Kia Sportage 2.0 16V Active 2WD

Pubblicato il 2 agosto 2016
Ritratto di davitonin
alVolante di una
Fiat Multipla 1.6 16V bipower SX
Kia Sportage
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
4
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
4
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.8333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Per un periodo avevamo bisogno di un mezzo che fosse più adatto alle percorrenze sullo sterrato nelle campagne brasiliane, dove le auto comuni potrebbero avere delle difficoltà, quindi questa Kia Sportage è capitata esattamente in questa occasione, e così la veterana della comodità Xsara Picasso ha dovuto cedere il posto alla veterana dello sterrato.
Gli interni
Aprendo il generoso sportello, ad una altezza considerevole dal suolo, bisogna letteralmente alzare la gamba e condurre il corpo su i sedili, anche se di tessuto nero abbinato ad una colorazione grigia nella parte centrale, accomodano molto bene gli occupanti, con molte regolazioni, in modo confortevole. La prima sensazione che si ha davanti al volante è che sia posizionato molto inclinato e prossimo al conducente, anche se regolabile in altezza, non da quella sensazione di pieno conforto. La grande escursione della frizione anche denota un certo sconforto, ma la leva del cambio è ben collocata e di facili innesti, il che rompe un po la scomodità della frizione; i pedale del freno è ben modulato e quello dell’acceleratore è posizionato regolarmente; a parte queste prime impressioni, (per chi si era abituato alla Xsara Picasso) l’auto è simpatica e ben dotata; la portiera è ben foderata e dotata della chiusura centralizzata nella maniglietta di apertura; completa dei comandi degli alza cristalli e degli specchietti esterni, nonché della chiusura di sicurezza delle portiere posteriori e dei finestrini e ampio porta oggetti; montava anche gli ottimi altoparlanti, ripetuti nelle altre portiere; la plancia è molto ampia e il cruscotto ha gli indicatori basici, messo davanti al conducente, protetto da una membrana sufficiente per evitare i riflessi e conferire una buona leggibilità; tachimetro ben pronunciato al centro, affiancato a destra dal conta giri e a sinistra dal termometro del liquido di raffreddamento del motore e del livello del carburante. Centralmente, in una cornice in plastica che imita alluminio, erano collocati: orologio digitale, pulsanti (per frecce di emergenza e altri accessori a seconda della versione), ampie bocchette di areazione, radio con lettore CD MP3 con entrata AUX; sotto ancora, i comandi del clima manuale molto efficiente, che mandava l’aria ai passeggeri posteriori soltanto tramite condotti sotto le poltrone; sotto ancora nella console, ampi vani porta oggetti, (bottiglie, bicchieri), seguiti della comoda leva del cambio, rivestita in pelle e arricchita di indicatore delle marce in alluminio; in seguito troviamo altri porta oggetti e la leva del freno a mano, molto ben modulata, e un cofanetto coperto da un robusto poggia braccio, che però non era alto il sufficiente per essere appoggiato durante la guida, peccato. Davanti al passeggero, troviamo una maniglia di contenimento molto vistosa e resistente, e sotto il porta guanti di dimensioni generose; no ci dimentichiamo delle altre bocchette laterali e degli “AIR BAG”. La visuale è sufficiente per proporzionare una marcia gradevole e sicura, anche negli angoli morti dei montanti, non esagerati. Il divano posteriore, frazionato e di inclinazione regolabile, è molto comodo e ospita tranquillamente 3 occupanti, che trovano anche un generoso spazio per le gambe e usufruiscono anche di una visuale abbastanza ampia e gradevole. Il bagagliaio non è ampissimo ma accomoda ben delle valigie, e all’occorrenza, con il divano frazionato piegato parzial o totalmente, aumenta sensibilmente la capacità di carico. Il portellone è dotato dell’apertura indipendente del lunotto, caratteristica rara nonché utilissima. Esternamente, come già accennato prima, ha un profilo da SUV, quindi con una altezza considerevole e sospensioni molto robuste, credo più adatte all’uso nello sterrato della propria cugina “Hyundai Tucson”; Ruote in lega leggera da 16” montate con pneumatici di uso misto, molto affidabili. I gruppi otici anteriori sono molto efficienti, illuminano bene senza pregiudicare gli automobilisti del senso opposto; le frecce sono incluse nella stessa lente dei fari e i faretti fendi nebbia sono veramente una favola; i fanali posteriori sono altrettanto vistosi, visibili ed efficienti, non lasciano alcun dubbio agli automobilisti che ci seguono.
