Citroën

Citroën
Berlingo

da 20.350

Lungh./Largh./Alt.

440/185/184 cm

Numero posti

5/7

Bagagliaio

597/2.126 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

È una pratica multispazio, giunta ormai alla terza generazione. Rispetto al modello precedente, la linea è assai più moderna e innovativa, e richiama gli ultimi tratti distintivi ormai tipici della casa francese: le luci su tre livelli, con la sottile mascherina, e le pratiche protezioni in gomma nella parte bassa delle portiere (gli Airbump). La Citroën Berlingo è proposta in versione “corta” (440 cm) e “lunga” (475 cm) e si possono avere anche i sette posti: i due sedili della terza fila sono removibili (per la Berlingo “lunga”, sono anche scorrevoli). È disponibile con un 1.5 a gasolio in tre livelli di potenze (75, 102 o 131 CV, quest’ultimo anche in abbinamento al cambio automatico a 8 marce) e un 1.2 turbo a benzina con tre cilindri da 110 CV. Le sospensioni morbide della Citroën Berlingo isolano davvero bene dalle buche, ma il coricamento della carrozzeria in curva è piuttosto evidente: non si è invitati a una guida “allegra” tra le curve, anche perché lo sterzo, assai leggero da fermo, non brilla per precisione. A bordo si apprezzano la posizione di guida alta e "automobilistica" (nella vecchia Berlingo, invece, il volante era parecchio inclinato in avanti). L’abitacolo è luminoso e c’è una grande abbondanza di centimetri, anche per chi siede dietro (alle tre poltroncine indipendenti, comode ma con la seduta un po' corta, che non sostiene bene le cosce, si accede facilmente tramite le porte scorrevoli). Gli interni della Citroën Berlingo sono gradevoli e moderni, ma non certo lussuosi. Le plastiche sono tutte rigide e alcuni accoppiamenti non proprio precisi. La vettura può contare, di serie, su sistemi di aiuto alla guida come il riconoscimento dei cartelli stradali, l’avviso di involontario cambio di corsia e la frenata automatica d’emergenza. Tanti i portaoggetti (se ne contano 28, per una capacità complessiva di 186 litri); tuttavia, i braccioli nelle porte dietro sono davvero “risicati”. Il vano di carico è molto grande e di forma regolare.
 

Versione consigliata

Il 1.2 turbo a benzina (a tre cilindri) se la cava bene: si dimostra “sveglio” anche ai bassi regimi (sin dai 1700 giri si ha una spinta corposa e costante) e si fa sentire poco nell'abitacolo. Il 1.5 diesel da 131 CV spinge bene e promette bassi consumi di gasolio. La versione Feel + è quella da preferire se non si vuole rinunciare al tetto multifunzione Modutop (consente di utilizzarlo per riporre molti oggetti), al "clima" automatico e ai cerchi in lega. 

Perché sì

Abitabilità Lo spazio non manca davvero, sia per le persone sia per i bagagli.
Motori Validi sia il 1.5 diesel sia il 1.2 a benzina. 
Versatilità Tante le soluzioni intelligenti: sedili ripiegabili individualmente, vani portaoggetti in abbondanza e porte scorrevoli posteriori.

Perché no

Finiture Alcuni assemblaggi sono poco rigorosi e le plastiche, rigide e un po' “leggere”.
Poggiagomiti Quelli nelle portiere posteriori sporgono appena e sono quasi inutilizzabili.
Poltrone posteriori Nei lunghi viaggi tendono ad affaticare, specie i più alti, perché la seduta è un un po’ corta.

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