Opel Corsa 1.3 CDTI 95 CV Edition 5 porte

Pubblicato il 21 settembre 2010
Qualità prezzo
4
Dotazione
5
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
2
Confort
4
Motore
4
Ripresa
3
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
4
Media:
3.8333333333333
Perché l'ho comprata o provata
Cercavo una cinque porte versatile, compatta e parsimoniosa, possibilmente non a benzina, per sostituire una Clio vecchia serie immatricolata nel 1998 e comprata di seconda mano, con 160.000 km all’attivo. Pur valutando anche l’acquisto di una vettura a GPL o metano, la scelta di una diesel è stata influenzata dall’offerta relativa a questo modello (su cui mi sono informato attratto dalla promessa di un notevole risparmio di carburante), che si è rivelata interessante dal primo preventivo: un forte sconto proposto dalla campagna Opel incrementato dalla rottamazione di una Euro 2 per un’auto con un motore nuovo e vivace, consumi ridotti (la casa dichiara fino a punte di 31 km/l nell’extraurbano), allestimento piuttosto completo, estetica accattivante e collaudata. La versione “edition”, infatti, nata per festeggiare i 111 anni della casa, proponeva di serie, tra l’altro, esp, radio/cd/mp3/aux, clima manuale e filtro antiparticolato, ma il motore, appena aggiornato, rimaneva inspiegabilmente Euro 4. Unici optionals aggiunti: fendinebbia e vernice metallizzata, mentre i cerchi in lega non potevano essere montati per normative ecologiche. L’ordine, dunque, è avvenuto a fine marzo 2010 e la consegna a metà giugno. Dopo tre mesi di utilizzo il contachilometri segna 4500 km percorsi.
Gli interni
I quattro metri di lunghezza sono in buona parte sfruttati in un abitacolo per nulla angusto: il comfort è superiore alla media rispetto ad altre auto dello stesso segmento ed in quattro si sopportano egregiamente anche i viaggi più lunghi; il quinto passeggero, in mezzo al divano, non è troppo sacrificato, ma in questo caso la visibilità posteriore ne risente notevolmente. Non manca nemmeno lo spazio per i bagagli: il baule possiede una capienza di 285 litri, quasi discreta pensando che, comunque, lo stesso volume era già messo a disposizione, ad esempio, dalla Citroen Saxo (sebbene più dimensionata); si aggiungono vani portaoggetti nelle portiere, tra i sedili anteriori, sotto la radio e davanti al passeggero, pratici senza esagerare. La plancia centrale non pecca in quanto a rifiniture ed è tutt’altro che monotona, complice la plastica laccata lucida che circonda la radio ed i comandi principali, nonostante sia vistosamente sporchevole; l’impianto audio è uno dei fiori all’occhiello della dotazione dell’auto, possiede 7 casse, porta per cd e aux, 9 stazioni radio registrabili e possibilità di impostare secondo più parametri la qualità del suono. Non è presente computer di bordo (utile, ad esempio, nella stima del consumo istantaneo) ma un piccolo display che segnala data, ora, temperatura esterna e stazione radio selezionata. Il comfort del guidatore si attesta buono per la possibilità di regolazione in altezza e profondità del volante e per la presenza su di esso di pratici comandi per la radio; meno intuitivi e concentrati sulla stessa leva, invece, quelli per l’azionamento dei tergicristallo, con i quali è più facile distrarsi. Gli specchietti sono regolati elettricamente ma non ripiegabili dall’abitacolo. Nel complesso, gli interni uniscono praticità ad una certa sportività, testimoniata, ad esempio, dai vetri posteriori oscurati o dalla leva del cambio, corta, posizionata in basso e con finiture color argento ai bordi, che la rendono esteticamente più gradevole rispetto a un pomello in plastica.
Alla guida
Il motore risulta un buon compromesso in quanto a prestazioni ed economia: a partire dai 2000 giri la risposta è pronta e quei cavalli in più regalano un po’ di brio; tuttavia, seguendo i consigli dell’indicatore ottimale di cambiata (spia di serie presente sul cruscotto, sotto al contagiri) si finisce per mantenere il motore sotto tono (tra i 1500 e i 1800 giri), penalizzando la ripresa, appena sufficiente ai bassi regimi. I consumi sono confortanti, sebbene le promesse della casa restino un miraggio: la media per ora è di 18 km/l, rilevata in condizioni di utilizzo miste, lasciando sperare che in situazioni ottimali di guida (100-110 Km/h fissi) si possano toccare punte di 23 km/l. Gravano sui consumi il clima (manuale), che sottrae visibilmente potenza (l’auto necessita di più gas nelle partenze altrimenti si spegne ogni volta) e la presenza del F.A.P che si rigenera periodicamente, emanando, tra l’altro, un odore pungente. La rumorosità è contenuta grazie alla buona insonorizzazione, nonostante il motore si faccia sentire soprattutto a freddo. Anche alle andature autostradali il comfort acustico è adeguato: i fruscii degli specchietti sono appena percepiti e, a 130 km/h di tachimetro, si viaggia, in quinta, a 2600 giri. Ciò garantisce l’assenza di un rombo eccessivo, inoltre i consumi si mantengono bassi e la ripresa non manca in caso di sorpasso. È, quindi, un’auto ottima per lunghi viaggi in autostrada. Delude, invece, la presenza di un cambio manuale a sole cinque marce, davvero troppo lunghe, poiché gli innesti risultano contrastanti e, prima di passare al rapporto successivo, bisogna tirare un po’ il motore per evitare di mortificarlo. L’accelerazione è in buona parte penalizzata da questo fatto. La tenuta di strada è discreta e le sospensioni non troppo rigide, unite ad uno sterzo preciso e all’esp, principale dispositivo incluso nell’ottima dotazione di sicurezza, garantiscono un buon comportamento anche in presenza di strada sconnessa. Bene l’impianto frenante. La visibilità, invece, potrebbe essere migliorata, soprattutto posteriormente, poiché in fase di manovra ci si rende conto della presenza di punti ciechi (utili in questi casi i sensori di parcheggio, assenti sulla mia vettura ma disponibili come optional).
