Kia Carnival 2.9 16V CRDI Ex Comfort

Pubblicato il 7 luglio 2014

Listino prezzi Kia Carnival non disponibile

Ritratto di M93
alVolante di una
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 140 CV Sport & Style DSG 4Motion
Kia Carnival
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
3
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
3
Sterzo
3
Tenuta strada
3
Media:
3.4166666666667
Perché l'ho comprata o provata
La vettura oggetto della prova è di mio padre. E' stata acquistata nuova per mutate esigenze di spazio della nostra famiglia, allettati dal rapporto qualità prezzo favorevole. Nello specifico si tratta di una Kia Carnival 2.9 16V CRDI EX Comfort del 2002, color Silver Metallic. L' allestimento è quello intermedio (posizionato tra il base LX e il ricco EX Top), che conta una buona dotazione di serie: ABS, EBD, immobilizer, parabrezza termico con fascia antiriflesso, cinture di sicurezza regolabili in altezza, air bag frontali (passeggero disattivabile), sensori luci e pioggia, vetri elettrici anteriori, fendinebbia, correttore assetto fari, cromature esterne (porta targa posteriore, maniglie e modanature laterali) chiusura centralizzata con telecomando, climatizzatore a controllo manuale (con regolazione e bocchette anche per la seconda e terza fila di sedili), radio con caricatore CD e 6 altoparlanti, antenna e specchi a regolazione elettrica, volante e sedile del conducente regolabile in altezza, barre portatutto (tipo “America”), tavolini ripiegabili e tasche portadocumenti dietro le poltrone anteriori. La vettura è dotata altresì di ruote in acciaio da 14 pollici, con copri cerchi in plastica (e quattro paraspruzzi). Fino ad oggi, si è dimostrata affidabile e non ha manifestato alcun problema (ha circa 80 mila km). Le due noie che si sono presentate, sono legate all'ingiallimento dei gruppi ottici anteriori (prontamente risolto) e all'usura precoce dei (pacchiani e piuttosto grossolani) dettagli in finta radica presenti nell'abitacolo. Per il resto, solo ed esclusivamente manutenzione ordinaria.
Gli interni
L'abitacolo si presenta bene, e il colpo d'occhio è buono. La prima cosa che si nota, è l'abbondanza di spazio in tutte le direzioni, sia anteriormente che nelle successive due file posteriori. Le tonalità che prevalgono sono quelle del grigio e del nero: la plancia è bicolore, antracite nella parte superiore e grigio chiaro nella parte inferiore. Le plastiche utilizzate sono di buon livello (vista la vettura e il prezzo), tuttavia migliorabili: ad esclusione della parte superiore della plancia realizzata in plastica morbida, il resto dell'abitacolo annovera plastiche rigide, benché ben lavorate ed assemblate. Il design è molto semplice e lineare, e al contempo gradevole. La strumentazione, formata da 3 quadranti, è semplice e priva di fronzoli, ma di immediata comprensione. I comandi sono ben disposti, facilmente raggiungibili e taluni di essi, come quelli degli alzavetro, sono retroilluminati. La consolle centrale (realizzata in plastica di colore nero, che diventava di color argento nella versione di punta EX Top) è organizzata bene: l'unica critica che mi sento di muovere, è legata alla presenza di inserti in finta radica, non molto riusciti e di fattura economica: tuttavia si tratta di una considerazione meramente personale in base a quelli che sono i miei gusti. Alla sua sommità, troviamo le bocchette di areazione centrali, tra le quali è inserito l'hazard, ben regolabili e a tenuta stagna. Immediatamente sotto è collocata la radio ed un piccolo vano; ai lati di questi ultimi, ci sono alcuni tasti disposti verticalmente che attivano i comandi secondari, quali parabrezza termico, bocchette clima e plafoniere posteriori. Proseguendo, si trovano i comandi della climatizzazione, formati da 4 manopole, molto comode e davvero ben fatte. Più in basso sulla sinistra, troviamo la leva del cambio, mentre sulla destra il posacenere (con sportello con apertura assistita, con tanto di gommino antiscivolo su cui pigiare), una presa da 12 Volt e un piccolo pozzetto privo di chiusura, comodo per stivare piccoli oggetti. Infine, ai piedi della consolle, sono inseriti due porta lattine estraibili e, poco più sotto, un vano dove riporre i CD. A sinistra del volante, si trova il comando del freno a mano, azionabile tramite una leva, tenendo premuto un apposito pedale (come per alcuni modelli Mercedes) e i tasti per la regolazione dei fari. Come ci si aspetta da una monovolume, i vani portaoggetti sono numerosissimi, iniziando dal vano richiudibile allocato al di sopra delle bocchette centrali: benché non sia molto capiente, presenta il rivestimento floccato (antisqueaking, in gergo tecnico). Davanti al passeggero anteriore, vi sono due vani: uno nella parte superiore della plancia, privo di serratura ed illuminazione ma con rivestimento floccato, e un altro, nella parte inferiore, piuttosto capiente e dotato di serratura, ma privo di illuminazione, refrigerazione e rivestimento. Tra i sedili, è inserito un tavolino ripiegabile molto comodo, che reca quattro porta bevande ai suoi estremi: tra questi ultimi, vi è un comodo piano di appoggio ove riporre oggetti. I pannelli porta sono ben realizzati e con due tasche portadocumenti, una più piccola nella parte sovrastante, e uno più grande nella parte sottostante: anche qui, come per la plancia, sono presenti gli inserti in finta radica, che giudico di dubbio gusto, come scritto poc'anzi. Nella parte superiore dell'abitacolo, vi è una comoda plafoniera, un orologio digitale con relativi comandi e due portaocchiali, con interno rivestito. I sedili, o meglio le poltrone, sono molto comodi, dotati di ampie regolazioni e rivestiti interamente in velluto grigio, che presenta un motivo a V incrociata: lo stesso tessuto, e presente anche nei pannelli delle porte di tutte le file di sedili. Il "leitmotiv", degli interni, come emerge, è legato essenzialmente alla praticità e alla robustezza. Nonostante questo, si nota comunque una certa cura nella progettazione. Infatti, sono presenti alcuni dettagli particolarmente apprezzabili, tendendo conto del prezzo e del marchio: le maniglie di sostegno per i passeggeri hanno gommini che ne frenano e ne attutiscono il ritorno, le alette parasole presentano luce e specchio di cortesia e tutti i sedili sono dotati (nella parte alta dell'abitacolo) di bocchette per la climatizzazione e di una luce di lettura. A ciò si contrappongono alcuni dettagli poco gradevoli, come le saldature a vista nelle porte e sui montanti, nonché la mancanza dello strato di trasparente nel vano motore e nelle giunture di portellone e portiere. Queste ultime sono ben realizzate: quelle anteriori, ad apertura tradizionale, hanno un raggio di apertura ampio e sono dotate di luci pozzanghera (ma non di luci di ingombro), piuttosto rare da trovare su vetture similari; quello posteriori, ad apertura scorrevole, sono pratiche ma prive di luci pozzanghera e ingombro: hanno solo un catarifrangente adesivo. Accessibilità e luminosità sono di ottimo livello. L'atout principale è rappresentato, oltre che dallo spazio in senso stretto, alla sua elevata sfruttabilità e duttilità di utilizzo. Prima e seconda fila di sedili contano ben quattro poltrone singole, comodissime e dotate di braccioli, mentre l'ultima fila ha un divanetto con tre posti, tutt'altro che sacrificati: risultano comodi anche nei lunghi viaggi. Tutti i sedili sono singolarmente asportabili o abbattibili, in modo tale da adattare la vettura alle diverse esigenze di carico. Peccato che abbia perso la possibilità di avere i sedili girevoli come la versione pre-restyling, il cui debutto risale al 1998. La capacità varia da un minimo di minimo pari a 351 litri (con tutti i sedili a disposizione) ampliabili fino a 3.616 litri (solo con i sedili della prima fila), passando per i 2.556 litri in configurazione quattro posti. L'ultima fila può contare sull'apertura a compasso dei finestrini, mentre la fila centrale è equipaggiata con vetri fissi.
Alla guida
La vettura oggetto di questa mia prova, è equipaggiata con una unità propulsiva a 4 cilindri, alimentata a gasolio con cilindrata di 2.902 cm³, erogante 144 cv e 315 N·m di coppia (disponibili a 3600 giri/minuto), abbinata ad un cambio manuale a cinque rapporti. A richiesta, con sovrapprezzo, era ottenibile anche la trasmissione automatica a 4 velocità. Alla guida, la monovolume coreana si dimostra facile da condurre con il suo comportamento sincero, grazie alla prontezza del motore che tuttavia, vista la mole, non garantisce prestazioni elevate ma risulta sufficientemente brillante anche a pieno carico: la ripresa soddisfa, anche in relazione alla limitata potenza del 4 cilindri e al peso elevato della vettura. La velocità massima è pari a circa 170 km/h, raggiungibile dopo un discreto allungo. La posizione di guida è comoda, grazie alle infinite regolazioni delle poltrone, e all'ottima visibilità in tutte le direzioni, elemento importante vista la lunghezza pari a quasi 5 metri (per la precisione 4.890 mm). Lo sterzo è leggero ma non particolarmente preciso e presenta un raggio di sterzata molto ampio, che non favorisce le manovre in ambito cittadino. Il cambio è piuttosto duro e gli innesti sono contrastati: in generale, il suo azionamento ed utilizzo è tutt'altro che piacevole. La frizione è abbastanza leggera e la frenata di buon livello, anche in presenza di fondi viscidi o con scarsa aderenza: la vettura all'avantreno è dotata di freni a disco, mentre al retrotreno di tamburi. In curva il rollio non è molto marcato (purtroppo la vettura non poteva essere dotata, nemmeno a richiesta, di ESP) ma l'auto mostra un evidente sottosterzo. Le note dolenti alla guida sono legate essenzialmente all'eccessiva rumorosità del motore (anche ad alti regimi) e alle vibrazioni che trasmette all'interno dell'abitacolo, a cui si aggiungono i numerosi fruscii aerodinamici causati, tra gli altri, dai grandi specchi retrovisori (in tinta e con snodo a mantice). Infine un cenno ai consumi, elevati sopratutto in città, dove la percorrenza di assesta intorno ai 10 km/l. In autostrada e fuori città fa un po' meglio, arrivando a 12 km/l, a velocità di codice.
