1200

Pubblicato il 12 luglio 2011

Listino prezzi Volkswagen Maggiolino non disponibile

Ritratto di fastidio
alVolante di una
BMW Serie 3 Touring 320d Sport
Volkswagen Maggiolino
Qualità prezzo
0
Dotazione
0
Posizione di guida
0
Cruscotto
0
Visibilità
0
Confort
0
Motore
0
Ripresa
0
Cambio
0
Frenata
0
Sterzo
0
Tenuta strada
0
Media:
0
Perchè l'ho comprata o provata
Circa due anni fa ho acquistato questo maggiolino 1200 del 1967, modello 6 volt export, l'ultimo con i paraurti versione america quindi con i rostri perché mi piacciono le auto d'epoca e questa in particolare mi ricorda quando da bambino mia mamma mi portava in giro con il suo. Era in condizioni pessime e con tanta passione, divertimento e l'aiuto di amici esperti l'ho restaurato completamente con pochissimi aiuti esterni. La prova che segue è volutamente fatta ai giorni nostri paragonandolo alle auto di oggi e non a quelle di 41 anni fa (anche perché non ero ancora nato).
Gli interni
Aprendo la porta ci si accorge della leggerezza ma bisogna considerare che l'interno è in lamiera e ha solo una piccola parte rivestita in sky e una una tasca svuotatasche, mi siedo e i sedili sono molto confortevoli e morbidi, sembra di stare su un divano ma tutto questo si traduce in una posizione di guida non perfetta ma sopratutto si avvertono le molle e utilizzandola in questo periodo il tessuto di rivestimento dei sedili non fa traspirare la schiena che suda molto facilmente. Il volante è gigantesco e molto sottile, il cruscotto ha tachimetro e contagiri e pochissime spie (frecce, dinamo e olio) e pochissimi interruttori (tergicristalli e fanali) e un piccolissimo posacenere, comunque risulta stilisticamente pulito. Il cassettino di fronte al passeggero, dietro al maniglione in stile fuoristrada, è abbastanza ampio e rivestito in…cartone! Finestrini ovviamente a manovella e deflettori apribili che sono molto utili in caso di pioggia per tentare di spannare i vetri, perché in realtà l'impianto di areazioni non è così male ma solo nel periodo invernale in quanto l'aria entra dal vano motore quindi risulta fin troppo calda; d'estate meglio chiudere tutto e aprire i finestrini. Tutto il pianale è rivestito di moquette marrone mentre il cielo è sempre una specie di sky traforato tipico di queste auto. il divanetto posteriore non è facilmente raggiungibile perché lo schienale anteriore si piega solo in avanti e non scorre, ma una volta dietro si sta comodi e nemmeno io che sono alto 1:90 cm tocco la testa. Completa l'equipaggiamento un posacenere solo sul lato destro. Il bagagliaio è doppio, dato che il maggiolino ha motore e trazione posteriore, nel cofano anteriore ci stanno un paio di valigie nemmeno troppo piccole e dietro ai sedili posteriori ce ne può stare un'altra, peccato che non avendo aperture posteriori bisogna fare delle contorsioni per far entrare gli oggetti dalle portiere anteriore. Interessante invece la possibilità di sganciare lo schienale del sedile posteriore e abbatterlo in modo da creare un piano molto grande, strano che nel 1967 un modello base come il maggiolino avesse questo optional e ancora adesso alcune auto l'hanno a pagamento.
Alla guida
Qui pensavo di trovare il grosso divario con un auto moderna, invece mi ha molto stupito. Iniziamo dicendo che per avviarlo bisogna assolutamente schiacciare a fondo il pedale dell'acceleratore e tenerlo premuto mentre si gira la chiave, solo così la batteria 6 volt inizia a dare un pò di forza e tu pensi che non ce le farà mai, invece di colpo il motore borbotta e si avvia con il classico rumore del motore boxer che credo tutti riconosceremmo all'istante. Inserisco la marcia e il cambio risulta molto morbido ma la leva ha un'escursione che pare quella di un camion. Prima e via. Da qui inizia il mio stupore perché il motore risulta brioso e molto elastico, anche in quarta marcia (la più alta) riprende da 30 km/h senza problemi e si può tenere questa marcia inserita anche nelle salite. Ovviamente non bisogna aspettarsi prestazioni da auto moderna ma bisogna considerare che si tratta di un motore 1200 cc con "ben" 34 cavalli cioè circa la metà di una panda 1200, ma il peso ridottissimo (siamo sui 700 kg) e la robustezza del motore vw si tramutano in prestazioni interessanti e notevole elasticità. Va ricordato che il motore è raffreddato ad aria quindi bisogna stare molto attenti al surriscaldamento dello stesso. Utilizzandola su strade extraurbane si tengono medie uguali alle auto di oggi, ovviamente il limite è l'autostrada dove l'auto non va oltre i 120 km/h ma è ancora la sua robustezza che aiuta e così si possono tenere medie prossime al limite per molti km senza problemi. Lo sterzo non è così pesante forse grazie alla ridotta dimensione dei pneumatici, i 4 freni a tamburo fanno molta presa (e anche qui il peso ridotto aiuta) ma se il comfort è buono si traduce in un notevole dondolamento nelle curve, e dato che i sedili non hanno assolutamente fianchetti e non ci sono le cinture di sicurezza, bisogna aggrapparsi al volante anche solo nelle rotonde. L'impressione generale comunque non è quella di trovarsi al volante di un mezzo con più di 40 anni (che poi deriva da un modello molto precedente senza grossi cambiamenti) ma sulle strade giuste si fatica davvero a trovare delle differenze con auto anche di soli 10 anni fa. Completa il tutto un consumo di carburante non eccessivo, non ho mai fatto i calcoli ma credo di possa stare tranquillamente sui 15 km/l, a proposito di carburante è strano trovare il bocchettone nel cofano anteriore vicino alla ruota di scorta. I costi di gestione sono quindi minimi considerando anche che essendo auto storica paga assicurazione ridotta (circa 100 euro) e non si paga il bollo ma solo una tassa di circa 30 euro se l'auto circola. Facilissima la manutenzione, con una buona serie di chiavi inglese e un cacciavite si può smontare tutta la macchina in pochissimo tempo. Nota molto dolente invece l'impianto 6 volt, purtroppo le luci sono molto deboli e non pensate di accenderle insieme a frecce e tergicristalli perché mandereste in tilt tutto l'impianto, ma anche questo è il suo bello, bisogna solo fare molta attenzione a chi ti segue perché sia gli stop che le frecce di giorno sono veramente poco visibili.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei sicuramente perché le emozioni che ti riesce a dare sono tantissime, si è al volante di un'auto che ha fatto la storia dell'automobilismo, tutte le persone che hanno superato i 30 anni sicuramente ci sono saliti e hanno dei ricordi legati a lei. Considerando poi le sue qualità può essere usata tranquillamente da tutti e non richiede attenzioni particolari, ovvio che se si vuole usarla tutti i giorni converrebbe puntare su un modello con l'impianto a 12 volt. Tutto questo comunque fa capire quanto fosse buono il progetto iniziale di questa auto. Trattandosi di auto d'epoca molto comune i prezzi di acquisto sono abbastanza contenuti anche se la mia versione è un pochino più rara in quanto il 1967 è stato l'anno del passaggio da 6 a 12 volt e dal paraurti "america" a quello "a binari", comunque la cosa interessante è che il suo valore rimarrà immutato o al massimo potrà crescere ma credo che il mio maggiolino rimarrà con me per sempre.


