Opel Astra 1.6 CDTI 136 CV Innovation

Pubblicato il 20 luglio 2016
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
5
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
4.75
Perché l'ho comprata o provata
Ero curioso di provarla perché, anche se sembra un banale restyling della precedente, la J, le innovazioni apportate all’interno del segmento mi stuzzicavano e volevo testarle! Poi, ovvio, la linea può piacere o meno, e in Opel non vorranno rischiare di perdere consensi per un’auto amata anche per la propria bellezza (stando ai sondaggi l’estetica è il pregio più gettonato nel Bel Paese e probabilmente non solo qui) … D’altronde, da brave tedesche, A3 e Golf in questo insegnano! Infatti il frontale è praticamente identico, seppur con lo spoiler del paraurti simil Corsa. Anche il posteriore si rifà alla precedente generazione, con le caratteristiche due “L” rovesciate dei fari ora però inglobate una dentro l’altra e non più affiancate. Dove cambia di più, si fa per dire, è nella fiancata, con il bell’arco cromato ripreso dalla precedente generazione coupé, la GTC … Una 5 porte che vuole sapere anche di coupé dunque, sportiva ma tutto sommato elegante, enfatizzata anche dal posteriore molto spiovente e dall’effetto del “tetto sospeso” simil ADAM, grazie alla plastica nera del terzo montante. Bene, dopo l’estetica, mi concentro sul tutto il resto!
Gli interni
Nonostante questo taglio sportivo, l’abitabilità è aumentata, ancora di più rispetto alla generazione precedente anche se auto e passo sono entrambi più corti e anche per chi siede dietro, contrariamente alla sportività del corpo vettura, l’auto offre comfort e spazio anche per i più alti. Il tutto condito dalla solita cura per materiali e finiture, come la Casa Tedesca c’ha abituati. Semmai dove c’è sorpresa sta nella grande pulizia della consolle della plancia decisamente meno densa di tasti e sostituiti dal touch screen, che riprende il motivo di ADAM e Corsa. Molto bello anche il nuovo volante mentre meno appariscente e più semplice rispetto alla J è il quadro strumenti, ma fatto di meno plastiche e con migliore qualità. Anche le plastiche lucide della plancia unite a tutte le piccole cromature di maniglie e comandi insieme all’abbinamento (che non a caso si chiama “premium”) misto pelle e tessuto la rendono particolarmente elegante e creano un’atmosfera da vettura di categoria superiore enfatizzata anche dalla (finta) cucitura a contrasto della consolle centrale e dall’illuminazione diffusa notturna, stavolta non più rossa ma di tonalità chiara (cosa che non ho gradito: rossa è più bella!). Altra cosa che mi ha colpito molto sono i sedili, perché in questi quasi 800 km in due giorni tra autostrade, statali e montagne li ho trovati tra i più comodi che abbia mai provato, davvero niente male! Come da tradizione tedesca, anche il bagagliaio è rifinito in maniera ineccepibile e offre una buona cubatura.
Alla guida
Se design e i materali con le finiture vanno nel segno della continuità, anche il piacere di guida segue questa filosofia, ma stavolta con tecniche all’avanguardia. Prima di tutto il motore, vero gioiello del made in Italy (è stato sviluppato dalla General Motors di Torino), praticamente nuovo e già presente su quasi tutta la gamma della Casa tedesca, è più leggero dei precedenti grazie alla lega leggera, offre un’ottima potenza in questa versione da 136cv, ha coppia da vendere e si sposa in maniera molto brillante, quasi sportiva, con questa nuova Astra rendendo giustizia a quel muso tanto aggressivo ma rivelandosi però anche rotondo, sempre pronto, eppure ugualmente molto parsimonioso con medie da me rilevate di eccellente livello nonostante le prestazioni di cui quest’auto è capace: in autostrada di 18 e 19 km/h, in montagna di 16 e 14 (dove la salita era del 20%) e su strada statale di 20.5 e 21 km/l. In città non saprei perché lì non l’ho usata. Passando alla guida, s’apprezza moltissimo la leggerezza della frizione, caso raro su una diesel, la buona modulabilità dei pedali, la precisione del cambio con lo sterzo diretto ma semmai leggero, così leggero che in principio bisogna farci l’abitudine. Nonostante questa caratteristica (per me negativa) che sarà certamente apprezzata da chi dell’auto ne fa un uso cittadino, nella guida sportiva e su strade tortuose o montane s’apprezza molto la sua prontezza e precisione unite ad un assetto piatto ma ugualmente molto confortevole sulle asperità della strada, anche grazie al parallelogramma di