran comunque meno.
Ritratto di scheggia73
29 luglio 2026 - 08:55
Si giusto aumentiamo i dazi e facciamo guadagnare gli stati un auto elettrica cinese costerebbe 15000 € senza ..
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 09:10
Lo possono anche fare, ma le aziende europee mi sembrano comunque alla frutta. Provata la Xpeng, g 6 ( concorrente di tesla model Y ) e costa come la golf. La stessa model Y costa come le golf. Ma dove vogliono andare le aziende europee ???? Se allo stesso prezzo ho delle auto che valgono e danno molto di più. Ma molto di più !!!!
Ritratto di AZ
29 luglio 2026 - 09:24
I dazi dovrebbero riguardare tutte le auto importate da Paesi che auutano le proprie aziwnde in modo illegale o che non rispettano i diritti dei lavoratori.
Ritratto di MisterRob
29 luglio 2026 - 11:18
Si ci sta tutto questo discorso. In Europa si era fatto un lavoro profondo, sugli aiuti di stato, più che altro per evitare disparità di trattamento nei stati dell'unione. Poi arriva la Cina e spariglia tutto. Non è che le case europee non ricevano aiuti eh! In maniera diversa ma li ricevono comunque, non a livello cinese ovviamente. Però il discorso legale/illegale dipende dalle norme cucite addosso, e non è detto che siano tutte giuste quelle legali. Comunque l'Europa, sta cambiando le norme, per rendere le proprie norme più legali e quelle cinesi molto più illegali. Guarderei anche il fronte opposto nel frattempo, lato Usa per esempio. Il cetriolo lì sta spingendo in maniera preoccupante e poco piacevole.
Ritratto di Repox68
29 luglio 2026 - 16:30
A questo punto dovresti andare in giro nudo: non hai idea di quante cose compri che sono fatte da lavoratori sfruttati in tutto il mondo. Beata ignoranza!
Ritratto di AZ
29 luglio 2026 - 16:52
Certo, giusto mettere dazi per quei motivi. La legalità degli aiuti di Stato è stabilita dalle norme della WTO, ma la Cina non le osserva, mentre l'Europa viene sanzionata quando non lo fa (vedi contenzioso Airbus-Boeing). Il discorso può essere ampliato ad altre nazioni e deve riguardare anche la lotta ai monopoli, la necessità di indipendenza geopolitica e chi non rispetta la salute dei cittadini, dei consumatori o norme ambientali stringenti. Vanno imposti dazi su TUTTI i prodotti che non rispettano certi principi (il bando di certe nazioni dovrebbe valere solo in caso di guerra) e anche l'Europa non li rispetta del tutto. Nessun divieto di commerciare, quindi, ma la maglietta made in Thailandia dovrebbe costare (con i dazi) 50€ invece di 10€ finché anche in Thailandia non seguiranno al 100% le norme già citate (e quando lo faranno la maglietta costerà 25€ invece di 10 o di 50).
Ritratto di Giribildo
29 luglio 2026 - 09:32
Non puoi chiedere di tassare un competitor solo perché non riesci ad offrire un'alternativa valida.
Ritratto di Carlopd
29 luglio 2026 - 09:53
Invece di pensare a dazi per gli altri produttori, le case automobilistiche europee dovrebbero pensare di vendere i loro prodotti a prezzi più accettabili altrimenti meritano una riduzione delle vendite; non è possibile avere offerte di auto cinesi che poco hanno da invidiare a quelle europee (come dotazione media spesso sono superiori) vendute ad un prezzo del 25-30% inferiore.
Ritratto di Vinbroken
29 luglio 2026 - 12:10
Primo pensiero : resa incondizionata. Prenderei i dirigenti, e prima di tutto li constringo a ridare all'azienda gli ultimi 10 anni di stipendi prima di licenziarli,poi magari prendo operai e impiegati e do loro carta bianca per la gestione aziendale che di sicuro fanno meglio dei cialtroni che hanno rubato lo stipendio pensando solo a fare profitti a discapito del prodotto.
