PRIMO CONTATTO

Peugeot 508 SW: maneggevole e con un buon baule. Ma quelle levette…

La Peugeot 508 SW è un’auto facile da guidare e divertente, anche col 1.5 a gasolio da 131 CV. Il bagagliaio è ben sfruttabile. Peccato per le palette al volante del cambio automatico scomode da usare in curva.

27 novembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.980
  • Consumo medio

    26,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    100 grammi/km
  • Euro

    6
Peugeot 508 SW
Peugeot 508 SW 1.5 BlueHDi 130 CV Allure EAT8
Ha slancio e parecchia grinta

A pochi mesi dall’arrivo della Peugeot 508 berlina, ora tocca alla Station Wagon. Lunga 478 cm (5 meno del vecchio modello) e alta 142 (prima arrivava a 148), è una familiare comoda, ma dal look sportivo e muscoloso. Il frontale appare particolarmente grintoso, con i fari lunghi e appuntiti, la sottile presa d’aria nel paraurti, l’originale mascherina incassata e le luci diurne verticali, che sembrano delle unghiate nella carrozzeria. Sono slanciate anche la fiancata, segnata dalla profonda nervatura alla base delle porte, e la parte posteriore, che si distingue per il lunotto molto inclinato, sormontato dallo spoiler. “Cattiva” la coda, con i fanali bassi e larghi, uniti da un fascione nero lucido, e il paraurti prominente, molto elaborato nella forma.

Sportiva e accogliente

L’abitacolo della Peugeot 508 SW è piuttosto spazioso, adeguato a un’auto da famiglia. Lo stile, però, è marcatamente sportivo. Basta guardare il piccolo volante, appiattito in basso o la personalissima plancia a due piani, che può essere rivestita in un materiale che simula la fibra di carbonio, su cui svetta il cruscotto digitale, configurabile nelle schermate. Molto tecnologica anche la consolle rivolta verso sinistra, quasi in un abbraccio al guidatore, con il maxi schermo di 10” e i tasti color alluminio. Peccato che, come su altri modelli della casa francese, la corona del volante copra parzialmente la strumentazione, costringendo a regolarlo molto in basso. Scomode anche le levette al volante fisse, che non girano con la corona: in curva sono difficili da usare per cambiare marcia. Le poltrone sono ben imbottite e hanno la certificazione AGR, un ente che valuta l’ergonomia; precise le regolazioni elettriche e presente anche la funzione massaggio, di aiuto nei lunghi viaggi. Mancano, invece, le maniglie al soffitto e le cinture regolabili in altezza.

Il baule? Niente male

Il sistema multimediale della Peugeot 508 SW è lo stesso che viene montato su molti modelli della Peugeot, con Android Auto e Apple CarPlay di serie e un hi-fi dal suono “pulito” ma povero di bassi. Dai tasti tipo alluminio nella consolle si entra nei menu dei servizi di bordo, che poi si gestiscono dal display a sfioramento; non sempre, però, le operazioni sono semplici, perché per navigare nelle schermate si rischia di perdere la concentrazione sulla strada (come quando si deve impostare temperatura e flusso dell’aria del “clima”). Per tenere d’occhio alcune informazioni sul funzionamento dell’auto, si può scaricare l’app MyPeugeot, che quando si spegne il motore invia automaticamente via Bluetooth al cellulare alcuni dati (tra cui il livello del carburante, ma anche il luogo dove è stata parcheggiata la vettura). Buono il baule, che rispetto al vecchio modello cresce nella capacità a divano abbattuto (1780 litri invece di 1598), ma perde qualcosa se si viaggia in cinque (da 530 a 560 litri); la bocca di carico è abbastanza bassa (a 65 cm da terra) e larga, quindi consente di caricare anche grossi oggetti senza affaticare troppo la schiena. 

Il comfort c’è, la guida pure

Sotto il cofano della nuova la Peugeot 508 SW c’è il 1.5 blueHDi turbodiesel dal 131 CV, abbinato al cambio automatico a 8 marce EAT8 (come alternativa si può avere il 2.0 da 163 o 177 CV, o il 1.6 turbo a benzina da 181 o 224 CV). Il quattro cilindri dell’auto del test non appare sottodimensionato. Spinge con regolarità ed è in grado di mostrare pure una certa verve fin dai bassi regimi grazie al cambio automatico EAT8 (2.000 euro), dolce nel selezionare gli otto rapporti e abbastanza pronto. Notevole il comfort: i sedili sono comodi e l’abitacolo è efficacemente isolato dai rumori e dalle sconnessioni dell’asfalto. In autostrada l’auto si dimostra una vera mangiachilometri, e nei percorsi ricchi di curve, lo sterzo preciso e diretto, le sospensioni consistenti e i freni potenti, consentono una guida sicura e rilassata. Buoni i consumi, almeno dando retta al computer di bordo, che alla fine della prova riportava una media superiore a 15 km/l (pur avendo percorso lunghi tratti a buon ritmo in modalità Sport, che rende più pronti nella risposta il motore, lo sterzo e i cambio).

