Kia Rio 1.2 Cool 5 porte

Pubblicato il 28 gennaio 2017
Ritratto di Deniss93
alVolante di una
Kia Rio 1.2 Cool 5 porte
Kia Rio
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
1
Confort
5
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
4.3333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Nel 2014, dopo aver venduto la nostra polo 1.4 MPI a benzina (60 cv) del 2001, abbiamo deciso di comprare un'utilitaria nuova, economica nelle acquisto e nell’uso, da poter usare come seconda auto. Abbiamo scartato la nuova polo per di più per il prezzo (la versione piu economica montava un 1.0 a tre cilindri, che ci è sembrato molto fiacco), la Micra (perché io sono alto 1.90, ed effettivamente facevo ridere quando ci stavo seduto dentro), la Clio e la Dacia Sandero 1.4 aspirati (fiacche, rumorose e non proprio parche nei consumi), poi la Clio e la Sandero in versione 0.9 Tce : ottimo motore, ottima spinta, ma l’abbiamo scartata per paura (non ci ha convinto solo in fatto di affidabilità a lungo termine: proprio allora stavano andando di moda i motori a 3 cilindri e pochi avevano macinato molti chilometri per confermare se fosse un motore longevo…). Abbiamo quindi optato per la Kia Rio, macchina che tutte le riviste giudicavano “sincera”. 7 anni di garanzia, esteticamente niente male, spazio a bordo e consumi. Quindi abbiamo ordinato una Kia Rio 1.2 benzina, 85 cv, versione COOL, colore blu (appunto per il colore abbiamo aspettato 6 mesi che venisse dalla Corea). Contenti anche del finanziamento a tasso zero che ci hanno concesso (c’era un’offerta per i clienti iscritti all’università) la macchina ci è venuta a costare 13'990 euro.
Gli interni
Un difetto che ho notato fin dalla prima volta che sono salito a bordo è il lunotto anteriore molto inclinato: anche dopo 60'000 km che la guidiamo in famiglia, ci viene ancora difficile percepire dove la macchina finisce davanti (dietro è molto peggio, e per questo la concessionaria ci installato dei sensori after-market a 250 euro. Funzionano bene.) La versione cool prevedeva i bellissimi cerchi da 17’ (vi parlerò dopo del perché ci siamo un po’ pentiti di questi cerchi), pedaliera in alluminio, retrovisori ripiegabili elettricamente, luci di posizione a led e vetri posteriori oscurati. Bluetooth, clima manuale e radio (ottima la qualità dell’audio, anche a tutto volume!) erano di serie per tutti i modelli. Era disponibile un solo pacchetto aggiuntivo che non abbiamo preso perché inutile secondo le nostre esigenze, comprendente navigatore, sensore pioggia, A/C automatico, accensione keyless e cruise control (rimpiango solo quest’ultimo). I sedili sono davvero comodissimi, anche per lunghi viaggi, ed è facile per il conducente trovare la giusta posizione di guida, a patto che ci si rassegni al fatto che il vetro è troppo inclinato. Anche i 2 passeggeri posteriori stanno molto comodi (abbiamo fatto 2 viaggi andata e ritorno da 1600 km), ma le bocchette di areazione nella parte posteriore sono solo ai piedi. Nonostante sia facile per i passeggeri davanti trovare la giusta temperatura, spesso si litiga con quelli dietro perché in estate l’A/C effettivamente non gli arriva… Ciò che abbiamo notato è che in generale la vettura ha finestrini stretti e non entra molta luce (dietro è ancora peggio). Sedendo davanti, spesso è capitato di dover allungare la testa verso il parabrezza per vedere l’aereo di turno che passa…I vani sono accessibili e di buona capienza in generale (anche il bagagliaio). Il massimo che sono riuscito a caricare abbassando i sedili: 1 congelatore da 150cm insieme ad un tavolo (150x80), 8 sedie (imballati alla “ikea” devo ammetterlo..), me ed un passeggero. Purtroppo, le plastiche utilizzate (intorno ai tasti di regolazione degli specchietti, il coperchio del cassetto ai piedi del passeggero, quelle dietro i sedili anteriori e nel bagagliaio) sono effettivamente “cheap” e dopo già 30'000 km si sono riempite di graffi che, ahimè, non vanno via. A parte ciò, la qualità percepita in generale all’interno è ottima.
