Toyota

Toyota
Aygo X

da 16.500

Lungh./Largh./Alt.

370/174/153 cm

Numero posti

4

Bagagliaio

231 litri

Garanzia (anni/km)

3/100.000

In sintesi

La Toyota Aygo X (da leggersi Aygo Cross) è una citycar con lo stile di una crossover: alta da terra, ha ruote di grande diametro (17 o 18 pollici, in base alla versione) e protezioni nere sui passaruota. Moderna e accattivante, in tutti gli allestimenti tranne quello "base" ha una verniciatura bicolore (il tetto e la parte posteriore sono nere) che mette in evidenza il taglio delle porte "a freccia". Prevista anche una versione con il tettuccio in tela a tutta lunghezza, apribile elettricamente; è ancor più sbarazzina, ma un po' più rumorosa e con meno spazio in altezza per chi sta dietro. Pianale, sospensioni e sterzo derivano da quelli della più grande Yaris, il motore e il cambio manuale sono ripresi quasi senza modifiche dalla vecchia Aygo. Rispetto a quest'ultima, una delle citycar più compatte, la Aygo X è cresciuta molto nelle dimensioni: 24 cm in lunghezza, 7 in altezza e ben 13 in larghezza. Nei parcheggi non è certo un vantaggio, ma va detto che la "X" è comunque "a prova di città", e insieme agli ingombri è cresciuto un po' anche il bagagliaio, ora discreto per capienza; bene i posti anteriori, sufficientemente comodo il divanetto (l'auto è omologata per quattro) ma i finestrini piccoli tolgono un po' di luminosità e l'accesso richiede qualche contorsione. L'abitacolo è curato nello stile, negli abbinamenti di colore e nei montaggi, anche se i materiali e i dettagli sono economici: c'è parecchia lamiera verniciata a vista, i vetri posteriori si aprono a compasso e ci sono solo due bocchette orientabili (non comodamente) nella plancia; ottimo il sistema multimediale, molto ricco di funzioni, e parecchie le informazioni fornite dal cruscotto (peccato che il contagiri, a led, informi in modo approssimativo sul regime del motore). La Toyota Aygo X si guida facilmente anche fuori città: segue le traiettorie con precisione, rolla poco in curva e ha una stabilità rassicurante. Il 1.0 a tre cilindri ha un grosso pregio: consuma poco, su qualsiasi percorso. Per avere un po' di sprint va sfruttato agli alti regimi, dove la sua "voce" arriva poco filtrata nell'abitacolo. Il discorso vale soprattutto per la versione con il cambio automatico CVT: è comodissima e fluida nel traffico, e comunque finché non si va forte, mentre quando si accelera a fondo, come nelle salite o nei sorpassi, il 1.0 schizza a 6000 giri e fa parecchio baccano. Oltre che per le doti di guida, la Toyota Aygo X si dimostra sicura per i tanti "aiuti" elettronici forniti di serie, inclusi la retrocamera, la frenata automatica anche in presenza di pedoni e ciclisti, il centraggio in corsia e il cruise control adattativo. Accessori di cui sono prive auto che costano tre volte tanto.      

Versione consigliata

Già una Active (o una Trend, se la preferite bicolore) ha gli accessori che servono di più. Se poi vi limitate all'uso in città, il cambio automatico è la scelta giusta: rende più rilassante la guida (anche perché la trasmissione manuale ha innesti precisi, ma non sempre morbidi). 

Perché sì

Aspetto L'esterno e l'abitacolo vantano uno stile molto riuscito e personale.
Guida Con questa citycar non ci si trova in difficoltà neppure in autostrada o in montagna: è rassicurante e precisa.
Sicurezza Oltre alle doti di stabilità, l'Aygo X dispone di un nutrito insieme di aiuti elettronici.

Perché no

Accesso al bagagliaio La soglia è molto alta da terra e il portello non è dei più grandi. 
Posti posteriori Lo spazio non è molto, le porte e i finestrini sono piccoli e in pratica non ci sono portaoggetti. 
Rumorosità Il tre cilindri si fa sentire parecchio, soprattutto se lo si porta oltre i 4000 giri.

Toyota Aygo X
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