Opinione

serie 1 restyle in produzione dal 2009 al 2012

Pubblicato il 4 agosto 2012

Listino prezzi Peugeot 207 non disponibile

Ritratto di MatteFonta92
alVolante di una
Fiat 500 1.2 EasyPower Lounge
Peugeot 207
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
5
Visibilità
4
Confort
4
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
2
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.1666666666667
Perché l'ho comprata o provata
Eccomi qui, come promesso, a raccontarvi le mie impressioni sulla Peugeot 207 di mio zio. L’auto è stata acquistata nel 2008 per sostituire una vecchia Peugeot 306 alla quale era capitato un grave guasto: in pratica l’olio che lubrificava il motore si era mescolato con l’acqua proveniente dal circuito di raffreddamento, a causa di una perdita situata chissà dove. Dato che l’auto era ormai anziana (anche se ancora valida, se non fosse successo quell’inconveniente), mio zio ha preferito sostituirla con una nuova, piuttosto che ripararla. Detto fatto, siamo andati in un vicino concessionario Peugeot, e dopo aver dato una rapida occhiata alle vetture in stock e fatto tutte le valutazioni del caso, il giorno dopo mio zio ha potuto ritirare la sua nuova 207 (dato che l’auto era in pronta consegna ci siamo sbrigati in poco tempo), pagandola circa 16.000 €. Questa versione (una delle più sportive della gamma 207) ha di serie numerosi accessori che sulla nostra Peugeot 307 non sono presenti. Tra tutti, spiccano i cerchi in lega a cinque razze da 15’’, il climatizzatore bizona, l’ESP e lo scarico ovale cromato, più altri particolari sportivi dell’abitacolo, come per esempio la strumentazione a caratteri neri su sfondo bianco. Sperando che la prova sia di vostro gradimento, procedo dunque ad illustrarvi gli interni.
Gli interni
Partiamo dalla prima cosa che si nota quando si è in procinto di salire a bordo: la portiera. Per la maggior parte della sua grandezza è rivestita di plastica rigida, dall’aspetto robusto (ma economico), mentre la zona che circonda i pulsanti degli alzavetro elettrici è foderata con del tessuto, che al tatto risulta però abbastanza grezzo e ruvido. Invece la parte immediatamente sotto al finestrino è in plastica leggermente più morbida, anche se non troppo, e ha un aspetto più curato rispetto al resto della portiera. Una volta entrati, ci si accomoda su dei sedili confortevoli e abbastanza grandi, la cui seduta è leggermente più bassa rispetto alla 307 che utilizzo quotidianamente, cosa che gradisco, perché dà un tocco di sportività in più alla vettura. Il rivestimento della seduta è buono, anche se non eccellente, ma comunque adatto al tipo di auto. Inoltre le regolazioni dell’altezza e dello scorrimento del sedile sono comodi e facili da raggiungere. Una volta seduti ci si trova di fronte gli enormi strumenti del cruscotto: posizionati sotto una palpebra di plastica abbastanza pronunciata, sono facilissimi da leggere, data la loro grandezza, e lo sfondo bianco del tachimetro (a destra) e del contagiri (a sinistra) li rendono praticamente immuni ai riflessi del sole. Al centro del cruscotto, posizionato nella parte alta, trova posto lo strumento che incorpora sia l’indicatore del livello del carburante sia il termometro dell’acqua, una scelta furba per guadagnare spazio, così come il termometro dell’olio, posizionato all’interno del tachimetro, nella parte bassa dello strumento, dove la lancetta non arriva. I caratteri degli strumenti sono grandi e le lancette sono di un bel rosso acceso, che fanno respirare nell’abitacolo un’atmosfera un po’ corsaiola, il che non guasta affatto! Nella parte centrale bassa del cruscotto troviamo inoltre i due piccoli schermi del computer di bordo, che indicano i chilometri percorsi e altri dati. Tutti gli strumenti tondi, inoltre, sono contornati da degli anelli di plastica colori alluminio. Per quanto riguarda il volante, anch’esso ha