Maserati Biturbo Coupé 2.0

Pubblicato il 21 aprile 2026

Listino prezzi Maserati Biturbo Coupé non disponibile

Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
2
Cruscotto
5
Visibilità
3
Confort
5
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
3
Media:
4.0833333333333
Perché l'ho comprata o provata
Perdonatemi, la prenderò un po' alla lontana... Mi sono appassionato alle auto quando facevo le scuole medie e, soprattutto agli inizi, passavo il pomeriggio su internet a cercare foto di auto, sebbene ancora non ne capissi molto. Un giorno mi viene in mente un nome: "Maserati". Chissà dove lo avevo sentito... Era una casa automobilistica? Faceva moto? Era una marca di vestiti che mi frullava in testa? Non so dove avessi sentito quella parola (essendo poco prima analfabeta di motori), quindi la digito su internet e cosa vedo? Il mio primo colpo di fulmine: auto che mi comunicavano sensazioni di grazia e di forza, di velocità e di compostezza e, soprattutto, di bellezza. Erano già le mie auto preferite. Ho allora deciso di informarmi sul marchio, sulla sua storia e ne sono diventato il primo ammiratore. Perciò, l'anno scorso, a 25 anni, appena ho messo da parte qualche soldo, mi sono regalato l'unica che potevo permettermi, ossia la Biturbo. Lo so... lo so... è la Maserati peggiore, è la meno bella, la meno veloce e tutto. Ma è pur sempre una Maserati e da qualche parte bisogna pur cominciare no? Inoltre è un'auto con un fascino innegabile... il suo essere così odiata (e anche un po' incompresa) la ammanta di uno strana e contorta grazia. Inoltre, spezzando una lancia a favore della Biturbo, bisogna ricordare (sempre!) che è una macchina che ha avuto un ciclo di produzione di 15 anni, in cui è sempre migliorata, fino a diventare un'ottima vettura (la Ghibli). La mia, nello specifico, è "già" del 1987, con l'iniezione, il raffreddamento delle turbine a liquido e gli interni con materiali di qualità (senza, dunque, il 90% dei famigerati difetti di affidabilità delle vetture dei primi anni). Non posso terminare l'introduzione senza ringraziare l'ex proprietario, con il quale sono ancora in contatto e al quale sono estremamente grato, che ha ereditato la macchina dal padre e me la ha venduta ad un prezzo veramente di favore, perché voleva che la avesse un giovane entusiasta, che portasse avanti la passione del papà, cosa che faccio e continuerò a fare, con il massimo rispetto e la massima riconoscenza.
Gli interni
Sebbene, come potete vedere, la carrozzeria sia praticamente perfetta, gli interni sono la nota dolente... Purtroppo il tempo non ha perdonato la fragile pelle color tabacco, che in molti punti si è sfaldata, rivelando i rivestimenti sottostanti. Lo so... dovrei rifare gli interni, ma, purtroppo, per il momento è decisamente troppo per le mie finanze e devo rimandare. A mia discolpa posso dire che, quando guido, mi dimentico dei difetti di conservazione. In generale però, l' "arredamento" della Biturbo è sfarzoso: gli interni sono finalmente di vera pelle, il marchio Maserati è ovunque, e tutto quanto è elettronico, dalle regolazioni dei sedili (3 solo per il guidatore), ai finestrini, all'apertura del bagagliaio (cosa molto scenografica e poco comoda). Di chicche ce ne sono parecchie e fanno sempre divertire i miei "ospiti", la mia preferita è la radio a scomparsa, dietro una superficie scura con la scritta Maserati, ma anche l'orologio d'oro, l'indicatore del turbo e le tendine parasole fanno il loro. Degna di nota è la sorprendente illuminazione degli interni, con luci di cortesia davanti e dietro, ad accensione automatica. Spesso è criticata la posizione di guida... effettivamente, nonostante le numerose possibilità di regolazione, non sono mai riuscito a stare veramente comodo (bisogna anche dire che sono alto quasi un metro e 90 e ho le gambe lunghissime).
Alla guida
E qui arriva il bello. Premetto che ero molto curioso di guidarla, in generale sono curioso di guidare le auto d'epoca, con il loro fascino analogico e la loro ingegneria retrò. Per esempio, sarei molto più interessato a guidare una 275 GTB o una XK120 che una 812. Tanto premesso, devo dire che sono rimasto molto sorpreso. Appena si accende, il motore fa un piacevole rumore, non è certo un ruggito (è pur sempre un V6 2.0 da 180 CV circa), ma sicuramente è un bel ringhio deciso e rauco. Dopodiché si deve fare manovra, cosa non semplice, visto che la macchina non ha servosterzo. Finalmente siamo in strada e, fatto riscaldare l'olio, possiamo schiacciare. Qui sarò sincero, non mi aspettavo una