Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo 180 CV Business Q4 AT8

Pubblicato il 26 marzo 2021
Ritratto di cotter
alVolante di una
BMW Serie 5 Touring 518d Luxury Steptronic
Alfa Romeo Stelvio
Qualità prezzo
4
Dotazione
3
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
4
Confort
4
Motore
5
Ripresa
5
Cambio
5
Frenata
5
Sterzo
5
Tenuta strada
5
Media:
4.5
Perchè l'ho comprata o provata
Ho avuto questa auto come auto aziendale per tre anni, prendendola nell’Agosto del 2017. Ho scelto una 2.2 Diesel Q4 179 CV, blu metallizzato, nella versione Business.
Gli interni
Nell’abitacolo domina il colore nero: lo sono sia i sedili in tessuto, con parte interna color grigio “tecnico”, il cruscotto (dall’aria un po' retrò, con piacevoli richiami alle alfa del passato), ed i rivestimenti delle portiere. Il tutto ha un effetto sportivo ma risulta un po' troppo serioso, almeno per la versione Business che non prevede la possibilità di scegliere optional sfiziosi per dare colore. Molto belli, comunque, i loghi “Alfa Romeo” sui poggiatesta anteriori. A tanta “seriosità” degli interni, corrisponde anche una elevata qualità, in linea con le aspettative per quest’auto: tutte le componentistiche interne risultano essere di ottima qualità, i tessuti sono resistenti e robusti, i montaggi precisi e, dopo tre anni di utilizzo, non ci sono scricchiolii di nessun tipo. Insomma, sembra di essere su un’auto “tedesca”, per chi volesse fare il consueto paragone. Il baule è molto ampio e pratico: ha l’apertura elettrica servoassistita di serie, e risulta ben rifinito. La mia auto è dotata del kit opzionale a supporto della sistemazione dei bagagli (binari e rete che si fissa sul fondo), molto comodo per assicurare piccoli bagagli senza che si muovano. Purtroppo, manca un vero doppio fondo per stipare oggetti (il fondo si solleva su una serie di piccoli vani, parzialmente già utilizzati per sistemare i vari kit e triangolo, ma di spazio “vero” ne resta ben poco) Saliti a bordo, trovare la posizione di guida ideale non è facilissimo. Le regolazioni sono tutte manuali e non c’è la possibilità di regolazione lombare, mentre quella dello schienale non avviene con la “rotella” ma con la meno comoda levetta. Tuttavia, una volta trovata la posizione giusta, si sta davvero comodi: i sedili contengono senza avvolgere troppo, il volante è piccolo nel diametro e comodo da impugnare come nelle auto sportive, anche se nella versione Business mancano le levette del cambio al volante (francamente inutili in una suv). Si ha la netta sensazione di “impugnare” l’auto, e non ci si affatica neanche dopo molti chilometri. Apprezzabili le due bocchette d’aria e le due prese USB nel tunnel per i posti posteriori, in linea con la classe dell’auto. La strumentazione del cruscotto risulta bella nella grafica, analogica ma dal piglio sportivo tipicamente Alfa. Non si sente la mancanza di un cruscotto interamente digitale. Il display centrale del cruscotto (l’unica parte personalizzabile) mostra informazioni differenti in base allo stile di guida selezionato, ed i pittogrammi del navigatore (che però, quando appaiono, nascondono le altre informazioni) ma si poteva fare di più per fornire qualche informazione aggiuntiva. In 3 anni di utilizzo l’ho sempre mantenuto sulla cifra digitale della velocità istantanea, per potermi accorgere immediatamente quando supero i limiti (percorro molte strade statali con autovelox). Passando al reparto multimediale, questa è indubbiamente la parte non all’altezza delle aspettative fin dal lancio dell’auto, ed in tre anni è invecchiata ancora di più, di fronte delle innovazioni portate nel frattempo dalla concorrenza. Il monitor centrale di 6.5 pollici (non touch) risulta tristemente piccolo rispetto allo spazio previsto (per poter eventualmente ospitare quello più grande, optional), e l’aspetto grafico delle funzioni è obsoleto e dimesso, diciamolo, un po' “triste”. Le varie funzioni si gestiscono tramite il rotellone centrale, ma non sempre sono comode (ad esempio per passare da una funzione all’altra, es. da navigatore a radio, occorre tornare sul menù principale). Il navigatore, di per sé, è abbastanza reattivo, solo che è “complicato” inserire gli indirizzi tramite “rotellone”, ed il salvataggio dei preferiti non è per niente agevole. L’impianto audio è abbastanza efficiente, con 6 altoparlanti ed un suono abbastanza fedele e potente. Purtroppo la radio non è DAB, e la ricezione è incostante, quindi nei lunghi viaggi non è praticamente utilizzabile.
