Seat Ibiza SC , quarta serie, 1.2 12v COPA

Pubblicato il 19 settembre 2012
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
3
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.1666666666667
Perchè l'ho comprata o provata
Il desiderio di ogni ragazzo di 18 anni appassionato di auto e motori è, come nel mio caso, quello di conseguire il più in fretta possibile la patente di guida per poter poi incominciare a guidare. Infatti, una volta patentato, ho iniziato a girare vari concessionari, alla ricerca dell'auto più adatta alle mie esigenze: un'auto non troppo costosa, visti i tempi che corrono, adatta al traffico cittadino, dalla linea aggressiva e "cattiva", quindi rigorosamente a 3 porte e con una buona dotazione di serie. Dopo un mese di frenetica ricerca, dalla lista avevo individuato tre possibili candidate: la Fiat Punto Evo 1.2 benzina, la Ford Fiesta 1.2 benzina e la Seat Ibiza SC, 1.2 benzina... Detto che i prezzi delle auto erano tutti competitivi, a fare la differenza nella mia scelta è stata l'emozione che ho provato quando ho visto l'Ibiza, con quella vernice nera metallizzata, i cerchi in lega da 16", quel suo muso aggressivo e la coda larga e muscolosa... diciamo che è stato amore a prima vista. L'auto era in pronta consegna, e si trattava di uno speciale allestimento denominato COPA: tutto di serie ( difatti non ho dovuto aggiungere nulla alla dotazione) a un prezzo competitivo. Tra i tanti accessori, quelli che non mi sarei aspettato di trovare di serie sono: - cerchi in lega da 16 - climatizzatore semi-automatico - specchietti elettrici riscaldabili, regolabili e richiudibili elettricamente - Hill Hold control ( sistema di antiarretramento in salita) - fendinebbia con funzioni di svolta - Cruise control - Sensori pioggia - vetri posteriori oscurati. Il tutto a 12.000 euro, quindi ad un prezzo che rientrava nel mio budget.
Gli interni
Premetto che per scegliere la mia prima auto non mi sono assolutamente basato sulla qualità degli interni, poichè ritengo che essa sia soltanto un qualcosa in più, oltre per il fatto che le mie esigenze non richiedevano degli interni curati e particolarmente ricercati. Comunque una volta aperta la portiera dell'Ibiza si entra in un abitacolo piuttosto scuro, visto il colore grigio sia dei sedili che della plancia, ed illuminato dalla sola luce che si trova sopra il tunnel centrale, forse delle luci anche nella parte posteriore avrebbero reso l'abitacolo più luminoso. La prima cosa che si nota è il volante a tre razze in pelle, sportivo e con il logo della casa contornato di rosso che lo rende piuttosto piacevole. Dietro ad esso si trova il cruscotto, anch'esso di impostazione sportiva, con il contagiri e il contachilometri aventi la forma di un "binocolo". Il contagiri ha un fondoscala fino agli 8000 giri, con la zona rossa che parte dai 6000 ( ovviamente non si arriverà mai a tali valori, visto il piccolo motore 1.2 ), mentre il contachilometri arriva a 240 Km/h. Da sottolineare è la piacevole colorazione, una volta accese le luci, del cruscotto, con i numeri bianchi e il resto di un rosso sportivo. In mezzo a questi si trova il computer di bordo, che è di facile lettura e segnala il consumo medio e istantaneo, la temperatura esterna, l'indicatore digitale del livello della benzina e l'ora. Come in molte macchine di questo segmento e di ultima generazione manca il termometro del liquido refrigerante, ma non si tratta di una grave mancanza. La plancia è rivestita di una plastica morbida al tatto nella parte superiore, in cui si trova la radio cd mp3 con presa Aux e il climatronic, entrambi aventi uno schermo di plastica lucida. Il climatronic è davvero molto efficiente e silenzioso, oltre che di facile utilizzo. Le bocchette di aerazione sono 4, di forma rotonda e davvero belle da vedere. Se la parte superiore della plancia è rivestita bene, lo stesso non si può dire per quella inferiore, dura e di scarsa qualità, nonchè facile da graffiare. Nel tunnel centrale si trovano due portalattine, la presa da 12 V, il tasto di sbolcco/blocco portiere, il tasto delle quattro frecce ( che molti trovano scomodo, a differenza mia ) quello per disattivare/attivare l'ESP e il jack per l'AUX-in ( che si può controllare grazie ai comandi al volante). Piacevole è anche il pomello del cambio, posizionato bene, di facile impugnatura e rivestito in pelle. Nota dolente è senza dubbio il cassetto di fronte al passeggero: piccolo ( ci stanno a mala pena i documenti dell'auto) e non illuminato. E' facile trovare la posizione di guida adatta, visto che il volante è regolabile in altezza e profondità, proprio come il sedile, che è in tessuto ben fatto, trattiene bene il corpo in curva ed è piuttosto comodo. Dietro lo spazio non manca, due adulti alti 1.80 ci stanno, ma poichè la coda tende a spiovere verso il basso, proprio come una coupè, coloro che sono più alti toccano il soffitto con la testa; inoltre l'accessibilità non è il massimo, occorre sempre fare attenzione a dove si mettono i piedi, se non si vuole inciampare. Da segnalare è anche la buona visibilità anteriore, mentre quella posteriore non è il massimo, visto il tetto spiovente, che non permette di percepire facilmente gli ingombri esterni ( meglio affidarsi ai sensori, che sto provvedendo a far montare).
