Mercedes A 180 CDI Premium 7G-DCT

Pubblicato il 3 dicembre 2014
Qualità prezzo
3
Dotazione
3
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
2
Confort
4
Motore
4
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
4
Perché l'ho comprata o provata
E' un'auto di famiglia, acquistata volendo accostare ad un design sportivo e accattivante la versatilità di un'auto da tutti i giorni. Era in pronta consegna in showroom, pronta a mostrarsi ai nuovi clienti, visto che era ancora probabilmente il primo mese di lancio della vettura. Per questo è ancora figlia della precedente strategia di Mercedes circa i motori: la 180 CDI automatica montava un vecchio 1.8 turbodiesel Mercedes condiviso con la 200, ovviamente in due powerstep differenti. Ora, per quanto ne so io, la 180 anche automatica utilizza invece il 1.5 Renault, come la manuale, e la 200 utilizza invece una versione depotenziata del 2.2 usato sulla 220. Strana strategia, un tantino confusionaria, ma il succo è che la versione di cui vi parlo io non è ancora motorizzata Renault, quindi non posso dirvi come stia il motore francese sotto un'auto premium. Alla voce dotazione do solo tre stelle, ma non perché l'auto sia incompleta: la nostra ha tutto. Il problema di quest'auto è che, come tutte le premium ormai, molti elementi si pagano a parte, e su un'auto considerata tale dovrebbero invece essere rigorosamente di serie. Ad esempio: climatizzatore manuale sulla versione top di gamma? La mia Peugeot 208 ha di serie un automatico bizona. Niente sensori di parcheggio? Certo, a pagamento c'è il park assist, ma costa 900 euro. Niente navigatore satellitare? Non dico il Comand Online, che Mercedes fa pagare la cifra folle di 3500 euro, ma almeno il Becker, a listino a 800 euro, potrebbero metterlo sulla Premium. Invece si paga tutto a parte, quindi il prezzo sale molto. Da qui deriva la mia valutazione di tre stelle alla voce qualità/prezzo: la qualità non è bassa, affatto, ma si paga troppo. Per un 1.8 come quello in questione si sfiorano i 40mila euro. E comunque l'auto non ha la telecamera posteriore e il tetto panoramico. Per il resto, la configurazione è quella dell'anteprima, riprodotta fedelmente attraverso il configuratore del sito mercedes.de, e l'auto è opzionata con fari bixeno, park-assist, pacchetto luci, pacchetto notte (vetri oscurati), navigatore Becker, e di serie c'è il pacchetto sportivo AMG con cerchi da 18". Quest'ultimo, in particolare, è davvero d'effetto: diverse volte mi hanno chiesto se la mia fosse proprio la 45.
Gli interni
Per gli amanti delle auto sportive, la Premium offre un ambiente favoloso: scuro, ecopelle e microfibra, cuciture a contrasto e (bellissimo) tessuto nero per il rivestimento del soffitto. Gli interni sono completamente neri, salvo i leggeri accenti rossi delle cuciture su sedili e volante. A renderlo giusto un filino più luminoso c'è il pacchetto luci, che comprende led color ambra nelle maniglie, nelle fessure dei poggiatesta e nelle plafoniere. Più una scenografica illuminazione bianca per la scritta Mercedes-Benz dei battitacchi in alluminio. Voto bassissimo alla visibilità: davanti non ci sono molti problemi, ma il parabrezza è oggettivamente molto piccolo. Dietro, il lunotto è praticamente inesistente, per questo consiglio la telecamera tra gli optional, in particolar modo per chi sceglierà anche i vetri oscurati. Anche perchè i sensori di parcheggio sono più volte caduti in errore: abituato dalle altre auto in garage, pensavo fossero infallibili, ma non è così: è capitato diverse volte di andare a sbattere contro piccoli ostacoli, chiaramente invisibili dal ridicolo lunotto, di cui i sensori non hanno detto nulla. Probabilmente per via della forma strana (guardrail bassi), ma con le altre auto non è mai successo. E poi ci sono i montanti: quelli anteriori sono nella media, quelli centrali sono esageratamente grandi, e generano angoli ciechi impressionanti, e anche quelli posteriori sanno farsi rispettare. Nel complesso, è un'auto con cui prestare molta attenzione in manovra. Al cruscotto va voto 4 per un solo motivo: è molto bello, ma troppo condiviso. Praticamente ogni Mercedes utilizza la stessa plancia. Ma le finiture in simil carbonio sono molto sportive e la realizzazione buona, oltre al fatto che i pulsanti sono disposti ordinatamente e ci si prende confidenza in un attimo. Di serie gli scenografici sedili a guscio: estremamente sportivi, ben contenitivi, sulla Premium sono di serie con rivestimento in ecopelle/microfibra, disponibili come optional in pelle. Il rivestimento di serie è sicuramente quello più sportivo, quindi non spenderei soldi nell'upgrade.
