GT86 2 Rock&Road 2016 Restyling

Pubblicato il 16 novembre 2016
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Toyota GT86
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
5
Confort
4
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
5
Frenata
4
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.6666666666667
Perché l'ho comprata o provata
In questi giorni Toyota sta promuovendo la sua Driving Academy in giro per l'Italia, e per l'occasione propone un test drive della GT86. Da quando è uscita quest'auto ho continuato a sognare almeno di provarla, ma chi come me ha provato a farlo sarà sicuramente incappato nella difficoltà anche solo a vederla dal vivo presso una concessionaria. Grazie a questa iniziativa finalmente posso dire di averla guidata, seppur per brevissimo tempo. Proprio per questo motivo sarà una recensione molto superficiale e con diverse approssimazioni e incompletezze. Non mi dilungo molto sull'estetica. L'auto si presenta molto discreta, con tutti i pro e contro che ne derivano. Il restyling, che si concentra soprattutto su fanaleria, frontale e cerchi, a mio avviso è azzeccato: le linee sono più armoniose, i cerchi più belli e meglio integrati con il resto della carrozzeria, e finalmente lo spoiler è opzionale. Le proporzioni restano quelle nobili delle classiche coupé granturismo: cofano allungato, abitacolo arretrato, taglio portiera lontano dal taglio parafango. Da un punto di vista tecnologico è assolutamente degno di nota il motore, che prevede la disposizione contrapposta dei cilindri secondo lo schema boxer, la doppia alimentazione (iniezione diretta e indiretta), e la fasatura variabile sulle valvole di aspirazione e scarico. Il differenziale è un autobloccante di tipo Torsen. Con il restyling è arrivato anche un rapporto finale di trasmissione leggermente accorciato. Lo schema sospensivo è costituito da un semplice MacPherson all'anteriore e da un doppio braccio oscillante al posteriore; questo, unitamente al motore montato in posizione particolarmente bassa e arretrata, lascia intuire l'intenzione del costruttore di produrre un mezzo diverso da tutto quanto offerto dai listini attuali, soprattutto in questa fascia di prezzo.
Gli interni
A bordo della GT86 ogni dettaglio è volto all'ergonomia. Con i miei 193 cm di altezza sono riuscito a trovare la corretta posizione di guida, con una triangolazione sedile-volante-pedaliera pressoché perfetta. Per farlo ho dovuto regolare il volante alla massima altezza ed arretrarlo, ed il sedile in basso e quasi del tutto indietro. Dubito che qualcuno più alto di me riesca a ritagliarsi una posizione di guida altrettanto perfetta, una regolazione un pelo più ampia soprattutto del volante non avrebbe guastato. La plancia è ben fatta per i miei standard: non bado troppo alla qualità dei materiali in genere, e non sono abituato a guidare automobili "premium", per intenderci. C'è anche da dire che questo prodotto si rivolge ad un pubblico che fa della bella guida la priorità di scelta, per cui eventuali pecche sarebbero in parte giustificate. Il quadro strumenti è di lettura chiara e veloce. Tutto ciò che serve per guidare davvero lo troviamo nello strumento centrale: contagiri analogico e tachimetro digitale. Sulla sinistra abbiamo invece il tachimetro analogico, e sulla destra il piccolo schermo LCD del computer di bordo. Su questo ultimo elemento segnalo la scarsa cura nell'integrare lo schermo quadrato con la forma tonda dello strumento. Il tunnel è piuttosto ingombrante ma non fastidioso, con il freno a mano vicino alla seduta del guidatore e il cambio in posizione perfetta, vicino al volante. Più su troviamo i comandi del climatizzatore bi-zona automatico (di serie) e lo schermo dell'infotainment di dimensioni corrette rispetto al resto della plancia. L'insieme è piacevole da vedere e comodo da usare. Il volante, con il restyling, ha guadagnato alcuni comandi sulle razze; inoltre c'è un satellite a esso solidale di cui ignoro le funzioni, ma che segnalo come troppo esposto: si rischia di colpirlo con le ginocchia e romperlo salendo e scendendo dalla vettura. I sedili posteriori sono molto risicati, soprattutto se chi è davanti regola il sedile molto indietro. Di contro, il bagagliaio è molto ampio in relazione alle dimensioni esterne (è più corta di una Golf, per dire, ma ha l'abitacolo arretrato e il cofano lungo a causa della disposizione degli organi meccanici). I sedili anteriori sono molto contenitivi come si confà ad una sportiva, ma anche inaspettatamente comodi. La seduta è bassa, e costringe ad un minimo di contorsione per entrare e uscire dall'abitacolo.
