In Italia nuovo record della benzina, che sfonda quota 1,72 euro. E anche il gasolio è sempre più caro. La soluzione? Per chi abita vicino a Svizzera o Slovenia, fare rifornimento oltreconfine: non la regalano, ma è meno costosa.
Per le associazioni dei consumatori, l’aumento delle accise sui carburanti deciso dalla manovra del governo Monti penalizza eccessivamente gli automobilisti.
Se non troveranno un'intesa con il Governo resteranno chiusi dalla sera di martedì 8 al mattino venerdì 11 novembre. Escluse solo in Liguria e Toscana, colpite dall'alluvione.
Negli ultimi sei mesi le quotazioni del greggio sono scese, ma il costo alla pompa continua a salire per effetto delle nuove accise, che pesano in modo particolare al Sud. E i gestori si preparano allo sciopero.
Dal 1 novembre fino al 31 dicembre una nuova accisa aggraverà il prezzo di 1,08 centesimi al litro. L'aumento permetterà di finanziare gli interventi nelle zone colpite dall'alluvione.
Alcune compagnie petrolifere hanno abbassato il prezzo della benzina e del gasolio. Però, si tratta di riduzioni minime, non oltre un centesimo al litro: il costo dei carburanti resta alto.
Le compagnie petrolifere hanno ritoccato le tariffe dei carburanti. E la verde, nelle regioni che applicano la sovrattassa, ha superato in qualche caso 1,70 euro il litro.
Se l’Iva verrà alzata dal 20 al 21%, la pressione fiscale sul litro di carburante salirà di 1,3 centesimi. In soldoni, un pieno di 40 litri costerà circa mezzo euro in più. Un’ennesima batosta, dopo i recenti rincari delle accise.
Reato di rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi del carburante sul pubblico mercato: è su questo che sta indagando la procura della Repubblica di Lecce.
Rispetto allo stesso periodo del 2010, si sono “bruciate” 405.000 tonnellate in meno di prodotti petroliferi. Colpa del caro carburante, ma soprattutto della crisi economica.
La denuncia arriva dalle associazioni dei consumatori e dal ministro dello Sviluppo economico. Secondo le stime il prezzo della benzina sarebbe dovuto già scendere di 14 centesimi al litro.
Colpa del rincaro deciso dalla Ip che porta il gasolio a 1,52. Il prezzo medio ponderato applicato dai distributori no logo si ferma a 1,57 euro al litro per la “verde” e 1,41 per il gasolio.
Da gennaio a giugno 2011 gli automobilisti hanno speso 30,7 miliardi di euro in carburanti. Di questi, 15,1 miliardi sono finiti nelle tasche del fisco che ha guadagnato 669 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2010.
L’iniziativa è stata presa per protestare contro i recenti aumenti del prezzo dei carburanti e le manovre di “razionalizzazione” contenute nella finanziaria.