La comprerei o ricomprerei?
Dopo pochi mesi, non vi sono particolari motivi per rimpiangere l’acquisto e, fortunatamente, non c’è stata ancora necessità di alcun intervento. In alternativa, comunque, valuterei anche la Toyota Yaris a gasolio, dotata di un 1.4 con cambio a 6 marce e soprattutto più compatta (21 cm in meno!) oppure la Punto Evo con il mio stesso identico motore (la Opel si è avvalsa di una collaborazione con la Fiat) omologato Euro 5, bella anche se ben più costosa. Tuttavia, la casa ha appena provveduto a rinnovare ancora questo modello che ora è disponibile Euro 5 e con cambio a 6 marce, anche nelle versioni “Cosmo” o “Sport” a 3 porte (con possibilità di montare i cerchi in lega); aspettando qualche mese avrei sicuramente goduto di questo aggiornamento che corregge alcuni dei difetti purtroppo riscontrati e segnalati in questa prova.
Opel Corsa 1.3 CDTI 95 CV Edition 5 porte
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Ritratto di cris25
28 settembre 2010 - 19:45
1
a me è sempre piaciuta e fidati è molto meglio della punto evo da te citata!!!io l'ho avuta per un breve periodo e ho riscontrato moltissimi pregi in questa opel che a mio avviso e molto più bella di YARIS,207,PUNTO,CLIO ecc...!!!che dire....gran bella macchina e bella anche la prova fatta come si deve!!!bravo....
Ritratto di phil.z
28 settembre 2010 - 22:43
come te, volevo far notare, inoltre, il colore Technical Grey, disponibile come metallizzato sulla corsa da primavera, quando è entrato in produzione anche il nuovo motore 95 cv: mi sembra una scelta soddisfacente perchè è una tinta inconfondibile rispetto agli altri grigi pur non essendo troppo eccentrica (cosa che personalmente apprezzo poco in un'auto). Ha dei bei riflessi e maschera abbastanza la polvere.
Ritratto di noumeno
29 settembre 2010 - 20:09
Quoto, è un ottimo colore, e disponibile anche per la versione SPORT. E necessita di meno lavaggi rispetto al nero o bianco.
Ritratto di Falcon87
15 ottobre 2010 - 22:53
Anch'io se prendo la Corsa vorrei sceglierla con questo colore. E' un grigio scuro molto particolare, l'ho visto di recente in concessionaria e mi ha colpito subito. Mi piace molto anche nera, ma datosi che 7/10 di quelle che incontro sono così, rischierei di non riconoscere la mia in un parcheggio affollato!!! :D
Ritratto di noumeno
15 ottobre 2010 - 23:24
Più che altro le micro righe sul nero si vedono eccome, sul technical gray molto meno ;) E poi sono ancora pochissime le vetture con questo colore
Ritratto di girasole182
28 settembre 2010 - 23:23
complimenti! davvero una bellissima prova!
Ritratto di niko91
29 settembre 2010 - 09:41
non so se il mio giudizio è influenzato dal fatto che adoro questa machhina, ma devo ammettere che la prova è davvero ben fatta!!
Ritratto di katanè
29 settembre 2010 - 13:43
complimenti x la prova, hai scritto tutto ciò k può essere utile a qualcuno k deve cambiare auto.
Ritratto di phil.z
29 settembre 2010 - 19:16
che il mio articolo sia apprezzato, anche perchè penso sia l'unica prova su strada di questo modello: anch'io avrei voluto averne una da leggere per avere in anticipo informazioni sull'auto che stavo acquistando e capire l'affidabilità della mia scelta! Purtroppo, però, è già arrivata la versione nuova del motore, come ho scritto alla fine della prova, dopo soli 5 mesi, e mi piacerebbe quanto prima poterne leggere le opinioni in un collaudo! Aspetto fiducioso!
Ritratto di noumeno
1 ottobre 2010 - 10:53
In effetti è stata un "porcata" cambiare il motore dopo 6 mesi circa, più che altro per la questione del cambio, da 5 a 6 marce. Con una marcia in più, inevitabilmente, i consumi scendono per forza perchè la corsa e l'alesaggio rimangono gli stessi quindi ogni marcia, nel nuovo motore con cambio a 6 rapporti, avrà rapporti appunto leggermente più corti (e quindi in teoria consumi maggiori) però avendone uno in più permette di sfruttare un numero di giri più basso e quindi i consumi scendono. Detto questo, i consumi, come hai detto tu, sono ben più che accettabili (e quei 18km/l attuali, potrebbero anche arrivare a 18.5km/l o 19km/l verso i 10.000km). Interessante anche il fatto che ci sono i vetri scuri di serie (e magari non ti interessava ma è una buona cosa fornirli di serie per la versione intermedia (la EDITION, appunto).
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