un disegno sportivo, ed è fatto in modo ergonomico per aiutare l’impugnatura della corona. Ha inoltre delle cuciture nella parte interna, che a mio parere non stanno affatto male. La colonna centrale della plancia, contornata ai lati da della plastica color alluminio, comprende, sotto le bocchette d’aerazione, il pulsante delle quattro frecce, la radio CD / mp3, un pratico portaoggetti, i comandi del clima bizona (facili da raggiungere e da usare) con annesso display, e in fondo altri portaoggetti vicino al freno a mano, anch’esso comodo da impugnare, ma un po’ duro da azionare. La parte superiore della plancia, dove si trova il display principale del computer di bordo, è rivestita della stessa plastica che si trova sotto ai finestrini laterali, che è bella alla vista, ma forse un po’ troppo dura, anche se comunque più morbida rispetto alle altre. Il cassettino posizionato di fronte al passeggero è abbastanza capiente, illuminato e refrigerato, ma non si può chiudere a chiave. Anche la seduta del passeggero è comoda, mentre per quanto riguarda l’abitabilità posteriore le cose cambiano: lo spazio per le gambe è solo sufficiente, e io, che sono alto poco meno di un metro e settanta, ho solo una decina di centimetri di spazio tra la mia testa e il tetto (rivestito con materiali morbidi), quindi dubito che una persona altra un metro e ottanta possa trovarsi a proprio agio. Questo è dovuto al fatto che il tetto dell’auto si abbassa mano a mano che si avvicina alla coda, che la rende più sportiva, ma penalizza l’abitabilità. Comunque, anche i sedili posteriori sono comodi, ad eccezione della panchetta centrale, più rigida rispetto alle altre sedute. Inoltre, le portiere posteriori sono sprovviste dei rivestimenti in tessuto (solo plastica rigida) rispetto a quelle anteriori e non hanno gli alzavetro elettrici, ma quelli classici a manovella. Passando al bagagliaio, la soglia di carico non è altissima da terra e ha una forma piuttosto regolare e ben sfruttabile, ma se dovete fare una vacanza di due settimane con tre persone scordatevi di farci entrare tre valigie rigide, ce ne stanno a malapena due. Lo spazio è comunque più che sufficiente per caricare le due classiche borse della spesa più una confezione di sei bottiglie d’acqua. Bene, dopo avervi descritto gli interni, direi di passare al comportamento su strada.
Alla guida
L’auto monta il famoso motore sviluppato in collaborazione fra PSA e BMW, un quattro cilindri in linea a benzina da 1.4 litri, 16 valvole (con variatore di fase) e 95 cavalli; per sapere se ho apprezzato questo propulsore, continuate a leggere, e avrete la risposta. Una volta girata la chiave e quando il motorino d’avviamento si spegne, il motore “prende vita”, ma sul momento non si sente assolutamente nessuna vibrazione, e il rumore del motore si ode appena. Si nota subito che l’insonorizzazione è molto curata, e, come detto prima, le vibrazioni sono molto contenute, e ad auto ferma non si percepiscono affatto. Ingrano la prima marcia, e mi rendo subito conto che il pedale della frizione è un po’ duro, e che il cambio non si differenzia molto da quello della mia 307: è più morbido, ma gli innesti sono comunque contrastati e la corsa della leva è decisamente lunga. Rispetto alla mia, però, i rapporti sono più corti e questo permette una buona ripresa. Premendo l’acceleratore il rombo del motore si fa più intenso, ma non è mai fastidioso, anzi, io lo trovo piacevole. L’auto, come detto prima, ha una buona ripresa (grazie ai tanti cavalli rispetto al peso contenuto della vettura), e il motore è subito pronto: risponde bene e con vigore in ogni situazione, anche a freddo e ai bassi regimi (cosa che invece non succede sulla mia 307, dove a freddo il motore “dorme” un po’ troppo e a volte “strappa”), e non presenta alcun vuoto di potenza. Insomma, è un instancabile purosangue! Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dallo sterzo, leggerissimo, praticamente è una piuma, che garantisce un’ottima guidabilità dell’auto, ad ogni velocità, e la rende molto “sincera”: mette le ruote esattamente dove vuoi che tu le metta. Ottima anche la tenuta di strada: l’auto ha un profilo basso e affusolato (e di conseguenza ha anche un baricentro basso, che la rende molto stabile), e le sospensioni abbastanza rigide impediscono qualsiasi possibile coricamento durante le curve, ma le asperità della strada si sentono comunque poco, garantendo un buon comfort in ordine di marcia, e non si sentono fruscii vari durante il viaggio. Buoni anche i freni: abbastanza potenti, si attivano appena si preme il pedale (e data la loro efficienza non lo si deve mai “pestare” troppo) e non risentono dell’uso prolungato, ma io avrei preferito i dischi su tutte e quattro le ruote (su quelle posteriori ci sono dei tamburi). Anche la visibilità e buona: davanti il grande parabrezza non crea problemi, e anche il lunotto posteriore è sufficientemente grande, molto comodi pure i grossi specchietti laterali. La buona manovrabilità e le dimensioni tutto sommato contenute dell’auto permettono inoltre di parcheggiarla con facilità, e nelle manovre di routine si è molto aiutati dallo sterzo leggero, che non affatica le braccia. Capitolo consumi: non usando abitualmente l’auto, non sapevo quanto carburante consumasse in media, così l’ho chiesto a mio zio, ma, stranamente, lui non ne aveva idea (!). Per questo, mi sono appellato al computer di bordo, che mi ha rivelato il consumo medio dell’auto dal momento dell’acquisto, ossia: 12,8 km/l. È un po’ alto, ma considerando che l’auto “vive” in una grande città come Milano, si presume che il traffico cittadino contribuisca ad alzare il consumo, che dovrebbe scendere quando si percorrono delle strade a scorrimento più veloce (tangenziali, autostrade, ecc.).
La comprerei o ricomprerei?
Prima di rispondere a questa domanda, tirerei le somme sui pregi e i difetti dell’auto. Pregi: • Motore: in assoluto il miglior elemento dell’auto. Vigoroso a tutti i regimi, non ha mai vuoti di potenza nelle partenze a freddo e garantisce una guida vivace e divertente. È davvero instancabile e non tradisce mai il guidatore. • Cruscotto: gli strumenti sono grandissimi e ben leggibili, inoltre è molto completo di informazioni e lo sfondo bianco unito alle lancette rosse e agli anelli in plastica color alluminio fa molto “racing”. • Guidabilità: l’auto si guida che è un piacere; lo sterzo leggero, unito alle sospensioni piuttosto rigide, la rendono facile da controllare in ogni situazione ed ha una prontezza di reazione pressoché immediata. Difetti: • Cambio: mi spiace, ma ancora non ci siamo. Come sulla 307, è spugnoso e dagli innesti contrastati, e la corsa della leva è lunga. Sembra essere il punto debole delle Peugeot della generazione “07”. Spero vivamente che con l’ultima generazione (la “08”) sia cambiato qualcosa. • Plastiche: gli assemblaggi sono buoni, ma la qualità di alcune plastiche delle portiere e della parte inferiore della plancia lascia un po’ a desiderare. • Posti dietro: sono sufficientemente comodi, ma lo spazio per le gambe è appena sufficiente e il tetto basso non aiuta di certo gli “spilungoni”. Si poteva fare di meglio: sulla nuova 208 si è ricavato uno spazio interno più ampio che sulla 207, nonostante quest’ultima sia più lunga di 6 centimetri. Detto questo, devo dire che, nonostante i difetti appena elencati, comprerei quest’auto ad occhi chiusi. Non esagero quando dico che è la miglior vettura che abbia mai provato, perché offre sia una guida facile e divertente sia un’ottima manovrabilità nei parcheggi (cosa di cui ho un gran bisogno), senza contare il motore semplicemente perfetto. Davvero un’auto eccellente, peccato davvero per il cambio. Spero che la prova sia stata di vostro gradimento! Saluti da MatteFonta92.