Alla guida
Ovviamente non ci si può aspettare da un piccolo motore 1.2 tricilindrico ( Volkswagen) da 70 cv prestazioni sportive, ma nonostante i dubbi e le critiche a cui i motori a tre cilindri sono sottoposti ( ne cito solo alcune come la rumorosità, le vibrazioni e il funzionamento) si tratta di un ottimo motore, per niente rumoroso grazie all'albero di controequilibratura che assorbe le vibrazioni; inoltre è il 1.2 che possiede la coppia più alta al più basso numero di giri: 113 Nm a 3000 giri. Grazie a ciò si tratta di un motore vivace e pronto ai bassi regimi, davvero ottimo per girare in città, dove le scalate e le riprese sono molto frequenti. Per avere brio è necessario tenerlo sui 2500-3000 giri, e dopo questi valori il motore fa sentire distintamente la sua voce, che però non è assolutamente fastidiosa. I consumi sono piuttosto buoni, considerando che non sono uno dal "piede leggero": il computer di bordo segna una media di 8l/100Km, ovvero circa 13 Km con un litro in città ( mi avventuro raramente fuori città o in autostrada, pertanto non ho i dati relativi ai consumi); utile, anche se non indispensabile, è l'indicatore di cambiata che compare sul computer di bordo, grazie al quale viene suggerita la marcia da inserire per ottimizzare i consumi. L'Ibiza è davvero divertente da guidare, soprattutto nei percorsi ricchi di curve, grazie alle sospensioni rigide e ai cerchi da 16", che permettono di sgusciare nelle curve e di divertirsi parecchio, nonostante la potenza non esaltante del motore; se da una parte le sospensioni rigide e i cerchi da 16" sono divertenti, dall'altra penalizzano il comfort, specialmente in città, dove sono molto frequenti buche, tombini e asfalto rovinato ( ogni volta sono dolori ). Il cambio è un punto di forza di questa macchina: preciso, dagli innesti corti e facilmente manovrabile, se accoppiato ad un motore più "sfruttabile" sarebbe davvero fantastico.
La comprerei o ricomprerei?
In conclusione posso solo dire che la ricomprerei, assolutamente sì, per la linea, la sportività, gli equipaggiamenti... insomma, per tutto! ma magari con il 1.2 TSI da 105 cavalli... Si sta rivelando un auto perfetta per le mie esigenze, ogni giorno che la guardo mi piace e mi convince sempre di più! Purtroppo però la Seat è una casa non molto apprezzata ma soprattutto sottovalutata dalla maggior parte delle persone... anche io inizialmente non la apprezzavo ma dopo averla provata mi sono dovuto ricredere...
Seat Ibiza 1.2 70 CV Style
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
1
4
0
0
0
VOTO MEDIO
4,2
4.2
5
Aggiungi un commento
Ritratto di fabri99
15 dicembre 2012 - 18:53
4
La prova è molto buona e concreta, magari potevi aggiungere qualcosina in più alla guida... L'auto piace molto pure a me, grintosa e sportiva... Tra le tre opzioni comunque sarei indeciso tra Seat e Ford, entrambe davvero sportive... Concordo sulla definizione di Seat, ma non sulla concezione di sportività: ovvero, non credo che le tre porte siano un parametro così ovvio... Infatti ultimamente si tende a nascondere le maniglie, bella furbata che fa sembrare più belle anche le tre porte... Ciao ;)
Ritratto di Luca_93
7 gennaio 2013 - 12:35
1
Grazie ;) comunque per quanto riguarda la parte relativa alla guida ho fatto una seconda prova della medesima macchina ( essendo la prima che ho fatto non sapevo che ci volesse tanto x farla pubblicare così ho pensato che me la avessero cancellata e ne ho rifatta una, aggiungendo più informazioni sulla guida ) poi sono d'accordo con te sul fatto che sia Seat (vedi anche l'ultima Leon, davvero cattiva) che Ford sono delle auto con una bellissima linea... per quanto riguarda la sportività il tuo discorso è giustissimo, ma io sono per il vecchio stile, quindi preferisco una sportiva a 3 porte :)
Ritratto di fabri99
7 gennaio 2013 - 15:37
4
Sei vuoi pubblicala pure la seconda prova, specifica che è un'aggiunta alla prima magari... Per le porte, beh tre stanno sempre meglio di 5, ma spesso stanno bene anche 5, sopratutto se, come ho detto, sono nascoste... Ciao ;)
Ritratto di domi2204
17 dicembre 2012 - 15:12
Buona prova, e buona auto, tra le utilitarie del gruppo W è sicuramente la meno anonima e con il miglior rapporto qualità prezzo, gli unici punti dolenti sono il motore 3 cilindri e gli interni.
listino
Le Seat
  • Seat Tarraco
    Seat Tarraco
    da € 30.475 a € 44.410
  • Seat Ibiza
    Seat Ibiza
    da € 14.850 a € 20.950
  • Seat Alhambra
    Seat Alhambra
    da € 43.000 a € 47.700
  • Seat Leon ST
    Seat Leon ST
    da € 23.300 a € 48.570
  • Seat Mii
    Seat Mii
    da € 11.280 a € 15.980

LE SEAT PROVATE DA VOI

I VIDEO DELLE SEAT

  • Questa è la Tarraco più ecologica e più sportiva. Si chiama PHEV, è la versione ibrida plug-in della suv di casa Seat e porta al debutto anche il grintoso allestimento FR.

  • Due posti e un ingombro inferiore alla metà di un’auto. La Seat Minimó è un prototipo di quadriciclo elettrico pensato per la mobilità urbana.

  • Rivoluzionaria questa concept del marchio Seat, che diventerà realtà nel 2020. La trazione 100% elettrica, con motore da 204 cavalli, ha permesso di creare nuove proporzioni.