Secondo uno studio, l’anno prossimo il gruppo Volkswagen con 9,4 milioni di unità supererà la General Motors per numero di veicoli prodotti. Leader mondiale resterà la Toyota con 10,2 milioni.
Il socio e alleato General Motors non ha gradito l’appoggio avuto dal gruppo PSA dal governo, che ha concesso la propria garanzia per 7 miliardi di prestiti alla divisione finanziaria della casa francese.
Per poter ambire alla leadership mondiale bisogna essere forti laddove il mercato può crescere. Per questo la Volkswagen e la General Motors potenziano la loro presenza in Cina. E gli ultimi risultati vedono la Volkswagen in forte crescita, tanto da rendere credibile il suo obiettivo di divenire il numero 1 al mondo entro il 2018.
Al salone di San Paolo del Brasile il presidente della GM ha annunciato il nuovo sviluppo dell’accordo tra i due gruppi. E tra pochi giorni dovrebbero esserci altre significativi annunci, relativi allo sviluppo prodotti e ai sistemi per veicoli.
Sono sempre più insistenti e argomentate (oltre che non smentite) le voci di un importante ampliamento dell’alleanza tra Psa Peugeot Citroën e GM. La nuova intesa sul tappeto avrebbe come oggetto l’Opel. Possibile una joint venture di fusione tra Psa e la casa tedesca.
Un portavoce della General Motors ha delineato l’inevitabile chiusura di uno o due impianti di produzione in Europa. Poi ha affermato di essere stato frainteso, confermando però che la società e i sindacati stanno trattando per ridurre le capacità produttive GM in Europa.
Si chiama Wireless Pedestrian Detection Technology la nuova funzione di assistenza alla guida che dovrebbe essere in grado di prevenire collisioni con pedoni e ciclisti. La sta sviluppando la GM.
Il colosso di Detroit, che sta rivedendo il proprio budget pubblicitario, non acquisterà spot durante il prossimo Superbowl. Il motivo? Sono diventati troppo cari.
Il colosso di Detroit cancella la prevista campagna da 10 milioni di dollari sul popolare social network. Motivo: scarso ritorno economico. Una sfiducia che potrebbe pesare sullo sbarco in Borsa dell'azienda fondata da Mark Zuckerberg.
Esplosione al centro tecnico della GM dove si sviluppano le vetture che vanno a corrente: per colpa di una batteria–prototipo, cinque persone sono rimaste ferite.
L'alleanza tra i due gruppi permetterà di condividere le piattaforme e porterà alla creazione di una joint-venture per acquistare componenti. Il primo modello frutto della collaborazione arriverà nel 2016.
Il colosso americano sarebbe pronto a comprare una quota del gruppo francese. L'accordo dovrebbe portare alla realizzazione di nuovi modelli da vendere con i marchi Opel, Citroën e Peugeot.
La Opel, a lungo spina nel fianco del colosso americano, nel secondo trimestre dell'anno ha generato profitti per oltre 76 milioni di euro. Nel 2009 la GM la voleva cedere, ma poi ci ripensò.
Nel primo semestre del 2011, il colosso americano ha venduto 4,5 milioni di auto contro i “soli” 3,7 della costruttore giapponese. Al secondo posto la Volkswagen.
Durante la prima fase di contrattazioni il titolo del colosso americano è cresciuto del 3,6%, facendo incassare alla GM 23 miliardi di dollari. L'1% delle azioni è finito nelle mani della cinese Saic.
La Shanghai automotive industry corporation sarebbe intenzionata ad acquistare una quota del colosso di Detroit, che si prepara al ritorno in Borsa. Intanto, il neo-amministratore delegato Dan Akerson annuncia: “Ci vorrà qualche anno per rimborsare il Governo Usa”.
Per trasformare in società per azioni la controllata tedesca è necessaria una nuova iniezione di capitale. Un’operazione che potrebbe appesantire i conti della casa di Detroit, in vista del suo ritorno in Borsa.
La casa di Detroit potrebbe tornare in Borsa a fine ottobre. Il dipartimento del Tesoro Usa sarebbe intenzionato a vendere dall’11 al 20% dei titoli in suo possesso.