La riforma del 2024 del Codice della strada ha cambiato la vita ai neopatentati: le restrizioni alla guida durano tre anni invece di uno e chi ha appena conseguito la licenza può guidare auto più potenti di prima. In questo modo è più probabile che il novellino possa usare la vettura di famiglia, senza doverne comprare un’altra con meno cavalli. Il problema è che non si è tenuto conto dell’evoluzione tecnica e di come si misura la potenza. E se già prima i giovani potevano guidare delle elettriche “pepate”, ora possono condurre anche delle ibride plug-in con prestazioni da supercar.
Dal 14 dicembre 2024, per i primi tre anni dopo aver preso la patente non si possono guidare auto con oltre 143 CV (105 kW) e con un rapporto potenza/tara superiore a 75 kW/tonnellata. Fanno fede i valori nel libretto: rispettivamente, nei riquadri 2 (alla voce P.2) e 3. Attenzione, però: nelle ibride, P.2 mostra solo i kW del motore termico, mentre nelle elettriche indica la potenza continua: la media di quella erogabile per 30 minuti di fila e che per motivi di raffreddamento è inferiore a quella di picco, che invece determina lo sprint. La Volvo EX30, per esempio, ha 272 CV ma solo 102 continui: per la casa, brucia lo “0-100” in 5,3 secondi. E la guidano pure i neopatentati.
Ecco le quattro ibride plug-in più scattanti fra quelle guidabili dai neopatentati: modelli piuttosto ingombranti, accomunati dalla presenza di un 1.5 turbo a benzina che non supera il limite dei 143 CV, ma a cui si somma la vigorosa spinta dei motori elettrici.

La Omoda 9 è una suv cinese 4x4 lunga 4,77 metri dal peso di quasi 2.200 kg. Monta un 1.5 turbo a benzina da 143 CV e tre elettrici da 102, 122 e 238 CV. La potenza complessiva è addirittura di 537 CV. Lo scatto “0-100” avviene in 4,9 s mentre la velocità massima è limitata a 180 km/h.

Lunga 4,82 metri, la Lynk & Co 08 a trazione anteriore può percorrere, secondo la casa, 200 km con il solo ausilio della batteria da 39,6 kWh. 349 i CV totali: 139 forniti dal 1.5 e 211 dal motore a corrente. Lo scatto “0-100” avviene in 6,8 s mentre la velocità massima è limitata a 185 km/h.

La BMW Serie 2 Active Tourer in versione ibrida plug-in è una monovolume 4x4 lunga 4,39 metri che va più forte di una sportiva come la BMW 220d Coupé. Spinta da un tre cilindri da 136 CV e da un motore elettrico da 209 CV, ha 245 CV totali. Lo scatto “0-100” avviene in 6,7 s mentre la velocità massima è limitata a 195 km/h.

La MG HS una delle ibride plug-in meno costose ma anche una delle più vivaci. I 272 CV complessivi di questa crossover fresca di debutto sono offerti da un motore a benzina da 143 CV e da uno elettrico con 183 CV. Lo scatto “0-100” avviene in 6,8 s mentre la velocità massima è limitata a 200 km/h.
L’aumento dei limiti della potenza massima (da 70 a 105 kW) e del rapporto potenza/tara (da 55 a 75 kW/t) ha allargato ulteriormente il numero delle elettriche guidabili anche da chi è fresco di conseguimento della licenza. In vendita, oggi, ci sono più modelli con una potenza continua fino a 143 CV di quelli che superano questa soglia. Scopriamo i più scattanti.

La BYD Tang a trazione integrale è l’elettrica più scattante (“0-100” in 4,9 secondi secondo la casa) che può essere affidata a un neopatentato: due motori e 517 CV totali. Lunga quasi cinque metri e pesante ben 2.630 kg, questa suv ha sette posti e freni della Brembo.

La Hyundai Ioniq 6 AWD è, per il momento, la variante più potente della grande berlina coreana. Bimotore, a quattro ruote mo trici e con 325 CV complessivi, accelera da 0 a 100 km/h (stando alla scheda tecnica) in 5,1 secondi. Presto sarà sottoposta a un restyling.

La crossover 4x4 Nissan Ariya Nismo è stata sviluppata dal reparto sportivo della casa giapponese. Spinta da due motori che erogano una potenza totale di 435 CV, dichiara uno “0-100” da cinque secondi netti.

La Tesla Model 3 Long Range RWD 75 kWh non è solo molto scattante (da 0 a 100 km/h in 5,2 secondo la casa) ma è anche una delle poche elettriche con un’autonomia dichiarata di oltre 702 km. A trazione posteriore, ha un prezzo non esagerato in rapporto a quello che offre.





















