Guida, quasi, da sola

La nuova la Peugeot 508 SW, già acquistabile, è in concessionaria da giugno 2019, con prezzi a partire da 31.530 euro. Di tutto rispetto la dotazione dei sistemi di ausilio alla guida, che oltre alla frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia, annovera anche il visore notturno: questo optional da 1000 euro rileva animali di grossa taglia o persone prima che vengano illuminati dai fari, e li evidenzia nel cruscotto. Utile pure il cruise control adattativo, che tramite telecamera e radar frontali consente all’auto di muoversi in modo semi-autonomo (si devono tenere comunque le mani sul volante, altrimenti il sistema avvisa il conducente e si disattiva): impostando una velocità, la vettura si mantiene in corsia, accelera e frena da sola in base al traffico. In caso di coda, può arrestarsi e ripartire in autonomia (se la sosta dura fino a tre secondi, altrimenti basta sfriorare mere il piede sull’acceleratore e l’auto riprende la marcia).

Secondo noi

PREGI

> Aiuti alla guida. Molti sono di serie, come la frenata d’emergenza e il mantenimento in corsia. E tra gli optional c’è il visore notturno.
> Guida. Maneggevole, nonostante le dimensioni ingombranti, questa wagon è facile da guidare, sicura e poco affaticante. E non manca di un po’ di sprint.
> Sfruttabilità baule. Con il divano reclinato ha un’elevata capacità; la forma è regolare e la soglia di carico abbastanza bassa .

DIFETTI
 
> Comandi. Quelli virtuali, attivabili a sfioramento sullo schermo centrale, sono laboriosi e rischiano di distrarre dalla guida.
> Levette del cambio. I bilancieri al volante per cambiare marcia in modalità manuale sono fissi: nelle curve non sempre si riescono a raggiungere. 
> Volante. È piccolo e va tenuto in basso affinché la corona non copra parte del cruscotto.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 300/1750
Emissione di CO2 grammi/km 100
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 210
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,1
Consumo medio (km/l) 26,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 478/186/142
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1480
Capacità bagagliaio litri 530/1780
Pneumatici (di serie) 235/40 R19
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Ritratto di mika69
27 novembre 2018 - 13:48
@REDAZIONE Nella scheda tecnica avete messo 478 cm di lunghezza. Dovrebbe essere 490 cm, almeno così si legge nello schemino.
Ritratto di Moreno1999
27 novembre 2018 - 13:53
4
Trovo molto meglio il profilo e il posteriore della versione berlina, qui non mi piacciono particolarmente. Per quanto riguarda il muso, trovo che senza quelle zanne sarebbe stato molto più pulito e gradevole... comunque nettamente superiore rispetto alla 3008 che proprio non digerisco. Niente male il prezzo di questa versione, visti i contenuti.
Ritratto di Fra977
27 novembre 2018 - 15:33
Dietro molto somigliante alla Accord station wagon. La fiancata ricorda allo stesso modo la Accord. Nel frontale potevano osare un po' più. Cmq bella auto.
Ritratto di slvrkt
27 novembre 2018 - 16:03
3
dentro e' il tripudio del brutto e del cheap plasticoso, specie tutto quel piano black fa' estrema approssimazione e poverta' anni 90; vi sembrera' vecchia e datata e fuori luogo dopo la seconda volta che ci salite, ma probabilmente gia' dalla prima che scendete. fuori pero' davvero piacevole e ben proporzionata, avesse avuto un altro marchio l'avrei persino definita bella.
Ritratto di calogeroc
27 novembre 2018 - 16:58
1
'avesse avuto un altro marchio l'avrei persino definita bella' ??
Ritratto di slvrkt
27 novembre 2018 - 17:49
3
si, il fatto di essere francese rovina ogni auto, alpine a parte.
Ritratto di Cna
27 novembre 2018 - 16:58
Plasticoso come tutte le auto....brutto non direi..
Ritratto di slvrkt
27 novembre 2018 - 17:50
3
molto di piu' questo, da' l'impressione di un'infinita' di plastiche diverse buttate a caso senza un concetto di design uniforme, e tutta quella plastiche lucida... disgusto.
Ritratto di ziobell0
27 novembre 2018 - 18:23
gli interni "plasticosi" si trasformano per incanto in "magnifici" solo cambiando il logo in mezzo al volante...ma per favore
Ritratto di slvrkt
27 novembre 2018 - 18:31
3
no, cambiando gli interni.
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