Citroën C3 1.4 HDi Exclusive

Pubblicato il 5 novembre 2014
Qualità prezzo
3
Dotazione
5
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
5
Confort
4
Motore
3
Ripresa
2
Cambio
4
Frenata
3
Sterzo
3
Tenuta strada
3
Media:
3.5833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Di ritorno da una serata con amici, uno di loro me l'ha lasciata perché non era nelle giuste condizioni fisiche per poter guidare. Premetto che sono stato parecchie volte anche passeggero di quest'auto, modello tra l'altro che in questa seconda generazione ha suscitato il mio interesse e risvegliato il mio antico amore per la casa francese, pioniera di soluzioni stilistiche e tecniche, a mio parere, innovative, raffinate e originali. La versione guidata è una Citroen C3 1.4 HDI 68 CV Exclusive del 2010.
Gli interni
Danno un bel colpo d'occhio: plastiche ben lavorate e montate con precisione, finezze quali la fascia centrale satinata della plancia che simula l'alluminio e altri particolari simili in diversi punti, oltre che la luce soffusa rossa alla base della pedaliera. Un ambiente davvero "caldo" e accogliente. Ma non mancano purtroppo alcune sviste: assenza delle maniglie d'appoggio sul soffitto, alcune viti a vista e cinture di sicurezza non regolabili in altezza. In compenso la dotazione per la sicurezza e il comfort è persino opulenta per la categoria, dove spiccano i 4 vetri elettrici tutti a risalita automatica, l'impianto HI-FI con subwoofer integrato nella pancia e chiavetta USB e tetto in vetro Zenith che inonda di luce un abitacolo sufficientemente spazioso e comodo per 4 adulti di media statura, assicurando una visibilità senza eguali e coadiuvata dalla presenza dei sensori di parcheggio posteriori che aiutano in manovra. Tuttavia la vettura è stata parecchio sfruttata, pertanto l'usura ha lasciato qualche segno che mi ha fatto dubitare sulla reale resistenza e bontà di finiture e materiali: per un'utilitaria chiccosa e costosa è un imperdonabile leggerezza, a soli 4 anni dall'acquisto. Il baule invece si presenta regolare, spazioso e ben rifinito.
Alla guida
E ora eccoci arrivati all'aspetto più rilevante e importante nella scelta di una macchina: le doti di guida. Innanzitutto la postazione: il cruscotto è ricco di informazioni, moderno e raffinato con la strumentazione mista (analogica e digitale). Il volante, dalla forma elegante e insieme sportiva, oltre che forse fin troppo ricco di tasti che possono confondere, s'impugna bene ed è perfettamente allineato ai pedali. La poltrona, con tanto di bracciolo, è ben profilato, pertanto trattiene bene nelle curve, ma comodo anche nei viaggi. I comandi sono tutti facilmente raggiungibili e l'appoggio per il piede sinistro è ampio e antiscivolo. Su strada lo sterzo si rivela abbastanza preciso, ma un po' leggero in velocità, mentre il cambio ha innesti secchi e decisi. Il motore invece ha il fiato davvero corto e un allungo modesto: più volte sui falsopiani autostradali ho dovuto scalare in quarta, altrimenti scendevo troppo di giri. In compenso è regolare, economo nei consumi e molto affidabile, trattandosi di un propulsore collaudatissimo di vecchia conoscenza nel gruppo PSA - Citroen. Le sospensioni hanno una taratura morbida, fin troppo cedevole per i miei gusti: di conseguenza se da un lato assicurano notevole comfort su buche e manti dissestati con il contributo di un insonorizzazione notevolmente efficace e "silente", dall'altro mortificano la tenuta di strada, i cui limiti si raggiungono presto. Inoltre, non davanti quanto piuttosto dietro, seduti sul divano, innescano un effetto "galleggiamento" non proprio piacevole: sembra di stare in barca. Per fortuna c'è un ESP, fornito di serie, puntuale e ben tarato nella risposta che non pregiudica la sicurezza. Come già anticipato prima, l'ottima visibilità e i sensori di parcheggio facilitano la vita in manovra.
La comprerei o ricomprerei?
