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Opel Astra Sports Tourer: pratica e sicura, ma un po' ruvida

Wagon con molte soluzioni interessanti, la Opel Astra si guida con facilità e dona sicurezza. Il nuovo 1.5 a gasolio vibra un po’.

05 settembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.000*
  • Consumo medio

    24,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    112 grammi/km
  • Euro

    6d
Opel Astra Sports Tourer
Opel Astra Sports Tourer 1.5D Ultimate automatica
Solo a tre cilindri

Presentata nel 2015, la Opel Astra è una media dalle forme classiche, semplici e filanti, proposta nelle due versioni berlina e wagon (Sports Tourer). Adesso arriva un aggiornamento, con cambiamenti minimi nell'estetica (nuove la mascherina e le prese d'aria nel paraurti) ma sostanziali sotto il cofano: i motori sono tutti nuovi, alla ricerca di una consistente riduzione delle emissioni e dei consumi. La gamma comprende adesso solo dei tricilindrici turbo, già omologati Euro 6d. A benzina ci sono un 1.2 (nelle versioni con 110, 131 e 145 CV, deriva dal precedente 1.0) e un 1.4 da 145 cavalli, abbinato solo a un cambio a variazione continua di rapporto. Quanto ai diesel, invece dei 1.6 a quattro cilindri arriva un 1.5 con 105 o 122 cavalli, quest'ultimo anche con cambio automatico. C'è da precisare che i motori sono Opel al 100%: la casa tedesca ne aveva iniziato lo sviluppo prima del 2017, quando la General Motors la cedette al gruppo francese PSA. 

Da 23.800 euro

In questo primo test abbiamo guidato una Opel Astra Sports Tourer diesel da 122 cavalli, con cambio automatico, nel molto ricco (e per questo costoso) allestimento Ultimate, che include anche gli ottimi fari a matrice di led; le altre versioni sono la GS Line e la Business Elegance, per le quali, a parità di meccanica, si spenderanno circa 5.000 euro in meno. Le prime auto arriveranno nelle concessionarie a ottobre; i listini non sono ancora stati comunicati, ma i prezzi partiranno da 23.800 euro (1.2 berlina GS Line da 110 CV), con le wagon a circa 1.000 euro in più. Tutte le Astra avranno di serie il “clima” automatico bizona, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il mantenimento automatico in corsia, il cruscotto che mostra i segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, i cerchi in lega e il display di 7” con Apple CarPlay e Android Auto.

Un cruscotto molto ricco

Nell’abitacolo dell’Opel Astra Sports Tourer, le variazioni sono minime. Si nota innanzitutto il nuovo cruscotto, ripreso dalla più grande Insignia. Molto ben leggibile, prevede una parte centrale digitale, con tachimetro e computer di bordo e può mostrare due strumenti che ricordano un po’ le sportive dei tempi andati: il voltmetro, che indica la ricarica della batteria, e il termometro del lubrificante. Il sistema multimediale di questa versione prevede un display “touch” centrale di 8” rapido al tocco, con grafica aggiornata e connessione al web per aggiornare le mappe e ottenere informazioni su parcheggi, punti d’interesse e così via. Piccole modifiche riguardano poi la consolle, che ora prevede una fessura dove infilare (in verticale) lo smartphone per la ricarica senza fili e un piccolo vano portaoggetti supplementare. L’impressione generale resta quella di un abitacolo elegante, pratico e ben realizzato, soprattutto in questa versione con i sedili (molto comodi) rivestiti in pelle e Alcantara, riscaldabili e ventilati. Restano, però, alcuni piccoli difetti: i tasti degli alzavetro elettrici sono troppo arretrati, il cassetto nella plancia è abbastanza ampio, ma privo di luce e di apertura frenata dello sportello (che “cade” fastidiosamente sulle gambe del passeggero). E mancano le bocchette del “clima” per chi sta dietro.  

Baule non da record, ma ben sfruttabile

Invariato il bagagliaio, che è profondo (del resto, con i suoi 470 cm l’Opel Astra Sports Tourer è l’auto più lunga della sua categoria) ma non molto alto; ne risente un po’ la capienza (540/1630 litri). In compenso, è molto ben realizzato e di facile accesso (la soglia di carico è a 61 cm da terra e si può avere anche il portellone apribile elettricamente, a circa 400 euro); non mancano le levette vicine alla bocca di carico per abbassare a distanza lo schienale, che è utilmente diviso in tre parti. 

Un po' ruvida

Ma come va su strada la Opel Astra Sports Tourer 1.5 diesel? Con 122 CV e 285 Nm di coppia motrice (la versione col cambio manuale ne ha 300) le prestazioni paiono adeguate anche per un uso a pieno carico. In effetti i valori ufficiali sono ottimi per quanto riguarda la velocità massima (grazie all'aerodinamica migliorata, ottenendo un Cx di 0,25, la casa dichiara 205 km/h) e discreti per l'accelerazione (10,8 secondi). L'impressione, però, non è quella di un'auto grintosa: il tre cilindri allunga al massimo fino a 4000 giri, e la spinta inizia a scemare parecchio prima. La rumorosità è un rombo sommesso, mai fastidioso, ma delle sottili vibrazioni arrivano al volante finché si è sotto i 1800 giri. Il che accade spesso, perché per ridurre i consumi il cambio automatico inserisce il prima possibile le marce alte. La trasmissione, con ben nove rapporti (a 130 orari in nona si viaggia a soli 2000 giri) ha innesti molto fluidi ma non rapidi; a volte, accelerando e poi decelerando a bassa velocità, causa lievi contraccolpi, ma in genere garantisce una marcia “morbida”. Peccato però che non ci siano le palette al volante per cambiare manualmente (occorre usare la leva centrale spostandola prima a sinistra). Mancanza meno fastidiosa in un'auto di questo tipo è quella delle modalità di guida selezionabili. Quanto ai consumi, a fine test il computer di bordo indicava 17 km/litro: niente male, considerando la guida decisa che avevamo tenuto. Ma per valutare l'entità del miglioramento rispetto alla vecchia (e già economa) 1.6, aspettiamo di effettuare una prova strumentale che pubblicheremo nella rivista.  