La comprerei o ricomprerei?
Si, per il favorevole rapporto qualità prezzo. Acquisterei la medesima versione, equipaggiandola però con il cambio automatico molto adatto ad una vettura di questa indole da viaggiatrice e con queste caratteristiche. Un saluto a tutti ;) ;)
Kia Carnival
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I VOTI DEGLI UTENTI
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0
2
1
2
VOTO MEDIO
2,0
2
5
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Ritratto di cris25
23 luglio 2014 - 12:24
1
E' completa di tutto, sei stato molto chiaro nel descrivere l'auto! E' difficile leggere prove migliori. La Carnival invece non mi è mai piaciuta, come del resto tutte le Kia di quell'epoca, lontani anni luce dalle linee pulite e accattivanti di quelle odierne...
Ritratto di M93
23 luglio 2014 - 13:15
Ti ringrazio molto, mi fa piacere sapere che la prova ti sia piaciuta ;) Ho cercato di essere più dettagliato e specifico possibile, in maniera da offrire a chi legge, una visione completa dell'auto, anche nei suoi dettagli. Sto già "lavorando" alle prossime due prove, e spero di fare ancora meglio ;) Un saluto.
Ritratto di M93
23 luglio 2014 - 19:35
Ti ringrazio molto, sono lieto ti sia piaciuta la prova ;) Attendo ulteriori pareri da altri utenti: per me è molto importante, per mini dare ulteriormente nei prossimi scritti. Grazie ancora, un saluto ;)
Ritratto di gio.G
23 luglio 2014 - 22:16
20
Ottima prova! Complimenti! Auto terrificante a dire poco. 10000000000000000 volte meglio la Polo di tua zia! Ahahahaha
Ritratto di M93
25 luglio 2014 - 09:41
Ti ringrazio ;) Concordo pefettamente! Alla prossima prova, un saluto ;)
Ritratto di Moreno1999
24 luglio 2014 - 14:14
4
Ottima prova. Auto da urlo di Munch secondo me
Ritratto di M93
25 luglio 2014 - 09:44
Grazie Moreno! Nonostante sua una vettura valida, l'appetibilità estetica è sotto zero: ma d'altronde, su auto di questo tipo, sono la funzionalità e lo spazio a farla da padrone. Per fortuna, da questo punto di vista, è soddisfacente. Un saluto ;)
Ritratto di PongoII
9 giugno 2015 - 12:40
7
Ciao Marco, come già scritto prima, quest'auto è stata tra le papabili nel corso del lungo processo evolutivo che mi ha portato ad abbandonare l'Alfa per rassegnarmi al concetto "auto=mezzo di trasporto". Nel 2004 per la versione LX mi fecero un preventivo di € 23.400 (con ritiro della 155) ma quella gravidanza non andò a buon fine... e tornai ad affrontare il problema due anni dopo. Voi siete in 4, quindi la reputo ottima per viaggiare comodi e con tanta capacità di carico. Paradossalmente proprio la sistemazione dei sedili non era conforme ai miei progetti, come pure per la Voyager. Quando uscì il nuovo modello riprovai a fare due conti ma, per politiche commerciali e per delirio stilistico eravamo totalmente fuori dai miei interessi: infatti la nuova Carnival, proposta quasi a 10K in più del modello precedente, mi pareva più piccola e con un'anonima linea totalmente differente da quella simpaticissima che tu vedi ogni giorno in garage. Ciao da Gabriele
Ritratto di M93
9 giugno 2015 - 13:24
Infatti, la seconda generazione della Carnival ha avuto poco successo in virtù dei listini sproporzionati, se confrontati con la precedente, perdendo uno dei suoi punti di forza, cioè il prezzo. La disposizione dei sedili (2-2-3) non è comunissima e obbliga a qualche sacrificio in termini di sfruttabilità dei posti ma dall'altra, quando si viaggia in quattro, lo si fa in pieno comfort, grazie a poltrone vere e proprie, con braccioli e ampie regolazioni. Grazie ancora Gabriele, un saluto ;)
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