Seat Altea 1.4 Altea

Pubblicato il 19 agosto 2009

Listino prezzi Seat Altea non disponibile

Qualità prezzo
5
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
4
Motore
2
Ripresa
2
Cambio
4
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
Innanzitutto Seat Altea è bella. Quando venne presentata nel 2004 fece scalpore per il suo design. Segnando un nettissimo stacco dalla produzione precedente della casa iberica, la monovolume compatta colpiva per la linea aggressiva, le nervature marcate e il muso davvero cattivo che la facevano assomigliare tanto a una coupé. Oltre a garantire a Seat di guadagnare -prima volta nella sua storia- alcuni importanti riconoscimenti internazionali, le sue linee sarebbero andate a identificare i dettami stilistici di altri modelli del marchio: alcuni ben riusciti (Léon), altri decisamente meno felici (Toledo). Ad evidenziare come il progetto fosse azzeccato, si segnala che solo nel 2009 è stato necessario un restyling, che tra l'altro ha modificato in maniera quasi impercettibile le linee originali (limitati ritocchi ai gruppi ottici e al lunotto). Altro elemento di sicuro appeal è l'appartenenza del marchio Seat al gruppo VW: la base è la stessa della Touran (che però da un punto di vista estetico, essendo caratterizzata da linee ben più convenzionali, risulta decisamente meno accattivante), i motori sono in comune con vari modelli del gruppo e la cura per i particolari lascia trasparire un'impronta teutonica.
Gli interni
L'allestimento è davvero ricco, non c'è che dire. L'auto prevede di serie, tra l'altro, 6 airbag, il sistema antipattinamento delle ruote motrici (disinseribile), il cruise control, il climatizzatore manuale e l'autoradio CD/MP3 con ingresso AUX. Una volta in abitacolo, si ha l'impressione che tutto sia stato realizzato con una buona cura, nonostante l'impiego di materiali non eccessivamente pregiati. La consolle è disegnata bene e consente un facile accesso a ogni comando e una lettura chiara delle informazioni. I sedili sono avvolgenti e le regolazioni, combinate con quelle del volante, consentono a chiunque di trovare un corretto assetto di guida. Lo spazio a bordo è buono per 4 persone, ma non si segnalano particolari problemi anche per un quinto passeggero. Il vano portaoggetti davanti al passeggero anteriore non è generosissimo, mentre il bracciolo a doppio scomparto (così come l'illuminazione interna) sembra proprio di un'auto di categoria superiore. Il bagagliaio è di forma regolare e garantisce un'accessibilità buona; la sua capienza (409 dm3) può essere incrementata fino a 500 dm3 agendo sullo scorrimento (regolabile su più posizioni) del divano posteriore (sdoppiabile e con la possibilità di impiegare la parte centrale come tavolino con porta bicchieri). La capacità di carico soddisfa le esigenze di una famiglia e si attesta nella media di categoria.
Alla guida
All'avvio, si è sorpresi da un rombo che non ci si aspetta; ci si illude che il motore abbia più carattere di quello che gli 86 CV possono offrire. La prima impressione è supportata anche da una rapportatura corta di prima e seconda marcia che consentono uno spunto discreto. Più di tanto non si può però pretendere: la potenza è davvero ridotta, specie se riportata alla massa del veicolo (che sfiora i 1.300 kg). Se nella guida tranquilla, in città ma anche in autostrada, questo non costituisce un grosso problema, bisogna però riconoscere che quando si chiede qualcosa in più all'unità da 1.400 cc (in ripresa, in fase di sorpasso o peggio ancora in salita) l'auto arranca non poco. Sui passi di montagna ad esempio, ci si trova spesso col pedale dell'acceleratore a fine corsa o a dover ricorrere più del previsto alla leva del cambio. I consumi sono anch'essi condizionati dalla massa della vettura: il motore di per sé non sarebbe troppo assetato e si ha prova di questo nella guida extraurbana non sportiva, quando ci si attesta su valori di circa 14 km/l. In città o quando si chiede un po' di brio le percorrenze si abbassano in modo vistoso. Pur essendo una monovolume, l'Altea ha un assetto che permette una guida piacevole. In curva il rollio è contenuto grazie ad un baricentro sufficientemente basso e a una taratura delle sospensioni corretta. Il confort anche sulle sconnessioni cittadine è sembre buono. La stabilità anche per effetto della bassa potenza motrice, non è mai messa in crisi nonostante l'assenza dell'ESP (presente comunque nella lista degli optional e di serie sugli allestimenti più ricchi). I freni svolgono bene il loro compito sia in termini di potenza che di modulabilità.
La comprerei o ricomprerei?
E' innegabile che il prezzo sia realmente uno dei punti forti di questa vettura. Con 15.800 euro si acquista un'auto capiente, completa nella dotazione, affidabile e - anche l'occhio vuole la sua parte - bella (inclusa nel prezzo la vernice metalizzata). Sono davvero poche le concorrenti che possono offrire tutto questo a una cifra simile. L'impressione è che Seat abbia voluto davvero fare uno sforzo per conquistare nuovi clienti, magari giovani e con disponibilità economiche limitate. E' vero infatti che passando a motorizzazioni più pimpanti (1.4 TSI o 2.0TDI) il prezzo sale sensibilmente andando ad allinearsi alle medie di mercato. In definitiva, se nella lista delle priorità non si mette al primo posto una guida briosa, allora la Seat Altea 1.4 Free è un'auto che convince.
Seat Altea 1.4 Altea
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Ritratto di Domenico79
9 ottobre 2009 - 21:16
1
bella prova io posseggo la 1.6 105cv veramente una bella macchina un po cupa negli interni ma soddisfacente in tutto il resto...
Ritratto di iena plinski
27 aprile 2011 - 20:39
ciao quasi compaesano (sono di Carate Brianza) ritengo che lo sforzo per elogiarla sia dato dal fatto che il tuo modello è sottodimensionato io ho il1.4 TSI 125CV Style XL e devo dire che il peso di quei 20 cm in più si sente ma ritengo che sebbene sia un po vuota sotto i 1600 giri appena li supero devo contenermi perchè arrivo subito a 180kmh senza rendermi conto ! Ciao mi trovi anche su www.seat-altea.it
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