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Tra saldi e incentivi

07 marzo 2013

Un momento ricco di proposte, soprattutto per le vetture ecologiche. In attesa dell’avvio dei bonus governativi.

Tra saldi e incentivi

Questo mese, chi ha voglia o bisogno di una nuova auto avrà l’imbarazzo della scelta: alle consuete offerte, infatti, si affiancano sconti robusti proposti dai marchi del gruppo Fiat per tutte le versioni a gas. È un’operazione promozionale creata per intercettare i clienti che non potrebbero usufruire dell’incentivo statale per le auto ecologiche: e non è escluso che anche altri costruttori, in attesa dell’avvio dei bonus (prenotabili dal 14 marzo), migliorino le offerte già in corso sulle proprie vetture per sfruttare il “traino” della campagna di aiuti governativi. Una buona occasione, quindi, per valutare la convenienza delle proposte: in momenti come questo capita spesso che certi modelli si possano portare a casa per molti euro in meno rispetto al mese precedente, oppure che un finanziamento a tasso zero ne renda l’acquisto comunque più vantaggioso. Come sempre, individuati i modelli sui quali orientarsi, conviene interpellare più concessionarie, sia per verificare che applichino la promozione ufficiale della casa, sia per cercare di ottenere ulteriori ribassi, previsti da alcune case per gli esemplari disponibili in pronta consegna. Alcuni costruttori, infine, favoriscono chi ha un usato da demolire, ma in genere chiedono al cliente di dimostrare di essere l’intestatario della vettura da almeno sei mesi.

ALFA ROMEO: PIÙ VANTAGGI PER CHI SCEGLIE “ECO”
 
alfa romeo mito 2008 1
 
Il Biscione aumenta i vantaggi per i clienti che scelgono un esemplare a Gpl, riconoscendo fino a 5.000 euro di bonus e offrendo la possibilità di pagare la vettura in tre anni con bassi interessi (taeg 2,31% per la Giulietta; 2,51 per la MiTo). Un finanziamento vantaggioso, con uno sconto però di 2.000 euro, viene proposto anche a chi sceglie la Giulietta 1.4 Turbo: in questo caso, gli importi mensili sono di 504 euro (taeg 2,39%). Per la MiTo (foto sopra), invece, non sono previste le rate, ma una sforbiciata di 3.470 euro sul prezzo di listino della 1.4 Progression per chi consegna alla concessionaria un usato da rottamare. Tagli superiori a 8.000 euro, infine, per gli ultimi esemplari di 159 (berlina e famigliare) ancora disponibili nelle concessionarie (la vettura non viene più prodotta dalla fine del 2011).
 
 
CITROËN: RENDE LE PROPOSTE PIÙ ALLETTANTI
 
citroen c4 aircross
 
La casa francese continua a proporre ai clienti che scelgono un’auto in pronta consegna le stesse condizioni che riserva ai dipendenti, ma aumenta la convenienza per chi sceglie le vetture più grandi. Ecco alcuni esempi riferiti alle versioni base: la C1 si può portare via per 7.600 euro (1.950 in meno rispetto al listino) con il “clima” (750 euro) in omaggio; il prezzo della C4 parte da 13.800 euro, con un risparmio di 4.600 euro, Invece, la C5 si può acquistare per 22.200 euro (5.450 di ribasso) e la C4 Picasso per 20.400 (3.800 euro di taglio). Per la C4 Aircross (nella foto) il vantaggio è più che raddoppiato: viene proposta da 18.800 euro (4.600 in meno).
 
 
FIAT: “ANTIPASTO” DI INCENTIVI
 
fiat panda natural power 1
 
Il marchio torinese anticipa ed estende i bonus statali, con aiuti fino a 5.000 euro per tutta la gamma a gas, indipendentemente dal livello di emissioni (il decreto governativo limita a 95 g/km quelle delle auto “incentivabili” se chi acquista è un privato, e a 120 g/km quelle delle vetture disponibili per le aziende). Inoltre, si ha la possibilità di ottenere un finanziamento a bassi interessi (taeg 1,97%). La promozione è valida fino al 13 marzo: dal giorno dopo, prende il via la “corsa” alle prenotazioni degli incentivi del governo.
 
 
MINI: RIBASSA IL LISTINO DELLA “CAMPAGNOLA”
 
mini countryman model year 2013 02
 
Chi sceglie la Countryman One e sceglie di pagare a rate, risparmia 1.310 euro e riceve in omaggio due anni di polizza furto e incendio. È necessario anticipare 6.550 euro, poi si versano 198 euro per 59 mesi e infine 5.946 euro per riscattare la vettura (taeg 8,63%).
 