Mi piaceva e mi piace ancora, ma sinceramente sono rimasto un po' deluso dalla guida e dalla conservazione nel tempo degli interni. Amante della guida sportiva, probabilmente sceglierei il motore diesel e-HDI 1.6 più potente e prestante, ma soprattutto opterei per la sorella esclusiva DS3, ancora più originale e con assetto ben più consono alla mia concezione di guida spigliata e divertente.
Citroën C3 1.4 HDi Exclusive
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I VOTI DEGLI UTENTI
2
2
1
0
2
VOTO MEDIO
3,3
3.285715
7
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Ritratto di Flavio Pancione
17 novembre 2014 - 01:26
7
Identica a quella di mio zio, che conosco parecchio bene la trovo decisamente bella. Strana la questione degli interni.. Comunque per la guida concordo.. Tutte le c3 sono cosi ancor peggio con le gomme piu piccole.. ( la ha un mio amico )
Ritratto di Renys84
17 novembre 2014 - 11:41
Le francesi e in particolare le Citroen, secondo me, hanno quel qualcosa in più che alle altre manca, anche solo per quel senso di esclusività e raffinatezza che danno a chi le possiede: a me sono quasi sempre piaciute! I miei modelli di riferimento sono, nel corso della loro storia, la CX, DS (lo squalo), XM, le attuali C3 e C5, e tutta la serie odierna DS, tra cui spicca la DS3. In questo caso, riguardo alla questione degli interni, ripeto che l'auto è stata parecchio sfruttata, quindi molto dipende anche dall'uso e dal modo di vivere la macchina e da quanto ci si tenga. La mia Yaris della I generazione, dopo 9 anni di onorata attività e 140.000 km, si presenta assai meglio di questa, nonostante le finiture di qualità inferiore e piuttosto semplici. E anche la sfruttabilità del motore e le doti di guida sono nettamente migliori.
Ritratto di Mattia Bertero
17 novembre 2014 - 20:06
3
Hai scritto una buona prova in rapporto al tempo che hai guidato la macchina. La C3 è un'auto che mi è sempre piaciuta per via della linea simpatica e giovanile. Sulla questione degli interni: non hai specificato i Km di questa macchina, magari sono usurati perché ha già fatto tanta strada in questi 4 anni. Certo, per come te piace la guida sportiva, questo 1.4 Diesel non brilla per prestazioni ma è un ottimo motore, consuma poco ed è piacevole per una guida normale. E poi i francesi prediligono sempre la comodità di guida, per questo tendono a costruire auto con sospensioni molto morbide da sembrare seduti in un divano. Un saluto.
Ritratto di Renys84
22 novembre 2014 - 20:31
Riguardo ai km percorsi in 4 anni di vita, sono circa 110.000, i quali non sono pochi, è vero. Fatti principalmente su strade extraurbane e autostrada. Dico pure però che in questo caso chi la guida non è molto attento e premuroso con la propria auto. In riferimento al motore, non l'ho affatto demonizzato, anzi: sono d'accordo sugli ottimi consumi e sulla piacevolezza di guida in città per prontezza e facilità nel prendere giri, ma non è secondo me il propulsore più adatto per un uso a "tutto tondo". Poi sono stato su altre auto con sospensioni morbide: già la mia ha più tenuta, nonostante il vecchio progetto e carente sulla dotazione di sicurezza passiva rispetto ai tempi di oggi. Per non parlare di altri modelli, tra cui le più costose Audi anche senza gli assetti marcatamente e specificatamente sportivi, che però coniugano al meglio comfort e dinamica di guida. Quello che può dare fastidio ai passeggeri, soprattutto posteriori, sono gli eccessivi beccheggi e rollio che s'innescano sulla C3. Già la cugina Peugeot 208 è ben diversa, per non parlare della sorella DS3.
Ritratto di cris25
18 novembre 2014 - 22:23
1
e auto valida che si mantiene fresca nel tempo!
Ritratto di Scorpio 81
18 dicembre 2014 - 18:45
4
Nell'acquisto della mia nuova macchina, una Suzuki Swift, ho tenuto in considerazione anche la Citroen C3, in quanto ho guidato il modello precedente motorizzato 1.4 diesel per ben 4 anni per lavoro percorrendo quasi 300mila km. Di quest'auto comunque valida e carina apprezzo soprattutto il comfort ed i consumi.
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