Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV Titanium 5 porte

Pubblicato il 14 febbraio 2018
Ritratto di Enrico Q5
alVolante di una
Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV Titanium 5 porte
Ford Fiesta
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
5
Visibilità
3
Confort
4
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
3
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.25
Perché l'ho comprata o provata
Ciao a tutti! Vi presento la prova della mia prima auto, la Ford Fiesta MK6B 1.5 TDCi 75 cv 5 porte in allestimento Titanium. L'ho decretata la migliore dopo aver scartato molte alternative, piuttosto varie: dalla Mini alla Renault Clio, passando per delle "classiche" come la Fiat Punto ed alcune citycar, poco indicate per me vista la mia statura. Cercavo un usato abbastanza recente e, anche se particolarmente difficile da reperire così allestita, ho ritenuto che la Fiesta fosse la più equilibrata in quanto a spazio, prestazioni, consumi e soprattutto rapporto prezzo/dotazione. Inoltre, si aggiunge il fatto che questa specifica è stata messa in vendita dopo 3 anni esatti dalla prima immatricolazione e c.a. 55900 km percorsi; dunque, perfetta per ciò che cercavo! Parlando di come si presenta fuori, la Fiesta di sesta generazione versione restyling veste un abito filante, sebbene non mancante di una certa aggressività, impreziosito da dettagli eleganti, quali le cromature sulla linea di cintura (caratteristiche dell'allestimento Titanium), griglia anteriore e vano targa posteriore, le quali non appesantiscono per nulla il complesso ed i vetri posteriori e lunotto oscurati (non di serie, ma quasi sempre offerti in promozione). Il frontale, di certo, deve piacere e quando venne svelato nel 2013 in questo modello ristilizzato, non convinse molti, fra cui il sottoscritto. Col passare degli anni e dopo averla vista molte volte in giro mi sono ricreduto, affermando che così è stata resa più elegante, benché non sia sicuramente il massimo dell'integrazione estetica. I fari anteriori, per la Titanium, sono composti da luci diurne a led, proiettori poliellissoidali alogeni e fendinebbia di serie. Ben dimensionati i cerchi in lega da 15”, offerti di serie con la Titanium. Il colore esterno è il Black Shadow, un micalizzato che in quanto tale è parecchio delicato, tenendo inoltre conto che si tratta di un nero. Ora saliamo a bordo per scoprire l’interno.
Gli interni
La maniglia trasmette subito un senso di solidità, come pure il suono abbastanza sordo di chiusura della portiera. Ci si cala, ovviamente, abbastanza in basso su di un sedile comodo, largo e non eccessivamente avvolgente, rivestito in un tessuto elaborato nella forma e di discreta qualità. Le regolazioni del posto guida sono ampie e le leve non sono tanto dure da azionare, al contrario di quella del volante (registrabile anche in profondità). Le forme dell’abitacolo sono elaborate, forse per alcuni fin troppo, di certo non si può dire di stare all’interno di una vetture scialba e spoglia. Con l’allestimento Titanium si hanno gli inserti lucidi per alcune parti (consolle, appigli su pannelli porta), invece che opachi: fanno scena, ma sono vogliosi di ditate e graffi. Le plastiche utilizzate sono di buona fattura: piacevole la trama e la goffratura di quella rivestente la plancia, meno quella dei pannelli porta e tunnel (stiamo pur sempre parlando di un’utilitaria) e la pelle del volante a tre razze (migliorata nei modelli dal fine 2015 circa). Ben curate le finiture: ciò lo si nota osservando il cassettino portaoggetti, frenato in discesa e rivestito in feltro sul fondo e altri vani parzialmente gommati, piuttosto che le varie plastiche effetto alluminio ben accostate, i comandi dal giusto peso e ben definiti e l’effetto delle luci soffuse di colore rosso. Gli scricchiolii in marcia non si fanno sentire per il momento, se non uno passabile solo nella fase di chiusura portiera. Parlando di tecnologia, Ford è sempre stata avanti in questo senso; qui presente è installato il sistema Sync con schermo a colori da 5”. La visibilità del display a mio avviso è buona, visto che non è incassato tanto in profondità