Watt, anche questa una chicca tecnica di Opel. Sportività o comfort che si voglia, in realtà su strada si fa notare per una dotazione tecnologica da far invidia ad un’auto di ben altro segmento: prima di tutto l’Opel Eye, la telecamera che legge i segnali della strada e li riporta sui display, collaborando in ogni istante tramite la fornitura di dati ai fari Intellilux Matrix, una primizia tecnologica unica nel segmento e che può condividere, ad esempio, con le Audi TT e A6, giusto per fare un paragone: in pratica questi fari a led seguono la strada in base a determinati parametri e si può viaggiare di notte con i gli abbaglianti accesi anche in presenza di auto che sopraggiungono sulla corsia opposta o con auto che ci precedono a breve distanza, perché i fasci luminosi creati da questi 16 led per fanale si spostano di continuo in base agli altri utenti della strada in modo da non poterli abbagliare. E, ovviamente, essendo a led hanno il vantaggio di essere molto più durevoli di xenon e lampadine ma soprattutto, ben più chiari, quindi più luminosi ed efficienti. Il risultato non è solo quello di creare un’illuminazione molto più efficace ed un viaggio molto più rilassante, ma addirittura s’illumina la strada a chi ci precede grazie alla maggior potenza! Altre funzione dell’Opel Eye sono il Following Distance Indicator; il Forward Collision Alert che frena se la tedesca s’avvicina troppo rapidamente all’auto che precede ed emette segnali luminosi sul parabrezza con frenata automatica di emergenza e il l’Active Lane Keep Assist che, con un intervento sul volante in caso di abbandono involontario della corsia tiene l’auto in carreggiata: bellissimo, specie davanti agli altri occupanti, ma attenzione che il movimento c’è solo al limite della carreggiata e, in ogni caso, solo se la carreggiata è ben delineata dalle strisce: dunque sulle strade italiane lasciate perdere … Tutti questi sistemi interagiscono tra loro anche nell’assistenza al parcheggio, dandoti istruzioni precisissime e parcheggiandoti l’auto anche nei posti più stretti, quindi a prova di - quasi - cieco (peccato che sia necessario leggere le istruzioni sul display). Perfetta la videata, anche in notturna, della telecamera posteriore. Parlando invece di comfort, mi sarebbe piaciuto provare un’altra primizia nel segmento, cioé i sedili certificati AGR a 18 regolazioni: è regolabile elettricamente ed è certificato ergonomicamente, è dotato di funzione massaggio, climatizzazione e ricorda le impostazioni personali. Ovviamente, l’esemplare prestatomi ne era sprovvisto! E pensare che m’interessavano moltissimo, così come era sprovvisto anche del riscaldamento dei sedili posteriori … Altra novità nel segmento e altra mancanza sull’esemplare in prova, il diffusore nell’abitacolo di fragranze, l’AirWellness. Presente, ma probabilmente perché di serie, l’Opel OnStar, il sistema che tramite una app ti consente di sapere in ogni momento dov’è l’auto nonché di gestirla con varie ed interessanti funzioni, rappresenta per questo un valido deterrente contro i ladri e quindi ti consente di avere ottime scontistiche sulle assicurazioni! Inoltre tramite una chiamata al centralino ti fa sapere da voce umana anche, ad esempio, un percorso alternativo tramite il gps o, in caso d’incidente, son loro a chiamare te per sapere se devono mandarti un’ambulanza. Queste funzioni, fortuna ha voluto, non le ho sperimentate!! Naturalmente l’esemplare in prova era provvisto anche dell’ormai famoso Intellilink per Smartphone, tablet ecc.. Fa specie che in tutta questa raffinatezza tecnica, tecnologica e di design le soglie cromate siano di serie, ma quelle retroilluminate optional, oltre al fatto che il sistema Opel di regolazione d’assetto, sterzo, fari ecc. FlexRide, che aveva reso famosa Opel anche tra chi ama divertirsi in auto, sia sparito! In realtà, è retaggio della versione Dynamic non importata in Italia e non ordinabile sugli altri allestimenti. Molto belli i nuovi cerchi in lega, molto simili a quelli della Corsa Innovation oltre che a quelli della nuova Alfa Romeo Giulia.
La comprerei o ricomprerei?
