Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo MultiAir Distinctive

Pubblicato il 25 dicembre 2017
Qualità prezzo
4
Dotazione
4
Posizione di guida
4
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.5
Perché l'ho comprata o provata
L'auto è stata acquistata dai miei genitori come seconda auto per viaggi per due persone e che fosse prestazionale. L'estetica è tipicamente alfa ed il colore blu era esaltante ed imprescindibile per la scelta. Senza contare la possibilità di personalizzarla con finiture satinate, vetri oscurati e spoiler.
Gli interni
Gli interni sono molto sobri per quanto attiene i sedili. Le profilature son racing anche se l'aspetto è un pò troppo normale. Da un allestimento distinctive ci si aspetta maggior qualità. Il cruscotto è fatto bene ma non esalta manca sempre quella voglia di sportività alfa. Nel complesso è comuqnue di buona qualità. Un pò troppo in basso i comandi del clima bi-zona. Uconnect da 5" basico ma buono con tutte le sue ottime funzionalità di telefonia e media. Quadro strumenti un pò più vecchio stile ma può starci. Bagagliaio capiente e sfruttabile.
Alla guida
Quest'auto la si compra per estetica, assetto e motore. L'estetica abbiamo già detto è da palati italiani fini. L'assetto è sincerissimo e ottimo essendo la vettura dotata di cerchi da 17" con spalla da 45. L'auto in curva tiene e tiene bene. Le sospensioni parzialmente adattive sono molto rigide e va bene così perchè l'alfista sta seduto sul divano solo a casa. Lo sterzo convince perchè è preciso anche se elettrico. Il motore, che dire, un gran motore. il cambio 5 marce forse un pò lo penalizza, forse il 6 marce avrebbe permesso di gestire meglio questo motore, ma il 5 marce ti permette di tirare i singoli rapporti a fondo andando su fino a 6000 giri senza perdite di potenza. Se poi si imposta il selettore dna in modalità sport ad ogni accelerazione si riceve una frustata sul sedile. Il motore diventa brutale e affondando il piede si viene catapultati ad una gran bella velocità. Il sound allo scarico è molto bello. Se il manettino viene portato in una delle due modalità natural ed all weather, allora le cose cambiano. Ai bassi regimi la MiTo è sorniona, si muove pigra, salvo affondare il piede per farla uscire dal torpore. I consumi sono buoni, sui 14/15 km/l. Con tutta questa cavalleria ci può stare. Non dimentichiamoci dei passeggeri dietro. Stanno comodi anche loro anche se l'accesso è macchinoso come su ogni tre porte.
La comprerei o ricomprerei?
Si è un auto che merita se si vuole una piccola sportiva che dia emozioni ma che possa anche portarti a fare la spesa. Forse sconta un pò l'anzianità nei suoi interni ma fuori è ancora molto bella. Toglietevi qualche sfizio nella vita!
Alfa Romeo MiTo 1.4 Turbo MultiAir Distinctive
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
3
1
1
2
0
VOTO MEDIO
3,7
3.714285
7
Aggiungi un commento
Ritratto di Edoardo98
4 gennaio 2018 - 15:43
5
Credo intendesse che mentre alcune auto come i grandi monovolumi per esempio vengono scelti non tanto in base all'estetica e alle prestazioni ma soprattutto per lo spazio che offrono e il prezzo idem anche alcune utilitarie comprate per la famiglia, la Mito invece è un'auto giovanile che viene per l'apputo comprata principalmente per estetica e sportività.
Ritratto di lupo alberto
18 gennaio 2018 - 18:40
1
bravissimo edoardo 98..
Ritratto di Porsche_Panamera
28 dicembre 2017 - 17:03
Cioè l'auto della prova è una roba come un utilitaria su base preistorica Punto 2005 con un frullino mille quattro e un cambio a 5 marce e tu usi termini come "prestazionale" "tenuta di strada" "l'alfista sta seduto sul divano solo a casa" "Toglietevi qualche sfizio nella vita" "ad ogni accelerazione si riceve una frustata sul sedile"... Sembra quasi uno scherzo. Davvero ridicola come recensione, manco parlassi di una Ferrari 488... Ma hai mai guidato un auto seria di questo segmento (tipo Fiesta ST, o Audi S1 per fare un esempio) oppure sei passato da un chiodo ancora più chiodo di questo ed ora con un millequattro ti sembra di volare?
Ritratto di Porsche_Panamera
28 dicembre 2017 - 18:31
Più che altro sto tizio della Mito se dovesse guidare una Focus RS (tanto per citarne una) uscirebbe dall'auto dopo 5 minuti in stato confusionale e disorientato raccontando di essere stato rapito dagli alieni e di essere stato catapultato fuori dall'Ufo con una fionda.
