Kia Picanto 1.0 City Limited 5 porte

Pubblicato il 29 febbraio 2016
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
3
Motore
3
Ripresa
3
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.5833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Volevo un auto molto economica, come seconda auto di famiglia, per sostituire una panda di 8 anni che negli ultimi tempi ci aveva dato molte noie soprattutto di natura elettrica/elettronica. La Kia Picanto mi ha conquistato col suo prezzo molto basso, anche considerando le buone offerte dei concessionari e una buona valutazione della mia vecchia auto data in permuta. Inoltre non si può rimanere indifferenti all’incredibile garanzia offerta dalla casa coreana: ben 7 anni o 150.000 km! Si tratta peraltro di una garanzia vera, che copre effettivamente tutta la vettura, almeno sulla carta. Solo alcuni organi di usura come frizione, freni, candele ecc, decadono dopo 3 anni dall’acquisto e oltre una certa percorrenza chilometrica. Il veditore come esempi relativamente la garanzia, ha citato l’alternatore o il servosterzo: se questi due organi si dovessero rompere al settimo anno, la garanzia li coprirebbe senza problemi. Condizione necessaria per la validità della garanzia è che la macchina sia tagliandata una volta l’anno. L’estetica della vettura è piacevole ed in linea con l’impostazione stilistica di molte auto di questo segmento come Peugeot 108, Citroën C1, Hyundai i10 (vecchio modello) ecc. In sostanza si tratta di auto compatte, con passo lungo rispetto al corpo vettura che porta ad avere sbalzi ridotti soprattutto al posteriore. Il modello 2016, che ho acquistato, ha paraurti più “spigolosi” rispetto al my 2015 che rende l’aspetto della piccola coreana leggermente più sportiveggiante. L’allestimento che ho scelto è il “City Limited”, che rappresenta la versione base, che ha comunque di serie tutte le dotazioni e i principali accessori necessari nelle auto moderne: ABS, ESP, 6 air bags, Hill assist, luci diurne, controllo pressione pneumatici, servosterzo, climatizzatore (manuale), radio mp3 con presa USB e Aux-in, sedile posteriore frazionato 40/60 e omologazione per 5 posti che…Fiat e Lancia si fanno inspiegabilmente pagare a parte…
Gli interni
L’impatto estetico degli interni è molto buono al pari della qualità percepita a colpo d’occhio. Il cruscotto è di colore nero con inserti color alluminio, forse un po’ austero per la tipologia di vettura, ma con un buon mix di eleganza e sportività. Lo stesso si può dire per i sedili che hanno un aspetto molto sobrio essendo di colore nero/grigio antracite. Il quadro strumenti ha una grafica molto chiara grazie all’illuminazione con luce bianca. È costituito da tre settori: quello centrale ospita il tachimetro e il piccolo display digitale del computer di bordo, quello a sinistra il contagiri e quello a destra gli indicatori di temperatura dell’acqua e livello del carburante. È assente il termometro della temperatura esterna. Lato passeggero è presente un ampio cassetto portaoggetti illuminato. La consolle centrale ospita in alto la radio dotata di lettore cd mp3 e prese USB/Aux, ma non dispone dei comandi al volante. Inoltre mancano gli altoparlanti posteriori e quelli anteriori sono di bassa qualità: il risultato è un sound decisamente scadente. Al di sotto della radio sono presenti i comandi del clima manuale, costituiti da manopole ben realizzate e solide, con tanto di profilo cromato. Nella parte bassa della consolle vi è un ampio vano portaoggetti con due pratici portabottiglie che possono essere ripiegati per aumentare ulteriormente la capacità del vano. Altri vani portaoggetti sono presenti nelle portiere, più un piccolo porta-spiccioli vicino alla leva del freno a mano. I comandi degli alzacristalli elettrici anteriori sono sulle portiere mentre i finestrini posteriori sono con classica manovella. I sedili sono confortevoli anche per viaggi di medio raggio, sostengono bene nelle curve e sono realizzati in tessuto di aspetto gradevole, ma si notano alcune pieghe sulla seduta posteriore, segno di una non perfetta cucitura fra le parti. Lo spazio a bordo è buono considerate le dimensioni esterne della Picanto. Il guidatore trova facilmente una posizione corretta merito della regolazione in altezza sia del sedile che del volante. Il passeggero anteriore invece è un po’ sacrificato come spazio per le gambe a causa del cassetto portaoggetti che, come si diceva in precedenza, è molto capiente ma anche inevitabilmente ingombrante: forse una plancia più scavata in quel punto avrebbe favorito il confort del passeggero. Le cinture di sicurezza dei sedili anteriori sono regolabili in altezza. I passeggeri posteriori stanno relativamente comodi anche se oltre il metro e ottanta lo spazio per le gambe scarseggia. Il quinto passeggero, un po’ come in tutte le auto di piccola taglia, viaggia in maniera precaria. Tuttavia per emergenza è sempre conveniente avere il quinto posto: a chi non è mai capitato, ad esempio, di dover ospitare qualche amichetto del proprio figlio? O di far salire un amico incontrato per caso? Infine il portabagagli, dotato di luce di illuminazione, è piccolo ma adeguato alla spesa settimanale avendo una capienza di 200 litri. Abbattendo lo schienale posteriore (frazionato 60/40) si ottiene un bel piano di carico per eventuali oggetti ingombranti. Il rivestimento del vano bagagli è molto leggero e un po’ sottotono rispetto alla qualità generale della vettura.