 
MITSUBISHI: TAGLIA I PREZZI, “ALLUNGA” LA COPERTURA
 
mitsubishi outlander 2013 02
 
La casa giapponese abbassa di 1.850 euro il prezzo della Outlander 2.0 Intense 2WD (nella foto) e regala ai clienti l’estensione della garanzia fino al quinto anno (o al raggiungimento dei 200.000 km). La copertura esclude le parti soggette a usura, come: filtri, candele, candelette, disco frizione, pastiglie e dischi dei freni, batteria, ammortizzatori e lampade (informazioni dettagliate sono consultabili sul sito internet della casa).
 
 
NISSAN: ALLEGGERISCE IL PREZZO DELLA DIESEL
 
nissan quashqai 360 06
 
A chi acquista una Qashqai (nella foto) pronta da targare, la casa giapponese offre l’opportunità di pagare la versione diesel lo stesso prezzo di quella a benzina: entrambe si portano via per 16.950 euro, con un risparmio di 2.210 euro per la 1.6 16V Visia e di 4.060 euro per la 1.5 dCi Visia. Inoltre, versando 950 euro di anticipo, si rimborsa la somma residua (16.000 euro) in tre anni, con rate mensili di 515 euro e interessi davvero bassi (taeg 2,66%).
 
 
PEUGEOT: SCONTI ALTI E INTERESSI BASSI
 
peugeot 5008
 
Il marchio del leone offre incentivi che possono superare 5.000 euro e un finanziamento con interessi leggeri (taeg 3,5%). La promozione è riservata a chi consegna alla concessionaria un’auto immatricolata prima del 2004 per farla demolire. La sforbiciata supera i 5.000 euro per le versioni 1.6 HDi Access della 308 (si risparmiano 5.060 euro) e della 5008 (nella foto, il ribasso raggiunge 5.470 euro).
 

SKODA: GARANZIA LUNGA, INTERESSI BASSI

 
skoda fabia mod
 
Il marchio ceco del gruppo Volkswagen estende la garanzia fino al quarto anno (o al raggiungimento dei 60.000 km) e propone un finanziamento con bassi interessi da restituire in 48 mesi. Con questa formula, i prezzi delle versioni base scendono a: 7.990 euro per la Citygo (1.190 euro in meno; taeg 2,98%); 8.990 euro per la Fabia (nella foto, il risparmio è di 1.300 euro; taeg 2,65%); 11.690 per la Roomster (il taglio è di 1.580 euro; taeg 2,39%). Il vantaggio aumenta per le auto più grandi: la Octavia si può portare a casa per 16.490 euro (3.310 euro in meno); la Octavia Wagon per 17.390 (3.320 euro di ribasso); per entrambe il taeg è il 2,12%. Finanziamenti di durata più breve, e senza garanzia in omaggio, per chi si indirizza sulle Rapid: si risparmiano 2.300 euro e si può pagare in 36 mesi (taeg 2,52%); formula analoga per le Superb, ribassate di 4.480 euro (taeg 1,58%). Infine, per i clienti che scelgono la piccola suv Yeti il vantaggio può superare 3.000 euro, si riceve la garanzia estesa fino al quarto anno ma gli interessi applicati alle rate sono un po’ più alti (taeg 5,51%).
 
 
SUZUKI: TOGLIE IL “PESO” DELLE TASSE
 
suzuki splash 2012
 
La casa giapponese elimina l’Iva sul prezzo della Alto 1.0 GL, delle Splash (nella foto) e delle Swift senza la trazione integrale (esclusa la versione Sport); inoltre, si ricevono in omaggio tre anni di assistenza stradale e di controlli gratuiti (check-up, che però non sostituiscono i tagliandi di manutenzione programmata). Infine, si ha diritto a partecipare a un corso di guida sicura: il coupon può essere utilizzato anche da un famigliare convivente. Ribassi anche per la SX4 1.5 VVT 2WD GL, proposta a 12.990 euro (3.133 euro in meno) e la Grand Vitara 1.6 Evolution 3 porte, che si può portare a casa per 18.900 euro (si risparmiano 4.590 euro).
 
 
VOLVO: TAGLIANDI DI MANUTENZIONE IN OMAGGIO
 
volvo v40 confronto 19
 
Ai clienti che acquistano una V40 (nella foto) la casa svedese regala due anni di polizza furto e incendio, i primi due tagliandi di manutenzione e estende la garanzia di un anno. Chi si indirizza sulle vetture più grandi, riceve invece uno sconto di 1.170 euro se sceglie una S60 o una V60; 3.800 euro se opta per la XC60.
 