Alla guida
Una volta premuto il pulsante Start sul volante (una chicca esteticamente davvero bella), le lancette di velocità e contagiri fanno il consueto giro tipico delle Alfa, ed il motore si mette in moto. A freddo e nelle accelerazioni spinte è rumoroso, ma in generale è abbastanza silenzioso, complice la buona insonorizzazione dell’abitacolo. I 180 CV possono essere gestiti attraverso tre modalità (Dynamic, Normal, All Weather). In All Weather la potenza viene tagliata, ed il motore va in folle quando si rilascia l’acceleratore, ma l’effetto risulta un po' fastidioso specialmente in città, perché crea un ritardo di risposta quando si preme nuovamente sull’acceleratore. D’altro canto, in Dynamic, la risposta del motore è immediata e sportiva, e le 8 marce dell’ottimo automatico ZF vengono tirate di più, però l’auto diventa inutilmente nervosa. Quindi, in generale, ho sempre guidato in Normal, il motore è fluido ed elastico in basso, con una coppia di 450nm, ma sa diventare rabbioso quando si spinge davvero. In citta, la percezione degli ingombri è buona, nonostante le ampie dimensioni, ma in manovra è indispensabile la retrocamera (optional, con una definizione dell’immagine discutibile), altrimenti si fanno danni. Lo Start-Stop è un po' brusco nel far riavviare il motore, e nel traffico intenso si avrebbe voglia di disinserirlo. Usciti dal traffico cittadino, si apprezzano le grandi doti dinamiche della Stelvio, che sono il punto di forza di quest’auto. Lo sterzo reattivo e sensibile (giusto un po' troppo leggero secondo me) dà una sensazione di pieno controllo in ogni situazione, ben accordato con le sospensioni che trasmettono adeguatamente l’andamento della strada ed il motore che asseconda le richieste e tira fuori la grinta quando serve (i sorpassi in montagna non sono mai un problema). Ovviamente si sta su un suv, e questo si sente negli spostamenti di peso e nelle brusche, nelle quali si percepisce chiaramente la massa che gli ottimi freni devono gestire. A velocità autostradali costanti (la situazione in cui ho viaggiato di più), il motore gira silenzioso sui 2000 giri, e la riserva di potenza è più che ampia per ogni emergenza. I viaggi sono davvero rilassanti. Ottima la visibilità dei fari allo xeno, non si sente la mancanza dei full led (a parte per la classe dell’auto, che dovrebbe prevederli). Come detto, i freni sono potenti in ogni situazione, e la Stelvio non si scompone in frenata (ne ho fatte diverse in emergenza), la sensazione è davvero di grande stabilità e sicurezza. Non ho esperienze di uso fuoristradistico, e non posso giudicare la trazione integrale. Penso anzi che la versione RWD (non prevista inizialmente) sia un’ottima soluzione per chi ne fa un uso come il mio, solo per città e viaggi autostradali. Capitolo consumi, con piede mediamente leggero ci si attesta sui 14 km/l, la media è sui 3 anni quindi affidabile. Spingendo di più, o guidando di più in città, si scende sui 12 km/l, in generale quindi si tratta di consumi più che accettabili viste le dimensioni e le prestazioni dell’auto. Nota conclusiva sull’affidabilità, in 3 anni, con manutenzione pignola, non ho avuto problemi di alcun tipo, neanche una lampadina fulminata! Per chi avesse dubbi al riguardo.
La comprerei o ricomprerei?
Assolutamente si, se dovessi acquistare un’auto di proprietà. I punti di forza sono molti: le doti dinamiche che ne fanno un’auto piacevole da guidare, la linea elegante e pulita, che non stanca neanche dopo qualche anno dal lancio, e l’ottima qualità costruttiva ed affidabilità in generale. Certo, ci si deve accontentare sull’impianto multimediale, ma se questo non è un must-have, la Stelvio è per il resto davvero una gran macchina.
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VOTO MEDIO
4,3
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Ritratto di Leon70
13 maggio 2021 - 20:41
1
Bella . Non fantastica come linea ma bcaratteristica. Ne ho valutato alcune tra usate e aziendali in quanto nuova mi e inavvicinabile, però hanno tutte già una montagna di kilometri, compresa una di 9 mesi con quasi 59000... Ma cosa hanno in garage certa gente? Il tapis roulant?? León.
Ritratto di cotter
17 maggio 2021 - 09:12
Guarda molte sono aziendali, come la mia, e quindi camminano molto. D'altro canto, la Stelvio si sta dimostrando molto affidabile e, se tenuta bene, può essere un buon affare anche con 60-80k. La mia l'ho ridata indietro a ca. 60k... nuova.
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