Ritratto di MastraPasqua
13 gennaio 2018 - 12:31
Salve, sono passato Audi A1 alla stessa MiTo descritta in questa recensione, e, sinceramente, ho trovato molto sincera e veritiera questa recensione. Chiaro non stiamo parlando di una versione prettamente sportiva come gli allestimenti S, RS, Cupra, QV, M e tanti altri di differenti case automobilistiche. Ma posso assicurare che questo piccolo gioiellino, qualche sassolino dalla scarpa se lo si toglie, eccome! Paragonando le due autovettura A1 e MiTo, la seconda l'ho decisamente preferita alla prima, per sportività, assetto, tenuta, ma soprattutto perché è molto meno da "fighetta" rispetto alla concorrente con i 4 anelli, senza nulla togliere nemmeno a questa. Saluti.
Ritratto di Porsche_Panamera
14 gennaio 2018 - 10:20
Ma hai preferito cosa pivello senza esperienza che ti ritrovi con una Mito 1.3 jtdm da 85 cv, vai a farti un giro su una Audi S1 poi torna qua a parlare di sportività, tenuta, assetto... Non posso credere che ci sia gente che compra dei chiodi galattici senza NESSUNA caratteristica sportiva (se non la scomodità) e poi parla di come con 85 cv diesel ci si toglie "qualche sassolino dalla scarpa". Quando compri dei chiodi così l'unica cosa che eventualmente conta è la comodità, praticità, tenuta di valore nel tempo, qualità dei materiali. Con 85 cv pure con una Dacia Logan puoi fare le curve tenendo l'acceleratore al massimo, altro che sportività, su auto che per fare lo 0-180 impiegano 10 km. Mettici 230 cv sulla tua Mito 1.3 jtdm poi vedi che alla prima curva dove premi a fondo l'acceleratore finisci dritto contro un albero.
Ritratto di MastraPasqua
14 gennaio 2018 - 11:51
Gentile Porsche_Panamera, dal Suo forbito linguaggio non posso che dedurre la Sua distinta formazione in ambito linguistico, ma non solo (suppongo da Oxford University). La Sua illuminante spiegazione arricchita da notevoli livelli con exempla ed explicationes, non può far altro che deliziare la mia conoscenza. La ringrazio per questa Lectio Divina. Mi congedo brevemente con una citazione: "A volte è meglio tacere e sembrare stupidi (o pivelli, come da Suo suggerimento), piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio". O.W. Cordiali Saluti e Buona Giornata.
Ritratto di lupo alberto
18 gennaio 2018 - 18:44
1
caro panamera, tu probabilmente viaggi su vetture da rally o simili o le usi giocando a playstation, io racconto quello che ho provato e che conosco, perdonami se ho una bella esperienza di auto ma non alla tua altezza. Tu non comprerai mai una mito quindi non capisco perchè devi solo riversare il tuo disprezzo su una mia opinione su un auto. Goditi le tue super e non annoiarti a leggere le recensioni di noi poveracci!
Ritratto di cris25
3 gennaio 2018 - 18:05
1
Concordo con Porche Panamera, sembra che tu stia descrivendo un bolide da corsa mentre in realtà stai parlando di una banalissima MiTo che di sportivo e soprattutto di vera Alfa non ha proprio niente! Mi dispiace, ma la prova non mi piace e l'auto ancor meno...
Ritratto di lupo alberto
18 gennaio 2018 - 18:46
1
io non sto paragonando quest'auto a nessun altra sto solo parlando di quest'auto...quindi cosa c'è di così esagerato?!?
Pagine
listino
Le Alfa Romeo
  • Alfa Romeo Stelvio
    Alfa Romeo Stelvio
    da € 47.450 a € 95.050
  • Alfa Romeo Giulietta
    Alfa Romeo Giulietta
    da € 23.250 a € 38.500
  • Alfa Romeo 4C
    Alfa Romeo 4C
    da € 65.550 a € 74.600
  • Alfa Romeo MiTo
    Alfa Romeo MiTo
    da € 13.900 a € 26.500
  • Alfa Romeo Giulia
    Alfa Romeo Giulia
    da € 37.300 a € 86.050

LE ALFA ROMEO PROVATE DA VOI

I VIDEO DELLE ALFA ROMEO

  • L’Alfa Romeo 4C è una sportiva “radicale”, compatta (è lunga 399 cm e alta soltanto 118) e leggera (920 kg: meno di un’utilitaria).

  • L'Alfa Romeo 4C è una vettura senza compromessi, che ha riportato la passione nella gamma del Biscione in attesa dei modelli di grande serie, Giulia e Stelvio. A cinque anni dal suo debutto torniamo a guidarla e vediamo come ha retto al passare del tempo.

  • Abbiamo partecipato alla celebre “hillclimb” di Goodwood con un’auto d'eccezione: ecco il racconto di una giornata indimenticabile.