potenza simile. I turbo fischiano e, superati i 3000 giri, l'auto letteralmente ti incolla al sedile, soprattutto da passeggero. I rettilinei vengono divorati in pochissimo tempo e, senza accorgersene, si raggiungono velocità elevate. La macchina avrà "solo" 180 cv, ma sono più che sufficienti, soprattutto considerando il peso di circa 1200 kg (fa riflettere che abbia un peso-potenza migliore di una MX5 1.5); la cosa assurda è infatti come, quando si accelera, si percepisca tutta la sua leggerezza e sembra davvero di prendere il volo. Ricapitolando, l'accelerazione è proprio il forte di questa macchina e non solo per il suo, credibilissimo, 0-100 in 6,5 secondi, ma anche per l'erogazione della potenza. Il motore è infatti relativamente piccolo, ma, come noto, supportato da due turbine, pertanto il turbo lag è davvero evidente: si parte infatti con un'accelerazione piatta e graduale (quasi da utilitaria) e poi, superati i 3000, si viene travolti da una potenza improvvisa e si inizia a decollare. La sensazione è davvero unica, se dovessi spiegarla direi che sembra quasi di passeggiare tranquilli e poi ricevere un forte spintone da dietro. So che questo tipo di guida è disprezzato da molti e considerato un difetto, ma consiglio di provarlo a tutti, perché è davvero unico e, onestamente, mi ci sono affezionato. Inoltre, il motore ha una buona elasticità e in terza si raggiungono facilmente i 130. Per dare idea della potenza dico solo che se si parte schiacciando un minimo l'acceleratore e mollando di colpo la frizione la macchina sgomma subito e a volte scoda pure; sgomma persino se si fa questo giochetto mentre si è in marcia (lo so, sono un cret.ino e mi diverto con poco). Ora vi aspetterete che vi dica che la tenuta di strada fa schifo e che la macchina è molle come una vasca da bagno, e invece no!. Anche qui mi ha stupito positivamente e, comparata alle auto di oggi, colpisce davvero tanto per la sua leggerezza. Le sospensioni sono sufficientemente rigide e l'auto non si imbarca mai in curva. Tutti dicono che i testacoda sono dietro l'angolo, ma, anche a velocità discrete e piede schiacciato, le curve si fanno mantenendo il posteriore sotto controllo (certo, più di tanto non oso essere spericolato) e la sensazione generale è quella di guidare una vettura molto leggera. Da quanto ho letto, ciò è dovuto al fatto che le versioni a quattro porte, avendo il passo allungato, sono più stabili di quelle a 3. Dicendo questo non voglio dire che sia una S2000 o una MX5, ma che dice la sua nella guida sportiva e che, contrariamente a quanto si dice, non è una specie di muscle car, goffa e molle, ma una leggera berlina sportiva. Divertentissima è poi in salita, dove mi sembra quasi nel suo ambiente naturale, erogando potenza in modo deciso e per nulla affaticato. E che dire della critica che fanno tutti, del fatto che il volante non sia troppo preciso? Per quel che mi riguarda è un'esagerazione... trovo che lo sterzo dia risposte pronte e sufficientemente precise. Certo, non sarà affilato come quello di una GT3 RS, ma si presta bene ad una guida allegra e non mi ha mai dato problemi... anzi mi sembra più preciso di quello della maggior parte delle auto che abbia mai guidato. Anche il cambio è ok, è un po' d .uro e la retro va "indovinata" ogni volta, ma più si guida e più morbido diventa. In generale, dobbiamo sempre ricordare che si sta parlando di una berlina di rappresentanza sportiva, non di un'auto da track day, e, pertanto, bisogna valutarla nell'ottica di quel segmento e, una volta fatto, la si trova ottima. Efficaci anche i freni. Volete dei difetti? Come dicevo, il cambio è ingessato all'inizio e sul bagnato è imprevedibile (ho perso la coda perché ho "osato" tenere leggermente schiacciato l'acceleratore per mantenere i 50 kmh in una curvetta leggerissima, che era praticamente una svirgolatura di un rettilineo. Da allora guido sempre e solo sull'asciutto).
La comprerei o ricomprerei?
La amo, però amo anche cambiare e scoprire cose nuove. Per questo dopo la Biturbo sogno una Maserati ancora più vecchia (come una Indy) o, il mio sogno dell'infanzia, la Granturismo. Sicuramente non la venderei e conserverò sempre un bellissimo ricordo di lei. In generale è un'auto che consiglio (se la si compra ben mantenuta), anche perché non ci sono sul mercato auto più uniche, potenti e divertenti a parità di prezzo.
Maserati Biturbo Coupé 2.0
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Ritratto di Alexspc79
7 agosto 2026 - 12:21
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