La crisi legata allo stop delle fabbriche inizia a colpire duro e molti costruttori si affrettano ad aprire con le banche linee di credito miliardarie.
Nella lettere inviata alla presidente della Commissione le richieste di rinviare l’entrata in vigore dei limiti sulle emissione di CO2 e di favorire la liquidità.
Il tributo non rientra tra le proroghe previste dal decreto “Cura Italia”, sono quindi le regioni a decidere un’eventuale posticipazione del pagamento.