Alla guida
Già dai primissimi metri percorsi sulla GT86 si instaura un'intesa perfetta con il guidatore. I comandi sono esattamente dove ci si aspetterebbe. La frizione non è dura da azionare e stacca correttamente, per cui non c'è pericolo di spegnere il motore in partenza. Il cambio è eccellente, dagli innesti corti e secchi, correttamente contrastato; inoltre, la leva è proprio dove deve essere e la si raggiunge con naturalezza. Una volta partiti, con il piede destro sull'acceleratore e il sinistro sull'apposito appoggio di fianco alla frizione, si sta con le gambe in posizione perfettamente simmetrica. I freni non brillano per potenza, ma sono molto ben modulabili. Abbiamo freni a disco autoventilanti sulle quattro ruote, cosa che lascia pensare che un semplice upgrade delle pastiglie possa migliorare di molto le prestazioni. Sullo sterzo non mi posso sbilanciare molto dal momento che il percorso del test drive non prevedeva molte curve percorribili ad andatura allegra. Tuttavia sembra molto diretto, per cui si riesce a voltare con poco angolo di sterzo. Sul motore ci sarebbe tanto da dire. Da sempre e da quasi tutti è stato definito fiacco soprattutto in basso, e privo di carattere. Non sono d'accordo con questo giudizio. Si tratta di un motore dalla elevata potenza specifica, fatto per girare "in alto". Aspettarsi un tiro in basso da motore turbo sarebbe sbagliato. Il regime massimo di rotazione è in realtà tutto sommato basso (altri motori altrettanto spinti spesso raggiungono la potenza massima qualche centinaio di giri più in alto) in relazione alla potenza massima erogata. La ripresa in basso risulta chiaramente poco eccitante. Di contro non si rilevano strappi o singhiozzi anche nelle marce più alte e nei regimi più bassi. La sesta marcia particolarmente lunga lascia presagire consumi modesti nella guida tranquilla. La linearità e la trattabilità di questo motore sono tali che ci si ritrova spesso a "sbattere" contro il limitatore, e questo in parte contribuisce alla sensazione di mancanza di potenza e di scarso coinvolgimento. I rilevamenti effettuati negli anni da varie riviste, tuttavia, evidenziano un comportamento più brillante di quanto ci si aspetterebbe. Per ottenere il meglio da questo motore il cambio va usato molto, ma la cosa non può che essere un pregio in questo contesto. Il comando non perde un colpo ed è piacevole da usare al punto che ci si ritrova a manovrarlo anche quando non ce ne sarebbe alcun bisogno. La pedaliera completa l'eccellente quadro della guida con una disposizione perfetta che invita al punta-tacco e in generale a una guida smaliziata, d'altri tempi. Inoltre, il motore non produce alcuna vibrazione su tutto l'arco di erogazione. Il sound invece l'ho trovato poco coinvolgente quando si viaggia "allegri", ma anche poco fastidioso quando si va tranquilli. La visibilità è buona in viaggio ma fa sentire i limiti della coda alta in parcheggio, per cui i sensori li reputo un optional praticamente obbligatorio. D'altro canto non si tratta di una vettura da città. Le irregolarità dell'asfalto sono ben filtrate in relazione al tipo di vettura, e infatti l'assetto risulta tutt'altro che estremo. Questa scelta riflette l'intenzione del costruttore di produrre un mezzo dal comportamento prevedibile ma divertente, con limiti di tenuta non troppo elevati o bruschi, che lascino quindi a chi guida spazio per intervenire. Non posso aggiungere molto altro dal momento che una prova più completa avrebbe richiesto un circuito chiuso al pubblico e la possibilità di disattivare i controlli elettronici.
La comprerei o ricomprerei?
Nel momento in cui scrivo questa recensione non ho modo di acquistare la GT86, ma vi posso assicurare che se avessi almeno la cifra per l'investimento iniziale lo farei assolutamente, pur con i maggiori costi di gestione a cui andrei incontro. Sui listini non ci sono auto concorrenti. Anche una MX5, che viene spesso accostata alla GT86, resta un mezzo per sua concezione più efficiente da un punto di vista della guida sportiva, ma non altrettanto divertente (mi baso anche sulle recensioni di professionisti del settore). Per circa 30 mila euro Toyota propone una coupé dal telaio neanche tanto raffinato (si pensi al sistema sospensivo), ma con una disposizione degli organi meccanici e una messa a punto assolutamente votati al divertimento. Se le mie ipotesi fossero corrette, inoltre, il consumo di carburante dovrebbe essere ragionevole. Con questa coupé, Toyota mostra al mondo di avere la forza di mettere a listino un'auto dai bassi volumi pur non essendo un oggetto per pochi facoltosi, offrendo una completezza nell'offerta al cliente davvero notevole. Se avete voglia di divertirvi e la spesa non vi spaventa vi consiglio di farci un pensierino, magari approfittando del prezzo di lancio promozionale che sarà presumibilmente disponibile per un tempo limitato.
Toyota GT86 2.0 Rock&Road
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I VOTI DEGLI UTENTI
14
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1
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0
VOTO MEDIO
4,7
4.65
20
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Ritratto di SSS94
21 novembre 2016 - 22:24
Complimenti per la prova, davvero completa e ben fatta...auto divertentissima! tempo fa feci pure io il test drive ed ebbi più meno le tue stesse impressioni.