Si guida bene

Il comfort sullo sconnesso della Opel Astra Sports Tourer è buono e la tenuta di strada e stabilità sono di alto livello, con reazioni progressive e sicure anche nelle manovre d'emergenza e uno sterzo piuttosto pronto e “corposo”; precisiamo che l'Astra guidata aveva il pacchetto Dynamic (circa 250 euro), che comprende delle sospensioni posteriori più sofisticate (con parallelogramma di Watt, che limita i movimenti trasversali nocivi delle ruote) e uno sterzo più diretto: 2,5 giri da un fine corsa all’altro. Ottima la frenata (invece del servofreno ora c'è una pompa elettrica, di tre volte più rapida), con pedale dalla corsa breve e facile modulabilità.

Secondo noi

Pregi
> Comfort nei viaggi. I sedili sono particolarmente comodi e l’insonorizzazione efficace.
> Dotazione. Questa versione è costosa, ma anche molto ben dotata.
> Sicurezza. La guida è facile e precisa, gli aiuti alla guida e i fari a matrice di led sono assai efficaci. 

Difetti
> Bagagliaio. Non è dei più capienti della categoria (ma è davvero pratico). 
> Dettagli interni. I tasti degli alzavetro sono arretrati, il cassetto è poco curato e non ci sono le palette del cambio al volante.
> Ruvidità del motore. Quando il 1.5 lavora ai bassi regimi (cioè molto spesso) sottili vibrazioni filtrano nell'abitacolo. 

*Prezzo indicativo.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1496
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 89 (122)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 285/1500-2750
Emissione di CO2 grammi/km 112
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 205
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,8
Consumo medio (km/l) 24,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 470/181/151
Passo cm 266
Peso in ordine di marcia kg 1395
Capacità bagagliaio litri 540/1630
Pneumatici (di serie) 225/45 R17
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Ritratto di BioHazard
5 settembre 2019 - 14:56
37.000€???? In PSA fumano davvero pesante...
Ritratto di Wikowako
5 settembre 2019 - 15:02
Concordo. E poi che è sta storia che tolgono il 1600 per questo 1500 che è peggiore? Questione di emissioni??
Ritratto di Andre_a
5 settembre 2019 - 15:23
Parte da meno di 20.000, poi con gli optional si fa presto a salire (come con la maggior parte delle europee). Riguardo al motore, io i 3 cilindri li vieterei.
Ritratto di bridge
5 settembre 2019 - 18:17
1
37.000€ è il prezzo di listino di una Insignia Sports Tourer 2.0 CDTI Innovation 170 cv. L'attuale Astra Sports Tourer 1.6 CDTI Innovation AT 136 cv ne costa meno di 30.000€ di listino. Fonte listino nuovo di Alvolante.it. È evidente che c'è un errore nel prezzo di questa Astra Sports Tourer restyling.
Ritratto di Mc9
5 settembre 2019 - 18:38
Devi considerare gli optional
Ritratto di bridge
5 settembre 2019 - 18:52
1
Nel listino francese la stessa versione costa 34.800€. E i prezzi partono da 23.500€. 37.000€ mi sembrano esagerati...
Ritratto di Mc9
5 settembre 2019 - 23:46
37000 sono esagerati a prescindere su un motore 1.5 quando mi porto via alla stessa cifra una Volvo V70 km0
Ritratto di Luke_66
5 settembre 2019 - 15:13
4
se va bene ne venderanno 2 a km 0 per 12.000€
Ritratto di manuel1975
5 settembre 2019 - 15:28
come diesel meglio il 1.5 4 cilindri da 130 cv e 300 Nm della psa. i 3 cilindri non hanno senso se no abbinato alla batteria eletrrica
Ritratto di TurboCobra11
5 settembre 2019 - 15:28
Cilindrate comunque uguali ai motori Psa, bisognerà vedere la cubatura, ma se sono davvero motori solo Opel, con i costi di sviluppo che hanno i motori di oggi, verranno usati pochissimo, il diesel soprattutto, perchè tutti i nuovi modelli sono su meccanica psa ed entro il 2024 dovranno dismettere tutte le tecnologie Gm, e le macchine dai volumi maggiori, quelle più piccole sono già con motori psa, come Corsa nuova e Crossland. Sono curioso di vedere nei prossimi anni come andranno bene i bilanci, visto che adesso sembra che stiano andando bene, ma senza dire che ora Opel usa roba già sviluppata da Psa per i propri modelli, che prima invece sviluppava tecnologie per tutta la Gm, telai motori ecc, e che le vendite non volano poi tanto. Io non la vedevo bene, e non la vedo bene, vedremo. Per il resto l'auto sembra una coreana di germania, rispetto alle linee della precedente generazione è più confusa e meno pulita, il contrario di quello che ci si aspetta e che fa vendere i tedeschi
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