Alla guida
Alla guida, la cosa che si fa meglio apprezzare è il cambio: il nuovo doppia frizione è tarato per una guida confortevole, e andando tranquilli le cambiate sono impercettibili. In modalità sport mantiene invece più a lungo le marce, anche procedendo con un filo di gas. La logica è precisa, anche se ho avuto modo di notare più volte qualche esitazione nelle partenze meno decise. E' come se avesse bisogno di forti accelerazioni per partire convinto. Di serie anche i paddle, per cambiare marcia manualmente, e il funzionamento si apprezza molto: piuttosto veloce, molto fluido. Il motore invece non avrà tanta potenza, ma indubbiamente ha una gran riserva di coppia. Guidandola si vede che ha "il fiato corto", come molti diesel di questa cubatura, e allungare fino al limitatore è inutile, è solo rumore, ma la coppia in basso è molto più coinvolgente di quanto vi aspettereste da un motore che dichiara solo 109 cavalli. Quindi la spinta in basso è notevole, e il cambio è velocissimo ad adeguarsi. Lo sterzo è molto buono, e garantisce una notevole tenuta di strada, direi granitica: la macchina sembra viaggiare su binari, dà sempre confidenza, e la servoassistenza è variabile, così in manovra ci si sforza di meno. Lo apprezzo perchè è molto diretto: basta un giro per passare dal centro ad uno dei due blocchi estremi, come sulle auto sportive. Gli do 4 stelle e non 5 per un dettaglio, che però potrebbe spaventare: appena acquistata la macchina, in inverno, mi sono trovato a guidare su ghiaccio, e decelerando su un tornante gelato mi sono reso conto di un forte ammorbidimento dello sterzo. Ancora adesso è impossibile dire se fosse colpa di una lastra di ghiaccio o della servoassistenza variabile. Consumi: eccellenti in autostrada, dove bastano anche solo 4-4,5 litri per 100 km a 120 km/h. Meno impressionanti in città, dove salgono anche a 7,5 litri per 100 km, gli stessi di una piccola berlina a benzina. Comfort: l'ambiente è molto confortevole e anche piuttosto ovattato, e lo spazio non manca. Occhio invece ai cerchi da 18": sono rigidissimi, le gomme sono a spalla bassissima, e il filtraggio delle buche è conseguentemente molto basso. Bagagliaio senza infamia nè gloria: regolare, di dimensioni medie.
La comprerei o ricomprerei?
Nel complesso mi sono trovato bene, ha un ottimo cambio e gli interni così scuri mi piacciono molto. Il pacchetto estetico ha sempre fatto molta scena, in combinazione a mio avviso obbligata coi fari bixeno, che cambiano faccia al frontale. Verso il 1.5 Renault sono un po' scettico, quindi ricomprandola salirei sul 200, anche se un 2.2 con soli 136 cavalli è quantomeno strano, sembra un motore di quindici anni fa. Ma sarà indubbiamente affidabile. Da riconfermare assolutamente il cambio automatico: alla presentazione ho provato anche il manuale, col 1.5 dCi Renault, e non mi ha per niente convinto. Solita frizione molle tipica dei tedeschi, innesti un po' gommosi e imprecisi a freddo. Nulla a che vedere col doppia frizione, che è un orologio. Da mettere in conto forti spese: come dicevo gli optional sono tanti, e su un'auto come questa non si rinuncia ai cerchi in lega, al navigatore o ai sensori di parcheggio; poi il pacchetto AMG è davvero bello, ma serve scegliere la versione Premium, e il cambio 7G-DCT non è certo venduto a prezzo di saldo. Insomma scegliendo una 200 CDI si finisce sicuramente oltre i 40mila euro, ma non si è troppo lontani neanche con la 180. Per chi è disposto a togliersi lo sfizio spendendo non poco, la 200 andrebbe benone. Sulla nuova 180 sarebbe meglio aspettare le impressioni di chi l'ha comprata dopo di me, per sapere come si comporta il piccolo diesel di Renault.