Ritratto di TheMatt1976
29 luglio 2026 - 22:39
Sarebbero migliaia i settori, privati ma soprattutto pubblici e in particolare in Italia, dove applicare questo metodo. Anche requisendo le proprietà dei dirigenti e dei loro parenti, così da essere un po' più sicuri di recuperare qualcosina in più.
Ritratto di Vinbroken
30 luglio 2026 - 14:16
Assolutamente d'accordo
Ritratto di Ale8080
29 luglio 2026 - 14:24
Magari le prestazioni possono essere diverse, magari la delivery della potenza alla ruota è differente, magari l'autonomia elettrica è inferiore o maggiore, magari ci sono qualche accessorio in più o in meno, magari una è più bella dell'altra (o meno brutta), ma tra una Tiguan plug in e la BYD Seal U ci sono 20k di differenza, 50k a 30k: quale dazio li può salvare? Saranno sottopagati i 30k o giusti i 50k? Ma la domanda importante è: chi è disposto a spendere 50k quando con 30k hai lo stesso prodotto? Non sono auto per "car-enthusiast", sono auto da uso quotidiano, da caricare la famiglia, farci viaggi, farci benzina e ricarica elettrica e via: 20k in più non credo siano giustificabili.
Ritratto di Quello la
29 luglio 2026 - 15:58
"Il ceo del Gruppo Volkswagen spinge per l’introduzione di una tassa aggiuntiva sulle ibride ricaricabili provenienti dalla Cina..." Le tasse agli altri sono sempre bellissime.
Ritratto di Tistiro
31 luglio 2026 - 10:43
Anche le multe :)
Ritratto di Rav
29 luglio 2026 - 18:29
4
Trovo che i dazi sulle auto cinesi siano doverosi, ma in termini di "se costruisci fregandotene della questione etica, e questo ti avvantaggia in termini di costi e prezzi, allora io ti impongo i dazi in quanto concorrenza sleale". Se non vuoi i dazi le vieni a fare qua, con le regole di qua, e poi vediamo se la macchina la riesci a vendere al prezzo di prima. Poi in generale si dovrebbe far qualcosa per diminuire la pressione sulle fabbriche europee, ma la concorrenza cinese dev'esserci se fatta in maniera leale.
Ritratto di Lorenz99
29 luglio 2026 - 19:04
PENSAVO CHE VW NAVIGAVA A VISTA, MA MI SA CHE SI MUOVONO ALLA CIECA.POCHI MESI FA ERANO CONTRO I DAZI AI CINESI PER PAURA DI CONTRODAZI IN CINA. SOLO ORA CAPISCONO CHE XI NJIPING NON FARÀ VENDERE AUTO STRANIERE, E ALLORA DA DISPERATI SENZA PALLE E SENZA DIGNITÀ,PUNTANO TUTTO SUI DAZI. PER LA CINA ABITUATA A DISTRUGGERE I PAESI E LE LORO INDUSTRIE, SENZA CARRI ARMATI QUESTA È UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA FORTE. E CONSIDERANDO CHE LORO SONO UN MERCATO DA 2 MILIARDI CON TANTE RISORSE (E GLI MANCA POCO ALL'INDIPENDENZA ENERGETICA) CAPIRANNO CHE DITTATURA PERMANENTE BATTE DITTATURA PRECARIA. E AL PROSSIMO CDA BLUME SARÀ FATTO FUORI E ARRIVERÀ UN ALTRO FENOMENO CON ALTRE PROMESSE. SI SENTE LA MANCANZA DI PIECH, CHE DA TECNICO AVREBBE PUNTATO AD INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E PRODUTTIVE PER SFIDARE I CINESI SIA SUI PREZZI CHE SULLA TECNOLOGIA. LA UE E I SUOI MEDIA CORROTTI,DOVREBBERO COPIARE LA CINA E PROMUOVERE IL MESSAGGIO DEL MADE IN EU,PER SENSIBILIZZARE I CITTADINI.
Ritratto di TheMatt1976
29 luglio 2026 - 23:14
Sempre detto che a Volkswagen manca Piëch, aveva una visione da proprietario che manca a questi gestori. E la differenza si vede.

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