Lancia Ypsilon 1.4 16V Platino DFN

Pubblicato il 27 febbraio 2013
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
3
Visibilità
4
Confort
4
Motore
4
Ripresa
2
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
4
Media:
3.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
Era l'auto di mia madre, ma prima di acquistare la mia, l'ho utilizzata io per molto tempo. L'abbiamo acquistata nuova nel 2004, e l'abbiamo ordinata direttamente da Melfi scegliendo colore e dotazione a richiesta, visto che mia mamma voleva una piccola "chic" pratica e ricca nella dotazione. La Ypsilon seconda serie era appena uscita (da circa un anno), e non essendo ancora molto diffusa, abbiamo optato per questa pratica utilitaria italiana, prodotta sulla scia del successo della prima serie. Sul motore, ma soprattutto sulla scelta del cambio robotizzato DFN ("Dolce Far Niente"), non abbiamo badato a scelte di parsimonia, ma ci siamo orientati più sull'esclusività, scegliendo appunto il 1.4 16V benzina da 95 cv, il motore più potente per questa piccola vetturina, equipaggiato con questo cambio automatico-sequenziale senza frizione con l'idea che fosse molto pratica specie nell'uso cittadino. L'allestimento di punta, il Platino, forniva di serie abs, 4 airbag, interni in pelle, cerchi in lega da 15", climatizzatore automatico bizona, fendinebbia, autoradio con lettore CD e cruise control. Abbiamo scelto il colore Rosso "Guttuso", ovvero la vernice micallizzata iridescente: questo bordeaux dona non poco all'auto.
Gli interni
Gli interni di questa macchina spiccano e conquistano l'occhio forse ancor più degli esterni, e sono estremamente ben rifiniti e comodi, come da tradizione Lancia. Questo allestimento, come già detto, è molto ricco in dotazione, e noi l'abbiamo arricchito ancor più con il tetto apribile elettrico in vetro, che dona ancor più luce ed esclusività all'abitacolo. La seduta è molto ampia e comoda, il sedile guida e lo sterzo sono regolabili in altezza, e la posizione di guida è molto buona, soprattutto piuttosto alta, da cui si è in grado di controllare bene gli angoli, date le dimensioni contenute. Le superfici vetrate, all'anteriore, sono ampie (specie il parabrezza), mentre al posteriore il lunotto è un po' piccolo, ma la visibilità in retromarcia è comunque buona. I comandi sono tutti a portata di mano, ed il cruscotto rispetta la tradizione della prima Y, con la strumentazione al centro, bella da vedere ma meno da leggere, con molti riflessi. Anche gli altri comandi sono ben disposti, il clima è efficiente, mentre il computer di bordo è un po' ottimistico con i consumi e l'autonomia cala di colpo. Il cruscotto è realizzato con materiali di pregio (rivestito in pelle, come le poltrone e i pannelli delle portiere), ma pecca di un cassetto portaoggetti minuscolo e che le cose appoggiate sopra lo stesso riflettono sul vetro, ma soprattutto cadono. Sulla plancia spicca la leva di comando del cambio (il rapporto è segnato sotto al contagiri). Al posteriore, l'accesso è poco pratico (è una 3 porte) e i posti omologati sono 4 (il quinto è a pagamento), ma direi che in 5 sia quasi impossibile starci viste le dimensioni, contrariamente all'anteriore, che è decisamente più ampio. Il baule è piuttosto piccolo e la soglia di carico un po' alta; per caricare discretamente bisogna abbattere il divano. Impianto audio molto raffinato con casse Bose e subwoofer.
Alla guida
Alla guida, essendo esente dalla frizione, è molto facile (la guida anche un neofita), appena spostata la leva del cambio in marcia, basta premere l'acceleratore ed in modalità automatica cambia da sola, oppure si può utilizzare in modalità sequenziale. Tale cambio, però pecca nella velocità di cambiata (essendo un robotizzato, ovvero un manuale "automatizzato") e questo non fa sfruttare a fondo la peraltro elevata potenza del motore specie in situazioni di ripresa e sorpasso. Il motore inoltre ha un regime di coppia e potenza massima molto elevato che costringe a "tirare" le marce per divertirsi: sotto i 3500 giri è piuttosto fiacco. Oltre i 4500 è grintoso e fornisce un buon allungo. Il pedale del freno è più grande del normale e la frenata è potente ma poco modulabile. Lo sterzo è abbastanza preciso e soprattutto leggerissimo specie in modalità "City": in città si trova a suo agio. I consumi sono piuttosto elevati, in relazione alle prestazioni, e "schiacciando" si riesce a fare 11-12 km/l. Di media, comunque si sta verso quota 14-15. La tenuta di strada è molto buona, e le sospensioni filtrano bene le asperità. Consigliabile comunque l'Esp/Asr (a richiesta), pattina facilmente. Rapporti un po' corti (a 130 è quasi a 4000 giri) e motore piuttosto rumoroso sopra i 3000 giri; rotolamento dei pneumatici ben filtrato.
La comprerei o ricomprerei?
Si, è stato decisamente un buon acquisto, nonostante gli oltre 16000€ sborsati da nuova, che abbiamo ammortizzato in quasi 9 anni di utilizzo, senza particolari noie, eccetto 3 batterie cambiate, visto l'utilizzo del cambio e della pompa dell'olio dello stesso (peraltro rumorosa ad auto fredda quando si apre la porta di guida); inoltre, non avendo la frizione, si tende a frenare di più quindi dischi e pastiglie sono soggetti a logorio precoce rispetto alla norma. Il cambio è molto pratico in città, ma meno divertente e dinamico nella guida extraurbana, infatti consiglio di sceglierla con trasmissione manuale: il cambio robotizzato non è un vero e proprio automatico ed è una scelta semplice ed economica adottata solo nelle piccole vetture. Penso che il migliore motore a benzina, nel complesso, sia il "minore" 1.2 litri, con consumi più contenuti e prestazioni che non si discostano molto da questo 1.4, e comunque adatto al tipo d'utilizzo di questa vettura rivolta principalmente ad un pubblico femminile. La ritengo comunque una delle migliori e soprattutto più raffinate utilitarie in circolazione e degna di portare il marchio Lancia, in grado di strizzare l'occhio in fatto di dotazione a vetture di ben più alta fascia economica e dimensionale.
Lancia Ypsilon 1.4 16V Platino DFN
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Ritratto di RobVr
9 marzo 2013 - 09:45
Anche noi ne avevamo una dello stesso anno,ma con motorizzazione diesel che è stata venduta solo perché necessitava di una manutenzione che ne annullava il valore residuo,avendo raggiunto i 250 mila chilometri.
Ritratto di lollo76
9 marzo 2013 - 11:22
1
la mia punto 3 serie sporting monta sempre lo stesso motore ma con il cambio manuale a 6 marce di cui le prime 3 corte e ti dico che va forte.....io poi questo sotto coppia sotto i 3500g\m di questo motore di cui si lamentano tutti al volante compreso non lo noto anzi a 2000g\m gia avverto una spinta sara' il cambio a 6 marce sara il peso esiguo della macchina 960kg...sara che e' euro 3...cmq sotto altre macchine come la bravo o la 500l e moscio
Ritratto di gio.G
9 marzo 2013 - 16:35
20
Finalmente una prova degna di questo nome. Ottima prova e bella macchina. Mia madre ha una Musa nero masaccio del 2006, 1.4 95 cv come la tua. Platino plus, con tutti gli optionals disponibili al momento dell acquisto. 50.000 km e 7 anni, ma mai particolari noie
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