Hyundai Tucson 2.0 4WD Active

Pubblicato il 22 novembre 2017
Ritratto di bridge
alVolante di una
Volkswagen Golf 1.5 TSI Evo ACT 150 CV Sport BlueMotion Technology 5 porte
Hyundai Tucson
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
3
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
2
Frenata
3
Sterzo
2
Tenuta strada
4
Media:
3.4166666666667
Perché l'ho comprata o provata
Comprata da mio papà nel 2007 e tenuta fino al 2012. Cercavamo un SUV a benzina per andare in montagna nei fine settimana. La scelta era caduta sulla Tucson 2.0 4WD in allestimento Active. Il motivo di questa scelta? Mio papà gli piaceva molto quest'auto, non costava molto (20.100€), era spaziosa e dieci anni e mezzo fa non c'era molta scelta come oggi. In allestimento Active aveva già una buona dotazione di serie per essere la versione base: 6 airbag, esp, clima manuale, antifurto, 4 vetri elettrici, radio con lettore cd/mp3, bracciolo anteriore, retrovisori elettrici riscaldabili, fendinebbia, cerchi in lega di 16", ruota di scorta in lega (sempre di 16"), barre sul tetto, vetri posteriori scuri e lunotto apribile. La versione Dynamic offriva in più il clima automatico monozona, interni in pelle e protezioni e passaruota in plastica nera (motivo per il quale non abbiamo scelto questa versione, era più elegante senza). Dal 2008 sono stati aggiunti sensori di parcheggio posteriori e retrovisori esterni ripiegabili elettricamente per tutte le versioni ma ormai l'avevamo già comprata. Il cruise control, se non ricordo male, era di serie solo per la 2.7 V6 automatica (troppo costosa). Ad Agosto 2007, dopo 2 mesi di attesa, siamo andati a ritirarla. Comprata nuova e in contanti. Abbiamo aggiunto solo la vernice metallizzata (unico optional) color grigio/argento.
Gli interni
Era una Hyundai nata nel 2004, lontana dalle coreane di oggi. Gli interni badavano al sodo. Spaziosi, pastiche rigide ma robuste, volante spoglio in plastica, inserti in plastica effetto alluminio attorno alla consolle centrale e leva del cambio. Di buona qualità il tessuto dei sedili. Era fornita di 3 prese da 12V (una nella plancia sotto i comandi del clima, una per i passeggeri posteriori nel mobiletto centrale e una nel baule). Il sedile guida era regolabile in altezza e quello del passeggero ripiegabile a tavolino. Il cassetto di fronte al passeggero era ben capiente, illuminato e con serratura. Sotto il bracciolo anteriore c'era un vano spazioso, le tasche delle porte erano capienti ma non rivestite, 2 portabibite nel tunnel centrale, un portaoggetti sopra la plancia senza coperchio e una fessura per una tessera sopra le bocchette del clima. Sempre nella plancia c'era un portaoggetti tra i comandi del clima e la radio e uno davanti la leva del cambio (ma quest'ultimo era piccolo). Il climatizzatore era manuale per la versione Active e i comandi facili da raggiungere. Il cruscotto era diviso in 3 strumenti circolari: al centro il tachimetro, alla sinistra il contagiri e sulla destra gli indicatori per il livello della benzina e termometro dell'acqua. Nel quadrante centrale c'era il computer di bordo, con un display piccolo e monocromatico, che dava solo delle informazioni principali (litri di carburante nel serbatoio, autonomia e poco altro...). Si sfogliavano le schermate con il tasto TRIP dietro il volante. L'orologio digitale si trovava nella plancia. Il tasto delle 4 frecce era grande e facile da raggiunge. La radio era molto semplice e non integrata. Posizione di guida: comoda e seduti in alto. Il volante non era regolabile in profondità. Il divano posteriore era comodo per tre e c'era molto agio per le gambe. I passeggeri posteriori avevano a disposizione 2 reti dietro ai sedili anteriori. Al centro non c'era nessun tunnel e il mobiletto centrale non dava fastidio. Il baule era abbastanza spazioso e sotto il vano c'era la ruota di scorta.
Alla guida
Era un SUV vecchia scuola. Punta tutto sul comfort senza trascurare una buona tenuta di strada grazie alla trazione integrale (non permanente, in caso di necessità si attivava da sola oppure si poteva inserire premendo un semplice tasto). Lo sterzo era molto leggero ma troppo demoltiplicato, poco preciso ma abbastanza diretto. Il cambio era in posizione rialzata ma gli innesti erano "legnosi". Aveva solo 5 marce. La frizione invece era mobida da premere. La frenata era potente ma poco modulabile (capitava in caso di una frenata decisa di inchiodare di colpo le prime volte). Il comfort era di buon livello e si poteva fare un lungo viaggio senza stancarsi. Insonorizzazione era curata: il motore "non si sentiva" , i fruscii e il rotolamento dei pneumatici a 130 Km/h erano contenuti. Il motore era silenzioso e aveva una buona spinta per il tipo di auto. Era un 2.0 aspirato con iniezione diretta della benzina con 141 cv (non molti ma sufficienti). I consumi in città erano alti ma in autostrada accettabili. Comunque non era un problema per noi. Valida anche la ripresa. Visibilità: era seduti in alto e sembrava di dominare la strada. Davanti la visibilità era tutto ok. Dietro e nelle manovre meno per via dei larghi montanti posteriori e del lunotto non grandissimo. Parcheggiarla non era difficile per via delle dimensioni non esagerate e dei retrovisori esterni grandi. Mancavano i sensori di parcheggio posteriori. Sugli sterrati e sulla neve se la cavava bene grazie alla trazione 4X4 e alla buona altezza da terra. Nelle gite d'inverno in montagna andava benissimo. Non era disponibile il limitatore della velocità in discesa.
La comprerei o ricomprerei?
Io personalmente no. Valido SUV ma ormai superato. Tenuta solo 5 anni e poi venduta in un concessionario che esportava auto in Bulgaria perché è stato l'unico a valutarla 4.900€. Gli altri non andavano oltre i 2.700/2.800€.
Hyundai Tucson 2.0 4WD Active
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Ritratto di cris25
3 gennaio 2018 - 13:12
1
Auto valida per l'epoca in cui è stata presentata, certo oggi definirla superata e obsoleta è riduttivo, soprattutto se paragonata alla nuova Tucson; buona prova...
Ritratto di bridge
4 gennaio 2018 - 17:34
1
Grazie cris25. Concordo, ormai è un'auto superata.
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