Alfa Romeo MiTo 0.9 Turbo TwiinAir 85 CV Distinctive

Pubblicato il 9 maggio 2018
Ritratto di DavidePiras
alVolante di una
Alfa Romeo MiTo 1.6 JTDm Progression
Alfa Romeo MiTo
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
5
Cruscotto
5
Visibilità
2
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
4
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.3333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Ho acquistato quest' auto poiché, causa incidente della mia prima vettura, mi sono trovato costretto a utilizzare una vecchia Panda prima serie che, dato l'utilizzo e i chilometri che faccio, non rispondeva alle mie esigenze in fatto di motorizzazioni, comodità e sicurezza: tutte sono state accontentate brillantemente dalla mia attuale MiTo.
Gli interni
La sensazione di sportività è dominante una volta seduti al posto guida: l'occhio cade subito sulla plancia rivestita in simil-carbonio, il pomello del cambio con pomello metallico e la strumentazione essenziale, ma capace di trasmettere un feeling da coupé di categoria superiore. Alcune finiture non sono, però, all'altezza delle aspettative: la plastica dura di pannelli porta e della parte inferiore della plancia non rispecchia la prima sensazione di "lusso" che si avverte entrando nell'abitacolo. Stona anche il fatto che, nell' allestimento Progression del 2010, non avesse di serie ingressi aux e usb. La seduta posteriore non è molto sacrificata per essere un'auto sportiveggiante: solo i più alti toccano il soffitto con la testa, ed è d'impatto la presenza di finiture in simil-carbonio anche sui pannelli ai lati delle sedute e la presenza di due pratici portabicchieri (peccato per la mancanza di similmente pratici portaoggetti nell'abitacolo: troppo piccoli quelli presenti). Il bagagliaio è nella media della categoria, sebbene irregolare e poco sfruttabile.
Alla guida
Menzione d'onore al motore: 1.600 cm^3 che eroga 120 cavalli, con 320 Nm di coppia massima (col selettore Dna in dynamic) che spingono a dovere la MiTo sia nei sorpassi, sia (meno) negli allunghi, dove soffre leggermente il fiato corto, ma in linea con i propulsori diesel medi. Per il resto l'erogazione è piena e rotonda, in città come in extraurbano, dove si apprezza di più per la sua stabilità tra le curve, merito di una gommatura generosa e dell'assetto rigido, oltre che dal volante consistente e reattivo; ma è col manettino Dna in Dynamic che l'auto da' il meglio di sé: guida nervosa il giusto, avantreno che si inserisce subito in curva e controlli di stabilità e trazione che intervengono ben oltre il limite, permettendo qualche sbandata e giovando al divertimento. In città invece si sente la sua rigidità soprattutto tra le irregolarità del manto stradale, oltre che nelle manovre negli spazi stretti per via del raggio di sterzata non da citycar, ma comunque le sue dimensioni compatte la rendono agile il giusto nel traffico. I consumi, così come le prestazioni sono da record: nel misto extraurbano col piede di velluto si registrano oltre i 20 km/l, mentre in città è difficile fare meglio dei 12/13 km/l.
La comprerei o ricomprerei?
Detto onestamente, se mai dovessi cambiare auto, preferirei passare a una categoria superiore, ma senza dubbio la consiglierei a chiunque cerchi un look originale in un'auto compatta utilizzabile tutti i giorni, ma senza rinunciare a togliersi qualche soddisfazione alla guida.
Alfa Romeo MiTo 0.9 Turbo TwiinAir 85 CV Distinctive
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I VOTI DEGLI UTENTI
6
7
7
5
4
VOTO MEDIO
3,2
3.206895
29
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