Mercedes A 180 CDI Premium 7G-DCT
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I VOTI DEGLI UTENTI
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2
0
0
1
VOTO MEDIO
4,3
4.25
8
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Ritratto di Flavio Pancione
15 dicembre 2014 - 11:09
7
Ho guidato, su Classe B il 1.8 in questione, su Classe C, il 2.2 da 136 Cv e 170. Il 1.5 renault, altrove, su Renault e Nissan. Il motore, il 1.8 su classe B che è lo stesso, a me non è proprio piaciuto difatti in parte concordo per l'allungo ma aggiungo che anche la coppia in basso non è per nulla soddisfacente , in soldoni tanto vale il 1.5 Renaul oggi in commercio che è molto parco ed è anche piuttosto brillante. L'auto si fa scena, forse troppa , mi dispiace mi è abbastanza antipatica la vedo davvero "poco mercedes" soprattutto esteticamente perché per il resto tutto sommato è in linea con le concorrenti ( non è pregio per me, essere in linea con le altre visto che è una Mercedes ) . Passiamo al 2.2, su Classe C 2011 post restyling non era affatto di "15 anni fa", al contrario ricevette un trattamento di efficienza per ridurre consumi, attriti interni e ci fu anche un considerevolissimo aumento di coppia ( da 270 a ben 360 ) quei 360 nm erano a 1600 giri.. per la cavalleria molti e questa coppia dava una bella spinta e un pizzico di carattere.. allungo? Si l'allungo era misero. Però, rispetto ai suoi concorrenti (bmw da 143 cv o Vw da 150) l'ho apprezzato di più. Ora il problema è che su Classe A è troncato nella coppia(300 e potenza più in alto) ,per la diversa struttura cambio motore.. e si è appiattito . In compenso, che sia 1.8, 1.5 o 2.2 in mercedes consumano tutti pochissimo grazie anche ai notevole studi sull'aerodinamica. Comunque, oggi nel 2014 anche il 2.2 da 170 cv dovrebbe darsi una svecchiata. Gli altri meno potenti saranno tutti sostituti presumibilmente dal nuovo 1.6 diesel.
Ritratto di torque
15 dicembre 2014 - 12:06
Ahah tranquillo, non è la prima volta che leggo tuoi commenti su questa macchina, sapevo già non ne fossi innamorato! Sulla questione coppia: probabilmente, moltissimo è fatto dal cambio. Non è poca, questo no, e il cambio la sa indubbiamente sfruttare a dovere, quindi se pesti sull'acceleratore la macchina risponde molto prontamente, molto più di quanto ti aspetteresti da un'entry level (non c'era la 160 CDI al momento dell'acquisto) che col manuale era motorizzata con un piccolo 1.5 Renault. Chiaramente non vado in giro col cronometro, ma si riesce lo stesso a dire che l'auto non è pigra in ripresa, tutt'altro.
listino
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  • In un mondo di suv e crossover, c’è chi ancora crede nelle monovolume. Come Mercedes, che svela la nuova Classe B.

  • Questa è la prima suv elettrica della Mercedes, nonché capostipite della famiglia EQ di auto a batteria. I motori sono due, uno per ciascun asse, e sviluppano in totale circa 400 CV.

  • Prodotta in Alabama e per la prima volta anche a sette posti, arriverà nelle concessionarie a metà 2019. Inizialmente con un 3 litri a sei cilindri in linea ibrido a 48 volt: il motore elettrico sviluppa 22 cavalli, che portano il totale a quota 367.