nel cruscotto, al contrario di altre auto del marchio. Parecchio scomodi, invece, i tanti comandi del sistema, dai tasti abbastanza piccoli. La mia Fiesta è dotata anche del navigatore con mappe 2D e 3D, un po’ macchinoso nell’uso, benché puntuale nelle indicazioni su svolte e segnali del TMC (vengono anche riportati i limiti di velocità, molto utile); il Bluetooth è veloce a collegarsi col cellulare e la compatibilità con altri sistemi è efficace. L’impianto audio è tutto sommato buono, ma se siete degli audiofili meglio puntare sull’impianto Sony (rarissimo da trovare su Fiesta usate). Tuttavia, sono i comandi vocali la ciliegina sulla torta, davvero pratici: peccato solo che non si possa comandare la navigazione, mentre rispetto al sistema pre-restyling è stato tolto il comando vocale per il clima, piuttosto inutile. A proposito di esso, c’è da dire che l’impianto automatico monozona (optional, ma offerto molto spesso senza sovrapprezzo) funziona abbastanza bene, la portata d’aria è tanta, ma in “Auto” non è il massimo dell’intelligenza. A pagamento c’erano anche i sedili anteriori riscaldabili. Riguardo l’accattivante strumentazione, non sono mancate critiche circa la visibilità scarna degli elementi: io posso dire che tutto si legge facilmente e subito, anche l’indicatore di livello carburante, quello della temperatura del liquido di raffreddamento (digitale) e le informazioni del piccolo computer di bordo, come velocità e consumo medio, autonomia e consumo istantaneo. Inoltre, la retroilluminazione azzurro-bianco è davvero piacevole e non affatica la vista. Corretto il numero dei vani portaoggetti, tutti dalla giusta capienza: in particolare, sono notevoli le tasche sulle porte anteriori. Sedendo, invece, sul divanetto posteriore, si può affermare che lo spazio in tutte le direzioni non manca, se non qualche centimetro in altezza (stessa “sofferenza” del passeggero anteriore, il quale sedile non può salire e scendere). Ovviamente in tre non si viaggia comodissimi, sebbene a confronto con le concorrenti la Fiesta si difende bene in fatto di abitabilità. Notevole la presenza dei vetri posteriori elettrici e della presa 12V. Il bagagliaio (290/940 litri) è capiente per la categoria: ci sono rivali che fanno meglio, ma la Fiesta ha dalla sua buone rifiniture, con la moquette (non feltro) sparso da per tutto, e soluzioni pratiche come ganci ed elastici sulle pareti.
Alla guida
Nella mia Fiesta pulsa il 1.5 TDCi da 75 cv e 185 nm di coppia massima a 1750 giri/minuto, abbinato alla trazione anteriore e al cambio meccanico a 5 marce. Prima di parlare di come va su strada, c’è da dire che la visibilità anteriore non è delle migliori, visto che il parabrezza è inclinato e abbastanza poco sviluppato in altezza, mentre lo spiovente cofano non aiuta a percepire bene le distanze; per quella posteriore non c’è problema: sia il lunotto che lo specchietto centrale sono tutto sommato grandi. Girando la chiave, si avverte una rumorosità accentuata solo a freddo, perché per il resto questo turbodiesel non vibra particolarmente ed è abbastanza silenzioso, eccezion fatta per le accelerazioni più importanti, nelle quali si avverte il piacevole fischio della turbina a partire dai 1800 giri circa. Guidando in città, si percepisce subito come lo sterzo e la frizione, abbastanza ben modulabile e dalla corsa giusta, non siano dei più morbidi, il che tuttavia non dà fastidio, anzi. Dal primo si desidererebbe soltanto avere un raggio di sterzata più ridotto, considerando che stiamo parlando di un’auto adatta prevalentemente alla città. Il cambio, invece, è pressoché perfetto in quanto ad innesti e manovrabilità della leva. La rapportatura garantisce un giusto compromesso fra ripresa e basso consumo di carburane, con la 5^ marcia piuttosto lunga (130 km/h 2600 giri). Riguardo al motore, per avere 75 cv non ci si può di certo lamentare delle prestazioni che offre: esso dà il meglio da 1800 a 3500 giri circa, dopo di che è inutile continuare a “tirargli il collo”, riprende bene anche con le marce alte e ha un’erogazione decisa, seppur non molto lineare. Nonostante le buone performance (discrete a pieno carico, ma pur