Opinione

serie 3 in produzione dal 2009 al 2015

Pubblicato il 22 ottobre 2011

Listino prezzi Lancia Delta non disponibile

Qualità prezzo
3
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
5
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
3
Tenuta strada
5
Media:
4
Perché l'ho comprata o provata
La vettura in questione è appunto la Lancia Delta 1.9 Mjet Twinturbo Oro. Si tratta di un'auto aziendale, che ho avuto la fortuna di "collaudare" grazie alla disponibilità di un mio amico, che ha fornito il suo apporto di "proprietario" alla stesura del testo stesso. La Delta, ad un primo impatto, si presenta come un'auto dotata di spiccata personalità; la linea è tutt'altro che anonima. Originale, bella da vedere e forse anche un pò strana per alcuni aspetti, è una di quelle vetture che sii odia o si ama fin da subito... bisogna farsi l'occhio alle sue forme sinuose. Guardandola, non si può non rimanere incantati dalle sue forme che esprimono mobilità e dinamismo da ogni lato la si osservi. Trasuda raffinatezza ed eleganza (le cromature sono presenti in un giusto compromesso e non appesantiscono la linea), come si conviene al suo "dna" di marchio noto per eleganza. Un altro aspetto che denota eleganza è la vernice bicolore del modello da noi testato. Tetto e specchietti neri lucido e carrozzeria color bronzo. Altro aspetto positvo sono i led per le luci diurne, semplici e lineari. Personalmente però, l'aspetto che più mi ha appagato è costituito dal lunotto che comprende una parte del cofano posteriore arrivando quasi a toccare la targa. Inoltre la Delta in questione ha i vetri laterali posteriori e il lunotto oscurato. Quindi, dovendo tirare le somme sul suo design sofisticato e su alcune soluzioni stilistiche un pò "futuristiche" e all'avanguardia, posso sicuramente dire che i prodotti "made in Fiat" a volte, potranno non essere impeccabili come montaggio e materiali (ade sempio scricchiolii vari) ma hanno sicuramente fatto un bel passo avanti come stile con questa Delta!
Gli interni
L'interno dell'abitacolo, denota un ambiente elegante e raffinato nel quale si cala il pilota. Sembra davvero un piccolo salottino! La plancia è rivetita da una gradevole pelle nera, con la scritta Lancia sopra la console centrale. I sedili di questo modello in prova son in pelle beige, e al centro della seduta formano delle "striature" che aumentano l'aderenza e oltretutto sono anche belli da vedere. Oltre che belli, i dìsedili sono pure comodi! Anche sui poggiatesta anteriori ritroviamo lo stemma Lancia. La cosa che però mi ha maggiormente colpito riguardo i sedili, riguarda il divano posteriore che oltre ad essere sdoppiabile, vanta la regolazione in profondita della seduta e l'iclinazione dello schienale di alcuni gradi, permettendo così la scelta tra masssimo comfort dei passeggeri o massimo spazio per i bagagli. Inoltre nel divano è presente un bracciolo con cassettino e porta bibite a scomparsa. Abbiamo in sostanza un'auto versatile e spaziosissima, con la sensazione di ritovarsi in una vettura di categoria superiore! Però bisogna far notare anche qualche difetto. Ad esmpio è un peccato che su un'automobile di questo segmento, tutte le regolazioni dei sedili anteriori siano manuali. Inoltre le levette che servono per la regolazione in latezza dei sedili potevano essere integrate meglio. Stesso discorso per i pannelli porte. Belli e pure loro rivestiti in pelle nella parte superiore, scivolano un pò per quanto riguarda le tasche porta oggetti, che presentano una plastica un pò più rigida. Altri aspetti non all'altezza sono la plafoniera delle luci sul tetto e il display multifunzione del cruscotto. Praticamente identici a quelli dell'Alfa MiTo (auto che guido regolarmente) ma di categoria inferiore alla Delta! Ci si aspettava qualcosa di più scenico! Altra nota dolente è lo specchietto retrovisore interno. Nel modello provato, infatti, essendoci i vetri oscurati lo specchietto non è del tipo fotocromatico, ma è stato montato qyello "semplice". Il fatto è che quello semplice è semplice per davvero, identico al tutto per tutto a quello della prima generazione della Fiat Punto. Incredibile! Tornando a parlare di apsetti positivi dell'interno, bisogna porre l'attenzione sulle luci bianche che illuminano delicatamente l'abitacolo di notte, situate negli spazi dove ci sono le maniglie per aprire le portiere. Creano un effetto gradevole, così come altrettanto gradevole è l'illuminazione bianca in generale, che finalmente si allontana dal solito "rosso" al quale ci eravamo abituati nel corso degli anni. Inoltre molto bella è la console centrale "laccata" di nero e lo schermo a colori del navigatore che mostra una grafica di tutto rispetto. Il casseto portaoggetti di