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Ritratto di pietro56
16 luglio 2011 - 19:28
pure io come te custodisco gelosemente in garage una vecchia volkswagen,ne ho pubblicato la prova la scorso anno,la tua prova è scritta molto bene,l'auto è fantastica perchè d'altri tempi....
Ritratto di fastidio
21 luglio 2011 - 13:05
6
si mi ricordo di aver letto la prova della tua golf..una delle poche golf che mi sono sempre piaciute!
Ritratto di fastidio
21 luglio 2011 - 13:00
6
grazie a tutti gli altri per i complimenti sulla prova..
Ritratto di fastidio
2 agosto 2011 - 09:41
6
ovviamente non si tratta del nuovo maggiolino 12 tsi come da titolo messo da alvolante ma maggiolino 1200 del 1967!
Ritratto di gig
30 settembre 2011 - 18:56
.
Ritratto di sparkplug1
6 ottobre 2011 - 10:19
Ricordo che era una macchina indistruttibile e molto robusta meccanicamente.
Ritratto di scarbam
30 ottobre 2013 - 10:10
E' stata la mia prima auto acquistata contro il volere dei miei genitori nel lontano 1984. La mia era una versione un po più recente di quella menzionata nella prova ma dalle caratteristiche quasi analoghe. La presi da una guardia giurata che la uso per sette anni per spostarsi nei comuni della Val Badia in provincia di Bolzano, aveva la scritta sulla fiancata della "DolomitiPol" luce blu sul tetto e con i colori della bandiera altoatesina (parafanghi bianchi e il resto della vettura rosso corsa". Naturalmente per usarla dovetti rimuovere le scritte e le luci di emergenza e successivamente verniciai i parafanghi come il resto della vettura. E' stata la mia prima auto e qualche volta è ancora nei miei sogni. La ricomprerei subito!!!
Ritratto di fastidio
27 novembre 2013 - 13:34
6
wow..probabilmente ad averla ora equipaggiata con scritte e lampeggiante sarebbe molto interessante!
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