Seat Ibiza 1.4 Stylance 75cv

Pubblicato il 26 settembre 2012
Ritratto di dreamliner
alVolante di una
Seat Ibiza 1.4 16V 5 porte Stylance
Seat Ibiza
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
3
Ripresa
3
Cambio
2
Frenata
4
Sterzo
3
Tenuta strada
5
Media:
3.6666666666667
Perchè l'ho comprata o provata
L'auto è stata acquistata nella primavera del 2006 da mio nonno in sostituzione di un'altra Seat Ibiza (1.4 GLX 60cv) del 1994, che dopo 12 anni e oltre 100.000km di onorata carriera era giunta a fine corsa. Ora che mio nonno non c'è più l'auto è rimasta comunque in casa e viene utilizzata da mio babbo come auto di battaglia durante la settimana e da me nei week-end.
Gli interni
L'auto è stata acquistata nella versione più accessoriata, la Stylance, che offriva di serie una dotazione completa per la classe del veicolo arricchita da: 4 alzacristalli elettrici, climatizzatore manuale, cerchi in lega da 16" e fendinebbia; la radio invece è stata comprata after-market. Sul fronte della dotazione di sicurezza invece si rivela invece carente: sono presenti solo l'ABS e 2 airbag. Però ai crash-test dell'EuroNcap ha ottenuto in buon punteggio di 4 stelle su 5. Gli interni dell'Ibiza sono semplici, con un tocco di sportività, fatti non tanto per stupire quanto per durare. Ad esempio le plastiche, specialmente nella zona inferiore della plancia e nel tunnel centrale, sono rigide, però robuste (non presentano graffi o altri difetti dovuti al tempo). In compenso la parte superiore è rivestita con una plastica scura goffrata piacevole al tatto. L'assemblaggio è decisamente buono, in quanto non si sono mai verificati scricchiolii o altre imperfezioni. Comunque sono presenti alcuni dettagli poco curati come, ad esempio, l'attacco delle leve tergicristalli e luci non protetto. Il cruscotto è ben fornito, vi sono: tachimetro, contagiri, indicatore livello benzina e termometro dell'acqua (sempre più raro nelle auto moderne), inoltre nel quadrante di tachimetro e contagiri si trovano due piccoli display rispettivamente di computer di bordo (comandabile da due tasti disposti in cima alla leva dei tergicristalli a destra del volante) e contachilometri parziale e totale. Il computer di bordo è molto semplice e riporta indicazioni riguardo ora, temperatura esterna, autonomia, consumo e dati relativi al viaggio. L'illuminazione interna è di un piacevole colore rosso, la cui intensità è variabile. La disposizione dei comandi è razionale e non vi sono tasti difficilmente raggiungibili, eccetto la manopola per la regolazione dello schienale posta nello stretto spazio fra il sedile e il montante centrale. L'hazard è ben visibile al centro della plancia, a fianco dello sbrinatore del lunotto e di un comodo (ma superfluo) portabicchieri. I comandi della climatizzazione sono in fondo al mobiletto centrale, ma in una posizione ancora ben visibile. L'impianto è potente e nonostante non siano presenti bocchette nella parte posteriore, riesce a rinfrescare tutto l'abitacolo in fretta anche quando all'esterno è molto caldo. I sedili sono rivestiti da due tipi di tessuto, uno grigio scuro (tessuto vero e non TNT, che riveste anche i pannelli porta) che circonda la parte centrale di seduta e schienale rivestita da un altro tessuto chiaro, tendente all'azzurro. Il rivestimento è di buona qualità in quanto non presenta sfilacciamenti o parti consumate. La conformazione dei sedili è avvolgente, e fa sentire subito a proprio agio. Il contenimento in curva è ottimo, però nonostante tutto sono confortevoli duranti i lunghi viaggi. Gli interni sono spaziosi per essere un'utilitaria, in 4 si viaggia comodi, ma anche in 5 non ci si lamenta. Solo lo spazio in larghezza può risultare un limite, in quanto passeggeri un po' corpulenti potrebbero passare il viaggio attaccati spalla a spalla. Lo spazio per le gambe è buono, ma ovviamente si riduce notevolmente se il guidatore è alto. Nell'abitacolo sono presenti numerosi portaoggetti, non troppo spaziosi, fra cui spicca il cassetto sotto il sedile passeggero, molto sfruttabile. Il bagagliaio è adeguato e ben rifinito, sotto al piano di copertura si trovano la ruota di scorta (di dimensioni normali) e il kit di sostituzione.
Alla guida
Appena seduti al posto guidatore si nota subito come sia stata curata la posizione di guida: le ampie regolazioni di sedile e volante (regolabile sia in altezza che in profondità) e la pedaliera ben centrata permettono di trovare la posizione di guida ideale. Gli unici appunti sono rivolti al pedale dell'acceleratore (incernierato in alto, non permette la classica mossa del punta/tacco) e al volante (di dimensioni troppo generose). In movimento l'Ibiza si scopre molto facile da guidare: la frizione è morbida, le marce si innestano senza sforzo e il volante è leggero in manovra, la combinazione ideale per la guida in città. I 75 cavalli del motore sono adeguati a muovere la vettura, ovviamente non forniscono prestazioni mozzafiato, però muovono l'auto con agilità e consumano poco (in media sui 13 km/l in città, 15/16 in autostrada e sui 17 nell'extraurbano). La visibilità è buona in ogni direzione grazie allo scarso spessore dei o Nell'extraurbano ci si può permettere anche una guida brillante, grazie all'ottimo telaio (si sente che è stato progettato per accogliere motori decisamente più performanti), alle gomme sportive (195 16"/45) e ai freni potenti (nonostante l'impianto sia di tipo misto), emergono nell'uso sportivo però alcuni limiti: lo sterzo, ottimo in città, si rivela eccessivamente morbido e impreciso alle alte velocità e il motore è troppo poco potente per ottenere delle prestazioni brillanti, tanto che appare sottodimensionato. In autostrada l'Ibiza viaggia tranquillamente ai 130 km/h previsti dal codice, però è penalizzata dalla rapportatura assurda del cambio: in V a 130 il motore è oltre i 4000 giri in modo che siano penalizzati sia i consumi, che la silenziosità, che la ripresa (in quanto il picco di coppia è sui 3500 giri). Insomma la Seat non è una gran passista, sarebbe stata molto migliore con un cambio a 6 marce e con un servosterzo ad intensità modulabile. In compenso il comfort è buono grazie alla buona taratura delle sospensioni (né troppo morbide, né troppo rigide), ai sedili comodi, allo spazio interno ed al rumore contenuto (eccetto che in autostrada).
La comprerei o ricomprerei?
Assolutamente sì. L'Ibiza è un auto che vale i soldi che costa, svolge il suo compito con diligenza facendosi apprezzare per la sua robustezza e semplicità. E' un'ottima macchina per i neopatentati (oggi si trova a prezzi stracciati) o per chi si muove spesso in città. In 6 anni e 80.000km non ha dato nessun problema e gli interventi si sono limitati alla manutenzione ordinaria. Pregi: Robustezza, Facilità di guida, Rapporto qualità/prezzo, Consumo modesto Difetti: Cambio, Sterzo impreciso alle alte velocità, Finiture migliorabili I voto totale alla Seat Ibiza è di 7,5/10
Seat Ibiza 1.9 TDI FR
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I VOTI DEGLI UTENTI
1
1
3
1
1
VOTO MEDIO
3,0
3
7
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Ritratto di giuseppe26
18 dicembre 2012 - 15:32
prova davvero molto buona!
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