fronte al passeggero è illuminato e ha l'apertura rallentata, ma non è rivestito internamente e non ha la chiusura a chiave. Inutile dire che la visibiltà posteriore è piuttosto limitata. Questo è dovuto al fatto (oltre il lunotto piccolo) che i poggiatesta posteriori sono esterni e non possono abbassarsi al livello dello schienale. Sono stati fatti per rimanere sempre in fuori. Da notare l'ottimo rivestimento del bagagliaio e dello schienale del divano posteriore senza lamiere in vista. La cappeliera presenta inoltre un piccolo tendalino che salta fuori quando la regolazione del divano posteriore è in avanti, e al tatto sembra in vera pelle. Il cruscotto ha tutte le informazioni necessarie e risulta intuitivo da consultare. Il volante a tre razze ovviamente è rivestito in pelle. La terza razza in fondo presenta una fessura abbastanza ampia che nella guida rilassata ti invita ad appoggiarci dentro la mano. Infine ottime sono le regolazioni di sedile e volante, tanto che in meno di un minuto ho trovato la mia posizione di guida ottimale.
Alla guida
Stiamo parlando del 1.9 cc Mjet con doppio turbo da 190 cavalli. Accendiamo la macchina e partiamo. Il motore all'iniziop pare essere come il 1.6 cc dell'Alfa MiTo; vuoto fino ai 1500 giri, inizia a spingere leggermente da questo regime per poi rafforzarsi sui 1800 e diventare brillante sui 2000 giri. Procediamo con calma per qualche chilometro in modo da portare in temperatura il motore e non arrecare inutili danni. Fatto! Ora si può spingere forte sull'acceleratore. In pochissimo siamo già sui 3000 giri, ma nulla di eclatante. Mi sembra di guidare la mia MiTo 1.6 JTDm, brillante ma nulla di più. È dopo che la differenza si fa sentire! In unbaleno siamo ai 4000 giri e sembra che il motore non voglia più fermarsi. Arriviamo ai 4500 dove finisce la zona bianca del contagiri per lasciare posto a quella rossa. E di tiro ne ha ancora... Schiaccio ancora un pò per vedere eventuali reazioni... nulla! Arrivato ai 4700 mollo la presa ma solo per scrupolo mio. La sensazione è che poteva andare ancora più su. Quindi, sorpassi facilissimi, divertimento assicurato e soprattutto un'erogazione dolce della potenza. La potenza in pratcia si sente tutta, ma senza quegli "strappi" tipici di alcuni diesel passati. Questo è un gran bel motore per le mie zone (Oltrepò Pavese; zone collinari dove si produce del buon vino) dove il percorso è quasi interamente extraurbano con un misto di rettilinei e curve. Per quanto riguarda il consumo, si attesta sui 14 km/l nell'ambito urbano, 16 km/l nell'extraurbano. Quindi non male per la sua categoria. Molto soddisfacente la tenuta di strada. Non mi sarei mai aspettato che la macchina rimanesse così incollata alla strada e fosse soprattutto molto intuitiva da guidare. Il coricamento laterale è pressoché nullo. Il mio pensiero era infatti che tale comportamento dinamico fosse appannaggio delle sole giulietta, Golf, A3 e Serie 1 rimanedno fra le berline compatte. Mi sbagliavo! Anche qui, ovviamente qualche difetto c'è; ad esempio non mi è piaciuta molto la frizione. Lo stacco è giusto, ma quando la si preme per poi inserire un rapporto, sembra di avere sotto della gelatina. se fosse stata più scorrevole era buona cosa. Il cambio invece ha una doppia anima; manovrandolo con calma risulta un pò contrastato nell'inserire i rapporti. Alzando invece il ritmo di guida e manovrando la cloche con più decisione, migliora considerevolmente, annulando quasi questo sgradevole effetto. Spendendo due parole sullo sterzo, lo avrei voluto un poco più duro alle alte velocità e più diretto. In alcune curve mi sarebbe piaciuto girarlo di meno, ma va bene così, non si può avere tutto! In ultimo, la frenata è buona con spazi d'arresto contenuti ed un pedale che si manovra bene.
La comprerei o ricomprerei?
Non si può dare una risposta secca e definitiva. Dipende sempre dalle esigenze che l'acquirente ha! Se chi la compra cerca una vettura fine, elegante, potente ma che sia soprattutto versatile, così da farne più usi tra lavoro, tempo libero e spesa, la risposta non può che essere affermativa (descrizione che corrisponde alla classica persona sopra i trent'anni con famiglia). Se invece si vuole sempre una berlina compatta ma più sportiva nell'approccio, destinata ad essere usata sia in famiglia, sia da qualche giovane in cerca di un amggior divertimento, allora la scelta non può che ricadere sulla "cugina" di casa Alfa; la Giulietta! Tutta via, valutando la Delta nel complesso, direi si, la comprerei, promuovendola con buoni voti!
Lancia Delta 1.9 Multijet Twinturbo Oro
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I VOTI DEGLI UTENTI
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0
1
0
VOTO MEDIO
3,0
3
2