sempre accettabili), il Duratorq di Ford riesce a strappare percorrenze medie da 5 stelle, nell’ordine dei 21 km al litro (80% da solo o in coppia, 20% a pieno carico) e l’autonomia tocca gli 850 km con un pieno. Affrontando dei tratti fuori porta, colpisce immediatamente lo sterzo, pronto e reattivo ai comandi impartiti e molto diretto nell’affrontare le curve. Contribuisce alla precisione ed alla piacevolezza generale della Fiesta, assieme all’efficacie telaio, il quale comunica che riesce a sopportare potenze ben superiori, ed al comparto sospensivo, capace di far rollare e beccheggiare poco il corpo vettura. I freni (dischi autoventilati davanti, tamburi dietro) non deludono per mordente e spazi d’arresto; resistono bene anche guidando in montagna, dove non si verifica l’effetto fading del pedale. Quest’ultimo, tuttavia, è un po’ spugnoso e a freddo la sua risposta è migliorabile. Parlando del comfort, anche viaggiando molto in autostrada, la segmento B di Ford risulta essere soddisfacente, merito di fruscii aerodinamici poco accentuati e sospensioni poco cedevoli, ma tarate anche per la comodità degli occupanti. A cercare il pelo nell’uovo, chi siede nel divanetto soffre talvolta del passaggio sui giunti autostradali: nulla di trascendentale, si tratta pur sempre di un’utilitaria da tutti i giorni. In quanto ad assistenti alla guida, ovviamente la Fiesta di precedente generazione non disponeva di tutti quelli oggi presenti, ad esempio, nel modello nuovo. Tuttavia, era disponibile la frenata automatica d’emergenza Active City Stop, oltre a dotazioni come sensori di parcheggio e retrocamera, non presenti sulla mia auto.
La comprerei o ricomprerei?
Concludo elencando i pregi e difetti: Pregi: - Motore abbastanza brillante e parco nei consumi; - Sterzo e tenuta di strada; - Dotazione di serie. Difetti: - Pedale del freno; - Raggio di sterzata; - Alcuni materiali di rivestimento interni. In definitiva, la Fiesta è un’auto che ricomprerei ad occhi chiusi, soprattutto per le sue qualità dinamiche, come valuterei pure l’acquisto del nuovo modello, il quale ho provato in versione 85 cv diesel e non fa altro che migliorare tutta la bontà del modello uscente. La consiglio vivamente anche ai neopatentati (non con il 1.2 benzina da 60 cv, un vero e proprio “chiodo”). Spero vi sia piaciuta la prova, fatemi sapere cosa ne pensate di essa e della Fiesta. Grazie a tutti, un saluto!
Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV Titanium 5 porte
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I VOTI DEGLI UTENTI
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2
1
0
0
VOTO MEDIO
4,3
4.333335
6
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Ritratto di grande_punto
2 marzo 2018 - 14:16
3
Complimenti per la prova, davvero ben fatta. L'auto ho avuto modo di guidarla più volte con lo stesso motore, però con 95 cv e concordo con tutto ciò che hai detto. Saluti
Ritratto di cris25
22 marzo 2018 - 16:34
1
Forse fin'ora è stata la Fiesta di maggior successo, anche per via della linea particolare che nel 2008 ruppe gli schemi rispetto al passato, non è un caso che la nuova ne riprenda lo stile seppur parecchio evoluto; la prova mi piace, è ben fatta... saluti
Ritratto di dci82
23 marzo 2018 - 17:51
1
Beh, oddio... Non è stata la fiesta di maggior successo. Una bella linea molto personale e interni curati, ma le vendite della precedente V (che preferisco) non mi pare le abbia raggiunte... Saluti.
Ritratto di Turbodiesel
23 marzo 2018 - 18:19
2
anche io preferisco la quinta rispetto alla sesta... linee più originali ma più pesanti (sopratutto la pre-restyling, la post-restyling è migliorata parecchio esteticamente).
Ritratto di studio75
25 marzo 2018 - 17:42
5
Ottima prova, mi è piaciuta.
Ritratto di toad
26 giugno 2018 - 16:56
2
La prova è ottima, complimenti. Io ho la versione pre-restyling dell'ottobre 2011, una 1.5
Ritratto di toad
26 giugno 2018 - 16:58
2
Chiedo scusa, il computer è pazzo! Dicevo, una 1.6 (non 1.5) TDCi 95 CV con 193.000 e non mi ha mai dato problemi, perfetta! Sono soddisfattissimo, la ricomprerei altre cento volte. Saluti
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