Ritratto di Probabilmente
22 novembre 2016 - 10:08
Grazie mille!
Ritratto di V6_Busso
21 novembre 2016 - 22:40
Prova molto ben fatta e scorrevole. L'auto mi fa impazzire esteticamente, anche come telaio mi sembra davvero valida. Provai un annetto e mezzo fa una 1st Edition in pista a Castelletto, quindi so di cosa parlo: il telaio era molto sincero nelle reazioni, anche provocandola il posteriore apriva in modo progressivo, con una certa attitudine al sovrasterzo. Il davanti è sì un MacPherson (diversamente da quanto dichiarato come quadrilatero alto), ma è "una punta di un compasso", come dicono i drifter, e ti aiuta a impostare al meglio le traiettorie. Forse le gomme sono un po' strettine e perdono grip un po' troppo facilmente; oltretutto, con i controlli inseriti, è abbastanza conservativa l'elettronica (per fortuna che si possono staccare in modo definitivo). Sterzo molto pronto e preciso; cambio da cinque stelle, con innesti contrastati e frizione granitica (secondo me un pregio). L'unico vero punto debole, secondo me, è il motore: non ho idea se questa versione aggiornata è stata potenziata, ma la pre restyling erogava circa 165 CV misurati all'albero al posto di 200 dichiarati. Il che spiega la ripresa parecchio lenta con le marce alte: se avesse avuto davvero 200 CV, sfruttando la cubatura discreta, avrebbe potuto spingere con maggior vigore. In ogni caso, con una piccola elaborazione, si risolve tutto. A me poi come sound è piaciuto molto il boxer....
Ritratto di Probabilmente
22 novembre 2016 - 10:13
Grazie per gli apprezzamenti! Per quanto riguarda le gomme, credo che la tenuta non esagerata sia una delle chiavi del divertimento che può dare questa vettura! Riguardo alla potenza erogata, quella all'albero dovrebbe essere effettivamente di 200 cavalli, ma alla ruota se ne registrano sui 160. Sono perdite dovute alla trasmissione, che su una trazione posteriore sono maggiori a causa della coppia conica all'altezza del differenziale. Siamo su valori in linea con quelli di altre auto simili.
Ritratto di Probabilmente
22 novembre 2016 - 12:57
Ah, a proposito. Per il mercato americano il motore ha guadagnato 5 cavalli. In Europa invece resta invariato, ma il rapporto finale è stato lievemente accorciato come dico nell'articolo, per cui si dovrebbe avere un piccolo miglioramento in ripresa.
Ritratto di Vespa Primavera
22 novembre 2016 - 14:43
Anch'io ho partecipato a questo evento, ma l'auto mi ha deluso un po'. Io sono alto poco meno di te e concordo sulla regolazione del volante. Purtroppo il motore è davvero fiacco anche tenendo conto che si tratta di un aspirato, mi sentivo impacciato in partenza e nelle riprese a bassa velocità. Anche a livello di assetto va come una serie1/serie2, ma più leggera e facile da inserire in curva però al sotto della mx-5 (almeno su strada). Dopo esserci stato più volte da passeggero, quando l'ho guidata la gt86 sembrava "ferma" anche a tutto gas e con le marce alte. Non ho nulla contro gli aspirati anzi, dopo aver guidato la gt86 prenderei a vita la mx-5 anche se rinuncia a molti comfort della gt86, utili della gt86. Un peccato, speriamo bene per le future sportive in collaborazione con Bmw. Insomma la gt86 è un'auto che va strapazzata senza pietà altrimenti va in affanno. Saluti!
Ritratto di Probabilmente
22 novembre 2016 - 15:05
Ma infatti io guido piuttosto "raccolto" per cui ci sono entrato molto bene, ma il volante in particolare era quasi del tutto alzato e tutto arretrato. La MX-5 è una vettura dal comportamento più "tagliente" (almeno, la 2.0) per sua concezione, ma per questo credo meno facile da gestire al limite. Comunque sono dell'opinione che gli ultimi anni di motori turbodiesel su tutte le categorie di auto ci abbiano rovinato il gusto di guidare questo tipo di vetture!
Ritratto di Vespa Primavera
22 novembre 2016 - 21:37
No no io guido quasi sempre a benzina non è per quello. Tu dove l'hai guidata?
Ritratto di Probabilmente
22 novembre 2016 - 22:22
Io ho guidato per 13 anni una Clio dCi 82cv, non un fulmine, ma con parecchia coppia tutta in basso! Poi l'ho data via per una i10 a benzina per cui mi sono riabituato alla poca coppia! Comunque l'ho provata ad Ancona.
Ritratto di AMG
24 novembre 2016 - 14:46
Bella prova, condivido il parere sull'auto, nonostante il restyling a livello estetico non mi sia piaciuto granché qui, mentre lo trovo ottimo sulla gemella Subaru, che offre anche un marchio più "nobile", penso che senz'altro prenderei la Subaru, anche per le sottili differenze comportamentali tra le due gemelle.
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