Alla guida
La 1.1 CRDI (turbodiesel a 3 cilindri, 75 cv) non mi è piaciuta. Forse perché da un turbodiesel mi aspettavo di più… Dicono che i suoi consumi sono da record. Chissà. Avrei voluto provare invece il 1.4 CRDI da 90 cv, stessa tecnologia ma a 4 cilindri. Questo forse non sarebbe stato male, ma costava poco più di 2000 euro in più. E poi… dato che a noi la macchina serviva per fare brevi e frequenti tragitti, pensavo che un diesel non avrebbe fatto al caso nostro, con problemi al fap e manutenzione di solito molto costosa. E neanche al caso della mia indole più sportiva, che chiedeva un benzina, da poter strapazzare ogni tanto fino al limitatore… Quindi veniamo al dunque: il 1.2 CVVT 16v da 85 cv. (tra l’altro quello con la maggiore potenza specifica del segmento!!). La prima volta che ho girato la chiave non mi sono accorto di aver acceso la mia Kia Rio. E anche ora, dopo 3 anni, se riparto dopo aver chiuso una telefonata da un parcheggio, devo controllare gli RPM per capire se il motore gira o no. Il 1.2 è silenziosissimo, sia esternamente alla vettura che internamente. Al minimo (700 giri, quando è calda) alla marmitta si può sentire un piacevole borbottio a mo’ di Abarth. Guidando tranquilli ci si accorge che le marce sono tutte abbastanza distese, perché la coppia sotto i 2500 giri praticamente basta solo per mantenere la velocità a cui si è. Se si passa la soglia dei 2500, si sente che la macchina spinge progressivamente fino ai 5500 giri, e se in questa zona, si affonda il gas dopo averlo lasciato, di coppia ce n'è parecchia! (120 Nm @ 4000 rpm). Il limitatore entra a 6500, ma si sente che oltre i 5500 al motore non piace girare… Cambio: fantastico. Nessun impuntamento, le marce entrano quasi da sole perché si è veramente guidati dalla leva. Anche quando si vuole inserire una marcia più velocemente, non ci sono mai problemi (la Renault Megane Scenic del 2001, 1.9 dTi gratta se si fa ciò). Se i rapporti distesi penalizzano un po’ la ripresa (sotto i 2500 giri), essi danno anche la possibilità effettuare una scalata e tirare fuori un po’ di sportività: con la 2° si arriva a 80 km/h, 3° a 140, 4° alla vmax, 172 km/h. La quinta è di riposo, ma comunque sono riuscito a raggiungere 175 km/h di tachimetro con il suo aiuto. In autostrada, a 130 km/h si è a circa 3500 giri e qui si capisce che in effetti i rapporti non sono poi così distesi. Non fa niente, perché l’insonorizzazione è davvero fatta bene, e poi, essendo il regime nel picco di coppia, si ha veramente una buona ripresa e non c’è mai bisogno di scalare, nemmeno a pieno carico. Solo scendendo sotto i 100-110, si perde coppia e quindi e meglio mettere in 4°. Consumi: a 80 il CDB indica 3.4 l/100 km, 5.5 a 110, 6.5 a 140. Non ho visto mai più di 7.5 l/100 km in autostrada (caso limite, andando a 160). In città, ci si accorge che la frizione è davvero leggera, come pure il volante. Si può letteralmente girare con un dito, quando si va piano. In autostrada invece, esso si irriggidisce quanto basta. Magari lo avrei preferito meno demoltiplicato così da curvare senza girarlo troppo… In città quello che si apprezza è soprattutto l’elasticità del motore: ok, la coppia non è molta in basso, ma basta per mantenere la velocità. E se si viaggia con un filo di gas, il motore non chiede di scalare se non sotto i 1300 giri. Nelle cittadine svizzere, dove ora mi sono trasferito, e dove il limite di 50 orari è di 50, tengo per di più la 4° senza problemi. (e sono a <2000 giri). Quando ero in Italia invece, su per le salite, spesso a 40 orari in 3° non succedeva niente e bisognava scalare in 2°, specie se con 4 persone. (ecco da dove ho capito che la coppia viene fuori a 2500.) Ma in ogni caso tirando le marce, almeno fino ai 4500 giri, tutti i miei amici rimanevano stupiti che si trattasse “solo” di un 1.2, aspirato tra l’altro. Abbiamo due paia di cerchi per la Rio. Gomme 205/45/R17 estive (di fabbrica) e 185/65/R15 invernali. Per quanto i cerchi da 17’’ siano belli, il guadagno di potenza quando si mettono le invernali si nota tanto in città. La macchina è molto più scattante, assorbe meglio le buche, ma a più di 100, curvando veloci si sente di ballare un po’ a destra e a sinistra. Con le 205/45 invece la stabilità in extraurbano ed autostrada è al top, ma si perde ancora di più quella coppia sotto i 2500 giri che già non era molta (e si consuma circa 0,5 l in più ogni 100 km). Non ricomprerei i cerchi da 17, perché per questo 1.2 aspirato montano gomme davvero troppo larghe. Consumi reali, tenuti con spritmonitor, in l/100 km (gomme estive): In città 8 , extraurbano 6, autostrada 7. Il CDB segna circa 0.5-0.7 in meno… ESP ed ABS (entrambi di serie): È sempre un piacere guidare la Rio sulla neve con l’ESP inserito. Nella vita di tutti i giorni d’altro canto, per farlo accendere si deve sgommare da fermi… L’abs invece, forse l’avrei preferito un po’ meno intermittente quando fà il tira e molla dei freni, un po’ come la nostra vecchia Renault. Nulla da dire sui 4 freni a disco: ottima frenata in generale.
La comprerei o ricomprerei?
Sì. E la consiglio a tutti coloro che vogliono un’auto economica, non ubiquitaria, spaziosa e confortevole, longeva (finora ho fatto 4 cambi dell’olio ufficiali, 60000 km e non c’è mai stato nessun tipo di problema) che è garantita fino a 150'000 km o 7 anni. Con un piccolo turbo per soffiare aria e coppia in basso, forse sarebbe stata la migliore del segmento, e magari sarebbe piaciuta di più a mio padre, che non ama tirare le marce…
Kia Rio 1.2 Cool 5 porte
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I VOTI DEGLI UTENTI
3
1
3
1
1
VOTO MEDIO
3,4
3.444445
9
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