Alla guida
Una volta messa in moto (a proposito l’auto va in moto solo se si preme la frizione) la Picanto rivela subito di essere molto silenziosa al minimo: il motore è praticamente impercettibile. Il piccolo 3 cilindri è adeguato alla vettura, dispone di 66 cv nella versione 2016 per adeguamento alla normativa EURO 6 (precedentemente la potenza era di 69 cv). È un motore piacevole che rende l’auto piuttosto scattante se si tirano le marce ed infatti dà il meglio di se a regimi medio-alti, rimanendo sempre silenzioso. Sotto i 2000 giri invece, è un po’ ruvido e ci ricorda di avere solo 3 cilindri. Conviene quindi scalare la marcia per evitare qualche vibrazione di troppo. La quinta marcia è molto lunga e, anche per la suddetta ruvidità ai bassi regimi, è conveniente utilizzarla oltre i 60 – 70 km/h. L’indicatore di cambiata, sia in salita che in scalata, compare nello spazio dedicato al computer di bordo. Il cambio è molto fluido e preciso durante la guida, al contrario da fermo si nota più di un impuntamento quando si inserisce la retromarcia. Il pane di questa piccola coreana è la città dove si sfruttano le dimensioni compatte e lo sterzo molto morbido. Tuttavia è possibile anche fare qualche viaggio senza particolare problema essendo il confort di ottimo livello. In autostrada si tiene senza patemi la velocità di crociera di 120 – 130 km/h e l’auto è ben piantata a terra anche alle alte velocità. La tenuta di strada è ottima, notevolmente superiore ad esempio alla mia vecchia panda del 2007 e il rollio è abbastanza contenuto. Nella guida cittadina si apprezza una guidabilità da go-kart. Anche la frenata è potente e modulabile. Piccolo difetto: si nota una frizione che oggettivamente stacca un po’ troppo in alto e occorre quindi prenderci un po’ la mano, anzi…il piede. Per quanto riguarda i consumi, con un utilizzo cittadino, la media riscontrata è di 15-16 km/l che salgono agevolmente sopra i 20 km/l nel caso di guida su strada extraurbana. In autostrada a 120 - 130 km/h si consumano circa 16-17 km/l. Su 500 km percorsi 40% su strada extraurbana, 40% in città e 20% in autostrada ho riscontrato una media di 18 km/l.
La comprerei o ricomprerei?
In definitiva sono soddisfatto del mio acquisto e consiglierei sicuramente la Picanto a chi cerca un’auto compatta ed economica. In generale l’auto non ha niente da invidiare alle concorrenti di marche più blasonate, anzi posso dire che la dotazione di serie sulla versione base è di gran lunga più completa rispetto a molte concorrenti più costose che fanno pagare a parte optional ormai irrinunciabili come il climatizzatore o l’esp. Peccato per alcune mancanze come gli altoparlanti posteriori o il termometro esterno che avrebbero completato, con un costo irrisorio, la dotazione.
Kia Picanto 1.0 City Limited 5 porte
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Ritratto di mecir
20 maggio 2016 - 17:40
Insomma, nessuno che abbia voglia di commentare la mia prova? ;-)
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