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Ritratto di Luke_84
7 novembre 2011 - 23:01
Premessa; mi scuso per alcuni errori ortografici, ma la stesura del testo è avvenuta alle 3.00 di notte, circa! Perché non hanno proposto questa motorizzazione su altri modelli (ad esempio Bravo e Giulietta) ? Bella domanda Androve91! Domanda a cui non so rispondere onestamente. Personalmente l'ho trovato molto buono, pensavo che quando entrasse in azione la seconda turbina desse degli strappi assurdi, invece è dolcissimo. L'unica "botta" che senti è sui 1500 giri quando entra il primo turbo, poi niente. Un motore del genere sulla Giulietta sarebbe il top!
Ritratto di federix-5
8 novembre 2011 - 09:48
ogni volta che si parla di Lancia si parla di eleganza, non tanto perchè questo marchio ne esprima ma solo perchè la mette come punto fermo in ogni sua pubblicità. ma, fino a prova contraria, la vera eleganza sta nella sobrietà, nella liearità, nella pulizia, per questo è, e rimarrà sempre molto più elegante una classica audi A4 berlina con la sua armonia di forse sempre pulite e lineari al contrario di auto come la delta, pacchiane e volgari, bicolore espressione di uno stile tardo barocco, ma infondo siamo in italia dove ciò che vende e la pubblicità, per cui, prima o poi metteranno un lampadario in stile '800 su una y e tutti saranno ad osannare lo stile italiano...povera italia
Ritratto di LanciaRules
8 novembre 2011 - 21:59
Concordo (a parte l'eleganza dell'a4), ma faccio notare che è da pochi anni che le Lancia "ostentano" così, grazie (sarebbe meglio dire "per colpa") della gestione Francois. In passato, almeno fino al 1994, anno in cui è stata pensionata la Thema, ultima opera nata sotto l'egida del mitico ing. Ghidella, le Lancia hanno sempre incarnato l'eleganza senza ostentazione tipica del nostro Paese. Un tipo di eleganza che i tedeschi non potranno mai rubarci.
Ritratto di IloveDR
8 novembre 2011 - 11:00
3
la linea originale è piacevole, una delle poche degli ultimi anni; la calandra originale dava più slancio al frontale, questa della Chrysler è un pugno nell'occhio. Ciao
Ritratto di Luke_84
8 novembre 2011 - 12:43
Giusto così! Ognuno valuta come meglio crede una vettura, e bisogna rispettare totalmente il parere altrui! Riallacciandomi al discorso di Federix-5, penso che questo stile pacchiano e tardo barocco sia il segno di riconoscimento non solo delle auto, ma di qualsiasi prodotto Italiano. Infatti se non ricordo male c'è sempre stato un vecchio detto che recita;" i miglior designer li abbiamo in Italia". Secondo me e senza offendere nessuno, una Giulietta e una Delta fanno girare molto di più la testa ai passanti rispetto una Golf, A3, Serie 1 ecc... e lo dico da possessore in famiglia di una Golf V serie, cui mi trovo benissimo.
Ritratto di cris25
10 novembre 2011 - 13:26
1
e bellissima auto anche...a me la DELTA è sempre piaciuta fin da quando è nata!! l'unico difetto che secondo me ha esteticamente è quella nuova mascherina con i listelli orizzontali anzichè verticali come prima, ecco questo particolare non lo digerisco...ma del resto non gli si può dire niente! cmq per quanto riguarda la sua estetica a me piace molto di più della giulietta (forse sarò l'unico)!
Ritratto di fogliato giancarlo
11 novembre 2011 - 00:22
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Luke_84
11 novembre 2011 - 12:39
Troppi fattori in gioco! A 4700 giri in sesta marcia altro che 195 km/h. Ma c'è un MA ed un PERÒ. Che non ero in sesta perché stavo semplicemente provando lo scatto 0-100. Quindi ho fatto prima, seconda e stop. In seconda marcia a 4700 giri la vedo dura toccare i 195 Km/h. Come detto ho poi lasciato subito! Quindi quei giri sono stati mantenuti per pochissimo... I 100 li raggiungi in meno ma meno di 10 secondi con questo motore. Ed in neanche 10 secondi la vedo dura tenere velocità elevate per dei chilometri. Poi sONO ritornato tranquillo sui miei 2000-2500 giri. Come dico sempre si devono guardare tutti fattori!
Ritratto di fogliato giancarlo
11 novembre 2011 - 21:04
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Luke_84
12 novembre 2011 - 03:32
Ci mancherebbe... un lapsus capita a tutti ma proprio a tutti. Infatti la Delta con quella motorizzazione in sesta al massimo mi pare sia quotata per i 220 km/h. Una velocità assolutamente proibitiva in strada. Il mio intento era appunto quello di verificare se con la lancetta oltre i 4500 desse strani rumori o un normale calo di potenza, visto che tra i 3000 ed i 4000 il motore offre tanto. Al record di velocità non ci avevo neanche lontanamente pensato. Per questo mi sono fermato alla 2* marcia. Per salire molto di giri e testare il motore, mantenendo però una velocità accettabile. Saluti :)
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