Ogni generazione di Astra ha portato al debutto nel segmento qualcosa di importante per sicurezza e/o comfort. La nuova generazione, la “K”, non fa differenza, anzi: ribadisce ancora una volta questo importante concetto con una determinazione fantastica. E lo fa da vera professionista, non dormendo sugli allori della precedente generazione ma continuando ad affinare sistemi e idee già esistenti. Come i fari, e se gli A.F.L. allo xenon ricevettero molti premi tra il 2008 e il 2010, questi nuovi Intellilux affinano le loro funzioni aggiungendo un’idea innovativa come quella degli abbaglianti intelligenti, un pizzico di estetica e ponendo la media tedesca come nuovo punto di riferimento per tecnologia. Ma c’è tanto altro, come visto … E se vogliamo parlare di qualità e materiali, continua a non essere seconda a nessuno. Mettici poi un design teutonico ma decisamente più seducente rispetto agli altri, con curve, controcurve e bombature a contrasto su linee tese ed eccovi servita l’ennesima Astra, molto più leggera della precedente, con conseguenti riduzioni di consumi ed emissioni ma anche ai vertici del segmento quanto a prestazioni per i diesel 1.6, dove anche qui figura come la migliore. Mettici poi un prezzo che, anche gonfiato dai tanti optional unici nella categoria (e come abbiamo visto sono tanti) rimane umano, ne fa probabilmente l’auto di categoria C attualmente più interessante. In attesa dei restyling di Golf e A3, e della nuova Serie 1, recentemente già tutte annunciate e che non tarderanno ad arrivare. Non devono sorprendere dunque i dati sulle vendite di questo modello, che in alcuni mercati si sono raddoppiate e in qualcuno hanno sfiorato il +300% rispetto allo scorso anno.
Opel Astra 1.6 CDTI 136 CV Innovation
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
5
1
2
2
3
VOTO MEDIO
3,2
3.23077
13
Aggiungi un commento
Ritratto di Vespa Primavera
24 luglio 2016 - 17:51
Ho guidato anch'io la nuova astra 1.6 136cv ma wagon, apprezzandone l'equibrio generale, anche se la cosa che mi ha impressionato di più è il nuovo motore. Opel è sulla giusta strada per divenire "premium".
Ritratto di Deltone
26 luglio 2016 - 21:07
non esageriamo... per diventare "premium" ha ancora un bel pò di strada da fare visto che fa delle economie alquanto ridicole..
Ritratto di cris25
25 luglio 2016 - 20:08
1
Prova ottima, mi ha coinvolto nella lettura, complimenti! Questa nuova Astra mi piace molto, inizialmente non mi entusiasmava ma poi salendo a bordo e toccandola con mano mi ha fatto ricredere; interni veramente belli e curati, contenuti tecnologici davvero sorprendenti e motori efficienti. Ad oggi si piazza tranquillamente ai vertici della categoria! Per quanto mi riguarda Golf, Megane e Focus sono tutte "sotto" la tedesca! L'unica che a livello estetico mi piace di più è la Leon.. saluti!
Ritratto di Deltone
26 luglio 2016 - 21:04
La linea è più goffa rispetto alla precedente, il posteriore poi è scopiazzato dalla Giulietta, inutile negarlo, viste da vicino si nota subito! Per quanto riguarda gli interni, finalmente sono spariti quei 30.000 pulsanti sulla console ( era ora!! ), però ci sono degli alti e bassi nei materiali e anche evidenti mancanze nelle finiture come i fondi antirumore nei portaoggetti, peggio ancora la mancanza della luce nel portaoggetti, davvero assurdo su un'auto di questa categoria! Anche un bel vano refrigerato non ci sarebbe stato male eh, visto che le rivali, come le citate Golf e A3 lo hanno! I fari invece sono interessanti, certo.. si fanno pagare non poco! Ben venga anche il motore, però la pubblicità... "il meglio dell'ingegneria tedesca" insomma... sa di presa per i fondelli visto che lo hanno progettato a Torino! L'Astra gioca a fare la Golf, ma ancora non ci riesce... anzi sta perdendo di originalità, perché per imitare la Golf bisogna banalizzare il più possibile, essendo una delle auto più tristi in commercio.... peccato, avevano una buona occasione per creare qualcosa di diverso, e invece.....
listino
Le Opel
  • Opel Crossland X
    Opel Crossland X
    da € 17.400 a € 28.300
  • Opel Corsa
    Opel Corsa
    da € 12.750 a € 19.400
  • Opel Mokka X
    Opel Mokka X
    da € 22.950 a € 32.850
  • Opel Karl
    Opel Karl
    da € 13.270 a € 13.570
  • Opel Insignia Sports Tourer
    Opel Insignia Sports Tourer
    da € 31.350 a € 44.950

LE OPEL PROVATE DA VOI

I VIDEO DELLE OPEL

  • Sono 90 le versioni di modelli Opel che rispettano già oggi i futuri limiti sulle emissioni Euro 6d Temp in vigore da settembre 2019. Qui per saperne di più.

  • Sorella della Citroën Berlingo, questa nuova Opel Combo è disponibile in due lunghezze e si può avere anche a 7 posti.

  • Domande a tutto campo per l'amministratore delegato della General Motors Italia: dalla suv di medie dimensioni Grandland X, alla versione sportiva dell'Astra GSi, senza tralasciare le alimentazioni alternative.