Peugeot 207 1.4 16V VTi 95 CV Energie Sport 5p
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I VOTI DEGLI UTENTI
1
4
0
1
0
VOTO MEDIO
3,8
3.833335
6


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Ritratto di gattus
14 ottobre 2013 - 19:18
Ciao Matte, complimenti per lo stile piacevole e la completezza della prova, un giornalista di Al Volante non avrebbe potuto fare meglio! Sei riuscito a sviluppare un'analisi davvero dettagliata della 207 da cui trapela anche la passione per gli aspetti che ti hanno più favorevolmente impressionato! si legge davvero con piacere e dà un'idea molto chiara e condivisibile della vettura. Giusto a proposito della 207, avendola posseduta per quasi 2 anni, mi sento di approvare tutto ciò che hai rilevato di positivo, soprattutto riguardo al motore davvero brillante (una vera rarità nelle piccole attuali con motori aspirati a benzina!), così come di negativo: cambio contrastato negli innesti e consumi non proprio da record (ma questo secondo me è anche dovuto alla grande vivacità del 1.4 vti che invita a tirare le marce spesso concedendosi qualche puntata "a quota 5000" nel contagiri)...A presto :)
Ritratto di MatteFonta92
14 ottobre 2013 - 22:28
3
Grazie, grazie davvero, sei gentilissimo! :-) Riguardo al motore, sottolineo ancora le sue doti di grinta e brillantezza in ripresa, davvero un ottimo propulsore... infatti mi sembra strano che ultimamente l'abbiano tolto di listino, sia alla Peugeot che alla Citroën e anche sulla Mini. Ora nella gamma delle medie del gruppo PSA c'è un "buco" nei motori a benzina: si passa dal 1.2 VTi direttamente al 1.6 THP. Manca la via di mezzo... so che in futuro arriverà il 1.2 VTi in versione turbo, ma comunque non capisco questa scelta di "togliere di mezzo" il 1.4 VTi. Mah... saluti, e grazie ancora per i tanti complimenti! :-)
Ritratto di gattus
14 ottobre 2013 - 22:45
Già, è un vero peccato che un motore come questo sia stato pensionato anticipatamente, e perchè poi?! Sarò prevenuto, ma quella di tutti questi tre cilindri aspirati o turbo la vedo molto come una moda, e a chi parla di riduzione dei consumi dico che con una guida accorta un motore di cilindrata superiore e meno tirato ha buone probabilità di essere più economo (ed affidabile alla lunga) di un frullino da 100cv/litro! Per i miei genitori ad esempio, che percorrono ca 10.000km all'anno ma di tanto in tanto fanno qualche viaggetto, sarebbe stata perfetta una 208 con il 1.4 vti, ma data la prematura uscita di scena di questo motore, e non volendo ripiegare sul fratellino minore "azzoppato" di un cilindro, si sono orientati alla fine su una tranquilla 1.4 hdi, piuttosto "seduta", ma almeno fluida e con una buona coppia.
Ritratto di carlavb
25 gennaio 2014 - 20:30
Io possiedo una 207 sw, e ho riscontrato un grosso problema nello sbrinare i vetri. Quando la temperatura si abbassa si appannano i vetri e l'aria condizionata non 'spara' in maniera uniforme. In pratica si sbrina solo il centro del vetro anteriore, ben al di sopra della visibilità del cofano, e restano appannati i triangoli di vetro a dx e sn del guidatore. Ovviamente i finestrini non si 'spannano' mai. Ho fatto presente il problema alla Peugeot di Olgiate Olona. Prima hanno negato il problema, poi lo hanno riconosciuto dicendo che effettivamente l'impianto di condizionamento è insufficiente e le bocchette sono posizionate male. Soluzione proposta dai tecnici: aprire il finestrino. Ottima idea, sopratto a -4!
Ritratto di alamato
14 novembre 2016 - 13:37
Ciao, volevo sapere se è normale raboccare spesso l'olio, all'incirca ogni 2000/3000km. Ho montato anche un impianto a gas. Grazie
listino
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