
Nel segmento delle SUV medio-grandi a prezzo contenuto, due proposte di origine cinese si contendono l’attenzione di chi cerca spazio e dotazioni senza sforare i 33.000 euro: la Evo 7, versione ribrandizzata della Jac JS8 commercializzata da DR, e la SWM G01 Pro del gruppo Shineray. Entrambe puntano su motori 1.5 turbo a benzina con possibilità di impianto Gpl, ma con filosofie diverse: la prima privilegia la versatilità a sei/sette posti, la seconda la dinamicità e la ricchezza tecnologica per cinque occupanti.


La Evo 7 si presenta con un frontale aggressivo dominato dalla grande griglia e dai gruppi ottici sdoppiati, mentre il posteriore è caratterizzato dalla sottile striscia a led che unisce i fanali. Lunga 480 cm e alta 176 cm, offre un profilo solido grazie ai finestrini poco sviluppati e ai cerchi da 19 pollici ben proporzionati. La SWM G01 Pro, più compatta (467 cm di lunghezza e 174 cm di altezza), punta su una linea sportiva con fari affilati, mascherina imponente e una nervatura laterale che scorre fino al portellone; i cerchi da 18 pollici completano un look grintoso ma meno personale.
All’interno la differenza si fa sentire. L’Evo 7 può ospitare sei o sette passeggeri (con sedili singoli in seconda fila nella versione a sei posti) e vanta un abitacolo molto spazioso, tetto panoramico apribile e vani portaoggetti abbondanti, incluso uno refrigerato. Il bagagliaio parte da 230 litri con tre file, sale a 1.050 litri eliminando la terza e arriva a dichiarare 1.900 litri a pieno carico. La SWM G01 Pro, a cinque posti fissi, offre comunque spazio generoso anche per il passeggero centrale grazie al pavimento piatto e un baule più fruibile nell’uso quotidiano: 570 litri che diventano 1.600 abbattendo i sedili. Il portellone motorizzato di serie è un plus pratico. In sintesi, l’Evo 7 vince per versatilità familiare, la SWM per praticità del vano di carico giornaliero.
Sotto il cofano di entrambe batte un 1.5 turbo a benzina. L’Evo 7 eroga tra 165 e 174 CV con 288 Nm di coppia, trasmettendo la potenza alle sole ruote anteriori tramite un robotizzato a doppia frizione a sei rapporti. La SWM G01 Pro è leggermente più generosa: 181 CV costanti abbinati a un DCT a sette marce, che rende la guida più briosa e reattiva. Entrambe sono disponibili con impianto a Gpl, soluzione che abbatte i costi al chilometro se si percorrono tanti chilometri annui.
I consumi ufficiali non sono dichiarati in modo completo (autonomia N/D per entrambe), ma il Gpl resta la scelta più razionale per chi tiene l’auto a lungo. Nessuna delle due offre la trazione integrale: un limite per chi affronta sterrati o nevi frequenti. In città e sul misto la SWM risulta più piacevole grazie al cambio a sette rapporti e alla potenza superiore; l’Evo 7 privilegia la progressività e il comfort di marcia a pieno carico, anche se il robotizzato a sei marce può risultare meno reattivo in sorpasso.


Qui la SWM G01 Pro marca punti importanti. Di serie monta un cruscotto da 8,8 pollici e un grande schermo verticale da 14,6 pollici compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, climatizzatore automatico, cruise control, fari full led, tetto apribile, sedili elettrici (guidatore) riscaldabili e ventilati, telecamere a 360°, monitoraggio angolo cieco e assistente al mantenimento di corsia. Non manca nemmeno la dashcam integrata.
L’Evo 7 risponde con due display (12,3 pollici per l’infotainment e 10 pollici per il cruscotto), clima trizona a comandi touch (poco pratici nell’uso reale), sedili anteriori elettrici e riscaldabili in ecopelle, tetto panoramico e una dotazione che include accessori da auto superiore. Tuttavia pecca gravemente sul fronte della sicurezza attiva: mancano la frenata automatica d’emergenza e altri ADAS fondamentali ormai diffusi anche in questo range di prezzo. Le plastiche sono rigide e lo stile interno meno moderno rispetto alla rivale. Il comfort complessivo è buono su entrambe grazie agli ampi sedili, ma la SWM offre un’esperienza più contemporanea e rassicurante nella guida quotidiana.


I listini partono dallo stesso basamento: 29.900 euro. L’Evo 7 sale fino a 31.900 euro, la SWM G01 Pro tocca i 32.400 euro. In entrambi i casi l’unico allestimento è ricco, quindi non ci sono sorprese di “pacchetti optional” costosi. L’impianto a Gpl, disponibile su tutte e due, ha un sovrapprezzo non trascurabile ma si ammortizza in 2-3 anni di utilizzo intenso.
I costi di gestione restano contenuti grazie al Gpl e alla garanzia tipica dei marchi cinesi (solitamente 5-7 anni). Il rapporto qualità-prezzo è favorevole per entrambe, con un leggero vantaggio per la SWM se si valorizzano gli ADAS e lo schermo più grande, mentre l’Evo 7 conviene a chi ha realmente bisogno di sei o sette posti senza passare a monovolume o SUV premium. La rivendibilità resta il punto interrogativo comune: marchi ancora poco noti in Italia richiedono attenzione al momento della rivendita.


La scelta dipende dalle priorità. La Evo 7 è la più adatta a famiglie numerose o a chi trasporta spesso amici e parenti: i sei/sette posti, il bagagliaio espandibile fino a quasi 2.000 litri e il prezzo aggressivo la rendono una soluzione pratica e versatile, a patto di accettare plastiche economiche e la carenza di ADAS moderni. Ideale per chi percorre molti chilometri con il Gpl e tiene l’auto almeno 4-5 anni.
La SWM G01 Pro convince chi cerca una SUV a cinque posti più piacevole da guidare, con un abitacolo moderno, un bagagliaio subito fruibile da 570 litri e soprattutto una dotazione di sicurezza e comfort superiore. È la raccomandazione per single, coppie o nuclei piccoli che vogliono tecnologia, telecamere a 360° e un comportamento stradale più brioso senza spendere cifre da brand tradizionali.
In sintesi: Evo 7 per lo spazio a tutti i costi, SWM G01 Pro per l’equilibrio tra grinta, tecnologia e quotidianità. Entrambe dimostrano che il made in China, con i giusti accorgimenti, può offrire alternative concrete nel mercato delle SUV accessibili.