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Ritratto di prinz4ever
8 marzo 2013 - 03:21
3
italiano e' abituato a questo sistema di sconti, una volta li faceva il concessionario e si basava su una trattativa, piu' si era bravi piu' sconto si otteneva, e per un certo verso era anche divertente, ora si e' passati agli incentivi (sconti) della casa, lasciando pochissimo, a volte nullo, margine di trattativa. A mio parere, sarebbe da riorganizzare il sistema vendite, a partire dall' eliminazione del vessillo della vernice metallizzata, per arrivare ad un prezzo di listino vero, senza sconti, sconticini et varie per quanto riguarda il nuovo ordinabile, mentre si potrebbero applicare sconti in percentuale sulle auto in giacenza, piu' e' il tempo di giacenza piu' alto e' lo sconto.
Ritratto di Merigo
8 marzo 2013 - 08:10
1
Forse volevi dire balzello?
Ritratto di prinz4ever
8 marzo 2013 - 10:48
3
:-)
Ritratto di andvolante1
8 marzo 2013 - 08:51
il problema non sono gli sconti ma gli stipendi della gente, sopratutto i giovani dai 20 ai 30-35 anni che hanno paghe ridicole, proprio quelli che magari non avendo famiglia potrebbero spendere un pò di piu per l'auto.
Ritratto di clips12
8 marzo 2013 - 09:01
Le case automobilistiche ed i concessionari non sono enti di beneficenza, quindi se ai clienti offrono questi sconti significa che esistono i margini per praticarli (pensiamo un attimo a i soldi fatti quando non facevano così tanti sconti, o su modelli appena usciti), io resto dell'idea che questi sconti sono benvenuti e se si è bravi con il conessionario si può ulteriormente limare qualcosa...concordo con chi considera una vera e propria tangente pagare la vernice dell' auto non sempre metallizzata in certi casi va pagata e stop in ogni caso.
Ritratto di ALAIN PROST
10 marzo 2013 - 13:18
Nel 2011 e nel 2012 ha riconosciuto a ognuno dei suoi 100000 (centomila) dipendenti un bonus annuale di 7000 e passa euri. Ma quanto in più del loro reale valore ce le fanno pagare queste macchine?
Ritratto di preoccupato
10 marzo 2013 - 16:05
Non esagero ma il 25% in più del valore dell'auto.
Ritratto di mich88
9 marzo 2013 - 13:12
2
Le case hanno un altissimo margine di guadagno, e ,lo si vede con questi maxi-sconti,certo che, fino a che la gente perde il lavoro o è in cassa integrazione e ha tasse altissime da pagare non penso si compri l'auto nuova neanche se costa un 60% in meno. La gente i soldi che le rimangono li usa per MANGIARE.
Ritratto di giovanni56
9 marzo 2013 - 13:21
Sono prese in giro. Abbassate i prezzi ai livelli pre-euro.
Ritratto di andvolante1
14 marzo 2013 - 11:44
prima dell'euro con 30 milioni ci compravi una famigliare, o una media monovolume, oggi con 15.000 euro(equivalente di 30 milioni) ci compri un utilitaria poco accessoriata, qualcuno adesso dirà che sono passati 10-15 anni ed normale, e da un certo punto di vista è vero, ma qui si parla di un raddoppio dei costi in 10 anni, non mi sembra che gli stipendi siano raddoppiati negli ultimi 10 anni.... io non lavoravo negli ultimi anni pre-euro 98-99 quindi non ho esperienza diretta ma serie curioso di sapere dalla gente che lavorava allora se si è vista raddoppiare lo stipendio con l'arrivo dell'euro cosi come è raddoppiato il costo delle auto. Se in lire uno prendeva 2.000.000 oggi dovrebbe prendere l'equivalente di 4.000.000 cioè 2.000 euro invece ci scommetto che chi prendeva 2.000.000 di lire oggi prenderà circa 1.000-1.200 euro (cioè l'equivalente di 2.000.000-2.400.000 lire). questa non è fantasia come sostenevano fino a qualche anno fa, quando la gente ne parlava, oggi ci sono studi e ci sono importanti economisti che dicono la stessa cosa.
Ritratto di Lo Stregone
13 marzo 2013 - 09:40
è che nell'articolo non si parla dei marchi tedeschi. Quelli solitamente fanno pochissimo sconto e le vetture le paghi salate, anche le versioni base senza particolari accessori. Considerando che le imprese per farsi ben rappresentre girano con questi marchi comprati con finanziamenti o leasing ci si indebita per bene almeno per una media di 5 anni, mentre i privati se vogliono qualcosa di bello per sé hanno da sudare nell'acquisto. Ma così va il mondo. Dove poi è possibile allora si cercano i marchi più generalisti e scavando più a fondo si trova quasi sempre l'ooferta migliore, cercando anche di soddisfare l'occhio personale oppure la visione di famiglia in base alle esigenze personali.

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