Alla guida
Ok, per quanto riguarda la guida, già nell’accensione si sente che il propulsore 2.0 16V 142CV a benzina ha voglia di fare strada, e quando si innesta la 1° marcia e si lascia la frizione di escursione abbastanza lunga, si sente la spinta vigorosa, però a bassi regimi, il motore tende a spegnersi nelle partenze, quindi è necessaria una certa attenzione per non rimanere mai sotto giri; si vede che gli ingegneri della Kia hanno preferito tarare così la centralina della iniezione. Il volante ha risposte molto pronte, come l’accelerazione, e le marce fino alla terza sono abbastanza corte, per aiutare nelle partenze e nell’utilizzo sullo sterrato, l’importante è non lasciare mai calare il regime del motore. Quindi abbiamo pronte partenze, cambio con le relazioni adatte per l’utilizzo forzato, sospensioni robuste e pneumatici adatti per una passeggiata tranquilla in campagna. Sull’asfalto, invece, questa Kia arriva a sorprendere, sia per la performance, la stabilità nelle curve medie, le frenate potenziate per la stazza del veicolo, in somma, si fanno dei viaggi in piena serenità. In autostrada, si comporta in modo molto regolare, il propulsore è instancabile e omogeneo, accelera in modo progressivo e mantiene il ritmo anche nelle salite, con piccole correzioni sull’acceleratore. Il rumore interno è abbastanza contenuto e così bisogna stare sempre attento al tachimetro per non superare i limiti. A 110 Km/ora si gira prossimamente ai 3000 giri al minuto, quindi la 5° è relativamente lunga, proporzionando andature uniformi e di rumorosità contenuta, contribuendo al comfort di marcia; anche in questo caso le frenate sono di livello ottimale, senza azioni brusche o ritardate. Nota positiva per la sicurezza, con la chiusura automatica delle portiere a circa 40 Km/ora, però, se non si vuole aspettare la chiusura automatica, si può sempre ricorrere al pulsante dedicato. Potrebbero impostare la chiusura automatica a velocità più basse come nella Xsara Picasso, ma si vede che la casa produttrice ha preferito impostare così. Altro risultato sorprendente è quello dei consumi; in città arrivava a 8/9 Km/l, ma in autostrada, senza esagerare, si arriva a fare 14 Km/l, il che non è niente male per un veicolo di tale categoria. Esperienza pienamente gratificante, per niente deludente, non solo per il conducente ma altrettanto per i passeggeri.
La comprerei o ricomprerei?
Probabilmente si, se le esigenze di spostamento si concentrassero su gli spostamenti impegnativi, altrimenti una bella monovolume sarà più che sufficiente.
Kia Sportage 2.0 16V Active 2WD
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Ritratto di davitonin
5 agosto 2016 - 22:58
1
Oss.: ho dovuto sostituire la frizione, ma a 145000 Km (non credo l'avessero cambiata prima) e i freni erano a limite, usura normalissima
Ritratto di tody
10 agosto 2016 - 18:46
2
Ciao anche questa ottima prova. L'auto, invece, non mi piace molto; all'epoca le coreane avevano ancora da imparare da le europee. Volevo chiederti: ma le auto vendute lì in Brasile negli interni sono uguali a quelle vendute qui in Europa? Ah un'altra cosa ti ho lasciato una domanda nella mia prova che hai commentato. Saluti.
Ritratto di davitonin
11 agosto 2016 - 00:45
1
Ok,alcuni modelli migrati dall'Europa sono abbastanza2 curati, altri tipo VW Fox, Gol, alcuni Chevrolet, Fiat e altri modelli originati in Brasile, lasciano a desiderare parecchio. Ho lasciato la risposta subito dopo della domanda nella prova. Saluti.
Ritratto di davitonin
12 agosto 2016 - 11:00
1
Sì, in città succhia parecchio, ma nelle statali e autostrade, si comporta abbastanza bene, la potenza e la copia del motore aiutano tanto a mantenere il ritmo con leggere correzioni all'acceleratore, soprattutto se il cambio non è automatico come nel mio caso.
Ritratto di davitonin
12 agosto 2016 - 11:14
1
Ecco, la trazione integrale già interferisce sensibilmente nel consumo, anche se non utilizzata, ma il peso addizionale dei componenti può influire.
Ritratto di davitonin
12 agosto 2016 - 13:27
1
Senza dubbi, credo che anche in Brasile abbiano seguito la stessa cronologia degli aggiornamenti e delle versioni/optional disponibili.
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